lunedì 16 dicembre 2019

Running Ottava Ediz. 6 Miglia di Natale Parco Dora(To) 15 Dicembre 2019

Foto 6 Miglia di Natale 2019
Classifica 6 Miglia di Natale 2019

Dalle note dell'OrcoPinoR

Ottava edizione per questa manifestazione organizzata da "Giannone Running" con incassi devoluti all'Unione Gentori Italiani.
Successo di iscritti, circa 700, sulle distanze 6km e 10km.
Il percorso si sviluppa intorno al SkatePark del Parco Dora-Spina3 di Torino C.so Mortara, dove circa 30anni fa c'erano le acciaierie TEKSID. Un caso di successo  nel recupero di ex-stabilimenti industriali.

Gli Orchi si presentano in cinque; OrcoPinoR, OrcoSherpaMazinga, OrcoMauro, OrcoZoppo ed OrcoPolare.
La forma è quella che è, complice la vicinanza delle feste natalizie con relative cene aziendale, famigliari ed associative.
Si parte tutti insieme sotto il capannone che una volta ospitava le officine a caldo della fonderia.
Il livello sportivo dei più assatanati è alto, ma come Orchi ci si difende. Da parte mia, oggi il mio leprotto l'OrcoPolare mi ha regalato la media dei 4,16 min/km.

Al termine della singolare tenzone strappiamo il 4 posto nelle categorie SM55 ed SM70, rispettivamente con OrcoPinoR e OrcoSherpaMazinga.
Qualche problemino con le classifiche c'è stato, visto che mancava il chip e queste sono state redatte con la raccolta del cartellino di cartone. Un vero manicomio. Ma ci sta, la manifestazione era Low-Cost e gli  incassi devoluti in  beneficenza.
Per il ristoro finale, vin brulè come se piovesse e gli immancabili Panettoni e Pandoro aperti a raffica dagli eccezionali volontari coordinati da Nicola Giannone ed Ana Capustin.


sabato 14 dicembre 2019

Trofeo Orco dell'anno 2019 Ass. AUDIDO Alpignano(To) 13 Dicembre 2019


Regolamento Trofeo Orco dell'anno e Albo D'oro


Il 13 Dicembre 2019 presso l'Associazione AUDIDO di Alpignano(To)  Gli Orchi Trailers hanno chiuso l'anno sportivo 2019.

Classifica Finale 2019


TROFEO ORCO DELL'ANNO 2019
Gregorio Giuseppe alias OrcoGreg

TROFEO ORCO TRAIL 2019


1) Gabriella Cipriano alias Orco730
2) Cambursano Luca alias OrcoKambu
3) Borrione Fabrizio alias OrcoFabri
TROFEO ORCO STRADA 2019

1) Pasquale GiuseppAntonio alias OrcoTerra
2) Camoletto Andrea alias OrcoCamola
3) Rolfini Alessandro alias OrcoRolfy

MIGLIOR FOTO 2019 
Giudice associazione LFoto del concorso ha espresso il suo giudizio sulle 90 foto che hanno partecipato al concorso. Video Foto 2019
1)  Vignolo Paolo alias OrcoVigna 
2)  Camoletto Andrea alias OrcoCamola 
3)  Rolfini Alessandro alias OrcoRolfy 
MIGLIOR RACCONTO 2019

Giudice Prof.ssa Elena Gallizio
1) Palmas Antonio con il racconto Scialpinismo Cima del Carro
2) Rolfini Alessandro alias OrcoRolfy con il racconto Giappone 2019
3)  Ruisi Giuseppe alias OrcoOtziPinoR con il racconto  Granfondo BRA BRA 2019

