sabato 16 febbraio 2019

3° Ediz Trail dei Massi Erratici Villarbasse(To) 17 Febbraio 2019


Foto Arrivo Trail Massi Erratici 2019
Foto Partenza Trail Massi Erratici 2019
Foto Sul PercorsoTrail Massi Erratici 2019
Foto Sassolini Trail Massi Erratici 2019
Foto Premiazioni Trail Massi Erratici 2019
Video Trail Massi Erratici 2019
Classifica Trail Massi Erratici 2019

sito  WWW.TRAILMASSIERRATICI.COM

Edizione 2018
Edizione 2017

Dalle note dell'OrcoVic
Giornata soleggiata e calda Domenica 17 Febbraio alla 3° edizione del Trail dei Massi erratici, organizzata dagli ORCHI TRAILERS, con partenza e arrivo a Corbiglia, frazione di Villarbasse.
Due i percorsi, entrambi veloci e sicuri, di 23 e 11 km., ricavati tra i boschi e le radure della Collina morenica nel territorio dei comuni di Villarbasse Rosta e Reano,
In vetta al monte Cuneo si è potuto ammirare lo stupendo panorama sui laghi di Avigliana, la Sacra di San Michele, il Rocciamelone e la Bassa val di Susa.
Assente per influenza Gabriele Abate, si sono messi in evidenza gli atleti del Valsusa running Team da lui allenati:  particolarmente importante il successo di Stefano D’Agostino, 1° assoluto sulla 23 km, che si è migliorato di 10 minuti dal suo tempo dell’anno scorso e ha migliorato di pochi secondi anche il record di Gabriele Abate.
Classifiche
23 km
Maschile
Stefano D’AGOSTINO   1:37:31
Luca RUFFINATTI     1:42:15
Nicolò ROPPOLO    1:43:21
Femminile
Sonia MELECA   2:05:53   
Elisa RULLO     2:08:33
Giulia PORTALURI   2:08:35

11 km
Maschile
Aldo ALLAMANO    49:41   
Massimo GORASSO   54:00
Davide Ciano    55:23
Femminile
Stella RIVA   58:34       
Elisa NARDI    1:04:07 
Manuela SERVENTI   1:04:25




domenica 10 febbraio 2019

Val Maremola Trail Tovo S.Giacomo(Sv) 10 Febbraio 2019

Foto Valaremola 2019
Classifica Valmaremola 2019
Sito Valmaremola

Edizione 2018
Edizione 2015

Dalle note dell'OrcoSherpaMazinga
Sul grande ottovolante del Valmaremola Trail un percorso decisamente impegnativo di 28km.
Cinque risalite delle valli. Incredibile Lantermino che chiude in 2h 20min

Due Orchi; OrcoGreg e OrcoSherpaMazinga. Bella festa e bellissimo tracciato vista mare e nell'entroterra.
E' sempre la Liguria, terra ostica e dura, per veri trailers, Difatti dialetti da tutto il Nord Italia erano presenti

domenica 3 febbraio 2019

4° Cross della Soldanella - Rosta(To) 3 Febbraio 2019


Foto Cross della Soldanella Rosta 2019
Video Cross della Soldanella Rosta 2019
Classifica Cross della Soldanella Rosta 2019

Dalle note dell'OrcoPinoR
Quarta Edizione per il Cross della Soldanella a Rosta(To) organizzato magistralmente dal gruppo Sportivo Tiger Sport di Rivoli(To).
L'evento, sotto l'egida Uisp,  è valido come titolo regionale individuale adulti.
Venerdì 1 Febbraio 2019 una bella nevicata copre il campo gara con venti centimetri di neve fresca.
Gli Organizzatori non si sono persi d'animo ed i i 500 atleti iscritti si presentano tutti all'appuntamento delle 8.00, di Domenica 3 feb 2019, per regalarsi un cross fuori dal comune.

