venerdì 14 dicembre 2018

Trofeo Orco dell'anno 2018 PontePietra Giaveno (To) 14 Dicembre 2018


Foto Premiazioni Trofeo Orco dell'anno 2018
Regolamento Trofeo Orco dell'anno e Albo D'oro


Il 14 Dicembre 2018 presso la pizzeria ORCHIDEA  di PontePietra Giaveno(To)  Gli Orchi Trailers hanno chiuso l'anno sportivo 2018.

Gare Trail & Strada 2018

Classifica Finale 2018


TROFEO ORCO DELL'ANNO 2018
Santalucia Gaetano alias OrcoMegaflex OrcoMegaFlex

TROFEO ORCO TRAIL 2018


2) Pastore Patrizia alias OrcoPatty
3) Borrione Fabrizio alias OrcoFabri
TROFEO ORCO STRADA 2018

1) Ruisi Giuseppe alias OrcoPinoR
2) Giardiello Valentina alias OrcoVale
3) Pasquale GiuseppeAntonio alias OrcoTerra 

MIGLIOR FOTO 2018 Galleria foto Concorso 2018
Giudice associazione LFoto del concorso ha espresso il suo giudizio sulle 90 foto che hanno partecipato al concorso.
1)  Cipiano Gabriella alias Orco730 Link Foto
2)  Ruisi Giada alias OrcoSmaug link foto
3)  Palmas Antonio alias OgreDoctor  link foto
MIGLIOR RACCONTO 2018
Giudice Prof.ssa Elena Gallizio
1)  Ruisi Giuseppe alias OrcoOtziPinoR con il racconto  Granfondo SportFul Dolomiti Race 2018
MIGLIOR VIDEO 2018 Galleria Video Concorso 2018
Giudice Emilio Mandarino Good Luck 99 Cinema
1) Rolfini Alessandro Alias OrcoRolfy - Nepal & Everest-Base Camp Link Video
2) Camoletto Andrea alias OrcoCamola - Via degli Dei  Link video
3) Vignolo Paolo alias OrcoVigna - Mtb Passo della Mulattiera Link video

domenica 9 dicembre 2018

Staffetta dell'Amicizia Rivoli(To) 16 Dicembre 2018

Foto Staffetta dell'Amicizia 2018

Il Gruppo Sportivo Atletica Rivoli ,Tiger Sport Running Team. Gli Orchi Trailers Asd

organizzano Domenica 16 dicembre 2018
La Staffetta dell’Amicizia

ritrovo ore 9.00 c/o TIGER SPORT
Via Nizza 5 Rivoli (TO) Centro Commerciale La Piazzetta

Il percorso si trova a 200 m dal negozio Tiger Sport dove potremo cambiarci e lasciare le borse
Lunghezza: 800 m.
Ogni atleta lo dovrà percorrere 3 volte per un totale di 9 giri a staffetta rispettando la sequenza
testa di serie - mezza testa di serie - larva.

L'iscrizione, sul posto,  è di 3 euro ad atleta. Il denaro verrà usato per premiare le prime tre staffette.
- 2 uomini e 1 donna
- un atleta per società
- ogni staffette dovrà avere:
1 Testa di serie (4’ km)
1 Mezza Testa di serie (tra i 4' e i 5' a km)
1 Larva (dai 5' al km in su)

Gli atleti appartenenti ad altre società verranno inseriti nelle staffette

venerdì 23 novembre 2018

3° Ediz Trail dei Massi Erratici Villarbasse(To) 17 Febbraio 2019


Il 17 Febbraio 2019 vi aspettiamo per la Terza Edizione dei Trail dei Massi Erratici