MIGLIOR VIDEO 2019 

Giudice Emilio Mandarino Good Luck 99 Cinema
1) Rolfini Alessandro Alias OrcoRolfy - Giappone 2019 
2) Camoletto Andrea alias OrcoCamola - Traversata Monte Civetta
3) Vignolo Paolo alias OrcoVigna - SciAlpinismo al Fraiteve

martedì 3 dicembre 2019

Mtb Certosa di Montebenedetto - Villar Focchiardo(To) 2 Dicembre 2019



Traccia Gpx Mtb Certosa Montebenedetto

Dalle Note dell'OrcoPinoR

Di quelle mattine che non ti aspetti.
Il giorno prima un meteo da autunno inoltrato, il giorno dopo proiettati in pieno inverno. Il trip di oggi prevede la salita che da Villar Focchiardo(To)  porta alla Certosa-Abbazia Benedettina di Montebenedetto. La salita si evolve quasi tutta all'ombra con temperature che oscillavano tra i -05° e -3°.

I numeri :
- Partenza da Borgone di Susa(To) ore 10.00
- Spostamento in bici a Villar Focchiardo a 370 Slm, dove inizia la salita.
- Arrivo alla Certosa a quota 1160 Slm e dopo circa 10km.
- Rientro a Borgone di Susa ore 13.00

Per un totale di 21km 830D+

La prima neve a bassa quota finalmente è arrivata. A dire il vero mi ha entusiasticamente sorpreso. Non me l'aspettavo un paesaggio innevato con sua maestà il Rocciamelone, già abbondantemente innevato, a fare da sfondo.
Ventidue i tornati da scalare, per arrivare alla Certosa, Man mano che si sale, si alternano i tratti ghiacciati alla neve soffice che comunque non supera i 15cm. Tutto pedalabilissimo. Le temperature sono basse ma in salita siamo come dei boiler. Produciamo calore da venderne anche all'ENEL. Il problema sarà la discesa, ma confidiamo che i gradi si alzino e nei nostri indumenti caldi.
Arriviamo alla Certosa e questa si presenta sotto un candido manto bianco. Provo ad immaginare la vita in questo monastero in inverno in pieno Medioevo tra gli anni 1200-1500 D.C. Privazioni, orazioni, freddo e solitudine. O forse no, se la spassavano con tutto il cibo accumulato nel periodo estivo e passavano il tempo giocando a Solitario, Canasta ed a Ruba Mazzetto😉.
L'ingresso all'Abazia è chiuso. Un cambio di indumenti veloce, un dolcino e via per affrontare una gelida discesa. Scendiamo giù lentamente per goderci, il più a lungo possibile, un paesaggio invernale insperato.

domenica 24 novembre 2019

33° Turin Marathon 24 Novembre 2019

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Dalle note dell'OrcoPinoR
Doveva essere la mia decima Maratona di Torino consecutiva.
Doveva essere la prima maratona di mia figlia.
Doveva essere la prima maratona con mia figlia.
Doveva essere l'anno perfetto per il mio personalissimo doppio obiettivo; 200.000D+ in bici(raggiunto il 10 nov 2019 in zona Cesarini) ed a seguire la Maratona di Torino nr.10. La Decima, come la coppa del Real Madrid.

Non è stato nulla, anzi è stata annullata per la sequenza di maltempo che si è abbattuto su tutto l'amato stivale.

Il sentore che questa 33° edizione sarebbe andata di male in peggio l'ho percepito quando alla fine dell'estate l'organizzazione ha comunicato che la data della Maratona sarebbe stata spostata dal 3 Nov 2019 al 24 Novembre 2019. Il motivo causato da forza maggiore dettata dal Comune di Torino. Un errore secondo il mio parere. Un città pedemontana come Torino, attraversata da 4 fiumi; Sangone, Dora Riparia, Stura di Lanzo, Po. Il  rischio, quindi, a cui si va incontro, sono possibili esondazioni, e potrebbero non mancare le nevicate precoci. La manifestazione richiedeva per l'inizio dell'inverno, quanto meno, un Piano B. Insomma un tracciato alternativo.

Allenamenti pre-Maratona andati molto bene e fatti tutti al parco della Mandria. Noiosa una troncanterite alla gamba sinistra manifestatasi l'ultima settimana. Solita trafila Osteopata, massaggiatore. Tutto sotto controllo.