Location, l'agriturismo la Soldanella a Rosta(To) Corso Monecenisio, 96

Dieci Gli Orchi presenti alla manifestazione valida per il famoso Trofeo Orco dell'anno 2019.
Distanze diversificate di quattro chilometri, due giri, per le donne ed uomini over 60. Mentre sono sei i chilometri, tre giri, per gli Orchi sotto i 60 anni. Ogni giro si sviluppa in due chilometri.
Terreno difficile per via di parti fangose, innevate, ghiacciate e con buona "drugia". 
Tutti chiudono la propria gara a parte OrcoRavaning che ha avuto un piccolo problemino fisico sulla prima discesa che porta al laghetto. 
Dopo gara condito, se si voleva,  dal pranzo con polenta e carne di Angus; bovini allo stato semibrado  di razza Aberdeen, allevati in loco e di cui le nostre scarpe portano a casa un puzzolente ricordo..



domenica 27 gennaio 2019

Ski Country Nevache Vallée de la Clarée (Francia) 22 Gennaio 2019


Foto Ski Country Nevache 2019

Dalle Note dell'OrcoPinoR

La neve scarsa su tutto l'arco alpino Occidentale. Le piste "buone" per le piccole assicelle che veloci si spostano sulla neve, difficili a trovarsi.
Ma un posto c'è. La freddissima Vallée de la Clarée in Francia, appena aldilà del confine Italiano, subito dopo il colle del Monginevro.
Mi accompagna oggi l'OrcoPinoP felice del suo nuovo Status da "Retired". 
Personalmente provo oggi ad abbozzare un allenamento per l'imminente Marcia Gran Paradiso gara di sci di fondo a tecnica classica del prossimo 3 Febbraio 2019
Percorriamo, in macchina, tutta la Valle Clarea fino al fondo. Immancabile la stazione dei cani da slitta. Sono incuranti del freddo ed a vederli stanchi. Credo abbiano partecipato alla gara per Sleddog la Grande Odyssée. I Mushers li curano come figli. In mezzo ai cani da slitta, mi pare d'intravedere il nipote di Buck, personaggio principale del libro "Il richiamo della foresta" raccontato magistralmente dal sempiterno Jack London.
Arriviamo a Nevache alle 10.00 con il termometro segnante -16°.  Difficile vestirsi. Difficile fare tutto.

Con questo freddo, il dolore per  la recente contusione alla mia mano sinistra è sparito. Le mani sembrano congelate. Il dottore in effetti mi aveva consigliato di metterci del ghiaccio. Meglio di cosi non avrei potuto fare.
In località Robion, bivio per il colle della Scala, a due chilometri da Nevache, nel gabbiotto che gestisce l'entrata al "Domain Skiable", due antipatici e giovani gestori della pista di fondo, ci consegnano i tesserini di plastica giornalieri al costo di 10Euro. Ma a dire la verità la pista è tenuta in modo fantastico, ed il prezzo vale il servizio offerto.
Anche a -16° la magnifica macchina del corpo umano, dopo pochi minuti, è già in temperatura.
Trascorsi 21km siamo già  belli bolliti, sono le 13,30 la temperatura è salita a ben -2°.
Dopo aver consumato, al sole, i panini autoctoni ci concediamo una sosta al colle del Monginevro zeppo di gendarmi ed esercito Francese. Proseguiamo per un caffè a Claviere con la polizia Italiana a presidiare la frontiera.
Le forze dell'Ordine schierate, in forze, per fermare le migrazioni dalla terra che ha visto nascere la disgraziata specie animale del genere "HOMO".
Sono nato durante la costruzione del muro di Berlino, ed altri muri attendono.



Mtb Tour Parco della Mandria e salita Santuario Maria Ausiliatrice Givoletto(To) 26 Gennaio 2019


Foto Mtb Tour Parco La Mandria 2019
Video Mtb Tour la Mandria 2019

Dalle note dell'OrcoPinoR

Montagne ghiacciate, la specialissima al caldo. E' ora di ruote grasse. I progetti per il 2019 in parte stabiliti e la voglia di pedalare già alle stelle.
Imbeccati dagli Orchi Trailers, in allenamento al parco della Mandria, decidiamo per il Tour completo del Parco.


