giovedì 14 settembre 2017

TOR DES GEANTS diario Courmayeur(Ao) 10- 16 Settembre 2017


Foto Tor des Geants 2017 Start
Foto Tor des Geants 2017 Alpenzu Colle Pinter
Video Tor des Geants 2017 Start
Classifica Tor des Geants 2017
Classifica TotDret 2017
Sito Tor des Geants

Edizione 2016      Edizione 4k Alpine 2016
Edizione 2015
Edizione 2014
Edizione 2013
Edizione 2012
Edizione 2011
Edizione 2010

Dal  diario dell'OrcoPinoR
Sabato 9 Settembre 2017
Ed infine il Tor des Geants 2017 è in partenza. Il 4K Alpine ormai fuori gioco cosi come gli organizzatori che l'avevano pensato.
867 gli iscritti (costo 650 euro) al Tor che oggi ritireranno il loro pettorale al Centro Sportivo polifunzionale di Courmayeur. Tra loro la nostra Orcognoma. Alex ci comunica che c'è un'ora di coda per ritirare il pettorale. Fuori piove, ma il meteo per domani dovrebbe lasciare spazi per le schiarite.
Quest'anno in calendario anche la gara TOTDRET 130km  12.000D+ partenza da Gressoney St.Jean
350 gli iscritti (costo 200euro).

Domenica 10 Settembre 2017
Video Tor des Geants 2017 Start

Atmosfera elettrica oggi a Courmayeur per la partenza del Tor arrivato alla sua Ottava edizione.
Meteo e temperatura perfetta. Atleti tirati a lucido, ma tutti in coda per attivare il GPS Eolo per la tracciatura della posizione. L'attivazione ritarderà la partenza di circa 20 minuti. Partenza quindi alle 10.20.
Saluto e rincuoro alcuni trailers di vecchia conoscenza; Niko, Alex, Giancarla, Valdimiro. Ma dell'Orcognoma neanche l'ombra. Non sono riuscito ad intercettarla. Post partenza mi assicuro che sia nel "PELOTON".
Visi allegri e spensierati, preoccupati, concentrati, indaffarati. La fauna umana è tutta espressa.
Alla colonna sonora dei "Pirati dei Caraibi" è ora di partire. In bocca all'Orco Trailers. E che l'Orco W.
Mi sposto in Val Veny per il pranzo al Rifugio Monte Bianco ed una passeggiata nella piana antistante il lago del Miage.

Lunedi 11 Settembre 2017
Best moment TOR 1 Day
Video primi concorrenti base vita Donnas

Meteo da spettacolo nel secondo giorno di gara, ma freddo intenso nella notte.
140 i ritirati al momento dei 867 partenti. Forse, a parer mio, sarebbe il caso di chiedere all'iscrizione il curriculum-trail agli atleti.
La classifica alle ore 20.00 di oggi. Tempi da record per i primi in anticipo di circa 30min rispetto alla 4°ediz vinta dallo spagnolo Iker Karrera in 70h
In discesa dal Col Fenetre Alex scivola e si procura una bella botta al ginocchio ed escoriazioni varie.

Martedi 12 Settembre 2017
Best Moment TOR 2-4Days

Meteo perfetto, e seconda notte ancora fredda.
                                       Foto Alessandro Lombardo
Tra le donne Lisa Borzani  conduce in solitaria.
                                  Foto Alessandro Lombardo

Mercoledi 13 Settembre 2017
Foto Tor des Geants 2017 Alpenzu Colle Pinter
                                Foto Organizzazione Tor des Geants
Alle 6.12 Javi Dominguez vince il Tor des Geants 2017 n 67h 52min stabilendo il nuovo record della manifestazione. L'atleta Valdostano Franco Collè cede per stanchezza alla Base vita di St.Rhemy en Bosses ecco le sue testuali parole
"Purtroppo alle volte, quando meno te la aspetti, capita di fare qualche sciocchezza che può sconvolgere i tuoi piani: appena dopo il Col Champillon mi sono fermato con l’intenzione di fare il mio primo “microsonno” dopo 3 gg e 2 notti di gara. Ho pensato: “ho un buon vantaggio e mi manca solo più un colle, potrò concedermi un momento di relax?”. Ed ecco l’errore che mi è stato fatale: il microsonno da 1 minuto si è trasformato in una dormita di un'ora e mezza che a quelle quote e con quel freddo mi ha distrutto. Mi sono svegliato infreddolito al buio e ho impiegato un quarto d'ora solo per cercare lo zaino e indossare la frontale perché nel frattempo si era fatto buio. Purtroppo non trovavo più il sentiero e il telefono in quella zona non prendeva. Fortunatamente, dopo un po' di sali e scendi dal versante cercando invano un sentiero, sono stato raggiunto da un commissario della gara. Indicatami la strada giusta, ho ripreso il mio percorso. Le ore passate fermo a quelle temperature hanno però messo a dura prova le mie energie sia mentali che fisiche, proprio quelle che, sino a un paio d’ore prima erano il mio punto forte. Sono arrivato al ristoro nel vallone del Menouve molto provato. Ho provato a continuare fino a Saint Rhemy, ma è stata un'agonia. Una sensazione che nulla aveva a che vedere con il bel Tor che avevo tanto sognato per 2 anni e che tutti ci immaginiamo. Per me il Tor è una cosa unica e strepitosa e così voglio che rimanga anche nella mia testa. Così dopo una bella dormita ho saggiamente deciso di fermarmi."

