domenica 18 novembre 2012

Turin Marathon 18 Novembre 2012

Foto Turin Marathon 2012 OrcoPinoR
Foto Turin Marathon 2012 OrcoMagoo
Foto Turin Marathon 2012 OrcoCamola
Sito Turin Marathon
Classifica Turin MARATHON 2012

Passavamo sulla terra leggeri  (Sergio Atzeni)

Dal racconto dell'OrcoPinoR
Obiettivo
Dopo una stagione di Trail, l'obiettivo è una preparazione per riacquistare ritmo e velocità, un momento di pausa dalla montagna dopo l'abbuffata di questa estate magica, un periodo di lavoro per preparare il giardino all'inverno; potatura, pacciamatura, riverniciature, piccole riparazioni.
L'altro obiettivo e' affrancarmi dalla mia scimmia delle 4 ore che si muove libera e mi rincorre ad ogni piè sospinto.
..Ma come OrcoPinoR, riesci a viaggiare per giorni in montagna e una maratona non riesci a chiuderla sotto le 4ore!!!...
Basta, quest'anno l'obiettivo e' rompere il muro delle 4h, sò che per molti di voi ,amici stradisti, le 4h in maratona sono nulla... ma vi assicuro che per il sottoscritto è un bel traguardo.
La mia scimmia e' un Orang-Utan e non una semplice bertuccia.


Compagni di viaggio inaspettati
L'OrcoIng mi seguirà nell'avventura della Turin Marathon, mentre l'OrcoDoct ci accompagnerà nei lunghi allenamenti di fine settimana.
                                                                

Luogo di allenamento dei lunghi percorsi settimanali
Il Parco della Mandria, per la sua tranquillità, per il fondo asfaltato inframezzato da un fondo sterrato e morbido.
Le brume autunnali, i grandi alberi, le cascine con i cavalli lo rendono unico e speciale per i lunghi allenamenti sempre diversi e mai banali.
Ricordo piacevolmente le sedute di primo mattino con i due Orchi e faticando abbiamo scambiato idee e pianificato attività per la nascitura ASD.
Prendetevi questo appunto:
Quando piove da parecchi giorni e se sono previste variazioni metereologiche importanti il Parco della Mandria e' chiuso. Prima di partire da casa informatevi presso la direzione del parco.


Preparazione
Terminati i divertenti Trail montani...sig, decido di concedermi ancora il Trail Oulx.
Scelgo la distanza corta e veloce dei 23km, cosi da iniziare a prendere confidenza con il tempo.
Dopo ciò, cerco di seguire una pseudo tabella di allenamento che l'OrcoDoct mi allunga.
La tabella l'OrcoDoct l'ha ricevuta iscrivendosi ad un corso per la preparazione della Maratona di Firenze.
A dire la verità, l'ho vista due volte.
La seconda volta volendola rispettare mi sono regalato uno stiramento ai muscoli lombari, ma credo che la colpa sia dei primi freddi autunnali.
Su tutti gli allenamenti spicca la CORSA DA RE la mezza maratona corsa alla venaria Reale e nel parco della mandria, ma al cui racconto vi rimando al link:
Una corsa da Re 2012


Il giorno della gara
Si avvicina a grandi passi, niente alcool o bagordi la settimana prima della gara.
E' di questo periodo lo stop alla maratona di New York, causa la perturbazione SANDY (notato che i disastri hanno sempre nomi femminili?) d'oltre oceano.
L'amministrazione della città ha preferito non far disputare la gara per non distogliere risorse finanziarie e umane alla bisognosa  popolazione civile.
I Maratoneti stoppati a New York, potranno acquistare il pettorale della Turin Marathon con sconto, e si prevede un buon numero a Torino.
Percorso modificato per la maratona di Torino 2012 alla 26 edizione, sara' un percorso piu' cittadino ed a mio parere più interessante, almeno per chi non ha mai visto Torino, si toccheranno:
- Le bellissime piazze ed il lungo Po'
- Italia 61 con i siti Olimpici
- La Reggia di Stupinigi
- Gli stabilimenti Fiat (quando c'erano)
- il centro commerciale delle Gru, il piu' importante del Piemonte
- la periferia Torinese , Moncalieri, Nichelino, Grugliasco
- Il grande corso Francia che dal centro città porta alle montagne
- Il centro settecentesco di Torino prima capitale d'Italia


