venerdì 19 ottobre 2018

33° ediz Corsa del Musinè Caselette(To) 21 Ottobre 2018



Foto Corsa Musìnè Partenza Arrivo Premiazioni 2018
Foto Corsa Musìnè Punta 2018
Classifica Corsa al Musinè Up 2018
Classifica Corsa al Musinè Up&Down 2018
Video Corsa Musìnè 2018

Edizione 2017
Edizione 2016
Edizione 2014
Edizione 2013
Edizione 2012
Edizione 2011
Edizione 2010

RECORD DELLA GARA 

ALBO D'ORO


LA GARA
Il Comune di Caselette, ValSusa Running Team, Gli Orchi Trailers Asd  organizzano per: Domenica 21 Ottobre 2018 la 33° edizione della Corsa al Musinè

Ritrovo ore 8.00 piazza Cays Caselette(To)
Partenza UP  ore 10.00
Partenza Classica ore 10.30

Alla sua 33° edizione, una delle storiche gare nel calendario piemontese di corsa in montagna.

Classic 7km 750metri e 750D+
Gara Classica in salita e discesa UISP

UP  3km 500metri 750D+
Gara di sola salita arrivo alla Croce UISP 
Quest'anno aperta anche alla categoria Allievi 16-17 anni

 CORSA PER I BAMBINI Varie distanze e Categorie ore 12.00

Costo  Iscrizione gara: 8euro giorno della gara 10euro (pacco gara maglietta ricordo)
Pranzo con Polenta Spezzatino : 7euro

Link Pre-Iscrizioni 

Regolamento gara CORSA DEL MUSINE' 2018

PAGINA FaceBook corsa al Musinè

per ulteriori informazioni
scrivere a info@valsusatrail.it tel:0119643242

Bici Bdc CicloLanga ver 3.0 Cicloturismo nelle Langhe&Roero(Cn) 18 Ottobre 2018


Foto CicloLanga 3.0

Edizione CicloLanga 1.0
Edizione CicloLanga 2.0

Avvinghia la vigna
Alle sue carni ritorte
Ruba le mani 
In verdi vortici
Negli agguati di giugno (Versi in vigna)

Dai fumi dell'OrcoPinoR



Terza CicloLanga per i Cacciatori di Colli. Quest'anno anticipata di tre settimana rispetto agli anni precedenti. Il foliage non del tutto maturo, ma si è potuto vedere i vignaioli durante il lavoro di vendemmia sui ricchi vigneti.


I numeri:
- Partenza da Cherasco, paese delle lumache.
- Segue , Narzole, Benevagienna, Lequio Tanaro, Barolo, Monforte D'Alba, Serralunga D'Alba, Grinzane, Diano D'Alba, Montelupo Albese, Alba, Bra, Cherasco


Per un totale di 110km e 1500D+ 

Disegno, giorni prima, il percorso sull'applicazione di Suunto MovesCount con l'approvazione entusiasta dei due Orchi che mi accompagneranno; OrcoPinoP e OrcoZoppo.
Questa volta invece di usare il navigatore di Garmin Etrex, decido di usare le mappe scaricate StanAlone sullo Smartphone con l'APP Black Country Navigator
Ho installato sulla bici un porta cellulare, molto efficiente. Insieme al cellulare inserirò una PowerBank per avere energia di riserva.
L'utilizzo dell'applicazione sul telefono avverrà senza comunicazione dati, avendo scaricato le mappe sullo smartphone. Mi avvarrò esclusivamente del segnale GPS che mi segnalerà la posizione sulla Mappa.