I numeri

- Partenza da Caselette(To) ore 9,30
- Ingresso alla Mandria dalla Bizzarria
- Cascina Grangetta
- Ingresso Cancello Druento
- Cascina Parato Pascolo
- Ingresso Ponte Verde
- Castello
- Viale dei Roveri
- Ponte Rosso
- Rotta Botion
- Villa dei Laghetti
- Cascina Oslera
- Rotta Oslera
- Cascina Brero
- Ingresso 3 Cancelli
- Cascina Vittoria
- Cascina Peppinella
- Cascina Rubianetta
- Salita Finale al Santuario di Maria Ausialitrice Givoletto(To)


Per un totale di 60km e 650D+

sabato 26 gennaio 2019

Trail Autogestito della Marsaglia - Volvera(To) 26 Gennaio 2019

Foto Trail Autogestito della Marsaglia 2019

Dal racconto dell'OrcoSherpaMazinga

Sulla strada di Pinerolo, all’ombra del grande stabilimento Fiat di Rivalta,  tra Piossasco e Volvera, l’armata  mittel Europea, nata dalla grande alleanza  di Augusta tra le  forze sabaude,  guidate dal Principe Eugenio, le forze Austriache, lombarde, le truppe Bavaresi e i Principati tedeschi, sfida la potente armata del Re Sole.
L’armata alleata decide di sfidare la potenza francese e la sua grandeur. Scontro  di predominio tra la  visione cattolica Francese e  la parte  più laica e  con rilevanza europea.
Tanto che  Vittorio Amedeo, a capo della alleanza  imperiale,  può vantare la presenza significativa degli  Ugonotti francesi e dei religionari Valdesi  che, in seguito alle persecuzioni subite dopo l'abrogazione dell'Editto di Nantes sono tra i più strenui oppositori della politica assolutista di Luigi XIV; con il sostegno di Inglesi e Olandesi hanno ottenuto la libertà religiosa dai Savoia e sono ora inquadrati tra le truppe del Duca. Sul fronte avversario forte è la presenza invece degli irlandesi che, cacciati dalle loro terre per ragioni opposte, sono tra i più preziosi alleati dei francesi.
A seguito dell’assedio di Pinerolo, una potente armata francese  forte di 35.000 uomini,  guidata dal Maresciallo di Francia, Catinat, proveniente dalla val Chisone, a tappe forzate  scavalca il colle delle Finestre fino a penetrare  sulla pianura Torinese attraverso la val Susa, terra di scontri perenne tra le  opposte fazioni.