Appuntamento con L'OrcoIng alla stazione Fermi della Metropolitana.
Nella giornata di oggi 18 Novembre 2012 il meteo è clemente e freddo, previsti circa 4000 iscritti, nuovo record per la maratona di Torino.
Nuova partenza in piazza S.Carlo.
Ci cambiamo nelle tende rosse gonfiabili (sembra la tenda rossa del Generale Nobile) di fronte alla prefettura in piazza Castello , dove sono presenti tutti i servizi per i maratoneti.
Il tempo scorre velocemente ed a 10 minuti dalla partenza ci troviamo ancora in coda per espletare i bisogno corporali.
Veloci ci precipitiamo verso piazza S.Carlo... ma sbagliamo direzione e finiamo dritti dritti in fronte ai top runners, ecco S.Calderone, ecco i kenyoti...scatto due foto veloci e via al nostro posto...

NORAAAAA non puoi partire con i Big, ti asfaltano, vieni con noi...cerchiamo i palloncini delle 4h.

Siamo in mezzo alla mischia, e come d'incanto si materializza L'OrcoRaffa, vestita con un saio nero plastificato... baci, abbracci
la classica domanda ...ma anche tu qui...sei allenata... dai che la facciamo insieme...

Cinque minuti prima della partenza  VOLANO GLI STRACCI, condanno questa consumistica e riprorevole abitudine.
La stessa condanna arriva puntuale dal microfono di DON CHIABRERA , patron della Turin Marathon...letteralmente le sue parole:
Non gettate le maglie in questa piazza storica per due motivi, e' un segno di inciviltà, e gli atleti potrebbero inciamparvisi.

Puntali alle 9.30 partiti, un Drone volante con telecamera incorporata ci segue per la piazza S.Carlo, si procede lentamente per via del grande numero di atleti, cerco di stare dietro L'OrcoIng, ma sò per certo che mi sarà molto, ma molto difficile tallonarlo.

Via Po', Lungo Po' antonelli, corso Massimo, Corso Unità D'Italia.
Di fronte al museo dell'automobile Biscaretti di Ruffia mi scappa un bisogno idrico e l'OrcoIng cosi' come i palloncini delle 3h 45min sono persi.

Sono sudato e la temperatura è bassa, brividi di freddo in periferia prima della Reggia di Stupinigi, ma le forze ci sono.
Vorrei spingere, ma sò che il peggio deve arrivare quindi continuo ad una velocita media costante.
Gli stabilimenti Fiat, Corso Tazzoli, Corso Siracusa e Parco Ruffini passo ai 21km in 1h 52min.
Ed eccoli gli Orchi Camola e Magoo, in bicicletta da Rivoli a darmi man forte e tifare tutti belli e brutti, da veri appassionati sportivi.
A Grugliasco anche l'OrcoPippo appiedato decide di procedere con me fino in centro a Torino.
Corso Francia e il suo muro dei 30km e' quello che mi spaventa, gli altri anni mi sono piantato sempre li.
Quest'anno i buoni allenamenti al parco della Mandria stanno dando i loro frutti, procedo con ritmo, rincuorato da ben tre ORCHI.
Non ho saltato al momento nessun ristoro, e le due confezioni di Enervit sono distribuite rispettivamente
1/2 al 10km
1/2 al 20km
1/2 al 30km
1/2 al 35km
Che vergogna ai ristori vedere tutta quella plastica sparsa sulla strada.

E...ci siamo quasi, ma ahimè al 35km i palloncini delle 4h sono dietro di me, lo stress aumenta....noooo... devono stare dietro di me non davanti.
VOI NON POTETE PASSARE
(cit. LordOfTheRing Gandalf all'uscita dalle miniere di Moria)

I tre Orchi mi punzecchiano come il diavolo all'inferno.
Sbuffo, le gambe quasi legnose, le grosse pietre di via Sacchi , con le loro leggere protuberanze danno quasi fastidio.
Via Roma, vedo in fondo il traguardo, mancano pochi minuti alle 4h, cerco di accelerare la cadenza.... si, riesco a tenerla.
Ecco l'arrivo, sono emozionato il traguardo e' qui sotto di me 3h 57min.
Non mi vergogno a dirlo, stavo scoppiando in un pianto a dirotto... sarà la stanchezza, sara' l'obiettivo raggiunto dopo 3 mesi di buoni allenamenti.
Mi riporta alla realtà l'immondizia che invade la piazza...e il pianto si trasforma in tristezza, voglio
fuggire il più in fretta possibile tra i monti, negli antri boscosi nelle foreste forestose.


