domenica 20 maggio 2018

Trail sentieri dei partigiani Mattie(To) 20 Maggio 2018

Foto Trail Partigiani 2018
Classifica Trail Partigiani 2018
Sito Trail Partigiani

Edizione 2017

Dal racconto dell'OrcoPatty

Ero un po’ indecisa se partecipare al trail. Le previsioni quest’anno davano forti temporali a differenza dell’edizione del 2017 molto più soleggiata e decisamente dal sapore primaverile.
Domenica comunque appena alzata ho deciso che avrei fatto la gara. Il tempo sembrava tenere abbastanza .
Arrivata intorno alle 8  a Mattie (appena  pochi chilometri da Susa ) luogo e arrivo della gara, siamo andati con gli altri amici Orchi a ritirare il pettorale e ci siamo presi caffè pre-gara !!!
Il meteo sembrava tenesse e alle 9, come da programma, è partito il terzo “Trail dei Partigiani “
I primi chilometri sono stati molto scorrevoli e abbastanza pianeggianti; tra le piccole borgate di Mattie fino alla frazione Ballai dove inizia la vera salita del vecchio sentiero che porta al Gros
Arrivo al primo punto ristoro al km 6. Mi sento bene, la salita mi piace la temperatura è l’ideale , proseguo qualche km ed ecco che la nebbia fa la sua comparsa nella valle. La visibilità cala parecchio e per fortuna non ci sono ancora discese. Raggiungiamo il secondo ristoro al rifugio Amprimo al km 9.
La gara continua passando per la piana in località Pra Mean fino a raggiungere Toglie dove inizia la discesa che porterà a Mattie. Qui per me, che non sono una grande amante delle discese, inizia il difficile. Tratti alternati da sentiero fangoso invaso da rami e mulattiera su pietre molto scivolose.
Per fortuna sono riuscita a stare in piedi per tutto il tratto anche se purtroppo una decina di concorrenti più spericolati di me mi sorpassavano.
Negli ultimi 2 km si attraversa un ponte,  poi si prosegue con uno sterrato in discesa ed infine gli ultimi 500 metri su asfalto in salita per arrivare finalmente al pallone gonfiabile giallo dell’arrivo !!!
Molto soddisfatta della gara nonostante non me lo aspettassi concludo terza di categoria.
Chiudo una gara sempre molto bella e ricca di bei paesaggi  nonostante il tempo non clemente di quest’anno !!! Viva gli amici orchi !!!

giovedì 17 maggio 2018

Bici Mtb Cima Coppi 101° Giro D'Italia - Colle delle Finestre(To) 17 Maggio 2018


Foto Bici Colle delle Finestre 17 Maggio 2018
Video Bici Colle delle Finestre 17 Maggio 2018

Dalle note Dell'OrcoPinoR
Dopo le abbondanti nevicate invernali e tardo-primaverili, i colli stentano a scrollarsi di dosso la coltre nevosa.
RCS , società organizzatrice del 101° Giro D'Italia ha deciso, già dallo scorso anno, che la Cima Coppi dell'edizione 2018 sarà il Colle delle Finestre posto a 2176slm sullo spartiacque tra la Valle di Susa e la Val Chisone.
La voglia di mettere ll naso e fare una bella gita è sempre tanta. Cosi appena saputo che il colle è transitabile eccoci pronti per questa ascesa da Susa, che in 19km e 1700D+ ci porta in cima al Colle.
La strada asfaltata fino al colletto di Meana è stata appena tirata a lucido.
Al Colletto, a quota 1450, il traffico motorizzato è chiuso da alcuni jersey in cemento.
Gli operai, con le macchine Grader, stanno accora approntando il fondo in terra battuta. Il Giro D'Italia passerà Venerdi 25 Maggio 2018.
Le valanghe cadute sul percorso sono diverse. Un lavoro incredibile è stato fatto per liberare anzitempo il tracciato per i ciclisti.
La strada si snoda fino al colle costeggiata da pareti di nevi. I paesaggi maestosi. Arriviamo in cima soddisfatti e sempre meravigliati, come bimbi, da questo colle alpino ormai entrato ufficialmente nella leggenda per la gioia dei ciclisti di tutto il mondo.


