mercoledì 24 aprile 2019

Sci Alpinismo Rognosa del Sestriere(To) 20 Aprile 2019

Foto Sci Alpinismo Rognosa del Sestriere 2019


Dal racconto dell'OgreDoctor

Per questa vigilia di Pasqua le opzioni non sono molte. Il meteo si presenta incerto con un'unica finestra papabile al mattino fino alle 14.00, ma con presenza di possibili addensamenti nuvolosi sui rilievi.
La Rognosa del Sestriere con partenza da Borgata suscita la mia attenzione. È un rilievo di 3280 metri di quota con un dislivello positivo di circa 1500 metri. I pendii finali per uscire al Colle Sotto Rognosa sono belli dritti e non banali, da affrontare con condizioni di neve ben assestata.
Partiamo io e Germano alle 6.00 da Rivalta per giungere al freddo parcheggio di Borgata alle 7.30. Con le mani congelate dal freddo muoviamo i primi passi sulla pista di rientro ancora innevata, in un contorno desolato e triste, come sono gli impianti di risalita, ormai chiusi a fine stagione.
Entriamo da subito nel boschetto e prendiamo rapidamente quota per arrivare al pianoro sopra la diga del Chisonetto.
Il paesaggio è completamente diverso da come lo ricordavo. Ero già stato qui in tenuta da runner con OrcoCicillo e OrcoZoppo. A stento si riconoscono i pendii dove passa il sentiero estivo.
Dal valloncello la pendenza si fa decisamente sostenuta. Il pendio da noi affrontato è quello normale, valutato 3.1 (La Scala Volo ideata da Shahshahami è una scala è in 5 gradi con ciascuno dei primi 4 a sua volta ripartito in 3 livelli. I primi tre gradi corrispondono alla classica valutazione di Blachère, cioè 1=MS, 2=BS, 3=OS ciascuno a sua volta suddiviso con i tre sottolivelli: 1.1, 1.2, 1.3, ecc.).
La neve a tratti suona vuota. Anche se non ne siamo sicuri, probabilmente siamo su un accumulo da vento e ci muoviamo senza battere troppo.. Decidiamo per l’ultimo tratto, dove le inversioni si fanno sempre più ripide, di mettere i rampant e usciamo, sbucando da una cornice, sulla pala che porta alla cima.
La visibilità è ormai scarsa, sta scendendo rapidamente una nuvolaglia che ammanta tutto di un bianco lattiginoso. La cosa più saggia sarebbe girare i tacchi e tornare indietro. Invece proseguiamo, per linee quasi verticali, puntando in direzione della Madonnina di vetta che avevamo intravisto nelle prime inversioni e che rivedremo quando ormai saremo prossimi a toccarla.
Salendo il gruppo è diventato di 4 guadagnando altri due sciatori del CAI Uget con i quali condivideremo anche la merenda alla Casa Alpina Don Barra.

Non si vede più assolutamente nulla. Il bianco latte che ci circonda mi da la nausea e ogni tanto mi ritrovo seduto sul pendio senza quasi accorgermene. La discesa sarà strumentale con l’aiuto della traccia di salita registrata sul GPS che ripercorriamo fedelmente divallando.
Ritornati al colletto la visibilità è di nuovo ottimale e finalmente possiamo godere di una neve primaverile buona nella parte iniziale che ci consente di sciare sui pendii ripidi iniziali in sicurezza e ottima nella parte centrale.
Arrivati alla pista da sci rientriamo alla macchina senza togliere gli sci. Lo strato di neve battuto ripetutamente dal gatto ha tenuto fino alla fine nonostante il rialzo delle temperature.
Bellissima gita.
Rientrando diamo una rapida occhiata al Francais Pelouxe che si presenta uniformemente innevato con delle condizioni che sembrano ideali.
Ci guardiamo: sabato o domenica prossima se fa bello? Aggiudicato!

