Foto Mezza Maratona a 5 Cerchi 2013
Classifica Mezza Maratona 5 cerchi 2013 21km e 10,5km
Edizione 2012
Edizione 2011
Sito Mezza Maratona a 5 Cerchi
Sito Gli Orchi Trailers ASD
Percorso sulle piste da fondo della Val Troncea, le stesse dell'Olympic Winter Games Torino 2006.
Due le gare, una mezza maratona di 21 km. e 10,5 km. La partenza avviene dal Centro Fondo di Pragelato Borgata Plan.
Dal racconto dell'OrcoGabry
Non vedevo l’ora che arrivasse il tanto desiderato momento:partecipare alla corsa podistica notturna sulla splendida pista olimpica di fondo di Pragelato per la "Mezza maratona a 5 cerchi"in Borgata Plan a Pragelato.
Premetto adoro la montagna e mi piace correre al buio....a maggior ragione se in compagnia dei miei amici orchi. Siamo un bel gruppo! Opto per il percorso ridotto 10,5 Km.Il pomeriggio promette bene, fa freddino (-8 ndr), ma non eccessivamente.
Ore 18:si parteee! Dopo 500 mt…aiuto…si sprofonda, la neve risulta molto farinosa. Che fatica …ma per fortuna e grazie agli organizzatori in seguito come per incanto il manto si presenta fresato alla perfezione.
La bellezza del paesaggio che mi circonda mi ripaga di tutta la fatica avvertita fino a quel momento e che mi accompagnerà per i prossimi 5 km, circa, tutti in salita. Assaporo il calare del sole, il cielo improvvisamente
appare più azzurro con l’imbrunire della sera, le stelle pian piano fanno capolino, appare la luna che sembra mi abbozzi un sorriso. Tutt’intorno un silenzio totale, odo solamente lo scrosciar dell’acqua che scorre lungo un torrente innevato.
Che splendore, il mio sguardo si posa spesso sul manto nevoso,che sembra cosparso di polvere di stelle, che magia, forse è passata Trilli! La mia mente è libera,dimentico lo stress e tutti i miei assilli. Quando mi accingo a tagliare il traguardo....Sorpresa! Alcuni ragazzi dell’organizzazione mi comunicano di essere la prima donna giunta all’arrivo.
Stento a crederci, sono al settimo cielo, ammetto,è stato facile, le mie avversarie sono solo due,Beatrice e Nadia. Ma non importa,ho il cuore contento e son felice! Trascorriamo una bella serata in pizzeria, rilassandoci ulteriormente.
Alla fine,le premiazioni. Che emozione!!! Applausi e festeggiamenti. Tanti premi sorteggiati …. e vinti anche dai miei amici orchi. Che dire? W gli orchi e W la montagna.
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domenica 17 febbraio 2013
domenica 16 dicembre 2012
IX Miglia di Natale 16 Dicembre 2012
Foto IX Miglia di Natale
Classifica 3 Miglia di Natale
Classifica 6 Miglia di Natale
Classifica 9 Miglia di Natale
Sito IX Miglia di Natale
Sito Gli Orchi Trailers
Dal racconto dell'OrcoPinoR
Un interessante sito archeologico industriale, ecco che cos'è il nuovissimo PARCO DORA.
Qui dove stamane ci sarà lo start per la partenza di questa corsa non competitiva, circa 10 anni fa regnava il silenzio post-acciaio.
Ed ancora a ritroso nel tempo, si parla degli anni 80', le ciminiere sbuffavano e nell'aria i suoni e gli odori tipici delle fonderie a pieno regime.
La Teksid, Le Savigliano, i treni che trasportavano i metalli, gli operai che con turni forsennati lavoravano negli enormi capannoni sbuffanti di fuoco e fiamme.
Una fetta di città di cui pochi parlavano; Via Livorno, Via Borgaro, Corso Mortara, erano lontani anni luce dalle vie del centro pur essendo distante realmente qualche centinaio di metri.
