Classifica Trail Monte Soglio 2016
Sito Trail del Monte Soglio
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Dal racconto dell'OrcoNauta

Partenza ore 6 in una mattinata dal cielo velato e temperature che fanno presumere una giornata caldo/umida.
Al via i circa 200 concorrenti pronti ad affrontare la lunga fatica, ognuno con le proprie aspettative.
Personalmente, oltre un po’di normale tensione, mi sento bene e 3,2,1 e si parte.
La prima parte, salita verso il Mulino val poi Santuario del Milani al 10 km e primo rifornimento tutti abbastanza corribili.
Verso il tredicesimo chilometro la prima vera salita impegnativa Al monte Canauta’. Passato il monte si scende, e fino al trentesimo chilometro, si attraversano dei bellissimi boschi di faggio in un percorso decisamente veloce e chi più ne ha più ne metta.
Fino a qui tutto bene, ma la parte più impegnativa deve ancora cominciare e in effetti e da qui che comincia la prima salita
“vera” che porta in località
Nero di Alpette dove si trova il terzo e sempre ben fornito punto di ristoro.
Dopo il breve stop subito un bel ”muro” di circa 200 metri di dislivello ed è anche la parte che introduce alla salita che porterà alla vetta del Monte Soglio.
Purtroppo su questa salita sono entrato in una profonda crisi psico/fisica (immagino che qualcuno sappia di cosa si tratta) che mi ha accompagnato fino alla
vetta del Soglio.
Ho dovuto stringere i denti e scacciare diversi cattivi pensieri, ma fa parte del gioco, non è vero?
Dopo la vetta, dove il tempo è cambiato, con nuvoloni che annunciavano l’arrivo di una perturbazione, fresco e qualche goccia di pioggia, si cominciava un tratto decisamente tecnico che si sviluppava su un sentiero tra erba rocce rododendri e saliscendi a volte discretamente esposti.
Dopo questo passaggio ho cominciato a superare un po la crisi ed ecco che comincia la lunga discesa verso
piano Audi, inizialmente molto tecnica e via via più corribile.
Arrivati a Piano Audi sono passati 54 km ci attende un ultimo ristoro per riorganizzare le energie rimaste per gli ultimi 12 km con un’ultima salita impegnativa e la discesa finale che porta nel centro del paese e finalmente al sospirato arrivo.
E’ fatta.
Il percorso è molto vario tra boschi splendidi boschi di faggio, pascoli, torrenti prati tempestati di narcisi e paesaggi di alta montagna.
L’organizzazione l’ho trovata impeccabile e il percorso molto ben segnalato e assistito ed io sono stracontento di avere concluso questa gara EVVIVA.
E bravi tutti dai primi agli ultimi.
dal racconto dell'OrcoMami
Sentieri – musica – birra!! Questo era la promessa che si leggeva sulla pagina del sito della gara e quindi non potevano mancare cinque degni rappresentanti degli Orchi!
Orcomami, OrcoSherpamazzinga, OrcoFabry, OrcoRiccardo e OrcoNauta chi per la musica, chi per la birra e chi per i sentieri… si son presentati al cancello di partenza.
Corposo il GIR LUNG” con i suoi 66 km e 3600mt di disl ma non meno interessante il “Gir Curt”,
ci hanno visto impegnati a difendere ,si fa per dire, i colori sociali.
Come già in altre edizioni, l'organizzazione assolutamente all’altezza ha gestito bene le varie gare in programma con oltre 700 concorrenti partecipanti.
Una partenza decisamente antelucana ( 6 del mattino) ci ha costretti ad una bella levataccia per essere presenti alle 5,30 al briefing.
Il meteo come da previsioni ha tenuto per la durata della gara. Ha iniziato a piovere solo sul finire delle 15,30. Un caldo anomalo ci ha accolti al momento della partenza con una umidità degna di una estate torrida.
Bellissimi i sentieri,ottima la tracciatura e balisage.
Che dire : io non ho concluso la gara perché fermato al cancelletto dei 32 km per essere giunto 20 minuti in ritardo. Il rammarico c’è sempre ma questa volta direi ugualmente contento perché operato al ginocchio l’8 marzo 2016 ero gia’ li a cercar battaglia e a testare il povero ginocchio che ha dato ottimi risultati in termini di ripresa.Certo ho perso la forma a la velocita’ ma complice anche l’eta.
A va' bin li stes !
OrcoRiccardo giovane e veloce chiudeva con largo anticipo sul tempo massimo.
OrcoSherpaMazzinga concludeva invece brillantemente il Gir curt” e orgoglioso con la medaglia al petto si aggirava nella palestra alla ricerca delle docce.
OrcoNauta e OrcoFabry incredibilmente sotto le 11h.
In questo caso pochi ma buoni ,ma gli orchi ci son sempre !!