Tre Orchi oggi sono andati al Colle Pinter 2776 slm a dare il loro personale supporto agli atleti partecipanti al Tor. Partiti da Gressoney St.Jean, abbiamo proseguito sulla salita che porta al Pinter 5km e 1450D+ su bel sentiero, passando dall'Alpenzu. La notte è stata fredda ci hanno detto i gestori del rifugio Alpenzu (-5°C), gli atleti hanno fatto sosta nei rifugi e basi vita. Difatti non vediamo nessun runners fin al colle Pinter dove ci fermiamo per la sosta. Al ritorno dal Pinter eccoli i "giganti". Chi più riposato, chi stanco, chi più chiaccherone, chi più preso con i suoi pensieri. Si muovono a circa 2km/h. Per tutti il nostro tifo con l'assordante campanaccio.
Al ritorno ci fermiamo alla Baita per l'acquisto dell'ottima toma stagionata della Valle.
Questa sera alle 21.00 partenza della TOTDRET dal centro di Gressoney St.Jean.
Sullo stesso percorso del Tor, fino a Courmayeur, per 130km 12000D+ 38ore max per chiudere la gara. La location di partenza la stessa del Monterosa Walser-Trail organizzata dal gruppo sportivo "Forte di Bard".
Giovedi 14 Settembre 2017
Best Moment TOR 5-6Days
                                  Foto Alessandro Lombardo
Alle 14.54 ci arriva il messaggio, da Valtournenche, di Alex. Sta "viaggiando" con Orcognoma  quasi dalla partenza di Courmayeur. Nella foto, eccoli insieme sul percorso, dietro di loro si intravedono altri trailers.
Ginocchia dolenti per Alex già da Donnas.
                                Foto Organizzazione Tor des Geants
Alle 04.00 Lisa Borzani è la pima donna a chiudere il Tor 2017 in 89h e 49min.
Termina anche la TotDret ecco la classifica:
Classifica TotDret 2017  di cui 86 Finisher 212 Non arrivati😱 polemiche a iosa per gli orari dei cancelli troppo stretti.


Di cattivo gusto, a mio parere, inserire la dicitura KO nella classifica per gli atleti che non hanno passato i cancelli o ritirati.

Venerdi 15 Settembre 2017

Classifica definitiva Tor 2017, le prime cinque posizioni.
Classifica Tor des Geants 2017
Notti freddisime ai colli, con spolverata di nevischio.Abbondantemente sotto lo zero termico.
Il colle di Malatrà l'ultimo baluardo per i "giganti" prina di arrivare in Val Ferret.
Orcognoma precede Alex di qualche ora. Sono entrambi previsti a St-Rhemy en Bosses alle 20.00 circa.
Alex a ST.Rhemy en Bosses
                  Foto Org.Tor des Geants webcam lato Val Ferret ore 15.00

Sabato 16 Settembre 2017
Classifica Tor des Geants 2017
Oggi Chiude il Tor des Geants. Ottava edizione gelata che ha messo a dura prova gli atleti. Rischi di ipotermia con sbalzi notevoli di temperatura tra la notte ed il giorno. I dolori intestinali ed il freddo hanno fatto vittime illustre. Abbiamo riscontrato dei problemi con la georeferenziazione degli atleti gestiti dall'azienda EOLO.
                                     Foto Orcomami

Alex chiude oggi alle 10.00 in 143h 39min il suo Tor. L'ho sentito al telefono dicendomi che:
Sto bene a parte il sonno e il dolore alla ginocchia che mi porto da Donnas.
Il freddo ed il vento gelato hanno accompagnato le nostre insonni notti. Abbiamo viaggiato insieme io Mariano e Orcognoma fino a St.Rhemy en Bossse, Orcognoma(Federica) aveva pianificato una buona tabella di marcia che abbiamo seguito di buon accordo. Tutti e tre insieme, a volte abbiamo aspettato Mariano, a volte Federica in preda a Morfeo. A St,Rhemy en Bosses Federica ha deciso di fermarsi per riposare (al momento non abbiamo notizie, ma risulterà ferma ed ahimè fuori classifica dal Frassati n.d.r.).
Ho trovato i ristori poco ricchi (scarsi i carboidrati) rispetto all'ultimo Tor a cui ho partecipato. Quello del 2015. Qualcosa è cambiato. Ne sono certo.
L'ultima discesa dal Bertone a Courmayeur, Mariano ha voluto fare anche lo sprint finale. Povere le mie ginocchia. Adesso vado a casa, mi attende la famiglia. Domani ritornerò a Courmayeur per la festa finale con tutti gli altri trailers al palazzetto di Dolonne.
                                     Foto Orcomami
Complimenti in ogni caso ad Orcognoma che, anche se risulta "withDraw", ha percorso 310km 28000D+ in 150h.