Ringraziamenti
Grazie OrcoPippo, OrcoMagoo e OrcoCamola per lo stimolo che mi avete dato ieri alla Maratona.
OrcoMagoo & OrcoCamola in bicicletta dalle Gru all'arrivo mentre l'OrcoPippo accompagnatore da Grugliasco all'arrivo.
Penso che senza i vostri TRIDENTI , non avrei raggiunto l'obiettivo....
OrcoPippo ed OrcoMagoo vi voglio anche quest'estate alla TDS (Sur òe Traces des Ducs de Savoie) al Passeur de Pralognan ... e da li proseguiamo insieme fino a Les Houches e poi a Chamonix
Vi siete meritati una BIRRA.
Grazie OrcoIng & OrcoDoct per aver trascorso insieme le lunghe sedute di allenamento, siete stati preziosi.




giovedì 8 novembre 2012

Nasce GLI ORCHI TRAILERS ASD 8 Novembre 2012


In data odierna 8 Novembre 2012 nasce GLI ORCHI TRAILERS ASD

Gli Orchi: OrcoPinoR, OrcoCamola, OrcoMauro, OrcoMagoo, OrcoAntonio
sono felici di comunicarlo a tutti gli amanti degli Sport  in natura.
A breve tutti i dettagli sul nuovo sito www.gliorchi.it

martedì 30 ottobre 2012

Trail del Monte Casto 28 Ottobre 2012

Foto Trail del Monte Casto 2012 di Alessio Parauda
Classsifica Trail del Monte Casto 2012 WedoSport

Edizione 2011
Edizione 2008


Sito Gsa Pollone
Sito Maurizio Scilla

Dal racconto dell'OrcoMatteo


Ragazzi fino a prima della partenza lo avevo solo sentito dire e raccontare da altri trailers che il Trail del Casto  fosse una festa ,ma da domenica,è diventata una  realtà anche per me. Saranno stati il clima,la neve, sarà stata la presenza di tanti “big” mescolati con tanti “non-big”  sia alla partenza sia nel dopo gara, sarà stata la “bionda Signora Menabrea”, chissà, ma in quel di Adorno Micca ieri è stata festa grande.
Gaetano ed io siamo giunti ad Adorno la sera prima, in camper, sotto un violento acquazzone che lungo la strada ha sradicato pali della luce e gettato sulla strada cavi elettrici…cominciamo bene!ci siamo detti.
Il nostro sonno è stato interrotto da continue secchiate d’acqua sul camper e dalla paura di combinare qualche pasticcio col cambio dell’ora. Ma al mattino,dopo pane e nutella (la colazione del campione come dice Fabrizio) eravamo pronti per partire,già bagnati, ma pronti.
Il percorso è stato accorciato di 16 km ,per decisione del saggio Mau, ma non per questo è diventato meno spettacolare.
foto Kappadocio

La pioggia si è trasformata in neve già durante la prima salita,quella verso il Monte Casto,salita di circa 600mt D+ in 6 km. Dopo la vetta siamo scesi un po’ fino al km 7,5 dove c’era il primo ristoro.Dopodichè abbiamo ripreso a salire verso il Bocchetto Sessera fino ai 1450 mt.Qui la neve era abbondante e lo spettacolo non è mancato.
Molto suggestivo è stato anche il tratto di lunga ma leggera discesa che ci ha riportati verso Adorno:mentre percorrevamo questo tratto di bosco le nuvole si sono diradate e un pallido sole ha fatto risaltare i rossi, i gialli , i marroni delle foglie ormai secche delle querce delle betulle presenti lungo il sentiero.
Verso la fine del percorso sono stato superato da diversi bravissimi trailers della 21 km ,che spettacolo vederli passare…
 foto Kappadocio

Complessivamente quindi un’ottima giornata di corsa e compagnia. Un’ esperienza che a questo punto posso consigliare a tutti.
Al prossimo anno!