W GliOrchi
W La Montagna


martedì 16 aprile 2019

12°ediz Maratona Alpina di Val Della Torre (To) 14 Aprile 2019

Foto Maratona Alpina Val della Torre 2019
Classifica Maratona Alpina Val della Torre 2019
Sito Maratona Alpina Val della Torre

Edizione 2018
Edizione 2017   Edizione 2012  ALBO D'ORO
Edizione 2016   Edizione 2011
Edizione 2015   Edizione 2010
Edizione 2014   Edizione 2009
Edizione 2013   Edizione 2008

Dal racconto dell'OrcoKambu

Finalmente l’edizione 2019 della Maratona Alpina di Val della Torre ritorna a far parte del fantastico circuito di gare degli Orchi Trailers! Questa 12° edizione della corsa è per me un anniversario: con quest’anno raggiungo la 10° partecipazione consecutiva (anche se nelle prime due mi sono fermato, con la gara corta, al Colle del Lis).
Il totale dei partecipanti è piuttosto scarso: circa un centinaio in totale, nonostante l’incredibile bellezza di questo percorso. Finalmente però, ci sono parecchi Orchi sia sulla Maratona intera che sulla mezza a dipingere di nero e rosso (alcuni di granata) i sentieri della vallata: Megaflex, Spagnolo, Nauta e Kambu si spingono con decisione fino a chiudere il cerchio a borgata Brione;  Fabry, Camola, 730, Greg, Pablito, Christian e Giovanni (non mi ricordo i loro nomi Orchi!!) si arrestano invece al Colle del Lis.
La gara inizia alle 8:00 in punto (senza sparo e senza gonfiabile: sono andati veramente al risparmio quest’anno…) subito con un ritmo molto elevato al quale cerco di adattarmi… anche se non è proprio nelle mie corde partire a razzo ai 4:00 a km!
Comunque alle prime salite quando arriva la montagna vera mi sento molto più a mio agio ed il ritmo diventa quello giusto. Anche il clima, nonostante le tremende previsioni meteo della settimana, è ottimale, non piove e non nevica, si sta ‘quasi’ bene in maglietta.
Così, senza neanche accorgermene arrivo al giro di boa al Colle del Lis: mi rendo conto di non avere molti altri corridori davanti ed infatti in cima all’Arpone me lo confermano Davide e Andrea (i miei bambini grandi) che mi sono venuti a salutare per l’occasione sul punto più alto della gara: hanno contato tutti i concorrenti prima di me e mi gridano: “Bravo papà sei sesto!”.
Allora, esaltato dalla notizia decido di andare davvero il più forte possibile: so che è proprio da Madonna della Bassa fino al Musinè che si decide questa gara: questo lunghissimo tratto di cresta con tutte quelle pietre (viscide) e quella difficoltà nel correre nonostante sia un piattone (eccetto la salitina al Curt), diventa breve se lo si conosce bene, passo per passo, pietra dopo pietra, fortunatamente è uno dei posti dove vado ad allenarmi più spesso d’inverno.
Ancora l’ultimo sforzo sulla poderale da Caselette a Borgata Brione e la tremenda (come direbbe Megaflex!!) salita finale al Monte Calvo e infine il traguardo: 6° assoluto con il mio miglior tempo di sempre: uno splendido modo di festeggiare la decima volta di questa gara e, anche, il mio decimo anno di corsa in montagna! 

lunedì 8 aprile 2019

Bici Bdc Condove Layetto Pratobotrile Sigliodo(To) 8 Aprile 2019



Dalle note dell'OrcoPinoR


Tour Longobardo questa mattina in bassa Valle di Susa e precisamente in Val Sessi.
Mattinata fresca cercando di evitare la trafficata statale Nr,24.
Almese, Villardora, Condove e poi sù verso le antiche borgate dai toponimi Longobardi.
Si arriva dal bivio di Mocchie a Layetto, meta ambita dei ciclisti indigeni.
La strada tagliata nella roccia è suggestiva, cosi come i panorami sui monti del massiccio del Civrari imbiancati dall'ultima nevicata tardiva,
Ancora uno strappetto e mi ritrovo a Pratobotrile.

Discesa verso valle dal muro della borgata Sigliodo per proseguire con Peroldrado e Caprie.