Domenica 17 Settembre 2017
Premiazioni e festa finale al palazzo dello Sport di Dolonne
                                  Foto Alessandro Lombardo

Un'edizione da ricordare

mercoledì 13 settembre 2017

CicloViaggio in Corsica 1-8 Settembre 2017


Foto Cicloviaggio Corso 2017. Bastia - St.Florent
Foto Cicloviaggio Corso. St Florent - Calvi
Foto Cicloviaggio Corso. Calvi - Galeria
Foto Cicloviaggio Corso. Galeria - Porto
Foto Cicloviaggio Corso. Porto - Ajaccio
Foto Cicloviaggio Corso Ajaccio - Corte
Foto Cicloviaggio Corso - Corte - Bastia

Video1 Cicloviaggio Corsica 2017

Dal racconto dell'OrcoBee

Finalmente arriva la prima settimana di  settembre, finalmente si parte! Sta per iniziare il nostro secondo “cicloviaggio”. Siamo l’ormai gruppetto affiatato  di cicloviaggiatori  formato ,oltre che dal sottoscritto, da OrcoCamola e da Orco730. Venerdì primo di settembre carichiamo il Berlingo con biciclette e borse e lo dirigiamo verso il  porto di Savona-Vado dove lo abbandoneremo per 8 giorni per imbarcarci, destinazione Corsica!
La prima giornata è dedicata allo spostamento via mare. Dopo 6 ore di noiosissimo traghetto sbarchiamo a Bastia nel tardo pomeriggio, il tempo di raggiungere l’albergo prenotato per la notte, rimetterci all’onor del mondo e andare a mangiare qualcosa in una cittadina vivace ed ancora in versione estiva.
L’Ile de la Beaute, così è anche chiamata la Corsica. La curiosità di verificare tale affermazione è davvero tanta. Lo scopriremo a bordo di due ruote, godendo di panorami,  profumi e atmosfere, sensazioni che solo  in bici si possono  sperimentare con maggior consapevolezza.
Ebbene la fama sarà confermata. Strade tortuose  che ricamano il  territorio. La  montagna che si tuffa in un mare strepitoso. Panorami mozzafiato, colori, profumi, natura, gusti; in Corsica c’è di tutto, per tutti. Una sorta di parco giochi infinito ma duro e aspro, poco “pettinato” che esige rispetto ed un giusto allenamento. Una pacchia per chi, come gli Orchi, apprezza la fatica in posti  selvaggi.
Abbiamo  letto parecchi diari di cicloviaggiatori che hanno percorso le strade dell’isola ed in verità siamo un po’ preoccupati per la riuscita del viaggio; tutti riportano di fatiche notevoli su strade che difficilmente viaggiano in piano.
L’idea quindi è quella di affrontare i 7 giorni effettivi  di biciletta con tappe relativamente brevi, percorrere il “dito” della Corsica e poi tutto il versante nord-ovest, arrivare ad Ajaccio e da li prendere il treno per tornare a Bastia, evitando la montagnosa parte centrale dell’Isola.
Un paio di giorni prima del viaggio, vengo però a scoprire che sui treni della scarna rete ferroviaria corsa non è possibile, in alcun modo, caricare le biciclette! La cosa sarà confermata puntualmente al banco informazioni della stazione di Bastia. Dobbiamo ancora iniziare a pedalare e siamo già un po’ in ansia e dubbiosi sulla possibilità di poter essere di nuovo a Bastia sabato prossimo, per prendere il traghetto che ci riporterà a casa. Subito dopo però decidiamo di non pensarci troppo affidandoci  ad uno spirito più vagabondo. Partiamo e godiamoci il viaggio che, come ha detto qualcuno è la vera meta, per tornare un modo si troverà.
Qui di seguito un breve diario, giorno per giorno della nostra scorribanda ciclistica in terra corsa