Partiamo da una fredda Cherasco dopo il maltempo dei giorni precedenti, strade sporche e umide.
Ti dirigiamo, decisi, verso Narzole a salutare il "Villaggio della Gioia" dei Padri Somaschi, dove ho trascorso 4 anni della mia adolescenza. Entriamo dentro la struttura e ci facciamo un giro in bici. Nulla è cambiato dopo quasi 50 anni. E' sparita solo la pista di atletica che ha fatto posto ad un campetto da calcetto ed un campo da tennis entrambi in tartan.
Prossima tappa Benevagienna ed il suo sito archeologico romano dell'antica Augusta Bagiennorum.
Dopo Benevagienna entriamo decisamente nelle Langhe.
Passiamo il bel paesino di Novello per spostarci a Barolo. Siamo sempre meravigliati da questo splendido Borgo. Ma impossibile dire quali siano i più bei paesini langaroli.
Il navigatore, dopo aver attraversato il magnifico borgo di Monforte D'Alba. ci manda su uno sterrato fangoso. Non mi ero accorto durante la costruzione del tracciato che trattavasi di strada bianca. Poco male, avvezzi ai cambiamenti, decidiamo un altro percorso per raggiungere Serralunga D'Alba e fermarci presso il Ristorante Bar Italia . D'obbligo un piatto di tagliolini al tartufo e un bicchiere di dolcetto da far risuscitare i morti.
Dopo la breve sosta gastronomica, procediamo per il Castello di Grinzane Cavour, Diano Dalba e Montelupo Albese.
Il rientro lo facciamo dalla caotica Alba e la statale per Bra che in un amen ci riporta a Cherasco dalla salita vecchia.
Chiudiamo la gita mettendo il naso nello store dell'Atlante del ciclismo di Montello, sognando quali nuove gite in compagnia delle bellezze esposte nel negozio.


lunedì 15 ottobre 2018

Morenic Trail sulle orme del ghiacciaio Brosso(To) 13-14 Ottobre 2018

Classifica Morenic Trail 2018
Sito Morenic Trail

Edizione 2014
Edizione 2013
Edizione 2012
Edizione 2011
Edizione 2010

Dalle note di OrcoFabri

Era mia intenzione chiudere la stagione con un bel trail lungo per verificare la tenuta del mio ginocchio.
Il Morenic Trail arriva proprio nel momento giusto. Mi iscrivo un mesetto fa senza troppe riflessioni sul chilometraggio... 119 km piu' della CCC,
ma il dislivello decisamente più contenuto.
In settimana con gran piacere mi chiama OrcoKambu, decidiamo cosi' di andare insieme per affrontare questa avventura.
La gara è molto particolare e difficile da interpretare. Si parte con un gran discesone rettilineo da Andrate per poi chiudere a Brosso con la salita
più importante.
La giornata e' bellissima, nelle ore centrali si rileverà poi troppo calda.
I primi 25 km di discesa si procede molto bene, OrcoKambu è davanti a me e al ristoro lo intravvedo in lontananza.  Attorno al 40° km vado un po' in crisi, complice anche il caldo ma soprattutto i chilometri già percorsi: le gambe sono di marmo. Tengo duro, rallento, cerco di alimentarmi bene e mi pongo come obbiettivo il prossimo ristoro.
 Passo il bellissimo Castello di Masino e  pian pianino mi riprendo. Mi avvicino al Ponte sulla Dora dove incontro Orco Kambu, che, per il dolore alle gambe, opterà purtroppo per il ritiro.
Io decido invece di continuare e raggiungere la Chiesa di S. Stefano al 75 km, sfoderando adesso i bastoncini (meno male che li ho portati) per alleviare un po' le gambe.
Li mi aspetta un piatto caldo "minestrone con pasta, molto buono, e musica a palla!
Mi ricarico e riparto subito sperando che il giorno durasse un po' di più, ma in realtà alle 19 devo già accendere la frontale.
L'obbiettivo successivo è Ponte dei Preti quota 100 km. Ormai è buio profondo, tanti tratti li percorro da solo accompagnato dal rumore dei ricci delle castagne che si staccano dalle piante (non mi hanno mai preso pero') e piccoli rumori di qualche animale non definito.
Lungo questo tratto mi aggrego ad gruppo di 6/7 ragazzi molto simpatici, che tutti gli anni corrono insieme il Morenic,  il tempo cosi' tra un battuta e l'altra scorre ancora più veloce.
Al Ponte dei Preti arrivo alle 22.30, ne mancano ancora 18,4 con il dislivello di 600/700 mt... il telefono si è scaricato (ho dimenticato la pila accesa) e pure il GARMIN e' morto. Lascio i ragazzi e decido di partire da solo, ormai ci sono l'obbiettivo finale è vicino, si fa per dire.
Dopo un percorso tortuoso finalmente si arriva a Brosso alle 3,20 di domenica, chiudo a 18 ore e 19 minuti, ce l'ho fatta!
Sono soddisfatto soprattutto di non aver ceduto mentalmente,  ed aver gestito la gara, arrivo fisicamente provato ... ma tanto poi tutto passa!
Una menzione speciale per l'organizzazione, tutto perfetto: i ristori, il balisaggio, la navetta e la cordialità dei volontari.
Alla prossima W GLI ORCHI!