Sabato 23 Nov 2019 ritiro pettorali e preliminari con mia figlia, sotto una pioggia battente. Gli organizzatori confermano che la Maratona si farà.
Il giorno della Maratona arriva. Ci troviamo in piazza S.Carlo con gli Orchi ; OrcoRolfy, OrcoSmaug, OrcoKambu e OrcoPaolo. Ci si dirige verso i tendoni per cambiarci e vestirci all'uopo.
Tendone-spogliatoio piccolissimo e naturalmente saturo di runners. Optiamo per i portici, puzzolenti di pipì di cani e umani e di ulteriori fatte ornitologiche. Un evidente errore organizzativo nella gestione dei servizi offerti.
Mentre ci si sta cambiando, intorno alle 9.00, corre voce, tra i portici, che la maratona è annullata. Visitiamo il sito della maratona ma non emerge nessuna notizia. Il sito del giornale LA STAMPA segnala l'annullamento.
Roba da matti, non ci si crede ancora, a mezz'ora dalla partenza annullate sia la 8k che la 42k. .
E' scorretto. Nessuno ci comunica nulla a parte il gracchiante e flebile speaker sul palco distante 100  e fischia metri da tutto.
Mesti ci rivestiamo e con la coda tra le gambe si ritorna a casa. Nessuna comunicazione è giunta da Team Marathon, su nessun canale. Le prime comunicazioni alle ore 10.00 su FB.

La ciliegina sulla torta alle ore 14,00 la riceviamo dal TG3 Piemonte, dove vediamo che hanno distribuito le medaglie di partecipazione. E chi ne sapeva niente.
Il 24 Novembre 2019 invece della Turin Marathon è andata in onda  non la tempesta perfetta, ma bensì il disastro organizzativo perfetto. Facciamo un bel bagno di umiltà e la responsabilità prendiamocela senza attribuirla agli altri; in questo caso ai Comuni, ai prefetti, al meteo.

Non m'importa del rimborso gara, dopotutto la macchina organizzativa è stata messa in moto ed i costi sono stati affrontati. Quello che stupisce è la mancanza di comunicazione e la gestione dei numeri di una manifestazione, alla 33° ediz, che oltre al lato sportivo contiene valenze sociali e turistiche.



La comunicazione ufficiale del Team Marathon tramite ENDU alle ore 14.30 del 24 Nov 2019. alle 10.00 su sito FB Team Marathon
«Ieri sera c’era allerta arancione, quindi tutto era possibile. Abbiamo sentito le autorità competenti alle 21:30 e tutto era sotto controllo – dichiara Alessandra Viano, amministratore di Team Marathon -. La situazione si è modificata stamattina, a Moncalieri è prevista una piena per le 11:00 e si è già verificata una parziale inondazione delle strade. Data la situazione più che critica, il Comune di Moncalieri ha deciso che non poteva dare l’autorizzazione al passaggio della maratona in condizioni di non sicurezza. L’amministrazione della Città di Torino ha preso atto di questa decisione e ha preparato un’ordinanza di annullamento della manifestazione.»

«Siamo i primi a essere dispiaciuti – continua Viano -, ma non ci sono le condizioni per correre. Nella notte, inoltre, il prefetto ha precettato i volontari della protezione civile che avrebbero dovuto presidiare il percorso. Siamo certi che chi corre e ha una grande cultura come i runner comprenderà che questa decisione è stata presa per la loro sicurezza.»

«Le iscrizioni a tutte e tre le manifestazioni saranno ovviamente tenute valide per l’edizione 2020» conclude Viano.