Lo scontro in campo aperto è inevitabile;  e tra  il due e il tre Ottobre 1693, le due armate giungono a fronteggiarsi nella pianura che si estende tra il torrente Chisola, Volvera e Bruino ed i contrafforti del monte San Giorgio di Piossasco. All'alba di domenica 4 ottobre, tra la fitta nebbia, il rullare dei tamburi e ordini gridati in tutte le lingue d'Europa, gli eserciti iniziano a posizionarsi su un fronte di quattro chilometri.
L'ala destra alleata regge a ben tre assalti, e le sorti della battaglia restano per un po' appese ad un filo, quando giunge notizia che l'ala sinistra ha ceduto ed è in fuga, con i reparti spagnoli sopraffatti di fronte alla carica avvolgente della cavalleria francese guidata dal Vendôme. I reparti di cavalleria dello Stato di Milano si ritirano dal campo senza aver ingaggiato battaglia. Solo un reggimento spagnolo, il Tercio Lisbona, trovando protezione in un rigagnolo d'acqua, si difende strenuamente fino a venire completamente sopraffatto dai francesi.
Una strage infinita , in appena poche ore di scontro sanguinoso. Sul campo restano circa 12.000 morti di entrambi gli schieramenti, con l’esercito alleato che trova scampo nella piazzaforte di Moncalieri e tanto che il Catinat potrà stilare dal castello della Marsaglia, in posizione defilata,   il proclama della Vittoria per il suo re.
Oggi restano  specie alla Marsaglia i ruderi del castello incorporati in una cascina ed  una struggente lapide a monito perenne  per le generazioni future.
Con OrcoVic, oggi ripercorriamo le strade, i sentieri,  e vie d’acqua che fanno da contorno a questi tragici luoghi  di cui resta un ricordo nella croce Barone. All’ombra appunto della pista Fiat, nel 1913 viene eretta la Croce Barone  e da qui parte il nostro trail storico rievocativo tra la cascina Canta, la Frazione Le zucche di Volvera , fino a rientrare in Volvera attraverso strade interpoderali.  A questo punto il Chisola fa da sfondo alla seconda parte del percorso, scavalcando l’autostrada  e fino a raggiungere il castello della Marsaglia, ormai fatiscente ed in stato di grave abbandono. Racconta Vittorio nella sua relazione  che  tutta la pianura   su cui avvenne lo scontro era disseminata di cadaveri, tanto da costringere i contadini del luogo  ad abbandonare le terre fino alla Pasqua successiva. E  per anni sono rimaste solo le croci in legno, ormai scomparse e talvolta sostituite da edicole votive.
E sono proprio le croci il Fil rouge  di questo percorso, ricordate alla Croce Barona con bellissimi pannelli decorati sul muro di recinzione della pista Fiat,  contrasto profondo tra la  post modernità di uno stabilimento ormai fatiscente e le vite spezzate di una generazione di giovani  in una tragica domenica di  326 anni orsono.
Dal castello della Marsaglia, sempre su stradine  ritorniamo al punto iniziale con la sorpresa del guado sul Chisola per accorciare un poco il percorso.
Ma sono ormai passate più di 3 ore di corsetta esplorativa e rievocativa su un percorso comunque affascinante di 23,5 km

venerdì 25 gennaio 2019

XXX Giochi Nazionali Invernali - Special Olympics Games - Bardonecchia(To) 14 - 18 Gennaio 2019