Toma Trail Condove(To) 13 Ottobre 2018

Classifiche Toma Trail 2018
Sito Toma Trail

Edizione 2017

Abbinata alla  29°Fiera della Toma, oggi si corre il "Toma Trail" sui sentieri delle borgate che sovrastano il paese di Condove.
Due i percorsi a disposizione: quello di 16 chilometri, con un dislivello positivo di 1015 metri competitivo, e quello di otto chilometri, con 400 metri di dislivello positivo, non competitivo.
Sono state apportante alcune modifiche al percorso nella parte centrale ed alla partenza.
Otto gli Orchi presenti alla manifestazione, chi su percorso lungo da 16km, chi sul percorso corto da 8km. Partenza del trail lungo alle 15.30, il corto a seguire.
Il Toma Trail è il sesto ed  l'ultimo appuntamento del circuito dei  Sentieri Valsusini".
le premiazioni del circuito saranno fatte all'evento della  "Corsa al Musine" il 21 Ottobre 2018 in piazza Cays Caselette(To),  dopo la gara alla sua 33°edizione.

Dal Post FB di OrcoSakuro



E dopo mesi, un pettorale e il Toma Trail vicino casa.

Due salite tostissime, mi stavano passando anche i lombrichi, tanto divertimento in discesa, una vespa che si diverte anche lei sul mio polpaccio a tre chilometro dall'arrivo, solita sensazione di muscoli a marmellata alla fine, arrivo affiancato alle mucche che arrivano dalla transumanza.
Fortuna che almeno il birrificio Laval aveva lo stand alla fiera.


domenica 7 ottobre 2018

Turin Half Marathon 7 Ottobre 2018


Foto Turin Half Marathon 2018
Video Turin Half Marathon 2018
Classifiche Turin Half Marathon 2018
Sito Turin Half Marathon

Edizione 2017

Dalle note dell'OrcoPinoR

Nuovo motto della manifestazione organizzata dall'ormai solido gruppo di Team Marathon è #Torinoisfaster!
E' su questa mezza maratona che noi dell'ordine della "Tapascia" cerchiamo di limare qualche minuto al PB (Personal Best).
Cari amici podisti, questa gara è perfetta per incidere sulla pietra un buon "tempo" sulla mezza maratona.
I chilometri sono i classici 21,0975 ma il dislivello è di circa 100D- che però, a conti fatti, come si può vedere dall'immagine altimetrica, risultano realmente, circa 70-80 metri.
E' l'inizio del percorso che permette alle gambe di girare veloci. In ogni caso dal chilometro 10 occorre tenere il ritmo per sperare nel PB.
Cinque gli Orchi presenti alla manifestazione: OrcoCamola, OrcoVale, OrcoPinoR, OrcoCicillo, OrcoSmigol. Minacciava un vero meteo autunnale con pioviggini ed invece la giornata ci presenta una splendida Ottobrata. La speranza di abbassare di mezzo grado la temperatura del Pianeta Blu è forse, ahimè, definitivamente persa.໖
1000 circa gli atleti presenti alla partenza da Rivoli data alle ore 10,00. Ottimo successo.
Il percorso lo stesso dell'anno scorso, a parte l'arrivo che quest'anno è spostato in piazza Castello. (forse per la contemporaneità dei Portici di carta).
Magnifica location, piazza Castello,con vista sulla cupola del Duomo (costruita dal Guarini)  contenente la Sacra Sindone,  riaperta al pubblico da pochi giorni dopo il doloso incendio del 1997.