Per 55km 870D+

sabato 6 aprile 2019

Bici Bdc Pavaglione & Certosa S.Benedetto(To) 6 Aprile 2019

Bici Bdc Pavaglione & Certosa S.Benedetto 2019
Sito Prestigio Valsusino 2019

Dalle note dell'OrcoPinoR
Finalmente nubi nere come la pece coprono il cielo del provincia Torinese a corto di precipitazioni da circa 2 mesi. Ma la pianificazione di nuovi percorsi, aiutati dal "La"  del Prestigio Valsusino, non conosce fermate metereologiche. O almeno, ci proviamo.
Oggi è il giorno di due salite; Pavaglione abbastanza conosciuta dai ciclisti indigeni e la Certosa S.Benedetto misconosciuta ai più.

I numeri :
- Partenza ore 8.00 Caselette
- Ciclostrada della ValSusa
- Salita a Pavaglione 6km e 600D+
- Salita alla Certosa di S.Benedetto 9km 700D+
- Rientro ore 13.00


Per 100km e 1700D+ circa

OrcoLallo, "Cacciatore d Colli" dell'ultima ora, e OrcoCamola in "Zona Cesarini"  si uniscono nell'affrontare questa piccola avventura del prestigio Valsusino.
Seguiamo la statale 24 fino a Caprie, per poi infilarci nella ciclostrada Valsusina che la costeggia.
La salita a Pavaglione la "grimpiamo" al fresco dei 5° con un buon ritmo. Durante la salita, di circa 6km e 600D+, qualche goccia di pioggia minaccia un temporale in arrivo ma è una "BREXIT".
La vista sulla balconata della Gand'Uja con la recente spruzzata di neve è magnifica.
Discesa da Pavaglione fredda, anzi no, gelata. 
Scesi a Chianocco e passati sulla destra orografica della ValSusa, OrcoCamola ci lascia e ritorna verso casa, mentre con OrcoLallo, decisi, si prosegue per la seconda salita di giornata: la Certosa di S.Benenedetto 9km e 700D+.  Questa, insieme all'Abbazia della Novalesa, alla Sacra di S.Michele ed alla Certosa di Banda fa parte dei più importanti siti storici della Chiesa Cattolica in Valle di Susa.
Il piccolo nastro, d'asfalto, che porta alla Certosa è maltenuto. Apprezziamo però i ricchi castagneti, ben tenuti, che si susseguono per il tutto il percorso. La strada non arriva alla Certosa Benedettina, per via di una strada sterrata di poche centinaia di metri a rischio per le specialissime.
Discesa sempre con i freni tirati, tra buche, resti di tagli boschivi, pietrisco ed altre trappole per ciclisti con le specialissime. Ritorno a casa con un ventaccio contrario che pare un TIR SCANIA.




sabato 30 marzo 2019

Bici Bdc 3Valli ValGrande Valle di Viù e Valle di Susa(To) 30 Marzo 2019


Video 3Valli 2019

"Le idee limitano l'azione. C'è sicurezza nel campo delle idee, ma non nell'azione: cosicchè l'azione è stata subordinata all'idea.." (J.K)

Dalle note dell'OrcoPinoR

Nell'incipit, le parole di J.K. del 1958, oggi, forse, sono state rivoluzionate dalle nuove tecnologie.
L'idea di questo Tour nasce, di fatto, grazie ai nuovi strumenti WEB User-Friendly ed in particolare con le applicazioni che permettono di disegnare, per la Bdc,  percorsi ma sopratutto sogni.

E le le idee diventano azioni

In questo occasione ho usato come strumento Strava, un software utilizzato dagli sportivi come servizio per il tracciamento GPS delle attività, con la possibilità di condivisione delle stesse. A tutti gli effetti un Social-NetWork dove si interagisce e ci si sfida tutti insieme appassionatamente.

