domenica 9 novembre 2014

New York Marathon 2 Novembre 2014

Foto New York Marathon 2014
Sito New York Marathon

Dal racconto dell'OrcoPolare
New York, una città dove tutto puoi, se solo lo vuoi.
Una città che in un attimo ti dà tutto e che in un attimo ti toglie tutto.
Una città che non dorme mai, dove puoi dare sfogo alle tue passioni, ai tuoi desideri, dove puoi tornare bambino.
In un giorno di viaggio la raggiungi ed in un giorno l’abbandoni, ma nel tuo cuore vivrà per sempre!
Sei hai la fortuna di correrci la Maratona capisci cosa questa veramente è per i new-yorckesi : una grande festa.
Amata come Halloween, attesa come il IV Luglio, celebrata come il Natale. Un evento che mette in strada belli e brutti, buoni e cattivi a gridare ed a cantare a squarcia gola.
Non posso dimenticare l’urlo del vecchietto italo-americano: “Bravo Italia” al mio passaggio nel Queen’s o l’incitamento della ragazza posta in uno delle decine di punti ristoro presenti lungo il percorso: “Let’s go, Italia” o del negroide del Bronx che con quel grasso inglese tipicamente americano esclama: “Come on baby”.
Correre la maratona di N.Y. non è cosa da poco, è partecipare ad una festa della quale tu sei il festeggiato, il protagonista.
Senti il vento gelido che ti taglia di traverso sul ponte “Da Verrazzano” dove è posto lo start iniziale e che ti accompagna per quasi tutta la gara; senti le gambe indurirsi nelle salite dei 4 ponti che attraversi; senti la stanchezza quando entri in “Central Park” e vedi il cartello delle 24 miles e pensi di essere arrivato invece il bello sta per iniziare, ma nelle tue orecchie c’è sempre l’eco “Let’s go Italy” e questo è tutto ciò di cui hai bisogno per arrivare al traguardo, per vincere la tua maratona. Penso che ogni uomo, amante della corsa, debba una volta nella vita correre la maratona di N.Y., per se stesso, ma soprattutto per chi dedica la giornata a questo evento strepitoso: il pubblico. Non puoi capire appieno cosa essa sia fin quando non l’hai vissuta in prima persona, LET’S GO ITALIA !!
W gli Orchi

lunedì 3 novembre 2014

Escursione Lago di Viana Val D'Ala (To) 2 Novembre 2014

Foto Lago di Viana Val D'Ala

Dal racconto dell'Orco730

Da Viù,  io e due ‘ compagni di merende e di allenamenti’  saliamo fino all’Alpe Bianca dei Tornetti,  dove lasciamo l’auto per iniziare la camminata su una stradina sterrata.
Impossibile ogni volta non rammaricarsi per l’oscenità che si presenta davanti ai nostri occhi: un enorme palazzo incompiuto, adiacente l’impianto di risalita anch’esso inutilizzato e abbandonato ormai da parecchi anni (non ho neppure il coraggio di scattare una foto).
Superata la sbarra metallica e oltrepassato lo skilift,  inizia una serie di tornanti e finalmente sparisce dalla vista la costruzione obbrobriosa.

Il percorso è corribile,  ma ben presto bisogna abbandonare la strada per prendere la deviazione a sinistra, che, salendo tra prati e rocce, conduce al lago di Viana, a quota 2.206 mt.
E’ incredibile come oggi ci si possa fermare con tutta calma ad ammirare il panorama ed a scattare le foto di rito, senza sentire la necessità di cambiarsi la maglietta sudata.

Per evitare di percorrere a ritroso la medesima strada, decidiamo di procedere verso Punta Moross, perdendo quota su un sentiero a tratti pressoché inesistente, fino a collegarci alla stradina che ci permette di chiudere il giro ad anello.

La gita è complessivamente semplice, ma il cielo così sereno e il clima inaspettatamente gradevole , rendono il paesaggio splendido e la giornata molto soddisfacente. 