Sabato 2 settembre.  Bastia – St Florent. 104 Km 1860 d+
Foto Cicloviaggio Corso 2017. Bastia - St.Florent
Comincia l’avventura ciclistica! lasciamo l’albergo abbastanza presto e si parte, verso nord, sulla costa per arrivare  sulla punta del “dito”, il Cap Corse, per poi affrontare un colle che ci farà cambiare versante e puntare verso  St Florent.  E’ subito salita…da qui alla fine del viaggio i tratti di pianura più lunghi di 2-3 km si conteranno sulla dita di una mano, fortunatamente le pendenze non saranno mai eccessive e permetteranno, quasi sempre di godersi panorami e profumi di questa bella terra. Siamo su una strada litoranea in saliscendi non troppo trafficata  che alterna vedute, qualche campeggio, qualche agglomerato di case e qualche piccolo paese. Arriviamo a Macinaggio, poi affrontiamo la salita al  Colle della Serra dove entrerà in scena il protagonista del giorno: il vento. Fortissimo, con raffiche violente condizionerà pesantemente il resto della tappa. Sali e scendi, risali e ridiscendi si arriva Pinu, dove decidiamo di mangiare.  Dopo poco, sempre lui, il dio Eolo mi gioca un brutto scherzo, facendomi letteralmente “volare” dalla bici in un punto di discesa, a picco sul mare. Per fortuna solo tanto spavento, qualche sbucciatura e dolorino. La bici è  quasi intatta, si riparte! Scendiamo a Nonza, breve visita della cittadina dove incontriamo una coppia di cicloturisti che scopriamo essere quasi concittadini di Orco730. Piccolo il mondo! Decidiamo di affrontare gli ultimi 15 km per St.Florent dove soggiorniamo all’interno di due  “coque” (piccole costruzioni in legno che sembrano un po’ i bivacchi di alta montagna), di un bel campeggio, non prima di aver iniziato il primo di una serie di aperitivi birraioli di festeggiamento della tappa appena conclusa.

Domenica 3 settembre.  St.Florent – Calvi 69 km 960 d+
Foto Cicloviaggio Corso. St Florent - Calvi
Si riparte in salita per arrivare a percorrere l’incredibile strada  sopra lo straordinario territorio del Desert des Agriates, di affascinante  bellezza, immerso nella macchia mediterranea di corbezzolo, elicriso (liquirizia selvatica), mirto, lentisco. Al fondo di una strada di circa 12 km ci sarebbe la Spiaggia di Saleccia, una delle più belle della Corsica, ci dicono. Ci spaventa però la risalita ed il fondo dissestato ed allora ammiriamo il golfo dall’alto. Ad una pausa facciamo conoscenza con un simpatico cicloviaggiatore francese, Vincent, con cui ci incontreremo spesso nei prossimi giorni. Finita la meravigliosa strada sopra les Agriates con una discesa fantastica siamo purtroppo costretti a percorrere i km fino a Ile Rousse su una statale piuttosto trafficata. A Ile Rousse pranzo e primo bagno su una bella spiaggia cittadina. Al pomeriggio ci rimettiamo in sella per raggiungere la bella cittadina di Calvi, come Bastia fondata dai Genovesi, arroccata e difesa da possenti da possenti Bastioni. Aperitivo a base di birra Pietra strapagata, notte in albergo e ottima cena corsa.

Lunedì 4 settembre. Calvi – Galeria 37 km 400 d+
Foto Cicloviaggio Corso. Calvi - Galeria
Oggi decidiamo per una tappa di alleggerimento, i dubbi circa la fattibilità di un ritorno da Ajaccio a Bastia sui pedali della nostre biciclette si sono diradati e pensiamo di poterci concedere un po’ più di mare. La strada è di nuovo un gioiello che viaggia sulle coste alte e rocciose di questa parte di isola e ricama in una serie di infinite curve un territorio incredibile concedendo viste emozionanti di roccia, mare, cielo e piccole calette. Unica nota negativa , una decina di km su fondo stradale pessimo che costringono soprattutto Orcocamola, dotato di bici più stradaiola ad un ora di autentica  tortura. Si tratta di un eccezione perché finora abbiamo sempre trovato  e troveremo un fondo stradale più che dignitoso. Arriviamo a Galeria,  piccola località di villeggiatura, abbastanza presto. Troviamo una sistemazione un po’ di fortuna  nella parte adibita a malandato albergo di un campeggio, anch’esso bruttino. Ci concediamo un pomeriggio di relax in spiaggia ed  uno strepitoso aperitivo a base di birra Pietra su un costone roccioso con vista su tramonto.
Martedì 5 settembre. Galeria – Porto 51 km 980 d+
Partiamo di buon’ora alla volta di Porto, anche oggi la tappa sarà di un kilometraggio limitato perché la località che raggiungeremo è molto bella e vale una sosta. Ci accompagna l’amico Vincent, con cui percorreremo tutta la tappa. Subito la  salita che ci porterà ai 400 metri del colle di Palmarella e di nuovo una strada fantastica con vista sul Golfo della Girolata. Poi scendi, sali, scendi ecc.. fino a Porto dove ci sistemiamo in un bel bungalow di un locale campeggio, bello e curato.
Pomeriggio in spiaggia, solita birra Pietra e foto al tramonto. La sera ceniamo con Vincent, lui il giorno dopo si concederà una gita al mare, noi abbiamo meno tempo e dovremo puntare su Ajaccio