Foto Special Olympics Ganes 2019
Sito Special Olympics Ganes 2019

Edizione 2018

Dal racconto dell'OrcoMagoo

Come lo scorso anno Bardonecchia è stata sede dei giochi nazionali Special Olympics Italia.
Dal 14 al 18 gennaio 500 atleti si sono sfidati in diverse specialità sportive: dallo sci alpino allo sci di fondo, dalla corsa con le racchette da neve allo snowboard. La disabilità intellettiva ha lasciato il passo alle capacità che gli atleti Special Olympics sanno mettere in pista quando si tratta di tener fede al loro Giuramento: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze” .
Gli atleti (ed i loro accompagnatori) hanno vissuto giornate intense, intervallando le gare sportive alle cerimonie ufficiali, e godendosi i momenti comunitari al di fuori degli impegni agonistici.
Per questa edizione degli S.O. due Orchi hanno deciso di immergersi nella magnifica atmosfera che si respira in questo contesto.
Già da dicembre il sottoscritto e OrcoCamola hanno affiancato i componenti la spedizione del Team Au.Di.Do. di Alpignano iscritti alle gare di racchette da neve, accompagnandoli ad una serie  di allenamenti, sulla neve prima ed in pista poi, per affinare – grazie agli insegnamenti ed ai consigli di Andrea – le tecniche di corsa. Inoltre ci siamo cimentati, in qualità di atleti partner, alla staffetta 4x100 Racchette da Neve, insieme a due atleti special del Team.
Partiamo per Bardonecchia la sera precedente la gara, disputata il Venerdì, non prima di esserci fermati ad Avigliana per ritirare la divisa ufficiale del Team Au.Di.Do.
Dopo la sistemazione presso la struttura che avevamo prenotato, e dopo alcune foto che ci ritraggono in atteggiamento bellicoso, ci avviamo a vedere la cerimonia di chiusura, con tanto di fiaccolata dei maestri di sci ed a scaldarci al ritmo della tecno disco, per l’occasione montata su un piazzale di Campo Smith.
Il giorno della staffetta ci vede impegnati già al mattino presto a fare onore alla dispensa dell’albergo, ingurgitando cibarie come se dovessimo fare non una ma due maratone.
Ci avviamo così, pieni di entusiasmo e di cibo, verso il campo di gara, dove troviamo i nostri due compagni di avventura e tutto il Team Au.Di.Do, pronto a sostenerci con caloroso tifo.
L’esperienza vissuta, di cui la gara ha rappresentato l’epilogo agonistico, è stata sicuramente sopra le aspettative, sia durante le uscite di allenamento che nei giorni di gare, ed il rapporto con gli atleti, non solo del nostro team, si è sviluppato in maniera spontanea e sincera, grazie allo spirito di condivisione dei valori più sani dello Sport.
Di seguito un breve resoconto dei quattro giorni da parte di chi ha vissuta appieno l’avventura.
OrcoMagoo.
“14  Gennaio, eccoci arrivati a Bardonecchia!
L'avventura comincia :ci sistemiamo al Villaggio Olimpico, ma non vediamo l'ora di uscire per vedere che atmosfera si respira... La neve non è molta, ma l'aria è frizzante e l'entusiasmo alle stelle!
Il giorno dopo i preliminari :siamo ancora un po' agitati, ma facciamo in modo di ricordarci i consigli di Andrea durante gli allenamenti.
16 Gennaio, finalmente, si comincia con le gare. Per alcuni di noi (Keivan nelle racchette, Giorgio e Federico nello sci) è la prima volta, per altri (Marcello, Federica e Lorenzo) la seconda, mentre il nostro Luca è già un veterano e, come sempre, fa incetta di medaglie. Per festeggiare questa prima giornata ricca di soddisfazioni ci guardiamo insieme la partita della Juve (persino Marcello, di solito impermeabile, viene conquistato dal tifo!), poi cena e disco al Villaggio Olimpico. Ma a nanna presto!
Già, per giovedì 17 Gennaio ci sono le gare più lunghe per i ciaspolatori: 200 m  e 50 m, mentre per gli sciatori c'è lo slalom. Ognuno di noi finisce con una medaglia: ori, argenti e bronzi, ormai abbiamo perso il conto!
18 Gennaio, mentre per gli sciatori c' è la libera ( anch'essa ricca di medaglie e soddisfazioni), per i ciaspolatori un'altra novità : quest' anno abbiamo voluto iscriverci anche alla staffetta 4x100 unificata, cioè con un gruppo formato da 2 altleti special (Lorenzo e Keivan) e 2 atleti partner  (Andrea e Enrico). Non sappiamo chi dei 4 sia più agitato, ma anche più orgoglioso di essere arrivato fino qui. Concludiamo anche questa avventura sul podio, con un bronzo: ottimo risultato per dei neofiti, che ne dite?
Arrivederci quindi ai prossimi Giochi Nazionali Special Olympics nel 2020 da tutti gli atleti:
Federica, Federico, Giorgio, Keivan, Lorenzo, Luca, Marcello, Andrea, Enrico.”

Dalle note dell'OrcoCamola

Non so cos’altro aggiungere se non che è stata un’esperienza straordinaria.
Volevo dire grazie a rcoMagoo e alla sua famiglia per avermi coinvolto in quest’avventura e per continuare ad ispirare la mia vita con la loro quotidianità. Grazie a Lorenzo e Keivan con i quali ho avuto il privilegio di correre. Il loro impegno e la fiducia incondizionata sono state davvero esemplari. Con profonda stima e affetto abbraccio tutti i compagni di quest’avventura. A presto!