Dal racconto dell'OrcoSherpaMazinga
Trail da grandi numeri questo del 2016, con un parterre di circa 700 atleti abbastanza equamente divisi tra i tre percorsi ufficiali.
Ormai si tratta di un fenomeno decisamente molto atteso nel panorama dei trail nazionali, con una folta partecipazione di atleti da svariate regioni Italiane e anche forestieri.
Non a caso il vincitore del percorso principale risulta un tedesco dal nome abbastanza difficile, Hugensmith che chiude in 6 h e 46’, lasciando a secco. i pur bravi atleti italiani, non ultimo Fornoni ritirato.
Anche la nostra grande Miravalle non riesce a vincere con un tempo invero ottimo di 8h 31’ dietro una scatenata Follador accreditata al traguardo in 8h 16’.
Certo bastava vedere passare questa ragazza al controllo di Pian Audi, 13 km prima dell’arrivo, per comprendere la grinta e la voglia di vincere impressa sul suo viso.
Quest’anno troviamo tre percorsi abbastanza bilanciati, con un gir lung da 66 km e 3600 m D+ che finalmente riesce ad arrivare alla punta del Soglio, anche se il maltempo fino all’ultimo momento ha fatto sospirare. Tutto il soccorso Alpino era schierato sulla traccia di cresta che dalla cima del Soglio per circa 6 km porta fino al rif Peretti Griva. Circa 200 atleti alla partenza antelucana delle 6 del mattino.
Il Gir Curt, solo di nome, ci accompagna invece su un percorso abbastanza inedito, di una lunghezza dichiarata di 35 km ed un D+ di circa 2000. In questo caso troviamo circa 280 atleti schierati alle 9,0 del mattino sotto il gonfiabile della partenza.
Novità invece il Gir Vulei di circa 17 km per i neofiti e per coloro che voglio avvicinarsi al trail, molto veloce e con dislivello ridotto a 900 m, con partenza pomeridiana alle ore 16,0 in odore di pioggia.
Comunque per tutti, i primi 11 km fino la santuario dei Milani, classico punto di ristoro, sono un calvario per la forte umidità del bosco.
In sordina la partecipazione dei compagni Orchi trailers, quasi passata sotto silenzio, ma la classifica non mente:
3 Orchi sul gir Curt, Brunatto con 4h e 50’, Mazzino con 5h e 46’ e Dionisi con 6h 58’.
Sul gir Lung troviamo alla chetichella 4 Orchi: Roggero Luca ottimo 60° con 10h, 36’ Tasso con 12h e 55’ e Stola , grande architetto Canavesano, con 13h e 53’. Si arrende per problematiche fisiche il nostro Mamini in preparazione al Tor.
Penso comunque che la gara più azzeccata sia stata certamente il gir Curt, in quanto riesce a concentrare su una distanza ormai classica per un trail di circa 35 km, una traversata di bassa valle tra i boschi e le borgate della zona, con un entusiasmante cavalcata sotto le pendici del Soglio verso Canauta .
Difatti, lasciato il santuario dei Milani in 1,30’ si prosegue in piano su una lunga sterrata fino alla Grance Ves, perfettamente corribile dove finalmente si comincia salire sul serio su un sentiero tecnico, decisamente più adatto ai muntagnin. L’ambiente a questo punto è prettamente alpino, con grandi pendii erbosi sotto il Soglio, passando per Canauta e fino a raggiungere il 2° ristoro dell’Alp del Cunt a 1550 m. Si riprende fiato perché occorre ancora raggiungere la cresta spartiacque al pian dei Bensi a 1680 m, tetto del nostro giro.
Una lunghissima discesa per il sentiero di Mort ci accompagna velocemente 800 metri più in basso fino a raggiungere le prime borgate di Pian Audi ed il bivio di paese dove è posto il 3° ristoro.

Siamo al 22° km. Si rifiata ma soprattutto mi devo imporre un momento di Streching per allungare la muscolatura delle gambe ancora imballata dopo il trail della scorsa settimana al Viso; due trail a distanza di una settimana sono decisamente impegnativi per un vecchietto e conviene fare ginnastica onde evitare pericolose contratture muscolari!
Comunque la salita al Colle del Bandito è decisamente lunga, perché a differenza di anni passati, si procede con un lungo traverso in falso piano fino alla località Trinità per poi finalmente salire ai 1000 metri esatti del colle, dopo 27 km.
Vedo passare la Miravalle ed ecco la strada sterrata della Madonna della Neve e velocemente a seguire di nuovo il Mulino Val, in vista dell’arrivo su Forno, dopo 35 km.
Gli arrivi tra Gir Lung e Gir Curt si susseguono rapidamente al centro sportivo.
Una grande organizzazione sorregge praticamente tutta una giornata febbrile, iniziata alle 6,0 del mattino per chiudere con gli ultimi arrivi verso le 20,00. E a ritmo continuo anche la cucina ci prepara degli ottimi agnolotti!