Grazie a Kappadocio per le foto.


lunedì 22 ottobre 2012

Arrampicata Arnad Bucce d'arancia 18 Ottobre 2012

Foto Arrampicata Arnad Bucce d'arancia

Dal resoconto dell'OrcoPinoP 
Valle D'Aosta  Arnad(Ao)  Via delle Bucce d'arancia  grado 5c

Mi sono svegliato come tutti gli altri giorni  alle 6:15 a.m., dopo i primi minuti di preparazione obbligatori, già nel  cortile di casa sentivo il profumo di una  giornata libera, poi vedendo ancora la gente correre per prendere il treno e andare a lavorare in città, aumentava la mia voglia godereccia.

Mentre aspetto Ermes che arriva da Rivoli, vedo il sole spuntare sopra la basilica di Superga e gioisco di questi rari momenti di tranquillità.
La giornata prevede la gita in Valle d’aosta ad Arnad-Machaby, Filippo (OrcoNapo n.d.r) ha scelto la via da fare denominata  bucce d’arancia difficoltà 5c ... per me è già al limite ma è tanta la voglia di fare che non mi preoccupa.

L’arrampicata in parete, è volata tra una foto e una difficoltà.
Alle 14.30 avevamo già fatto 9 tiri di corda.
Per scendere... un sentiero fra castagne e mazze di tamburo, poi un caffè sulla strada di ritorno che ci ha riportati alla realtà.

domenica 14 ottobre 2012

Una corsa da Re Venaria Reale 14 Ottobre 2012

Foto Una corsa da Re 2012
Classifica Una Corsa da Re 2012 10km
Classifica Una Corsa da Re 2012 21km

Dal racconto dell'OrcoPinoR

Una residenza Reale adibita alla caccia, a due passi dalla capitale...adiacente ai fitti boschi ricchi di selvaggina che si estendevano dalla periferia Torinese, fino alle montagne delle Valli di Lanzo.
Questa la Reale Reggia Venatoria (adesso Venaria) fatta costruire alla metà del 1600 d.c. dai principi Savoiardi.
Chissà se mai ,le famiglie reali e tutta la loro corte avrebbero potuto immaginare che il popolo si sarebbe impossessato della Reggia Venatoria e l'avrebbe usata come trastullo domenicale (in realtà uno dei siti più visitati d'Italia) e come rifugio per gli animali del bosco.
Così è la splendida Venaria Reale (da cui prende nome anche il comune) ed ancor di più con la gara podistica che oggi l'attraversa tutta dai giardini della residenza sino al parco della Mandria.
Un'invasione di persone di tutti i ceti, di tutte le religioni, di tutte le capacità atletiche.

5000 i partecipanti, senza contare i familiari, sulle distanze di ; 4km, 10km, 21km.
Partenza dai giardini, recuperati dopo anni di degrado e su cui molto c'e' ancora da lavorare per portarli all'antico splendore.

La gara (non competitiva) alla 1' edizione, organizzata dalla società podistica Base Running di Torino è da correre tutta nel verde e.... diventa quasi un trail se non si contassero i viali asfaltati.
Ma che importa, il luogo e magnifico... dopo la partenza dai giardini della Reggia, si  inforca il viale Carlo Emanuele II, alberato da vecchi platani che porta all'ingresso principale del parco della  Mandria.
Da qui al Borgo castello, le scuderie e poi con un primo taglio opposto verso il muro di cinta del comune di Druento.
Per la 10 km si ritorna all'ingresso principale, mentre per la 21km si  prosegue per la cascina Peppinella per poi ritornare alla Reggia costeggiando il fiume Stura di Lanzo, non sono riuscito a capire l'inserimento della Gondola Veneziana su un piccolo laghetto antistante la residenza Reale... ma forse mi manca lo spirito commerciale...