La comunicazione ufficiale del Comune di Torino
Il Comune di Torino - alla luce delle condizioni meteo e dello stato dei corsi d’acqua che attraversano la città, peggiorate nelle ultime ore rispetto alle previsioni – ha deciso questa mattina (con apposita ordinanza) di non autorizzare lo svolgimento della maratona di Torino. La decisione di annullare l’evento sportivo è stata assunta in accordo con il Comune di Moncalieri

martedì 15 ottobre 2019

34° ediz Corsa del Musinè Caselette(To) 20 Ottobre 2019


Foto1 Partenza/Arrivo Corsa al Musinè 2019
Classifica Up&Down Corsa al Musinè 2019
Classifica Up Corsa al Musinè 2019

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RECORD DELLA GARA 

ALBO D'ORO


LA GARA
Il Comune di Caselette, ValSusa Running Team, Gli Orchi Trailers Asd  organizzano per: Domenica 20 Ottobre 2019 la 34° edizione della Corsa al Musinè

Ritrovo ore 8.00 piazza Cays Caselette(To)
Partenza UP  ore 10.00
Partenza Non Competitiva: 10.15
Partenza Classica ore 10.30

Alla sua 34° edizione, una delle storiche gare nel calendario piemontese di corsa in montagna.

Classic 7km 750metri e 750D+
Gara Classica in salita e discesa UISP

UP  3km 500metri 750D+
Gara di sola salita arrivo alla Croce UISP 
Quest'anno aperta anche alla categoria Allievi 16-17 anni

NON COMPETITIVA   4km  famiglie

CORSA PER I BAMBINI Varie distanze e Categorie ore 12.00

Costo  Iscrizione gara: 8euro giorno della gara 10euro (pacco gara maglietta ricordo)
Pranzo : 7euro

Link Pre-Iscrizioni 

Regolamento gara CORSA DEL MUSINE' 2019

PAGINA FaceBook corsa al Musinè

per ulteriori informazioni
scrivere a info@valsusatrail.it tel:0119643242

lunedì 14 ottobre 2019

Morenic Trail sulle orme del ghiacciaio Brosso(To) 5-6 Ottobre 2019


Foto Morenic Trail 2019
Video Morenic Trail 2019
Classifica Morenic Trail 2019
Sito Morenic Trail

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Racconto (rigorosamente in staffetta) dei Fantastici 4 Orchi.

 Da runner curioso e un po' anarchico quale sono, nelle mie consultazioni estive mi ero imbattuto nel programma del Morenic trail, ma 119 km sono improponibili e non avendo a portata di mano compagni di avventura non l’avevo neanche preso in considerazione. Poi per caso, parlando con OrcoBee, ho saputo che forse mancava un Orco per partecipare con una staffetta da quattro. Fantastico! Non sono (ancora) un Orco, ma mi piacciono queste formule che uniscono il gusto della competizione in gruppo al piacere di correre.
Il bello, come spesso capita, inizia nella fase di pianificazione. Iniziamo il progetto con OrcoCamola, Orco730 e OrcoGreg, amici ben più esperti di me, che sono un trailer alle prime armi. Non è stato poi tanto difficile scegliere insieme la frazione più adatta a ciascuno di noi, e la logistica a prima vista proibitiva si è di colpo semplificata grazie alla disponibilità messa in campo da OrcoBee, nostro “basista” per l’occasione…
Troviamo anche il nome del team: saremo “I fantastici 4...Orchi”!

Ci siamo, domani si corre! Partono i preparativi, la solita ricerca del materiale che ovviamente non si trova, pantaloncini e maglietta preparati prima di andare a dormire, lo zaino con il necessario e anche il superfluo.
Mi sono aggiudicato la prima frazione (quella più semplice), così il mio tassista d’eccezione passa a prendermi al mattino presto; con lui c'è anche OrcoCiccillo che ha deciso di accompagnarci.
Il meteo è perfetto: cielo azzurro, aria fresca, si sta benissimo e in breve siamo ad Andrate. La vista sulla valle è bellissima, quasi verrebbe voglia di fermarsi a guardare il panorama, invece bisogna prepararsi a partire. Ci sono anche OrcoCambu e OrcoFabry, che correranno in staffetta a due il medesimo percorso (i miei rispetti!).