Il percorso:
- Partenza da Caselette
- La Cassa, Fiano, Lanzo
- Salita a S.Ignazio
- Chiaves
- Salita Passo della Croce
- Ceres, Pessinetto, Viù
- Salita Colle del Lys
- Almese, Caselette


Per 105km 2100D+ circa

Meteo decisamente primaverile, e non sai mai come vestirti. Si passa dai 7° del mattino ai 20° del mezzodì. Ciclisti, quindi, chi in versione invernale, chi in versione estiva e chi raffreddati dai malanni di stagione.
Tre le salite interessanti di questo Tour tra le Valli; Val Grande, Valle di Viu, Valle di Susa.
La prima l'arcigna salita a S.Ignazio che partendo la Lanzo porta in cima al monastero del 1600  di S.Ignazio de Loyola in 5km e 600D+. Occhio alla rampa finale SpakkaGamba.

Si prosegue sulla cresta spartiacque tra la Valle di Lanzo e il Canavese fin ad arrivare all'abitato di Chiaves(To). Da qui in circa 2km si raggiunge il Passo della Croce.
                                               Passo della Croce

Dal Passo della Croce, un piccolo nastro d'asfalto maltenuto, si precipita a Ceres(To). I panorami sono mozzafiato sulla Val D'ala a sinistra e sulla Val Grande a destra. Freni tirati per via delle pendenze al 16-17%. Da Ceres inforchiamo la SP1 che ci porta, dopo Trave, tra Mangia&Bevi&Crepa al bivio per la Valle di Viù.
Infine la salita classica al Colle S.Giovanni e al Colle del Lys che vedrà anche quest'anno il passaggio del Giro D'Italia il 24 Maggio 2019.

Trail Autogestito dei Principi - Avigliana(To) 30 Marzo 2019

Foto Trail Autgestito dei Principi 2019

Edizione 2012

Dal racconto dell' OrcoWolf

Come sottotitolo avremmo potuto mettere "come passare una bella mattinata di sport in compagnia", ma andiamo con ordine.
Il ritrovo era previsto al parcheggio del Lago Piccolo di Avigliana, e puntualissimi ci ritroviamo in una decina di Orchi; l'itinerario scelto per questo trail autogestito è il sentiero dei Principi, una tracciato che collega il Lago Piccolo alla Mortera della Sacra di San Michele….devo confessare che ne avevo già sentito parlare, ma non mi era mai capitato di percorrerlo.
La prima parte del nostro giro ci ha visto prima costeggiare il Lago Piccolo e successivamente il Lago Grande fino alla salita del sentiero,  iniziata in prossimità di una storica e, mi dicono, ottima panetteria (pare valga la pena fare qualche km in più per venire ad assaporare il loro pane)...culmine della nostra escursione la zona detta "Mortera"; dopo una breve sosta alla fontana inizia la discesa, fino al nostro punto di partenza incrociando la strada che sale alla Sacra di San Michele.
Per me è stata una bellissima sorpresa: il tracciato è molto bello e spettacolare, seppur in alcuni tratti impegnativo, ma merita di essere percorso per gli scorci che improvvisamente si aprono e lasciano la vista sui laghi…il tutto a pochi km da casa.
Alla fine, come promesso, ci portiamo a casa una bella uscita da 15 km.
Infine una nota a margine: si  è trattato di un trail autogestito proprio in tutto,  alla fine abbiamo anche avuto un rinfresco finale con te e biscotti!


mercoledì 27 marzo 2019

Bici Bdc Lanzo-Chiaves-Coiro-Rocca Canavese-Venaria Reale(To) 27 Marzo 2019


Dalle note dell'OrcoPinoR
Tour nelle PreAlpi Graie Canavesane, con un tracciato disegnato sul Social Strava. La stesura su quest'applicazione, credo sia al momento il miglior strumento per chi voglia scoprire nuovi percorsi. Ho trovato, nella funzione HeatMap, un'opzione utile. A vederlo bene il percorso pare una clessidra dove tempo e fatica viaggiano insieme.

Il percorso:
- Partenza da Caselette
- Fiano, Lanzo
- Salita a S.Ignazio
- Chiaves
- Vietti, Coiro, Rocca Canavese, Nole, Robassomero
- Venaria Reale, Pianezza

per 105km 1600D+circa