Si rientra dalla via centrale, pedonabile, Andrea Mensa che conduce dritta, dritta all'ingresso della Reggia.
Scenario splendido...idea.:!!!!....e se l'allungassimo di altre 21km ?... una maratona perfetta per la città di Torino.


sabato 6 ottobre 2012

Bici Mtb Condove Collombardo 6 Ottobre 2012

Foto Bici Mtb Condove Collombardo

Dal racconto dell'OrcoPinoR
Aprile 773 d.c. 'Clausae Longobardorum' in valle di Susa, l'attuale comune di Chiusa di S.Michele (To). 
Il clangore delle armi risuona per la bassa valle, dalle palizzate dell'esercito Longobardo di Re Desiderio, i dardi vengono lanciati in continuazione, le urla dei comandanti guidano i guerrieri.
Il nemico, l'esercito dei Franchi di Re Carlo Magno, è inchiodato.
A  decine si contano  i morti ed i  feriti sul campo di battaglia sotto le fortificazioni Longobarde... il corno del Conte Orlando suona la ritirata per raccogliere i feriti ed una breve tregua.

I Longobardi cessano il lancio di proietti, l'esercito è stanchissimo dopo due giorni di attacchi degli invasori... ma non sanno che stanno per essere accerchiati dagli stessi Franchi. Questi salendo l'attuale colle Bione e poi per i laghi di AdFinis (l'attuale Avigliana) stanno preparando un attacco alle spalle, una tecnica di battaglia già  utilizzata altre volte da Pipino il Breve primo re Carolingio e padre di re Carlo.

La tregua quindi è un inganno ed i Longobardi se ne rendono conto quando ormai l'esercito dei Franchi gli è addosso. L'ascia bipenne, la 'Francisca', miete le sue vittime. E' una strage a cui nessuno dei presenti sulle fortificazioni sfugge... immagini di arti mozzate, sangue fluttuante, gole squarciate, crani spaccati.
Nei possedimenti dei Longobardi più a valle, la notizia della sconfitta, rapida, si diffonde e chi può scappa con tutto ciò che possiede.
Il principe Ildebrando (nome di fantasia) raccoglie la famiglia, i servi, e s'incammina verso il colle più alto, con lui anche una delle figlie, la principessina Matolda.
L'idea di Ildebrando è quella di ricongiungersi con il feudo nella Valle vicina (la Valle di Viù).
Il cammino con bestie da soma è durissimo, la neve anche se primavera inoltrata è ancora alta. I sentieri attraversano gli insediamenti Longobardi; Peroldrado, Camparnaldo, Campabiardo, Sigliodo.
Non sono gli unici a fuggire dai saccheggi e dalle violenze dei Franchi, con loro altri gruppi di Longobardi salgono la montagna. La fuga si rivelerà in tutta la sua drammaticità. La figlia di Ildebrando, la principessa Matolda, nei pressi dell'attuale colle Sbaron,. muore per di stenti....

Da questo mio breve racconto tra storia vera e fantasia, lo spunto per andare a curiosare e visitare:
- Il santuario del Collombardo o Colombardo (1980 slm, colle dei Longobardi) sito in Val di Viù
- Lo spartiacque con la valle di Susa, la punta Sbaron 2200 slm
- Il tumulo della Tomba della pincipessa Matolda 2084 slm.