Ottimi i tempi per gli Orchi. OrcoCamola e OrcoVale portano a casa il loro Personal Best. Bravi.
Il Keniota Kamau, stabilisce il nuovo record della manifestazione in 1:00:47. Per le ragazze tempo strepitoso per l'altra Keniota Jelagat, fresca medaglia d’oro e di bronzo, la prima
a squadre la seconda individuale, al Mondiale di corsa in montagna, ha tagliato il traguardo dopo 1:12:00.

domenica 30 settembre 2018

3° ediz Hipporun 1/2 Maratona Vinovo(To) 23 Settembre 2018


Sito Hipporun

Edizione 2016

Dal note Pacer 1h45' dell'OrcoSmigol

Domenica 23 settembre 2018 Hipporun, siamo alla terza edizione organizzata nei minimi dettagli dalla Podistica Torino e mi viene offerto di entrare a far parte del gruppo dei Pacers.
Curiosità e fierezza mi fanno accettare senza esitazioni e decidiamo di prendercela con calma, con un buon margine essendo alla prima esperienza. Meno male questa volta non mi prendo la pelle.
Accompagnerò i runners all'arrivo in 1h45'.
I Pacers li ho sempre utilizzati, ti permettono di non stressarti: non guardare sempre l'orologio e avere grosso modo la garanzia che arriverai nel tempo stabilito.
Esperienza vuole che in due occasioni i miei Pacers siano scoppiati, rientrati ai box , nel senso che si sono defilati ai bordi della strada per espletare alcune pratiche, quindi non dare mai nulla per scontato.
Il rituale inizia al mattino molto presto con la consegna delle canotte personalizzate (nome, tempo, passo).
Da quel momento si diventa branco e ci si muove insieme con riscaldamento compreso.
Prima dello start si agganciano i palloncini alla canotta e si parte per inserirsi in griglia. Ti senti osservato, stai per essere scelto. Un po' la responsabilità si fa sentire. Non corri per te stesso, non é un tuo obiettivo, é un obbiettivo di qualcun altro. Il passo deve essere sempre costante, non si può troppo giocare sui recuperi.

All'inizio non é facile tarare il passo e già i commenti da dietro si fanno sentire: ma il nostro obiettivo é prendere quelli di 1h40' ? Ma no, tranquilli siamo appena partiti... ma non stiamo andando troppo piano e poi dobbiamo recuperare e scoppiamo? E via correndo.
Un'occhiata con i tuoi compagni di palloncino due battute e si tiene il passo, la cosa migliore per tenere unito il piccolo gregge é disporsi uno in testa, uno in mezzo e uno a chiudere .
Non far perdere il passo ai ristori e agli spugnaggi passando acqua e spugne al gruppo che continua a trottare.
Il percorso é veloce con qualche svolta e uno strappo in salita sul cavalcavia attorno al 15esimo e qui che dobbiamo far tenere il passo senza rallentare troppo e poi via in discesa con un bella statalona di nero bitume che butta calore , penso che sia stata una delle giornate più afose e umide di settembre degli ultimi 30 anni.
Lungo il percorso La gente applaude timidamente e sempre tu pacer devi fare da clac e allora qualche impagliato accenna un battimani, un gridolino ma sempre con la solita compostezza sabauda.
Meno sabaudo chi alle rotonde sbraita con i volontari e con i vigili perché la strada é chiusa , per altro ho visto litigare un'automobilista con un volontario alle 8 perché non riusciva ad entrare nel centro commerciale e non era un esercente. Con quel passo si riesce a parlare mentre si corre, un pò di elastico per recuperare qualcuno che é rimasto indietro e tentare di rimetterlo al passo.
L'occhio sempre al crono, il lap automatico che ti bippa il passo medio, un'altra occhiata alle tue spalle e il gruppo é sotto controllo. Man mano che si procede con i km si raccolgono runners che forse hanno spinto troppo e il passo non é più fluido.
Tranquilli arrivano gli hippopacer orange, dai buttati dentro mettiti in scia manco fossimo al Giro d'Italia .
L'arrivo dentro l'ippodromo é particolare, unico è quel chilometro e il destino e la soddisfazione del pacer, forse, é arrivare da solo, scansarsi agli ultimi metri e spingere chi ancora ne ha un po' e rosicchiare qualche secondo.
I tre palloncini ,orange, pure quelli, arrivano insieme in 1h45' e una manciata di secondi.
Un abbraccio e i ringraziamenti da chi ti ha seguito sono belle soddisfazioni.
Siamo Pacers di qualità .


giovedì 27 settembre 2018

Bdc Tour del Lago Maggiore (Italia-Svizzera) 27 Settembre 2018


Foto Bdc Tour del Lago Maggiore 2018
Video Bdc Tour del Lago Maggiore 2018

Sito Cacciatori di Colli

" Testa&Cuore" (Z.P.)