Mercoledì 6 settembre Porto – Ajaccio 79 km 1300 d+
Foto Cicloviaggio Corso. Porto - Ajaccio
Tanto per cambiare si parte in salita, verso Piana. Entriamo per la prima volta in un bosco di querce e pini silvestri e poi arriviamo alle spettacolari Calanques di Piana, spettacolari pinnacoli di roccia rossastra che puntano verso il cielo creando un atmosfera unica, per la loro particolarità state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco. La strada, molto stretta ci passa proprio in mezzo, nonostante il traffico la visione dal sellino della bicicletta è incredibile! Le foto ed i filmati si sprecano. Dopo una breve sosta nel  paese di Piana ci rimettiamo in sella e raggiungiamo Cargese. La strada si riavvicina alla costa, sul golfo di Sagone, in questo punto è tendenzialmente più bassa e “spiaggiosa”. Sosta pranzo e poi 400 metri di salita, al caldo, per arrivare al colle di San Bastiano. Da qui quasi solo discesa per arrivare a Ajaccio. Solito ingresso un po’ traumatico in città, dribblando centri commerciali, capannoni, cantieroni, lavori, traffico. Albergone in un quartiere popolare, aperi”corso”   (birra Pietra), e cena.
Giovedì 7 settembre Ajaccio – Corte  79 km 1770 d+
Foto Cicloviaggio Corso Ajaccio - Corte
Oggi è il gran giorno della tappa all’interno della Corsica interna, ci aspetta una prima salita al colle Vizzavona,  quota 1160 metri, cima Coppi dell’intero viaggio. L’incubo iniziale dell’uscita dalla Città è parzialmente evitato da una sveglia alle 6. Alle 6.45 siamo in sella . Subito dopo la periferia ci rifocilliamo con una doppia colazione. La strada è una statale, il traffico si dirada man mano che ci si allontana dalla Città. Fino ai  700 metri  di Bocognano si tratta comunque di saliscendi. Siamo nel mezzo delle alte montagne della Corsica. Gli ultimi 400 metri di dislivello sono più duri ma arriviamo a col di Vizzavona abbastanza in fretta, Ci concediamo una bella pausa ristoratrice al fresco del colle, dove si incrociano diversi sentieri, tra cui il famoso GR20, trekking che taglia da nord a sud l’isola. Prendiamo la strada di discesa e tocchiamo i bei paesi di Vivario e Venaco (dopo l’ennesima risalita). Ormai siamo vicini a Corte, che raggiungiamo nel primo pomeriggio. Corte è una bellissima cittadina, capitale culturale dell’isola (sede dell’unica Università corsa), ma a settembre è presa d’assedio da pullman di turisti. Risultato,  tutti gli alberghi sono pieni. Fortunatamente troviamo un campeggio ai margini del paese che ci affitta le tende. Ottima cena ovviamente dopo l’ormai solito aperitivo.

Venerdì 8 settembre Corte – Bastia 68 km 470 d+
Foto Cicloviaggio Corso - Corte - Bastia
Ultimo giorno di pedalata, per lo più in discesa (ma con insidiose risalite che si sentono parecchio , dopo sei giorni di fatiche). Siamo ancora su una strada nazionale, ma fino alla periferia di Bastia il traffico è accettabile. Gli ultimi 15 km il solito inferno per  mezzi deboli come le biciclette.
Arriviamo comunque a Bastia abbastanza presto e sistemati all’albergo e docciati usciamo per vedere meglio la città, una visita che si protrarrà anche la mattina del sabato, in attesa di imbarcarci mestamente per il traghetto che ci riporterà a casa.
l’Ile del Beaute si è confermata tale, la faticaccia è stata ampiamente ripagata dalle sensazioni che la natura ci ha saputo regalare. Ma voglio anche sottolineare che, secondo la mia personale opinione, solo se condivise, tali sensazioni assumono  senso. Quindi non mi resta che ringraziare i compagni di viaggio, OrcoCamola e Orco730 con cui peraltro abbiamo condiviso le fatiche ed anche gli inevitabili contrattempi  e noie, che fanno parte  del viaggiare. Non ci resta che pensare a nuove avventure, le idee non mancano di certo!
W gli Orchi!

lunedì 11 settembre 2017

Running 1°ediz Meana di Susa-->Colle delle Finestre Salita dei Campionissimi (To) 10 Settembre 2017