Ricordo del mio fratellone che lavorava presso la palazzina uffici della Teksid in corso Mortara e che lasciando la sua RITMO parcheggiata nel piazzale la ritrovava la sera con un dito di fuligine ferrosa.
La carrozzeria nel giro di due anni era andata... altro che ILVA...
Ricordo l'orrendo cavalcavia che da corso Mortara con un equestre salto ti portava in corso Novara.
Ricordo in via Livorno la fabbrica di scarpe SUPERGA con i suoi odori bestiali di plastica.
Ricordo la povera Dora Riparia nera, immersa tra queste fabbriche irriconoscibile. Chiare e fresche acque imbrigliate e imprigionate per far posto alle aree della Teksid.
Poi la crisi industriale dell'auto di fine anni 80, e la dismissione delle acciaierie hanno trasformato la zona in un relitto cimiteriale post industriale,
L'organizzazione delle Olimpiade di Torino 2006 ha permesso ad una acuta amministrazione, di riprogettare l'uso di queste aree industriali.
E dopo 10 anni di lavori la zona e' completamente recuperata.
Le acciaierie Savigliano tarsformate in :
- centro commerciale SNOS
- uffici con sede della Seat Pagine Gialle
- Loft con vista...
Le acciaierie Tecksid di Corso Mortara trasformate in Urban ParK.
Le fabbriche di Via Livorno trasformate in abitazioni, centri commerciali e parcheggi.
Un'operazione mastodontica che ha saputo recuperare un'enorme zona di Torino.
L'interno dell'acciaieria prima della bonifica, dove e' stata data la partenza
Ed è qui che oggi si correrà, la gara organizzata dalla società Atletica Est, con i proventi devoluti all'UGI Unione Genitori Italiani.
Lo Start della manifestazione proprio nelle sale a caldo dove le colate si succedevano alla colate.
Con gli adulti e tanti Babbi Natale, corrono anche i bambini ed in tutto il numero raggiunge circa 1000 persone.
Quattro Gli Orchi presenti OrcoLaura, OrcoPaolo, OrcoCamola, OrcoPinoR.
In una fredda mattinata, ormai invernale, una divertente e non competitiva corsa tra la storia industriale italiana, vecchi mostri di ferro che ormai non fanno più rumore, pensionati anch'essi dopo che per decine di anni hanno visto generazioni di operai succedersi nelle mortali fatiche delle fonderie.
Ci rimane come eredità postAcciaio , il cromo esavalente che ahimè ancora imbeve il terreno, ed il catafalco che ad oggi copre la Dora Riparia da via Livorno fino al Lungo Dora Napoli.
Per la cronaca, prima fra le donne Ana Capustin dell'Atletica Est in 58'06'',mentre per gli uomini Laaouina Abdellhadi Atletica Susa in 48'35''
Classifica 3 Miglia di Natale
Classifica 6 Miglia di Natale
Classifica 9 Miglia di Natale
Sito IX Miglia di Natale
Sito Gli Orchi Trailers
Dal racconto dell'OrcoPinoR
Un interessante sito archeologico industriale, ecco che cos'è il nuovissimo PARCO DORA.
Qui dove stamane ci sarà lo start per la partenza di questa corsa non competitiva, circa 10 anni fa regnava il silenzio post-acciaio.
Ed ancora a ritroso nel tempo, si parla degli anni 80', le ciminiere sbuffavano e nell'aria i suoni e gli odori tipici delle fonderie a pieno regime.
La Teksid, Le Savigliano, i treni che trasportavano i metalli, gli operai che con turni forsennati lavoravano negli enormi capannoni sbuffanti di fuoco e fiamme.
Una fetta di città di cui pochi parlavano; Via Livorno, Via Borgaro, Corso Mortara, erano lontani anni luce dalle vie del centro pur essendo distante realmente qualche centinaio di metri.
Ricordo del mio fratellone che lavorava presso la palazzina uffici della Teksid in corso Mortara e che lasciando la sua RITMO parcheggiata nel piazzale la ritrovava la sera con un dito di fuligine ferrosa.