23KM 600d+ E 11KM 300d+

info e iscrizioni su WWW.TRAILMASSIERRATICI.COM

lunedì 19 novembre 2018

8° Forest Race il Trail di Mezzomerico (No) 18 Novembre 2018

Classifica Mezzomerico Forest Race 2019

Dal racconto del'OrcoMami

Mezzomerico, un paesone  nelle pianure novaresi, non lontano dalla Valsesia, ospita questo  simpatico trail di modesta lunghezza (km 26),  ma con una buona organizzazione e con un sincero sapore paesano. All'arrivo tradizione vuole che i concorrenti possano godere di un bel ristoro finale  a base di birra e “salamelle”, l'insaccato tipico della zona.
Con queste premesse, ritorniamo  per il secondo anno a scorrazzare su questo percorso.
Il tracciato  in ambiente molto autunnale, si snoda tra ampi campi coltivati, filari di viti, poderi agricoli e boschi di conifere che ben si prestano ad uno sviluppo ondulato e nervoso in un alternarsi di tratti pianeggianti e piccole discese e poi  risalite, a volte assai irte, che l'abbondante fango di ieri ha reso non poco insidiose ai concorrenti.
Due  le  distanze possibili, una da 14 km ed una da 26 km, con la apertura anche  agli appassionati  di nordic walking.
Giornata tersa e freddina ma perfetta per sgambettare tra fango, prati e  foglie  secche.
La Bruna ed io siamo andati con l'idea  di testare l'uso intensivo dei bastoncini da nord walking  nel contesto di una  gara  di trail con relativi  cancelli e tempo massimo. In particolare il sottoscritto, che non  riesce a  guarire  dalla  malattia  della “ sindrome  da pettorale trail “ ha   voluto fare questo test volendo comunque salvaguardare le ginocchia.
Il via viene dato puntuale alle 9.00 sotto un magnifico sole. Ovviamente in un  baleno i sempre più numerosi giovani atleti,  provenienti  dalle gare su asfalto,  hanno impresso un ritmo elevatissimo alla gara. E, come logico, in una  manciata  di minuti è iniziata l'altra gara: la  mia gara e quella  di Bruna. Soli,  a passare il tempo a zampettare un po' nel fango ed un po' su  tappeti di foglie secche cercando  di  NON  perdere mai la  vista di una freccia o  di un bivio !! Pena  vagare in boschi  sconosciuti alla ricerca  dell'ARCA PERDUTA  o meglio... della strada di rientro !
Sara' la saggezza  dell'eta' o la  consapevolezza che la cosiddetta” velocita' media”..  è  oramai mooolto  modesta ma ci siam proprio divertiti a fare “ il nostro ritmo”  come dicono i veri atleti, cercando unicamente di stare nel tempo massimo!
Molto  soddisfatto perchè in effetti un utilizzo  intensivo del  bastoncino  come  “leva   di spinta” ad ogni passo  permette di  mantenere una media km/h  di assoluto  rispetto sul piano e sulle salite brevi, diminuendo anche la frequenza cardiaca. Risulta efficace  per diminuire costantemente il carico  di lavoro sui quadricipidi e riduce  in maniera  considerevole  il sollevamento del peso corporeo e la   conseguente ricaduta  sulle ginocchia preservando la cartilagine.
Cosi facendo i chilometri son passati bene e mi son rincuorato sul  futuro uso  delle...mie  ginocchia.
Ho potuto passare il traguardo con una mezz'ora di margine sul tempo massimo; gustarmi le mitiche  salamelle e attendere l'arrivo della Bruna che, simpatica, causa una svista dell'ultimo bivio... non  riusciva  a trovare il pallone  dell' arrivo !!.
Ed anche  questa  è andata !
E, se è vera  la massima “non è importante la meta ma il percorso che si compie per raggiungerla”, allora  ci siamo  ancora....

Orcomami



domenica 4 novembre 2018

32° Turin Marathon 4 Novembre 2018


Foto Turin Marathon 2018
ClassificheTurin Marathon 2018
Video Turin Marathon 2018

Edizione 2017
Edizione 2016
Edizione 2015
Edizione 2014
Edizione 2013
Edizione 2012
Edizione 2011
Edizione 2010

Dall'urlo dell'OrcoVale
Due mesi e mezzo per arrivare motivata ed emozionata alla prima maratona veloce (due anni fa feci L'Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo Bianco D'Alba); fortunatamente per tutta la durata della gara la pioggia non si è fatta vedere per la felicità di tutti.
Sei orchi all'appello per la 32esima edizione di questa gara imperdibile per 1500 podisti che hanno sicuramente dedicato tanto tempo libero alla preparazione e che mi hanno dato l'impressione di essere molto concentrati nella vestizione in zona Marathon village per limitare al massimo la forbice degli imprevisti. Anch'io ho ascoltato consigli, letto articoli, cercato risposte e l'obiettivo da raggiungere è stato sempre concreto nella mia testa, credo che non avrei mollato neanche sotto tortura!
Dopo aver cantato l'inno nazionale (prima volta in assoluto in una gara)cominciamo l'avventura e fino al trentesimo chilometro il ritmo tenuto non sembra destabilizzarmi ma ecco l'imprevisto: crampi al polpaccio che non so bene gestire non volendo assolutamente fermarmi...per mia fortuna dal 25esimo ho avuto a fianco a sostenermi l'OrcoZoppo (in bici) che mi ha fatto coraggio fino alla fine e così con 3 ore e 37 minuti ho chiuso sesta di categoria 35esima assoluta femminile.
Bellissimo trovare all'arrivo la mia famiglia e tutti gli Orchi che hanno fatto capolino durante la gara per sostenerci e darci coraggio con cori da stadio. Mitici Orchi, mio marito mi ha detto:"non potevi scegliere una società migliore !! " ed è una delle poche volte  che mi ha sentito rispondergli :"hai ragione".