Classifica Meana Colle delle Finestre 2017
Sito Valsusa Trail

Dal racconto dell'OrcoSherpaMazinga

La  strada si snocciola   lungo una interminabile sequenza di tornanti,; lasciata Meana , neanche il tempo di guardarti attorno ed ecco che inizia a salire, sono 16,5 km con  un dislivello di 1500 metri esatti fino al benedetto Colle delle Finestre.
Non ero mai stato in questa vallone  ed ecco che una meravigliosa strada asfaltata con una livelletta  a   pendenza costante  del 10% ti fa salire rapidamente in un bellissimo bosco di castagni, terra dei grandi marroni valsusini, tornante su tornante, su una balza della montagna davvero impressionante; In breve infatti si raggiunge la prossimità del Sacro cuore , croce e sacrario eretto nelle vicinanze sulla prima cima sopra Meana.
A questo punto i grandi castagni lasciano lo spazio ad una faggeta ed un fitto bosco, i tornanti si susseguono senza  lasciare il tempo di rifiatare; gli alberi per svettare si prolungano sempre più in alto verso la luce.
Anche noi non riusciamo a vedere la luce   nel fitto bosco, ma non c’è tregua perché si continua a correre  naturalmente con un’andatura il più costante possibile per mantenere la frequenza cardiaca il più costante possibile. Per questo non occorre il cardiofrequenzimetro, basta sapersi ascoltare  ed evitare  di andare in affanno. Su una lunghezza  ed un impegno muscolare del genere , per noi dilettanti tapascioni  non più giovani sarebbe veramente deleterio e controproducente.
Siamo su una meravigliosa strada di caratteristiche chiaramente militari pensata per il traino  animale in primis e in seguito per il traino con mezzi meccanici al servizio  delle fortificazioni poste  sulla cresta spartiacque tra valSusa e Chisone.

Piccole e medie opere d’arte create nel corso dei secoli dai muratori valligiani  che hanno saputo realizzare una impressionante serie di opere di difesa e contenimento, quali  muri di scarpa e di contenimento, arcate in pietra sui corsi d’acqua, ma tutto lavorate in pietrame a faccia vista, senza mai l’uso del cemento. Ma la caratteristica principale è la totale assenza di borgate  o  baite isolate almeno fino alla prima parte del percorso. Siamo in pieno versante Inverso  e non esiste praticamente spazio per  baite alpestri o malghe.
 All’ottavo chilometro a circa 1500 metri di quota, finisce bene o male la parte asfaltata per lasciare posto ad una pista sterrata, che uscita dal grande bosco versante Nord, si insinua nel vallone, vediamo finalmente il sole ed il bosco si  riduce a  rade pinete, che lasciano il posto talvolta a piccole radure dove  sono state realizzate le prime  baite con stalle per  ricovero degli animali. Inizia un notevole spostamento sul medio pendio del vallone fino a entrare finalmente sul pendio finale. A questo punto rimangono circa 5 chilometri su una pendenza notevole, il ritmo cala  naturalmente e si sente decisamente la fatica muscolare. Finalmente il sospirato colle delle Finestre a quota 2060,  appena sotto il grande forte posto sul primo cocuzzolo.
Purtroppo non c’è tempo per fermarsi perchè  la temperatura è notevolmente bassa ed occorre velocemente vestirsi, non prima tuttavia di aver salutato  calorosamente il nostro amico Miletto, in qualità di padrone di casa  nella zona del Parco Orsiera. In tutto fanno 2 ore e 22’,  non avrei potuto fare di più, vista la lunghezza e l’impegno fisico richiesto. Meno male che mi ero prenotato un posto sulla navetta per scendere! Penso che sono stati 5 euro ben spesi.
Il percorso stradale è incredibile con una serie impressionante di tornanti da  superare il famoso colle del Turini nel parco del Mercantour.
Si è trattato di una proposta podistica di alto livello ma soprattutto  assolutamente nuova  nel  panorama dei trail e corse su strada, un binomio affascinante tale da accontentare gli stradisti puri e i corridori di montagna.

Un grande plauso va certamente a Gabriele Abate che con passione, volontà e grande competenza ha saputo proporre agli amanti del podismo questo nuovo gioiello, che speriamo di ritrovare il prossimo anno.  Questa incredibile corsa si aggiunge alle numerose proposte del Team Valsusa con tutta una serie di trail, corse podistiche su strada tali da raggiungere tutti i podisti o trailers  della valSusa e Torino, con una offerta variegata e comunque di alto livello, con il grande pregio di proporre sempre manifestazioni in tutte le stagioni per tutti i gusti e quasi a Km 0.



giovedì 7 settembre 2017

Ultra Trail du Mont Blanc UTMB 28 Ago-3 Set 2017

Classifica UTMB 2017
Sito Utmb

Edizione 2016    Edizione 2009
Edizione 2015    Edizione 2008
Edizione 2014    Edizione 2007
Edizione 2013    Edizione 2006
Edizione 2012    Edizione 2005
Edizione 2011    Edizione 2004
Edizione 2010    Edizione 2003 Edizione 2003 Trek TMB