La carrozzeria nel giro di due anni era andata... altro che ILVA...
Da ciminiere fumanti
di nere polveri ferrose,
clangori d'acciaio
di tempi lontani
spazzati da globali
e immani giochi.
Un fiume in prigione,
le acque putride che
le montagne osservano.
clangori d'acciaio
di tempi lontani
spazzati da globali
e immani giochi.
Un fiume in prigione,
le acque putride che
le montagne osservano.
Ricordo in via Livorno la fabbrica di scarpe SUPERGA con i suoi odori bestiali di plastica.
Ricordo la povera Dora Riparia nera, immersa tra queste fabbriche irriconoscibile. Chiare e fresche acque imbrigliate e imprigionate per far posto alle aree della Teksid.
Poi la crisi industriale dell'auto di fine anni 80, e la dismissione delle acciaierie hanno trasformato la zona in un relitto cimiteriale post industriale,
L'organizzazione delle Olimpiade di Torino 2006 ha permesso ad una acuta amministrazione, di riprogettare l'uso di queste aree industriali.
E dopo 10 anni di lavori la zona e' completamente recuperata.
Le acciaierie Savigliano tarsformate in :
- centro commerciale SNOS
- uffici con sede della Seat Pagine Gialle
- Loft con vista...
Le acciaierie Tecksid di Corso Mortara trasformate in Urban ParK.
Le fabbriche di Via Livorno trasformate in abitazioni, centri commerciali e parcheggi.
Un'operazione mastodontica che ha saputo recuperare un'enorme zona di Torino.
L'interno dell'acciaieria prima della bonifica, dove e' stata data la partenza
Ed è qui che oggi si correrà, la gara organizzata dalla società Atletica Est, con i proventi devoluti all'UGI Unione Genitori Italiani.
Lo Start della manifestazione proprio nelle sale a caldo dove le colate si succedevano alla colate.
Con gli adulti e tanti Babbi Natale, corrono anche i bambini ed in tutto il numero raggiunge circa 1000 persone.
Quattro Gli Orchi presenti OrcoLaura, OrcoPaolo, OrcoCamola, OrcoPinoR.
In una fredda mattinata, ormai invernale, una divertente e non competitiva corsa tra la storia industriale italiana, vecchi mostri di ferro che ormai non fanno più rumore, pensionati anch'essi dopo che per decine di anni hanno visto generazioni di operai succedersi nelle mortali fatiche delle fonderie.
Ci rimane come eredità postAcciaio , il cromo esavalente che ahimè ancora imbeve il terreno, ed il catafalco che ad oggi copre la Dora Riparia da via Livorno fino al Lungo Dora Napoli.
Per la cronaca, prima fra le donne Ana Capustin dell'Atletica Est in 58'06'',mentre per gli uomini Laaouina Abdellhadi Atletica Susa in 48'35''
domenica 14 ottobre 2012
Una corsa da Re Venaria Reale 14 Ottobre 2012
Foto Una corsa da Re 2012
Classifica Una Corsa da Re 2012 10km
Classifica Una Corsa da Re 2012 21km
Dal racconto dell'OrcoPinoR
Una residenza Reale adibita alla caccia, a due passi dalla capitale...adiacente ai fitti boschi ricchi di selvaggina che si estendevano dalla periferia Torinese, fino alle montagne delle Valli di Lanzo.
Questa la Reale Reggia Venatoria (adesso Venaria) fatta costruire alla metà del 1600 d.c. dai principi Savoiardi.
Chissà se mai ,le famiglie reali e tutta la loro corte avrebbero potuto immaginare che il popolo si sarebbe impossessato della Reggia Venatoria e l'avrebbe usata come trastullo domenicale (in realtà uno dei siti più visitati d'Italia) e come rifugio per gli animali del bosco.
Così è la splendida Venaria Reale (da cui prende nome anche il comune) ed ancor di più con la gara podistica che oggi l'attraversa tutta dai giardini della residenza sino al parco della Mandria.