Trail autogestito LA CRESTA DELLE AQUILE Val Sangone(To) 1 Novembre 2014

Foto T.A. Cresta delle Aquile

Dal racconto dell'OgreDoctor

Le previsioni per il fine settimana sono incoraggianti e la mia voglia di fare il "criceto" alla Mandria rasenta lo zero. Perché non andare all'Aquila di Giaveno?! Sai che novità direte voi, Musinè e Aquila di Giaveno sono le punte più salite in assoluto, in tutte le vesti climatiche possibili e immaginabili. E invece no! Questa volta la mente diabolica degli Orchi si spingerà oltre!
Nelle innumerevoli occasioni in cui ho raggiunto la croce di vetta dell'Aquila, lo sguardo si è spesso spinto oltre, cercando di immaginare il concatenamento delle piccole cime che separano la Punta dell'Aquila dal colle della Roussa e dal Monte Robinet, passando sul filo di cresta, che separa la Val Chisone dalla Val Sangone.
La traccia sulla Fraternali da un percorso di circa 21 km e 1800 D+! Niente di impossibile! Partendo al mattino presto possiamo essere di ritorno per pranzo! (Ah ah ah...l'eco delle risate non si è ancora spento...).
Sono le 6.45 di sabato quando l'OrcoCicillo si presenta alla mia porta, ansioso di partire. Aspettiamo l'OrcoDavid e poi ci incamminiamo verso l'Alpe Colombino.
La giornata è splendida, calda e soleggiata. Le cime delle montagne si stagliano in un cielo azzurro sgombro di nubi. Procediamo tranquilli con OrcoCicillo, in splendida forma, in testa a fare il passo. Saliamo in compagnia di un lupo cecoslovacco, che scorrazza su e giù per il pendio a velocità supersonica, di tanto in tanto riportato all'ordine dai richiami del suo padrone.
Saranno le uniche forme di vita che incontreremo per tutta la durata del viaggio fino al Colle della Roussa, fatta eccezione per un branco di quadrupedi cornuti a cui abbiamo evidentemente rotto i "cabasisi" con il nostro inaspettato e chiassoso passaggio.

Ma si saranno tutti trasformati in "criceti"?!

La cresta si rivela molto bella, anche se poco corribile. L'erba è da prendere con le dovute precauzioni. Basta un nulla per scivolare. Il sentiero è ridotto ormai ad un esile traccia, che la montagna lentamente, ma inesorabilmente sta riportando alle condizioni primitive. Al contrario i segnali bianchi e rossi sembrano dipinti di fresco e ci consentono di procedere in tutta sicurezza. Non incontriamo pericoli oggettivi, solo un breve tratto leggermente esposto, che le descrizioni classificherebbero "EE", fra il colle della Meina e la Porta Sarasina.
Il panorama è splendido, selvaggio, la vista spazia a 360°: dal Re di Pietra, al Gran Paradiso e al Massiccio del Monte Rosa. Da quassù vediamo il mare di nuvole che avvolge la pianura.

Passiamo a lato de La Courbassiri e scendiamo al Colle della Roussa. Dell'OrcoLuca nemmeno l'ombra. Impegnato in un giro in solitaria dalla Balma al Robinet e alla Punta del Lago, avremmo dovuto ricongiungerci al colle. Scopriremo più tardi che abbiamo mancato di poco l'appuntamento.
Dal colle la nostra traccia prevedeva di passare per il Selleries Superiore, Palazzina Sertorio e con il sentiero Quota Mille, raggiungere il colletto del Forno e poi l'Alpe Colombino, da cui eravamo partiti.
Ma un cartello "ingannevole" al Selleries superiore, che indica un sentiero per la Palazzina Sertorio, alternativo alla normale strada, porta i tre "baldanzosi" orchi fuori strada, ma molto fuori strada...Risaliamo per quella che sembra la traccia di un sentiero fino a quasi 1900 mt, per poi arrenderci all'evidenza: abbiamo sbagliato!
Di tornare al Selleries non se ne parla nemmeno e vedendo dall'alto la Palazzina Sertorio perdiamo quota, nel senso letterale del termine, scendendo dritti in mezzo ai rododendri. Di sentieri nemmeno l'ombra.