Caffè, vestizione, qualche patema per il controllo materiale obbligatorio (alla fine ho corso con la lampada frontale in tasca, a’s sa mai…) e…..VIA!
Mi sono posizionato come mio solito nelle retrovie (è più forte di me) e ho iniziato il gioco di riprendere questo, e poi quest’altro... a passo non particolarmente spedito ma regolare.
La frazione è di 25 km leggermente ondulati, lungo i quali  scenderò al lago di Bertignasco: si inizia con una bella salita su asfalto, per poi passare su un sentiero agevole, che corre sulla cresta della Serra fino a Magnano e in più di un tratto ricorda i passaggi più gradevoli del TME.
Anche se siamo a bassa quota, complice la giornata tersa, nei tratti liberi dalla vegetazione la vista sulla valle è molto bella, si sta benissimo e procedo bene aumentando un po’ il passo. Riesco anche a scambiare qualche parola con un simpatico ungherese.
Non ho il bicchiere e perdo la borraccia (in prestito, argh!) ma non è un problema, la giornata è favorevole e vuol dire che risparmierò il tempo della fermata ai rifornimenti.
Aumento ancora, la caviglia debole regge e il passo è più o meno quello target, le discese non sono impegnative e continuo la mia “avanzata” (bella forza, non devo mica correre per oltre 100 km io!), forse avvicinandomi ai miei limiti, faccio un paio di buffi capitomboli ma mi rialzo e proseguo spedito.
Al km 22 le gambe iniziano a girare un po’ meno, ma mi faccio forza (manca pochissimo, e penso con ammirazione a chi questa gara la disputa come singolo) e tengo il mio ritmo, dai che il tempo è buono... Ingaggio anche una piccola sfida (perdendo lo sprint) con un altro staffettista che nel frattempo ero riuscito a raggiungere, e finalmente vedo Orco730 pronta al cambio: le passo pettorale e testimone. L’apprendista Orco ha fatto la sua parte, ora tocca ai professionisti!
Non mi resta che scegliere il nome, se ho superato la prova da oggi in poi sarò OrcoDaddy.

Per una serie di motivi che non starò ad elencare, a me è toccata la 2a frazione, 38 km abbondanti e 800 m  scarsi di dislivello.
Il percorso è interamente corribile e veloce perché si sviluppa su strade asfaltate, strade bianche e sentieri di campagna e, anche quando attraversa i boschi, non è assolutamente tecnico…proprio il genere di gara che patisco di più!

Ma per i primi 18 km ho avuto l’onore di essere scortata da due amici Orchi fuori gara, OrcoBee e OrcoCiccillo, che hanno saputo distrarmi dalla fatica con chiacchiere e battute spiritose.
Al ristoro del Castello di Masino ci siamo salutati e ho proseguito da sola, con l’obiettivo di non vanificare la prestazione  degli altri 3 compagni di staffetta.