Un'invasione di persone di tutti i ceti, di tutte le religioni, di tutte le capacità atletiche.
5000 i partecipanti, senza contare i familiari, sulle distanze di ; 4km, 10km, 21km.
Partenza dai giardini, recuperati dopo anni di degrado e su cui molto c'e' ancora da lavorare per portarli all'antico splendore.
La gara (non competitiva) alla 1' edizione, organizzata dalla società podistica Base Running di Torino è da correre tutta nel verde e.... diventa quasi un trail se non si contassero i viali asfaltati.
Ma che importa, il luogo e magnifico... dopo la partenza dai giardini della Reggia, si inforca il viale Carlo Emanuele II, alberato da vecchi platani che porta all'ingresso principale del parco della Mandria.
Da qui al Borgo castello, le scuderie e poi con un primo taglio opposto verso il muro di cinta del comune di Druento.
Per la 10 km si ritorna all'ingresso principale, mentre per la 21km si prosegue per la cascina Peppinella per poi ritornare alla Reggia costeggiando il fiume Stura di Lanzo, non sono riuscito a capire l'inserimento della Gondola Veneziana su un piccolo laghetto antistante la residenza Reale... ma forse mi manca lo spirito commerciale...
Si rientra dalla via centrale, pedonabile, Andrea Mensa che conduce dritta, dritta all'ingresso della Reggia.
Scenario splendido...idea.:!!!!....e se l'allungassimo di altre 21km ?... una maratona perfetta per la città di Torino.
Classifica Una Corsa da Re 2012 10km
Classifica Una Corsa da Re 2012 21km
Dal racconto dell'OrcoPinoR
Una residenza Reale adibita alla caccia, a due passi dalla capitale...adiacente ai fitti boschi ricchi di selvaggina che si estendevano dalla periferia Torinese, fino alle montagne delle Valli di Lanzo.
Questa la Reale Reggia Venatoria (adesso Venaria) fatta costruire alla metà del 1600 d.c. dai principi Savoiardi.
Chissà se mai ,le famiglie reali e tutta la loro corte avrebbero potuto immaginare che il popolo si sarebbe impossessato della Reggia Venatoria e l'avrebbe usata come trastullo domenicale (in realtà uno dei siti più visitati d'Italia) e come rifugio per gli animali del bosco.
Così è la splendida Venaria Reale (da cui prende nome anche il comune) ed ancor di più con la gara podistica che oggi l'attraversa tutta dai giardini della residenza sino al parco della Mandria.
Un'invasione di persone di tutti i ceti, di tutte le religioni, di tutte le capacità atletiche.
5000 i partecipanti, senza contare i familiari, sulle distanze di ; 4km, 10km, 21km.
Partenza dai giardini, recuperati dopo anni di degrado e su cui molto c'e' ancora da lavorare per portarli all'antico splendore.
La gara (non competitiva) alla 1' edizione, organizzata dalla società podistica Base Running di Torino è da correre tutta nel verde e.... diventa quasi un trail se non si contassero i viali asfaltati.
Ma che importa, il luogo e magnifico... dopo la partenza dai giardini della Reggia, si inforca il viale Carlo Emanuele II, alberato da vecchi platani che porta all'ingresso principale del parco della Mandria.
Da qui al Borgo castello, le scuderie e poi con un primo taglio opposto verso il muro di cinta del comune di Druento.
Per la 10 km si ritorna all'ingresso principale, mentre per la 21km si prosegue per la cascina Peppinella per poi ritornare alla Reggia costeggiando il fiume Stura di Lanzo, non sono riuscito a capire l'inserimento della Gondola Veneziana su un piccolo laghetto antistante la residenza Reale... ma forse mi manca lo spirito commerciale...
Si rientra dalla via centrale, pedonabile, Andrea Mensa che conduce dritta, dritta all'ingresso della Reggia.
Scenario splendido...idea.:!!!!....e se l'allungassimo di altre 21km ?... una maratona perfetta per la città di Torino.
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