I comuni più vicini sono; Lemie (To) in Valle di Viù e Condove (To) in Valle di Susa, dove sono rimasti alcuni toponimi dai sapori Longobardi :
CampAmbiardo, CampArnaldo, PratoBotrile, PerOldrado, Arpone, ChianBerlando.
Nessuno dei  componenti al raid è mai stato al colle del Collombardo. Tra info che raccogliamo in rete e bikers che hanno fatto la gita, capiamo che occorre andare preparati perchè si affronteremo 50km complessivi con 24km in salita e 2000D+
Arrivati al colle spartiacque (2200slm) occorre scendere circa 2km in Valle di Viù per visitare il Santuario della Madonna degli Angeli. A sarà dura.
La partenza dalla piazza di Condove alle ore 7.45 a.m. con L'OrcoPinoP seguito da PieroNipote e l'OrcoPinoR.
Tempo da inzio autunno in Bassa Valle e le rampe di asfalto che ci portano a Mocchie le bruciamo raccontandoci le ultime avventure.
Piero, appassionato di Down Hill, mi descrive la sua ultima caduta nel dettaglio... punti, contusioni ... che non basteranno a fermarlo, la passione gli brucia dentro.
Piero vuole sapere delle ultime gare di Trail in montagna, cosicchè tra una pedalata e l'altra gli racconto dell'ultima CCC , la Courmayeur-Champex-Chamonix di 100km che si svolge nelle vallate del massiccio del Monte Bianco.
Ecco il bivio per Mocchie (piccolo borgo, un tempo più importante di Condove) al 5 km.
Dopo circa 2 km  da Mocchie il bivio (importante non perderlo) per le borgate Bigliasco, Dravugna, Prato del Rio...
Le rampe si fanno importanti, e utilizziamo tutti i rapporti messi a disposizione dalle MTB. Chissà se con la specialissima si riuscirebbe a salire ci chiediamo io e l'OrcoPinoP.
Sono circa due ore che pedaliamo, e a Prato del Rio iniziamo a incrociare tratti non asfaltati, alcune moto da enduro velocissime  ci superano. Ad una fontana scambiamo due chiacchere con tre nativi del Maghreb che stanno andando da alcuni pastori per discutere della vendita di animali da macellare per l'annuale festa dell'agnello.
Mi immagino le discussioni tra il margaio piemontese e questi agguerritissimi Nord Africani, che nel contrattare non sono secondi a nessuno.
Scarsissimo il traffico automobilistico. Le borgate sono poco abitate.
Le rampe sempre importanti, prima dell'Alpe dei Rat incrociamo la transumanza di due gruppo di margari. L'inverno vicino fa spostare le bestie dagli alti alpeggi a quota 2000 slm alle stalle della bassa valle.
Il bivio (svoltare a destra) dopo l'Alpe dei Rat non occorre sbagliarlo, osserviamo il Collombardino,la leggenda popolare vuole che qui sia sepolto il tesoro dei Longobardi in fuga) un detto piemontese dice:

 'Da Culumbàrd a Culumbardin a - jé pì d'òr che tra Sùsa e Tùrin'.

Dalla vista sul colombardino proseguiamo verso la punta Sbaron (2200 slm) la carrereccia passa appena sotto e poi giù verso la Tomba della principessa Matolda (2084 slm, ma non troviamo le indicazioni del tumulo) e poi verso colle del Collombardo.
Il colle si apre ad Ovest del Monte Civrari e si trova alla testata del vallone del Torrente Sessi (tributario della Dora Riparia) e del vallone del Rio Nanta (tributario della Stura di Viù).
Al colle sorge il santuario dedicato alla Madonna degli Angeli, ancora oggi meta di pellegrinaggi mariani. Sulla facciata principale del santuario è posta una targa che recita:
"Gioanni Battista Giorgis dal Forno di Lemie ergeva per voto nel 1704-5. L'indefessa generosità dei parrocchiani di Lajetto ampliando riedificava 1869-70."

Al colle ci cambiamo, ci rifocilliamo  con le ultime riserve di cibo, una nebbia fredda avvolge il santuario, ma noi siamo già in sella per pedalare in salita questi 2km che ci rimangono per la punta Sbaron.
Le fredde nebbie lasciano a volte il posto ad un cielo azzurro, riusciamo a scattare qualche foto dove morì la principessina Matolda.
Poi giù con una discesa di 1700D- in circa un'ora dove incontriamo in sequenza, un matrimonio di indigeni ed i margari del mattino che fanno festa con un grosso pintone di vino nero.








domenica 23 settembre 2012

Ultra Trail di Oulx 23 Settembre 2012

Foto Ultra Trail di Oulx 2012 23km 11km
Foto Ultra Trail di Oulx 2012 50km
Classifca Ultra Trail di Oulx 2012 50km-23km-11km
Sito Ultra Trail di Oulx

Edizione 2011

Ti ou tziment out ai muort dre a Trail 
 (trad, dall'Occitano "Tu il buon senso l'hai perso dietro al Trail")

Dal racconto dell'OrcoAntonio alla 50km
Sindrome da overtraining
L'esercizio fisico sollecita a mettere in atto tutta una serie di aggiustamenti:
  • metabolici; 
  • neuroendocrini; 
  • cardiorespiratori;
che ci consentono di far fronte alle aumentate richieste metaboliche imposte dal carico di lavoro. Se l'intensità dell'esercizio fisico è notevole e pari alle nostre capacità massime (intensità massimale) e lo sforzo si protrae nel tempo, tali aggiustamenti diventano progressivamente meno efficienti (fanno "fatica" ad adeguarsi) e l'organismo avverte e mostra i sintomi della  fatica acuta.