I km sono passati pensando in generale alla grande amicizia che mi lega al gruppetto di Orchi e sentita in modo particolare in questa occasione.
A poco più di 1 km dall’arrivo, mi sono goduta il divertente attraversamento della Dora Baltea col gommone, ma appena sbarcata ho dovuto affrontare il dislivello più insidioso di tutto il percorso che mi ha condotto al Castello di Mazzè, luogo del 2° cambio.
Qui mi attendeva trepidante l’OrcoGreg, al quale ho velocemente consegnato il testimone: una semplice pietra che, al pari di una staffetta su pista, ho tenuto in mano per tutta la frazione!
La terza tappa di circa 36 km e 830 m D+ aveva come punto di cambio staffetta la piazzetta antistante il castello di Mazzè, nella parte alta del paese. Castello che nel corso dei secoli ha subito numerose modifiche e integrazioni, con le ultime risalenti al XIX secolo soprattutto in chiave di architettura neogotica. Oggi è di privata proprietà ed è aperto alle visite del pubblico. Ma torniamo al trail…….
Sono arrivato un paio di ore prima dell’arrivo di Orco730 a cui davo il cambio e, questo mio anticipo, mi ha permesso di parcheggiare l’auto nei pochi posti rimasti a 20 metri dal punto di start della mia tappa. A fianco a me, nello stesso istante, si posizionava per la sosta un SUV e insieme scendevano Enzo Paolo Turchi e sua moglie, la mitica  Carmen Russo, oggi splendida 60enne.
Foto, sorrisi e strette di mano con alcuni dello Staff del Morenic Trail e via traballando con i suoi tacchi sul ciottolato verso il castello.
Chi non se la ricorda nelle sexy commedie che ci turbavano il sonno, quando eravamo ragazzi?
Dai pensiamo a correre……
Cominciano ad arrivare i trailers singoli e in staffetta e quasi in contemporanea arrivano OrcoCambu e subito dopo Orco730. Veloce consegna del pettorale e della “pietra Morenica” e via parto io.
Farò un tratto di percorso insieme a OrcoCambu che, sostituito OrcoFabry per problemi fisici da Masino, dovrà gestirsi fino al traguardo di Brosso.
Preso il mio passo costante, la mia tappa risulta tutta corribile, a parte qualche strappetto in salita.
E comunque un continuo saliscendi lungo le colline moreniche della zona di Vialfrè, attraversando boschi di castagni e vigneti di erbaluce. Si fa buio e, a pochi km da Ponte Preti, punto del mio arrivo e terzo e ultimo cambio della staffetta, devo accendere la frontale, rendendo ancora più suggestivo correre nei boschi in solitaria.
L’attraversamento del borgo vecchio di Torre Canavese e l’arrivo a Ponte Preti, con le candele accese sul ponte e con tutti gli amici Orchi che mi aspettano e tifano per me, vale la fatica fatta.
Passo il testimone a Orco Camola e la pietra “filosofale” del Trail, dopo una spasmodica ricerca nello zaino. E lui parte come un fulmine……

Alle 17 vengo scortato da Marcello, Virginia, Herbert a David a Ponte Preti, terzo ed ultimo punto di cambio staffetta.
Alle 18, sono pronto. Ragioniamo sui tempi e ... si ... più o meno Greg dovrebbe arrivare tra 2 ore.
“Siamo partiti per tempo vero Andrea?” (...).
Tra una chiacchiera e l’altra si fa sera e l'umidità del torrente Chiusella comincia a farsi sentire. Come previsto alle 20 arriva Greg e nel cambio mi passa il pettorale ed il 'sasso' che ogni staffettista porta con sé come  testimone da passare al compagno. Nella foga del cambio quest'ultimo non si fa trovare e la lotta con lo zainetto di Greg si fa furibonda. Alla fine abbiamo la meglio. Accidenti … pesa!

Parto, e subito mi ritrovo nel fitto buio del bosco. Il dolore al tallone del piede sinistro non mi permette di correre agevolmente. Devo comunque cercare di dare il massimo per onorare i miei soci che oggi hanno affrontato frazioni di 25, 39 e 38 km.  E' parecchio tempo che non corro di notte, è una bella sensazione anche se i rumori notturni del bosco mi incutono un certo di timore. Il percorso è perfettamente segnato, mi sento bene ed in 2 ore scarse chiudo la mia frazione di 18 km e 700d+.
Sono l'ultimo frazionista e l'arrivo a Brosso si trasforma in una festa vera e propria dove ritrovo tutti i compagni di questa splendida avventura.
Herbert, Gabriella e Greg, insieme abbiamo formato la staffetta ‘I fantastici 4 Orchi’.
I fortissimi Fabrizio e Luca ovvero 'Gli Orchi-1', primi assoluti nelle staffette con 2 frazionisti.
David, Marcello e Virginia che ci hanno assistito nella complicata logistica, e sostenuti per tutta la lunga giornata correndo dei tratti insieme a noi. La buona riuscita della staffetta è soprattutto merito loro.
Un grazie di cuore a tutti, e se in futuro ci sarà l'occasione di organizzare un’altra OrcoStaffetta io ci sarò.