Dal racconto dell'OrcoPinoR


Incipit
Dello scorso Ottobre 2017 il giro del Lago Maggiore dell'OrcoSilver. Oggi proviamo questo superbo Tour in tre Orchi: OrcoPinoR, OrcoZoppo e OrcoPinoP.
Le giornate ancora metereologicamente di fine estate ci permettono questa magnifica pedalata in uno dei laghi italiani più belli.
Alcuni giorni prima chiediamo informazioni sul tracciato a Luca presidente della Funtos Bike, fautore del brevetto fino al 2016. Luca ci raccomanda di fare il giro in senso orario perchè in questo modo si ha sempre il Lago Maggiore sulla destra, senza disturbi del traffico motorizzato che potrebbe intralciarne la vista. Consiglio apprezzato e utilizzato.
Decidiamo di partire da Arona, il punto più vicino all'uscita autostradale per noi che si arriva dalla provincia di Torino. L'OrcoZoppo infatuato dalla statua ferrea del S.Carlone , alta 35metri, posta sulla rocca soprastante Arona  ci porta al Sacro Monte. Arrivati in cima, ammirata la statua dedicata a S.Carlo Borromeo, decidiamo di iniziare da qui il Tour. Siamo però consapevoli che al ritorno ci dovremo sciroppare una salitella di circa 1km e 100D+.
             La mappa del Tour del Lago Maggiore 172km 900D+

La sponda Piemontese
La parte bassa è in provincia di Novara mentre la parte alta fa parte della provincia del Verbano-Cusio-Ossola. L'alta sponda piemontese (ancora per poco?)  ed il tratto più antropizzato e più turistico del Lago Maggiore. Molti dicono sia la parte più bella, ad arricchirla le isole di fronte a Stresa e Pallanza. L'economia sicuramente ricca. Il 21 Ottobre 2018 ci sarà il referendum per il passaggio dal Piemonte alla Lombardia. Costo stimato di 330mila euro e quorum richiesto altissimo. I secessionisti sperano di essere governati in modo migliore, memori di presidenti regionali Lombardi come il recente Presidente detto il Magnifico.
Sulla strada statale nr.33 il traffico non manca anche se si è in un giorno infrasettimanale. Non mancano neppure i ciclisti; in gruppo o in solitaria che si godono, come noi, questo splendido pedalare.

Il lungo lago Svizzero
Ieratici gendarmi ci squadrano all'ingresso in Svizzera. Il Canton Ticino è conosciuta anche come Svizzera Italiana. La prima cosa che notiamo sono i tombini a filo e l'asfalto senza buche e rappezzi. Che figata.
Per il resto i paesini sono freddi.
Bello il centro di Ascona ed indecifrabile la cittadina di Locarno dove è stato impossibile pedalare il lungo lago. Solo il navigatore ci ha salvato dal dedalo di cavalcavia, ponti, stradine che si perdono in bunker antiatomici costruiti, a migliaia, durante il periodo della guerra fredda.  Ci fermiamo ad Ascona per il nostro pranzo al sacco ma decidiamo per la sosta caffè la sponda Lombarda. L'OrcoPinoP sarebbe rimasto volentieri a crogiolarsi al sole, vista lago, ancora qualche oretta.

La sponda Lombarda
I chilometri scorrono più lentamente sotto le ruote delle nostre "Specialissime". La parte Lombarda è di fatto più vallonata e la più faticosa da pedalare. Ma forse anche la più divertente dal punto di vista sportivo. La sosta a Luino paese natio dello scrittore Piero Chiara , tra i più noti della seconda metà del XX secolo, arriva a salvarci. Una pausa panino/caffè sul teutonico lungo lago ci ritempra. L'OrcoPinoP sfoggia pantagruelici panini Polifemici.
Mancano cinquanta chilometri al termine del Tour.
Si "tira" un po' a testa sempre su brevi Mangia&Bevi&Crepa. L'andatura è proprio turistica tant'è che chiuderemo il giro in 8h30'.
Saltiamo la visita al rocca di Angera e filiamo dritti dritti verso Sesto Calende ed a seguire Arona dove ci attende, dulcis in fundo, la salita al Rocca del S.Carlone.
Complimenti all'OrcoPinoP che conclude oggi la sua prima lunghissima Randonnèe con i "Cacciatori di Colli".