La fatica acuta è un fenomeno complesso

Può essere definito come  la "limitazione acuta della prestazione che implica sia un aumento della percezione dello sforzo necessario per sostenere un determinato carico, sia un'incapacità di sostenere l'intensità, la durata ed eventualmente il ritmo imposto".

  • La fatica è caratterizzata da due elementi.
  • Calo della prestazione (oggettivo).
  • Aumento della percezione dello sforzo (soggettivo).

L'atleta ("o presunto tale" n.d.r.) non riesce più a sostenere un determinato sforzo e avverte che questo è diventato molto più "faticoso" e non è più in grado di sostenerlo.
Ieri mi sentivo così!  Vuoto, di glicogeno (il carburante dei nostri muscoli) e di motivazioni (la benzina del nostro cervello).
Ma in realtà è dal Grand Trail Valdigne che avverto la stanchezza di una stagione tirata al massimo delle mie possibilità.

L'entusiasmo, lo spirito di competizione, un errata valutazione delle mie possibilità oggettive hanno fatto sì che non ascoltassi il saggio consiglio di Roberto, allenatore della Podistica Torino, che mi disse, a luglio, di smettere di gareggiare, se volevo mantenere un ritmo di allenamento e di performance per "l'anno successivo", pari o migliore a quello di quest'anno.

"Performance". Il punto è proprio questo. Voler essere a tutti i costi competitivo.

Oltre all'overdose di allenamento e gare è la competitività la pericolosa droga che mi ha privato ieri della possibilità di gustarmi una bellissima giornata di trail ed è soprattutto questa la deriva da evitare: non voler essere solo un "Finisher", ma correre per la classifica e non per il puro gusto di correre;  è chiaro che se ci si rende conto di non potersi esprimere al meglio vengono meno tutte le motivazioni per continuare.

Il vero spirito del trail è quello che mettiamo nei tanti T.A. che hanno caratterizzato questa stagione: avventura, scoperta, amicizia, divertimento. 

E' da queste motivazioni che ripartirò.
W gli ORCHI



Dal racconto dell'OrcoCamola alla 50km


Oggi ad Oulx è stata una giornata stupenda.
Il luogo, il clima, l’organizzazione  ma soprattutto la presenza di tanti amici mi hanno regalato una giornata felice. Approfitto per ringraziare Antonio per le cose che ha scritto. Ci vuole una bella dose di umiltà.  
“Sai Antonio siamo tutti competitivi, altrimenti non faremmo le gare. Andare forte piace a tutti.  La differenza è che ci sono soggetti  come il sottoscritto ai quali finora è andata bene solamente  perché sono pigri. Tu hai avuto il coraggio di metterti  in gioco completamente e con entusiasmo”.
Sabato pomeriggio sono andato ad arrampicare con l'OrcoUmberto che all’ultimo momento ha chiuso il negozio ed è passato a prendermi.  Risultato? Alla sera ero tutto dolorante per uno sport che non pratico da tempo ….. l’ideale prima di una 50 km!  Mah si l’autunno è una stagione troppo bella per fare queste attività, infatti domenica correre è stato una meraviglia. 
Il resto lo hanno fatto gli amici,  il percorso e l’organizzazione di un trail bellissimo.   
Vorrei  spendere due parole per fare i complimenti a gli Orchi Vittorio ed Eleonora ai quali ho cercato di stare appresso per tutta la gara.
Eleonora complimenti per il 6° posto assoluto. Sono riuscito a starti dietro solo perché recuperavo terreno nei tratti  in discesa.
Vittorio hai un nuovo nome: “La Belva”. Se avessi corso da solo saresti  arrivato con almeno 30 minuti di anticipo.  Due tornanti in salita ed eri già scomparso alla mia vista e questo per 50 km.
Grazie per lo stimolo e la compagnia.  
W l’autunno
W gli Orchi