domenica 13 ottobre 2019

Trekking sulle tracce del UltraTrail "le Porte di Poera" MONTE ANTOLA" Cantalupo Ligure(Al) 4 - 5 Ottobre 2019


Dal racconto dell'OrcoSherpaMazinga

Totale percorso  68 km (1° gg 33 km, 2° gg 35 km) –                              Tot. D+ 3700 m                   
Per la terza volta con mio fratello Roberto ed Ugo torniamo sui sentieri del Monte Antola,  punto di riferimento dell’escursionismo ligure -alessandrino.
Infatti l’Antola con i suoi 1600 m di elevazione costituisce il  punto terminale della Valle Borbera, ovvero il giro di boa del percorso del celebre  trail delle Porte di Pietra che partendo da Cantalupo, risale tutta il grande  crinale   di   Levante  fino al rifugio dell’Antola per poi   ritornare per il crinale  di Levante.
Siamo  nel punto geografico di intersezione delle tre provincie, Alessandria, Piacenza e Genova, e il paese di Cantalupo ne costituisce il punto di arrivo e partenza.
La lunghezza  del  tracciato classico di circa 70 km  percorso in stile escursionista consiglia   il frazionamento in due giorni con sosta al Rifugio dell’Antola.
Infatti il primo giorno ci aspettano  salite per circa 2000 metri su una lunghezza di 33 km che  impegnano in un continuo saliscendi  fino al Monte Buio ed alla cima Antola,  con un tempo totale di circa 10 ore.
Il secondo giorno prevede  uno sviluppo simile  percorrendo tutta la dorsale dei Monti Carmo , Chiappo, Ebro sempre in un grandioso ambiente aperto verso le catena delle Alpi a Nord e sul Mare a Sud. Anche  qui  un tempo di percorrenza di 10 ore.
Il rifugio Antola gestito da due simpaticissimi giovani con neonata al seguito  riserva una calda accoglienza  ed  un grandioso piatto di pasta al pesto che fa dimenticare la stanchezza.
Il secondo giorno intersechiamo sul percorso il trail della val Borbera con due diverse gare  da 50 e 100 km, di cui la prima prevede un anello , mentre la seconda percorre due volte lo stesso anello , ma in due distinti sensi di marcia.
In conclusione per svariate ore incrociamo  gli atleti in un caos colossale  di persone che salgono e scendono e che non trovando adeguate segnalazioni in alcuni punti, ci  chiedono informazioni sul percorso, di cui ovviamente non sappiamo nulla! Cerchiamo di aiutare gli sventurati con cartine, GPS  e spero utili consigli.
Comunque la bellissima giornata ed il grandioso itinerario ci fanno raggiungere finalmente il punto terminale sopra Cantalupo, ovvero il Monte Giarolo da cui finalmente  con un  terribile tracciato pietroso, rientriamo al paese di partenza.
Per chi desidera percorrere   tutto il  tracciato delle Porte di Pietra,  proponiamo una breve descrizione.

1: CANTALUPO-ROCCAFORTE 7,2 km     D+ 650m    D-  300m
Si parte dalla stele di Pertuso 376m (ove si lascia auto), da qui inizia il sentiero 260 (EE), brevi tratti esposti ma attrezzati su puddinga, ripidi tornanti, lunga salita sino a cresta principale con corde fisse, sino ad arrivare a Croce Alpini stupendo posto panoramico (830m.). Quindi boschetti, radure sino a selletta Monte Cravasana (815m.), si arriva quindi ad un Quadrivio dove bisogna procedere sempre dritti con direzione Roccaforte in una ampia e comoda poderale.