Erbaluce Night Trail Lago di Candia (To) 5Maggio 2018


Classifica Ebaluce Night Trail 2018
Sito Ebaluce Night Trail
Edizione 2013

Dal racconto dell'OrcoSmigol

ERBALUCE NIGHT TRAIL 30km 800D+ un bel trail serale sullo splendido territorio di Candia Canavese prevede la partecipazione a coppie, e quale migliore occasione per la coppia di ferro di orchi Smigol&Nonsabenecosa di partecipare.
Personalmente arrivo dalla settimana precedente dal trail Aschero ( vedi racconto sul blog orchi) e da qualche allenamento di scarico settimanale ; il mio socio gambe belle rodate da bici e tanta voglia di correre.
Questa volta il camper Orco Elliot arriva prima con tutta la famiglia approfittando del parco avventura e si accampa in riva al lago.
Il mantra della settimana che ha preceduto la gara è stato: trail veloce , tutto da correre, non ci risparmiano …
Il pacco gara risulta un pò sguarnito con una discreta T-Shirt ma l’organizzazione è perfetta e ben rodata con parecchi volontari; con l’avvicinarsi della partenza il piazzale si popola di coppie di runner ; incontreremo anche OrcoMamy con un gruppo di amici e OrcoKambu che correrà con la sua cagnolona accompagnato dalla sua bella famiglia.
Conquistiamo posizioni sotto il gonfiabile , sopra un camion e’ allestita la zona DJ che spara musica a palla, lo sparo e si parte su un breve tratto di asfalto e poi subito nei boschi di castagno e fra i vigneti di Erbaluce. L’anfiteatro morenico di Ivrea offre scorci splendidi al calar del sole, non cala invece il tasso di umidità, da una parte le colline del Monferrato e dall’altra la vista di Torino con la sua Mole.
Siamo la coppia col pettorale 78 e riusciamo a spingere insieme per una dozzina di km ma Orcononsabenecosa è lanciato e le sue gambe girano meglio delle mie specie nei tratti in salita ; riesco a tenerlo a vista ancora per qualche km, salto i ristori per recuperare qualche manciata di secondi e nel frattempo cala il buio e accendo la mia fedele e inseparabile frontale ( se avete voglia e curiosità Vi suggerisco dì leggere il mio elogio alla frontale su www.runnerpillar.com); ci vuole poco per capire che non sono in forma ottimale e quelle salite sarebbero da correre e non da camminare; mi sento sempre in affanno, sempre all’inseguimento forzato con una corsa non fluida; patisco il caldo e non riesco ad idratarmi come si deve con la nausea che mi accompagna gia’ dal 15 km ma non si deve mollare e la testa inizia a divagare e si sposta dalla concentrazione sulla gara alla quotidianità, con grande fatica riesco a raggiungere un’altra coppia e decido di staccare la spina e farmi
“accompagnare” all’arrivo per questi ultimi e sudati 5 km. Nonostante il malessere generale prevedo di chiudere in un tempo dignitoso e anche migliore rispetto alle aspettative ; sono quei piccoli segnali che ti danno una spinta ad arrivare in fondo dove sotto il gonfiabile c’e’ Andrea che ti aspetta con un sorrisone , un abbraccio sudato che mi comunica di essere arrivato sotto le tre ore, peccato che il nostro tempo sara’ il mio 3h08’. Bravo Andrea! Grande socio !
Il rimpianto piu’ grosso e’ non aver beneficiato del succulento terzo tempo con birrone annesso poiche’ ancora attanagliato dalla nausea. I due orchi soci si salutano e mi metto in auto verso Torino.
Il tempo di entrare in casa e la nausea da’ i suoi frutti cosi come lo stomaco e il mattino seguente scopro di avere circa 4 kg in meno : disidratazione avvenuta!
Ci sono voluti alcuni giorni e una vacanza per ritornare al peso ottimale.
Siamo orchi oltre le gambe c’e’ di piu’.
Smigol&Nonsabenecosa


domenica 13 maggio 2018

Run I Quattro Archi di Rivalta(To) 13 Maggio 2018

Foto Quattro archi di Rivalta 2018
Video 4 Archi di Rivalta 2018
Classifica 4 Archi di Rivalta 2018

Dalla zampata dell'OrcoTerra
Di solito la manifestazione dei  4 Archi di Rivalta(To) si svolgeva il giorno della festa dela Repubblica, il 2 Giugno.
Quest'anno è stata anticipata per motivi a me sconosciuti.
Il chilometraggio è aumentato, ed è diventata una 10km accompagnata da una camminata di 6km.
Il percorso è un misto tra asfalto, sterrato e boschi.
L'umidità e la pioggia hanno reso scivoloso il tratto boschivo del percorso, ma tutto comunque corribile. Della manifestazione mi è piaciuto il tratto costeggiante il Torrente Sangone che arriva giù dall'omonima Valle.
Ottimo il numero dei partecipanti alla gara, circa 300, vista anche la simultaneità della StraTorino.
4 come gli Archi, gli Orchi che erano con me alla manifestazione: OrcoSakuro, OrcoJoak ed OrcoCamola.