Dal racconto dell'OrcoSmigol alla TDS

Per il terzo anno consecutivo partecipo ad una gara del circuito UTMB e quest’anno ho pensato di correre la TDS 120km 7300D+.
Ahime’ il gruppo creato inizialmente è decimato da infortuni vari e rimaniamo in quattro Orchi.
La partenza della gara è fissata per il mercoledi 30 agosto 2017 da Courmayeur alle ore 6. Con OrcoNonSaAncoraBeneCosa partiamo il martedi con la consueta e scaramantica organizzazione; camper OrcoElliot40, scorte di carboidrati e liquidi come se piovesse.
Abbiamo appuntamento al ritiro pettorali il martedi sera con OrcoFabry che già presidia Courmayeur dal primo pomeriggio e a Chamonix dove nella sala Operativa UTMB quest'anno abbiamo l’OrcoSmaug. In caso di necessità fa sempre piacere una voce amica.
Le pratiche per il ritiro del pettorale e lo scrupoloso controllo del materiale obbligatorio scivolano in fretta ma si fa sera, aumenta l'agitazione, si va a letto presto con il serbatoio pieno di cibo sano ( pasta in bianco parmigiano bresaola ).l’OrcoFabry si rintana in Val Veny al rif.Monte Bianco, dove gli prepareranno un’ottima polenta concia tipico carburante da prova endurance e ci rifissiamo l’appuntamento per le 5.30 (sigh!) alla consegna sacche in zona partenza.
Dell’OrcoTartaro nessuna notizia e pensavamo di averlo perso in Normandia o giù di li, verremo a conoscenza della sua partecipazione solo dalla chat.
Alle 5.30 i tre moschettieri sono riuniti e in griglia ,fa già caldo. E' ancora buio e l’adrenalina sale, è ora! si parte in assetto da guerra e nella mischia non si riesce a prendere il ritmo e si formano code che costringono ad andare al passo; ali di folla che applaudono i runners (ma chi glielo fa fare, potrebbero stare a dormire!).
Affrontiamo le prime salite e conquistiamo il primo colle tutti e tre allo stesso passo fino al Lac Combal con panorama stupendo  pallido sole e pascoli di mucche da attraversare con immensi campi minati da buse di dimensioni spropositate, pestare porta fortuna ma cosi è troppo!
Sulla salita al colle Chavanne i problemini muscoloScheletrici  di OrcoFabry e OrcoOrcoNonSaAncoraBeneCosa  iniziano a farsi sentire e arrivato sulla cima rimango da solo e tramite APP verifico la posizione dei miei due.
Non arrivano e mi butto giù a rotta di collo dal colle, le gambe ci sono, la testa pare ci sia , C’e’ tanta voglia di correre, c’e tanta voglia di portarla a termine di dare frutto ad un luglio ed agosto di allenamenti intensi ( si parla di circa 600km al mese tra corsa e bici per circa 90 ore di allenamento con migliaia di metri di dislivello) e cosi si arriva al 50esimo a Bourg Saint Maurice il punto più basso. Si deve affrontare il dislivello più importante di 2000 D+ tutto di un fiato ( si fa per dire) . Che meraviglia, che montagna, che percorsi e che salite e poi le discese, a differenze di altre gare qui non ti inventi nulla.
Davanti a me vedo diversi runners cadere come birilli inginocchiati con conati e psicologicamente non aiuta ma mi impongo di bere e mangiare regolarmente e le mie gambe ringraziano e fanno il loro dovere.
Arriva la base vita di Cormet de Roselend al 67 esimo km. Sto bene e mantengo un buon ritmo.
Mi cambio completamente, mi do una rinfrescata, un bel piatto di pastasciutta col sugo e pane ( vedo nella padellona della pasta un rocco di burro che campeggia e “inumidisce “ la porzione ; ebbene penso che in tutta la mia vita non ho mangiato cotanta quantita’ di burro!! ) e speriamo di non far fuoriuscire da sopra e da sotto nulla!!!
Telefono all’orcoBetta la mia super assistente, psicologa, addetta stampa , supporter e anche moglie per avere aggiornamenti  sui miei due amici che hanno preferito ritirarsi al colle del Piccol S.Bernardo.
Grande seguito da casa #iotifogarax e grande conferma che  sto mantenendo un buon ritmo ma non devo mollare.
Modalità notte attivata e arriva anche la pioggia ovviamente con il buio e le pietre scivolose in discesa per non farsi mancare nulla; ma la pioggia fa quasi piacere a 2200 metri a 2 nantes con vento praticamente tiepido .
Attraverso il secondo tratto piu’ difficile per arrivare al col du Joly e poi per tuffarsi con cautela in 4.5 km di discesa tecnica verso Les Contamines.
Ancora tre cime , tre piccole cime  che sembreranno infinite e insormontabili e che fortunatamente affronto con il mio nuovo compagno di viaggio e tra una chiacchiera e l’altra si arranca ma mi impongo di non fermarmi in salita ridurre il ritmo ma andare avanti e gestire la crisi che è solo di testa.
Provo a distrarmi guardando indietro la fila interminabile di lucine, provo a mangiare qualcosa ma devo sputarlo, provo a bere ma non riesco e siamo nel pieno della crisi . Troppo tardi per telefonare a Orcobetta che invece scopriro’ essere collegata ancora alle tre di notte! Qui inizia la vera gara la gestione della fatica, le gambe che accusano tutti i km, lo stomaco che e’ stufo di ingurgitare gel, barrette, minestrine con tanto di quel dado che ritorna peggio di una peperonata con le cozze .
Bisogna volare, bisogna staccare la testa, bisogna pensare a cosa si sta facendo: nulla di eccezionale ma qualcosa di particolare, qualcosa che richiede delle qualità, delle capacità innate e/o allenate. Il giorno successivo sarai nuovamente con i soliti problemi da gestire ma con “qualcosa “ in piu’ da raccontare e allora con la mente costruisci il racconto di queste ore di corsa, fermi le immagini che hai visto ma nulla di tutto questo riuscirai a trasferire completamente “sono cose mie”.
E allora vedi che c’e’ la puoi fare sei gia’ a les Houches e mancano solo 10 km di pianura e corro verso Chamonix affiancato dal mio nuovo amico e da un belga a cui abbiamo fatto da gregari negli ultimi km.