Dal racconto dell'OrcoMatteo alla 50km 

Sono trascorsi poco più di una ventina di giorni dalla CCC.I ricordi sono ancora lì,freschi,nitidi,basta chiudere gli occhi e vedi il Gran Col Ferret,la neve,il fango,l'amico Pino che sorseggia tremando la sua minestra,senti ancora il tifo,i campanacci,e ci sono ,nitidi come i ricordi,i dolorini qua e la,i segni lasciati dallo zaino dopo tante ore di corsa,le gambe legnose...ma nonostante tutto siamo di nuovo qua.La passione per questo sport ci spinge giù dal letto,verso una nuova sfida,un nuovo giorno da passare con gli amici.
Ad Oulx,di amici ce ne sono tanti,ci sono Pino e Mauro ,pronti per la 23km,ci sono Orchi dappertutto,Ci sono Antonio,Vittorio ed Eleonora,Gaetano,Silvio,Moreno,tutti felici già solo per il fatto di esserci.In più c'è anche il sole...dai che magari oggi finiamo asciutti!
Alle 8 si parte.I primi km volano via veloci,ci sono un po' di saliscendi nel bosco, al di qua dell'autostrada, lungo il sentiero dei Franchi.Al 9°km c'è già il primo ristoro,situato all'interno  del cavalcavia sull'autostrada:un ristoro mitico(croissant al cioccolato,marmellata,pizza,coca,biscotti, mortadella...mmm la mortadella mi ucciderà) ma forse poco apprezzato perchè nei primi km di corsa.
Attraversata l'autostrada si arriva in Salbertrand:siamo a 1000mt s.l.m.Di qui inizia la salita che piano piano ci porterà fino al Colletto Vin vert a 2700mt circa.
Durante la salita mi raggiunge Moreno,che nonostante sia ai primi trails sta bene è contento e motivato,litiga con le bacchette nuove e intanto butta l’occhio qua e la in cerca di qualche fungo…
Poco prima della galleria dei Saraceni,situata a 2200mt,incontriamo Virginia.Mi dice che è stanca,non ce la fa,ha indossato la giacca ma ha ancora freddo,è reduce da una dura 24ore.Dai Virginia piano piano andiamo su....Continuiamo a salire insieme,arriviamo alla galleria,è lunga 800mt,è buia ,fredda e umida.Usciti di nuovo alla luce il sole ci scalda con i suoi raggi.Scoprirò solo all’arrivo che Virginia si è ritirata subito dopo la galleria.Alla prossima Virginia!
Prima di arrivare in vetta incontriamo AntonioDiego che torna indietro, ha deciso di fermarsi ma è felice :il 30 % lo fanno le gambe e il corpo, il restante 70% la testa, e se questa non c’è…ma Antonio la testa l’ha avuta,Grande Antonio!
Arriviamo ai 2700mt circa del colle Vin Vert verso mezzogiorno,qui siamo al 24°km circa.Si prosegue per qualche km sull’ampia strada militare che porta verso il Forte Pramand,costruzione imponente,affascinante,ma ormai quasi inagibile.
Ci lasciamo il forte sulla destra e iniziamo la discesa di 10 km che ci riporta verso la Dora e verso valle.
Durante la discesa Moreno accusa un po’ di dolori ad un piede e qualche crampo e rimane un po’ indietro.Rimasto per un lungo tratto da solo ho tempo di pensare alla scorsa edizione:in questo tratto ero conl’OrcoPino,eravamo stanchi,provati dalla lunga discesa,ma ridevamo e scherzavamo, e parlavamo di evoluzione,di uomini preistorici che cacciano o scappano dai predatori,uomini che corrono …corrono sempre…un po’ come gli Orchi,ti ricordi Pino?Che ridere…
Senza quasi accorgermene arrivo al fondo della discesa.Qui sono in compagnia di Fausto col quale passo per Puys e poi per Beulard condividendo con lui l’ultima manciata di arachidi rimasta nello zaino.
Manca poco Fausto!Ci sono i cartelli degli ultimi 3km,ultimi 2,dai c’è l’ultimo km…quando sembra sia finita…si ricomincia a salire…noooo c’è ancora uno strappo,non è né lungo né duro,ma le gambe son legnose,sembra eterno.Finalmente un cartello dice”BASTA SALITA… PER OGGI!”.
E’ fatta 500 metri in discesa e arriviamo!Ultimo sprint per passare sotto l’arco…Ci siamo messi in tasca anche Oulx.
W gli ORCHI
W la mortadella .