Personalmente sono molto soddisfatto della mia performance di oggi. Sono salito sul podio più alto  nella mia categoria. Di più non potevo chiedere. O forse si, che Giove Pluvio la smetta di mandarci  i suoi strali. Il mio orto e gli alberi da frutta faticano a produrre qualcosa con tutta sta pioggia.

sabato 12 maggio 2018

Bici Bdc Caselette-->Val Germanasca Ghigo di Prali(To) 12 Maggio 2018

Foto Bici Bdc Val Germanasca
Sito Team Bike "Cacciatori di Colli"

Dal racconto dell'OrcoPinoR
La Val Germnasca è terreno di allenamento abituale dell'OrcoZoppo. Oggi però,  12 Maggio 2018, viene condivisa con il Team Bike "Cacciatori di Colli".
Oltre all'OrcoZoppo aderiscono alla cicloTuristica l'OrcoPolare ed il sottoscrivente OrcoPinoR.
La pianificazione delle gita è semplice. Ci si siede con un PC davanti e si disegnano linee sul semplice sito della Suunto www.MovesCount.com
Chilometraggi e dislivelli vengono visualizzati e prodotti in un amen. Ahimè mettere in pratica le pianificazioni incute sempre un po' di apprensione.

I numeri:
- Partenza da Caselette ore 6.00
- Andata; Rivoli, Rivalta, Pinerolo, Villar Perosa, Perosa Argentina, Val Germanasca, Ghigo di Prali al km 75.
- Ritorno; Ghigo di Prali, Villar Perosa, Pramartino, S.Pietro in Val Lemina, Pinerolo, Cumiana, Colletto Cumiana, Giaveno, Avigliana , Caselette

In sequenza attraversate:
Valle Germanasca, Val Chisone, Val Lemina, Val Sangone, Valle di Susa. Per un totale di 157km 2200D+

Andata: Caselette-->Pinerolo-->Ghigo di Prali
Alle prime luci dell'Alba è il ritrovo con L'OrcoPolare che, come una "Littorina", conduce un ritmo forsennato fino a Roletto(To) dove giungiamo in 1 ora esatta.
Ad attenderci a Roletto L'OrcoZoppo che, da qui a Ghigo di Prali, batterà la pista come una vera guida Hunza Pakistana.
I paesi scorrono in fretta; Pinerolo, Villar Perosa (piccolo inconveniente con "buse" prodotte da transumanza bovina), Perosa Argentina dove con una secca discesa a sinistra ci infiliamo nella selvaggia Val Germanasca.
Personalmente non ero mai stato in questa Valle laterale alla Val Chisone. Gli Orridi si susseguono a viste sul roboante torrente Germanasca in questo periodo stracolmo d'acqua di scioglimento delle nevi. Da Pomaretto in 20km, traversando le famose miniere di Talco. si arriva  prima  Prali e poi a Ghigo di Prali adagiata su un magnifico pianoro. La sosta è d'obbligo. Ma il tempo stringe l'OrcoPolare ha il coprifuoco alle 13.00.
Ritorno: Ghigo di Prali-->Villar Perosa-->Pramartino-->Pinerolo-->Colletto Cumiana-->Giaveno-->Caselette
Discesa dalla Val Germanasca da tenere sotto controllo per via di un manto stradale degno di una zona di guerra.
A Villar Perosa la seconda salita della giornata, quella di Pramartino che ha anche visto passare il Giro D'Italia. Un saluto a "Giuanin Lamera" che riposa nel cimitero di Villar e via per la cima. Poi si prosegue per Pinerolo, Cumiana e il suo colletto; che segna la terza salita di giornata.
Sono le 12.15 e siamo al km 125. La fatica si inizia a sentire. Non ci si perde d'animo  e con un buon ritmo alle 13.15 siamo a Caselette.

Considerazioni:
La pianificazione, preventiva, fatta con www.Movescount.com mi aveva prodotto 150km 3300D+ mentre GoogleEarthPro segnalava 145km 3100D+ .
A consuntivo lo strumento Edge500 della Garmin segnala 157km 2200D+, dati avvalorati dal Garmin 820 dell'OrcoPolare che ha prodotto gli stessi risultati.
Attenzione quindi, cari lettori, alle pianificazioni fatte gli strumenti di pianificazioni indicati. Questi non sono proprio precisi. Il chilometraggio pare corretto, mentre il calcolo del dislivello positivo è alquanto variabile. Per produrlo, con bassi margini di errore, occorre avere a portata di mano una calcolatrice e sommare le differenze di altitudini tra le varie località percorse.