2: ROCCAFORTE-COSTA SALATA 9,6 km   D+ 470m  D- 443m
Dal cimitero di Roccaforte su asfalto 2km con brevi tagli prativi, poi piccola scorciatoia sino alla chiesetta di Borassi, ancora 200m di asfalto poi deviazione a SX in salita. L’asfalto diventa carrareccia in salita nel bosco, aumenta pendenza fino a terrazzino erboso, 4,6km da Roccaforte. Single treck in salita a DX che in breve ci porta sulla cima Bric delle Camere (1018m). Discesa a SX su un sentierino sconnesso che con un paio di risalite ci porta a Caprieto (838m). In mezzo al paese a SX, rampetta, poi asfalto e infine il paese di Costa Salata.

3: COSTA SALATA-MONTE BUIO   9 KM   D+ 793M    D- 181M
Sentierino in salita nel bosco che sale duramente, raggiunto il Bric Cravello il sentiero spiana e diventa carrozzabile; prato e asfalto sotto Cappella di S. Fermo, da qui Inizia la lunga salita al Monte Buio (1402m.)

4: MONTE BUIO-CAPANNE DI CARREGA  10,4 KM  D+ 442M   D- 477M
Dalla cima del Monte Buio scendiamo per prati, breve mezzacosta, poi ancora lungamente nel bosco sino ad arrivare alla Sella dell’Antola. Da qui a dx si scende brevemente al rifugio, a sx si sale in vetta. Dalla vetta comodo sentiero in discesa verso Casa del Romano, pochi minuti prima dev.ne a sx per Capanne di Carrega.

5: CAPANNE DI CARREGAE  COSOLA   8,4KM   D+  604M  D- 490M
Si sale ancora decisamente su una carrareccia nel bosco e poi direttamente su prati fino alla croce di vetta del Monte Carmo. Per i prossimi chilometri il paesaggio è prevalentemente erboso, interrotto qua e là da boschi di castagno. Al 46° km la pausa è finita, uscendo da un boschetto la strada improvvisamente si impenna per condurci sulla cima del Monte Legnà. Attraversiamo una staccionata (memorizzatela bene, sarà la nostra compagna per i prossimi 20 km), affrontiamo una breve discesina e ancora una rampetta per raggiungere la prativa cima del Cavalmurone. Siamo in vista di Capanne di Cosola, in poco tempo ci si arriva.

6: CAPANNE DI COSOLA-M.TE GROPÀ  11,6 KM   D+  544M  D-  615M
Dopo il primo km di falso piano si prende il sentierino in salita sulla DX. Salutiamo gli alberi, per un po’ solo prati...e in caso di nebbia occhio alle "balise". In pochi chilometri raggiungiamo la cima del Monte Chiappo e successivamente quella del Monte Ebro (1700m.). Iniziamo subito la discesa più ripida del percorso che in 1,5 km precipita prima per prati e poi nel bosco sul rifugio Orsi. Continuiamo a scendere, ma più dolcemente fino a incontrare una deviazione non evidentissima sulla SX, ancora percorso ondulato che alterna boschi a incantevoli praticelli fino alla rampa finale che ci conduce al Monte Gropà.

7: MONTE GROPÀ-CANTALUPO 11,4 KM  D+ 153M    D- 1193M
Salite finite, si percorre l’ampia dorsale prativa fin sotto le antenne del M.te Giarolo, poi solo discesa. Iniziamo subito a scendere lungo una carrozzabile pietrosa per circa 2km, poi con una brusca svolta a sinistra (ATTENZIONE ai segni) entriamo in una faggeta secolare di incomparabile bellezza. Per circa 1,6km il percorso presenta alcuni saliscendi su terreno morbido. Percorsi 3,6km dalla cima, raggiungiamo i piani di S. Lorenzo. La discesa prosegue ancora per altri 4,6 km alternando tratti scorrevoli ad altri più tecnici. Attraversiamo la strada asfaltata, ultimo strappo (10m) poi la discesa continua nel bosco. Siamo ormai al chilometro finale interamente su asfalto che attraversando il paese di Cantalupo ci conduce alla piazza.