Per essere l’alba Chamonix è già sveglia e come per tutto il percorso e per tutte le ore un gran tifo che ti accompagna . Ci siamo sono Finisher in 25h16’!!! Riesco ancora a correre a prendermi il gilet dal valore inestimabile e poi mi godo un pò di arrivi seduto al dehor di un bar con caffe e croissant più buoni del mondo.
Ci tengo a ringraziare L’OrcoBetta onnipresente, il mio coach Sergio Benzio #sport2win che mi fa correre in tutti i sensi , il Dott. Alberto Massasso con i suoi preziosi consigli non solo alimentari ;
tutti i miei amici che mi hanno seguito, sostenuto e affiancato negli allenamenti (vedi OrcoGiova in primis) e la cumpa di Oulx capeggiata da Sergio Gallicet e Patrizia Roussel #sge20; in particolare i miei piedi ringraziano #noene per i plantari Ergo pro ac+ forniti.
Siamo Orchi oltre le gambe c’e’ di piu’.

martedì 5 settembre 2017

15°ediz Marcialonga Running Val di Fassa e Fiemme - Trentino 3 Settembre 2017

Classifica Marcialonga Running 2017
Sito Marcialonga Running

Dal racconto dell'OrcoJoak

Da un po' di tempo seguivo il sito Marcialonga della Val di Fassa e Fiemme perché mi attirava correre la versione “running” della ben più famosa Marcialonga di sci di fondo.
Così quest’anno ho voluto regalarmi ancora uno scorcio di vacanza e mi sono iscritto.
Partenza sabato 2 settembre in un weekend ancora trafficato tra vacanzieri in rientro ma anche in partenza. Il tutto complicato da una serie di nubifragi e grandinate che, da dopo Milano e fin quasi a Moena, mi hanno fatto una indesiderata compagnia.
Sono partito in t-shirt ma l’arrivo a Moena mi ha fatto subito capire che qualcosa era cambiato: vento, scrosci di pioggia e temperature in picchiata. E così mi sono ritrovato fradicio nell’unico negozio sportivo aperto a comprare pile e giacche in tutta fretta.
Ma mi sono consolato: non ero l’unico ad essere stato preso alla sprovvista e il negozio è stato rapidamente “saccheggiato” da un folto numero di runner di pianura ancora abituati al caldo torrido d'agosto.

Sorpresa: quando verso sera le nuvole cominciavano a inalzarsi abbiamo potuto ammirare lo spettacolo delle cime dolomitiche prematuramente imbiancate dalla prima neve di stagione.
La domenica mattina il termometro fuori dall’hotel segnava 5 gradi e, ovviamente, non avevo portato con me un abbigliamento da corsa adeguato.
Invece, col passare delle ore il sole a tratti tra le nuvole residue e la temperatura via via in ripresa ci hanno regalato una splendida giornata primaverile, con un’aria frizzante ma pulita e “lavata” dal diluvio del giorno precedente. Insomma, la giornata ideale per gustarsi a pieno la Marcialonga.
Il percorso è fantastico: si snoda a fianco del torrente Avisio, quasi tutto su pista ciclabile, lontano dal traffico e immerso nella valle tra boschi e prati. È un percorso in leggera e impercettibile discesa fin quasi al 21esimo km per poi risalire leggermente per arrivare a Cavalese dove si trova il traguardo e tutta la logistica post-gara.
Nel complesso una bella competizione, ben organizzata e molto sentita.
E poi ci sono le dolomiti…..