mercoledì 31 ottobre 2018

33° Venice Marathon 28 Ottobre 2018

Classifiche Venice Marathon 2018
Sito Venice Marathon
Edizione 2015
Edizione 2014

Dal racconto dell'OrcoSmigol

La preparazione di questa maratona è stata travagliata, costellata di imprevisti e la scelta di correre a Venezia è stata anch'essa un obbligo per altrettanti vari motivi e intoppi.
Ad ostacolare o comunque a rendere difficile la preparazione, oltre alla gestione quotidiana del tedesco e dello svizzero, si aggiunge il simpatico Achille che non mi molla nelle tre settimane cruciali dei lunghi.
Avevo considerato la data di Venezia che era anticipata rispetto alle altre in questo periodo ma più si avvicinava il giorno e più mi convincevo che forse non era stata la scelta ottimale. I lunghi sono stati messi in cascina, il passo é stato metabolizzato e Achille messo parzialmente a tacere.
Un week lungo a Venezia é un'occasione da non perdere e si arriva il venerdì pomeriggio per acclimatarsi al meglio.
Ritiro pettorale e giro all'Expo il sabato , si risparmiano le gambe e si mangiano le solite cose; Elisabetta sbarca in laguna con spaghetti, olio , parmigiano , proteine bianche e l'occorrente per la colazione del runner ( fette biscottate integrali e marmellata senza zucchero, praticamente del polistirolo colorato).
Come in tutte le maratone dove si esige il transfer per raggiungere lo start la sveglia é prestissimo, prima di ogni fornaio che si rispetti.
Ingurgito una moltitudine delle suddette fette biscottate, vestizione con i soliti dubbi (freddo, caldo, pioggia, vento) e mi avvio in solitaria nelle buie calli; una passeggiata di una ventina di minuti e poi la navetta verso STRA.
Nel village si capisce subito che il meteo dirà la sua con pioggia torrenziale, mi rifugio nel tendone che si allaga dopo poco. Faccio passare il tempo chiacchierando qua e là prima di prendere coraggio, indossare la mantella e iniziare a scaldarmi. Irrinunciabile la pausa bagno in zona Cesarini prima di entrare in griglia dove incontro un paio di amici di Torino. Riesce a far capolino anche il sole, scaglio la mantella e sento caldo, le gambe ci sono, il tendine dorme, il cruscotto è acceso e si parte.
Adesso il passo che devo tenere è ben presente e mi avvio verso i pacers di riferimento, ormai la truppa é sgranata e il passo dopo qualche centinaio di metri é già assestato. Siamo sulle rive del Brenta con le sue ville , riesco a godermi il paesaggio , mi sento bene, sono tranquillo, concentrato e il beep del lap automatico mi conferma che sono in bolla. Le prime tre frazioni da 5 km filano lisce e si corre verso la mezza in località Marghera .
Ecco che al 16esimo capita quello che ancora adesso é inspiegabile , inizio a rallentare , le gambe non mi seguono più, avevo bevuto e preso i gel con regolarità, non é possibile sara il gps che non funziona, passo alla mezza in 1h35' con un paio di minuti di troppo, ma sento di fare troppa fatica, addio bei panorami , addio celesti pensieri e addio meteo clemente.
"ma perché continuare, mi ritiro, le gambe non girano , la testa é partita".
Mi rimetto in carreggiata, prendo un altro gel, arriva anche la nausea, guardo il gps e la frequenza cardiaca sta scendendo, ci riprovo a riprendere i pacers ma il mio passo non torna e mancano ancora tanti, troppi km.
Lo ripeto "ma perché continuare , mi ritiro , le gambe non girano , la testa é partita". Mi fermo e non spreco le gambe , ma dove mi fermo , proseguo e vediamo cosa succede. Proviamo a scalare marcia e innescare la marcia degli ultra dove posso correre per ore . Ma come si fa a far fatica a questo passo ? Cosa mi sta succedendo , ma questo che muro è ? Inizia al 16esimo e non smette . Resilienza , cocciutaggine, l'orgoglio mi fanno arrivare ai 30 km e riesco ancora ad apprezzare il parco San Giuliano e stramaledico però i giri e i rigiri che si devono percorrere. 30 KM in 2h 21' e rallento e accumulo ritardo sul mio passo sperato.
"ma perché continuare , mi ritiro , le gambe non girano , la testa é partita".
Secchiate di acqua gelida e raffiche di vento laterali mi accompagnano nei 4 Km sul Ponte della Libertà: ho stramaledetto me e il giorno che mi sono iscritto, la frequenza cardiaca sotto ai piedi, il passo praticamente é da jogging, il ponte é pieno di runners fermi con i crampi e almeno quelli me li risparmio; le mie gambe sono talmente assenti che nemmeno i crampi mi vengono !
La Serenissima é li che mi guarda già da un pò ma non arriva mai; solo pensieri negativi, solo la voglia di arrivare , le scarpe pesanti, le mani ghiacciate, il cappellino che vola via e loro ( le gambe ) assenti.
Ormai non penso a ritirarmi ma penso di portare le due assenti sotto il gonfiabile.
Consapevole di dover attraversare 14 ponti; ecco che arriva il primo ma arrivato alla sommità alzo gli occhiali appannati e vedo il mare, si il mare che ha invaso il lido e l'acqua che arriva al polpaccio .
Corro, alzo le ginocchia, cammino, rido, sorrido, stramaledico e i ponti passano tre, cinque, nove, dieci, i flessori partono che é una bellezza ma non i miei e continuo a sguazzare nell'acqua, i piedi e il tendine con quell'acqua fredda sono anestetizzati e il gonfiabile non arriva.
Runners scalzi, runners che perdono le scarpe, runners che si fermano e massaggiano il protagonista di quei km (il flessore), pantegane senza pettorale che sguazzano e il sottoscritto con goffa andatura che procede verso l'infinita finish line.
Il richiamo di mia moglie mi fa tornare alla realtà e finalmente ci siamo con ancora un ultimo stramaledetto ponte e medaglia sia!
Il terzo tempo e' caratterizzato dalla caduta di un mezzo albero sul tendone-spogliatoio e io che sguscio alla sorveglianza scavalcando le transenne per fare meno strada.
Da li a poco rilascerò un'intervista telefonica e tra le varie domande di rito mi chiederanno: ma cosa ti rimarrà di questa maratona? A parte i reumatismi e le pieghette sui piedi , mi rimane la rabbia , l'insoddisfazione di non averla conclusa come avrei voluto, ma mi rimarrà l'affetto e la stima che i miei amici mi hanno dimostrato attraverso decine di messaggi e telefonate!
SIAMO ORCHI OLTRE LE GAMBE C'E' DI PIU'!