Trail Autogestito del Colle Bione(To) 12 Maggio 2018

Foto Trail Autogestito del Colle Bione

Dal racconto dell'OrcoCamola

Il Colle Bione si trova sullo spartiacque tra la Val Susa e la Val Sangone. Sul luogo sorgono la Cappella della Madonna della Neve, consacrata nel 1901, e il Cippo
in ricordo dei partigiani innalzato nel 1985.
I sentieri per raggiungere il Colle sono molteplici da entrambi i versanti e molto frequentati; da qui passa anche il Sentiero dei Franchi,
che attraversa tutta la dorsale da Oulx fino alla Sacra di San Michele.
La proposta di oggi è quella di salire al Colle Bione partendo da Sant'Antonino di Susa (Borgata Cresto).
Alle 8 di mattina, al solito ritrovo del bar della Posta di Rivoli sono presenti ben dieci Orchi.
Si parte stipati in due auto: prima tappa colazione al bar delle brioches giganti ad Avigliana.
Caffè per tutti e brioche per i soliti golosi.

Da Sant'Antonino di Susa saliamo alla Borgata Cresto dove l'asciamo l'auto e dove parte il sentiero 505A.
La mulattiera sale costante e ci offre scorci panoramici ed angoli di montagna quasi fiabeschi.

Saliamo spediti e velocemente raggiungiamo la località Pian del Rocco a quota 877. Su ogni casa di questa borgata un'insegna in legno reca il nome del proprietari o il vecchio utilizzo dello stabile (stalla, fienile), tutto rigorosamente inciso in dialetto piemontese.
Su quella che potrebbe essere definita la 'piazzetta principale' facciamo qualche foto, e ci viene spontaneo pensare che, forse, il nome alla località derivi proprio da questo piccolo spazio in piano dal quale esce la parte sommitale di un masso.
Piu in alto riprendiamo il sentiero che continua nel bosco con una pendenza costante. L'arrivo al Castello Billia (costruito nel 1850) ci lascia esterrefatti.
Siamo di fronte ad un vero e proprio castello che spunta improvvisamente nel bosco. Poco sopra un piccolo ma panoramico ripiano erboso (prese Billia) ci permette di rifiatare. Nell'ultima parte della salita dove le pendenze ce lo permettono cerchiamo di correre. Ecco Fontana Martino ... un ultimo strappo ... siamo al Colle Bione!
Nonostante gli anni e l'intensa frequentazione il luogo è sempre bello, pulito ed accogliente.
Mangiamo qualcosa e ripartiamo per affrontare il sentiero di discesa per raggiungere in bassa valle la frazione Vignassa a 3 km dal Cresto.
Un lungo traverso a mezza costa su sentiero ben segnato ci porta alla borgata Bigliano. Poco più in basso veniamo attirati da un pulpito roccioso ideale per le foto.
Nel tratto successivo da Billiano a Vignassa i segni sul sentiero improvvisamente scompaiono e ci ritroviamo su una mulattiera molto bella ma in evidente stato di abbandono. Numerosi alberi caduti ci costringono a divertenti e complicate gimkane mentre lo spesso strato di terra, foglie e ricci che ricopre il selciato ci fa correre con una certa cautela.
Da quanto letto questo sentiero è stato ripristinato nel 2009 dall'Aib di Sant'Antantonino e dedicato a Piergiorgio Frassati. Peccato sia cosi malandato.
Comunque giunti a Vignassa non è finita, ci attendono almeno 3 km di asfalto con risalita al Cresto.
Raggiunte le auto chiudiamo in bellezza con un buonissimo ristoro a base di tè ed amaretti e prima di ripartire facciamo due passi nella Borgata Cresto incuriositi dai cartelli affissi per le sue stradine.

W gli Orchi
W la Valle Susa

martedì 8 maggio 2018

Pallavolo con la comunità Arcobaleno alla casa circondariale Lorusso e Cutugno(To) 4 Maggio 2018


Sito Comunità Arcobaleno

Dalla voce dell'OrcoUp&Down
Pomeriggio “alternativo” in carcere.
Iniziato non sotto i migliori auspici climatici, poi però Giove pluvio ci ha dato una mano facendo cessare le piogge e permettendoci quindi di esibirci nelle nostre performance sportive
(secondo me la prossima volta però provvederà lui stesso ad impedircele colpendoci direttamente con i fulmini).
Direi quindi di tralasciare l’aspetto puramente tecnico/pallavolistico….anzi….stendiamo pure un pietoso velo e cerchiamo di allenarci per la prossima volta.
Dopo vari controlli (3) e raccomandazioni siamo pervenuti al reparto “sportivo” sede della nostra disfida.
La nostra non è stata una normale “visita” ai detenuti. Parlando con alcuni di questi si è capito che la condizione di detenzione delle persone che possono accedere al questo reparto è di gran lunga migliore di quella degli altri detenuti che trascorrono il tempo nele celle dei vari “bracci”. La possibilità di poter frequentare attività varie sia sportive che, in special modo, formative, dovrebbe (si spera) fornire a loro una possibilità di reintegro nella vita civile. Tralasciando falsi buonismi sicuramente è più utile (e meno costoso) alla collettività una persona fuori dal carcere e attiva piuttosto che un detenuto in carcere mantenuto a spese della stessa collettività.