domenica 28 ottobre 2018

Mezza Maratona Avigliana(To) 28 Ottobre 2018

Foto Mezza Maratona di Avigliana 2018
Classifica Mezza Maratona di Avigliana 2018
Sito Mezza Maratona di Avigliana

Edizione 2016


Che freddo stagno, per fare un bagno, polposo ssii

E se mi riesce, io cerco un pesce, polposo ssii! 
(Personaggio di Gollum dal libro -Il Signore degli Anelli-)

Dalle note dell'OrcoPinor

La 17° edizione della Maratonina di Avigliana va onda con un meteo finalmente umido, piovoso e bagnato cosi come sarebbe piaciuto a Smigol . Qui da noi, nel Nord-Ovest, più clemente mentre nel Nord-Est si palesa in veste di bufera ed acqua alta in laguna veneta. Sempre nella meravigliosa laguna, la Maratona di Venezia ha visto i runners correre. gli ultimi chilometri, con alcuni centimetri d'acqua. La Maratona dei poveri Cristi.

In contemporanea con la Maratonina di Avigliana, anche la classica StrAvigliana di 9km. Una simpatica Stracittadina apprezzata dagli indigeni.
Cinquecento circa gli atleti iscritti in entrambe le distanze, 350 alla Stra e 170 alla Mezza, e tutti insieme al via sotto il pallone posto in Piazza del Popolo ad Avigliana.
La pioggia come d'incanto si ferma, alla partenza, ed il mio sacco nero della spazzatura, tagliato da novello maestro dell'arte sartoriale, non ha visto la passerella. Peccato, ma vi assicuro cari amici lettori che è stato apprezzato dai compagni Orchi. E speriamo di non doverlo utilizzare alla Turin Marathon.
Sei gli Orchi presenti OrcoCamola e OrcoZoppo alla StraAvigliana mentre OrcoSakuro, OrcoVale, OrcoAlex e OrcoPinoR alla mezza maratona.
Il percorso della mezza maratona si presenta molto nervoso nella parte finale. In pratica riprende dal 10km chilometro il vecchio percorso. Dal quindicesimo chilometro si affaccia una leggera pioggia, ma ormai i nostri corpi sono in ebollizione e potrebbe venir giù a secchiate, non ci smuoverebbe dall'obbiettivo.
Ottimi crono per tutti gli Orchi partecipanti. OrcoVale è premiata per la 4*posizione nella sua categoria. Complimenti, un buon auspicio per la sua prima maratona, a Torino il 4 Novembre 2018.