Alla fine usciamo dal bosco e dai guai nei pressi della Statua "Liborio Ilardi partigiano" subito prima della Palazzina Sertorio. Questa costruzione dei primi anni del 900 è stata teatro durante la seconda guerra mondiale di cruente battaglie fra partigiani e truppe nazifasciste. Nei decenni successivi al conflitto mondiale venne utilizzata dalla famiglia Sertorio come base per battute di caccia per poi essere acquistata e ristrutturata alla fine degli anni ottanta dalla Comunità Montana Valsangone.
Oggi è un rifugio escursionistico aperto sia nel periodo estivo che nel periodo invernale su prenotazione e dispone di 40 posti a sedere per mangiare e di 22 posti letto. Chissà magari un interessante prossima meta per un trail autogestito che coinvolga famiglie e bambini.  
Ma ritorniamo al nostro giro. Ora viene la parte più difficile: comunicare a casa che l'orario previsto di arrivo è cambiato! Una volta realizzato che le 12.30, preventivate all'inizio, non potranno essere rispettate, perché non approfittare dell'accoglienza del gestore del rifugio?! un bel tagliere di formaggi e salame accompagnato da una buona birra e siamo pronti per ripartire.
La strada non presenta più incognite: seguiamo il sentiero quota mille, molto bello in questa stagione con il grigio argento dei faggi che contrasta con il letto uniforme di foglie secche, fino ad una strada sterrata che ci porta dritti al Colletto del Forno. Dal Colletto si può risalire a Pian del Secco e scendere all'Alpe Colombino (300 d+) o prendere un sentiero che con un leggero saliscendi recupera i 100 metri di dislivello che mancano alla fine del nostro viaggio. Scegliamo la seconda opzione e arriviamo alle macchine. Sono circa le 14.30, abbiamo percorso poco meno di 25 km e 1900 d+ in circa 6 ore. Ma sono volate. Il giro è stato veramente bello, sia nel tratto in cresta, sia nella parte in discesa dal Colle della Roussa e valeva la levataccia e l'ennesimo sabato rubato al riposo!

PS: per chi vuole è disponibile la traccia gps da seguire, mi raccomando fedelmente!!!

mercoledì 29 ottobre 2014

Bici MTB Alpignano - Lanzo - Rifugio Salvin (To) 29 Ottobre 2014

Foto Bici MTB Rif.Salvin
Sito Gli Orchi Trailers ASD

Dal racconto dell'OrcoPinoR
Un'ottobrata così non s'era mai vista e perchè dunque non approfittarne per mettere il naso in alta Valle Tesso.
Nel cuore della provincia di Torino, la minuscola valle termina con un piccolo anfiteatro montuoso dove il Monte Vaccarezza 2200 slm, spicca su tutte le cime spartiacque con la valle dell'Orco.
La valle Tesso è incastrata tra le Valli di Lanzo e la valle del Malone. In questa piccola valle si trova il Rifugio Agrituristico Salvin a quota 1580 slm, meta della nostra ciclo escursione in MTB.

Per poter fare la gita a costo zero decidiamo di partire dalla bassa pianura e precisamente dal comune di Alpignano. Quello che ci aspetta sono 90 km e 1500D+ che fatti con le ruote grasse diventano cosa ardua...provare per credere.

Ma abbiamo tutto il giorno a disposizione, almeno finchè farà buio.
Sappiamo che il Rifugio è chiuso per cui ci porteremo il pranzo al sacco nello zaino, dove non mancherà un tubo di birra.
Partiamo alfine da Alpignano con OrcoDavid alle 9.45 ed anche se si tratta di una fantastica Ottobrata siamo vestiti con salopette lunga e giubbotti invernali. Accidenti se pesa lo zaino, forse era meglio partire da Lanzo...
Il percorso ci porta da Alpignano a Givoletto, La Cassa, Fiano. A Lanzo siamo già belli cotti.
Trenta chilometri su strada con  MTB da tredici chilogrammi si sentono.
La salita inizia proprio dal Comune di Lanzo Torinese dove il torrente Tesso si getta nel fiume Stura di Lanzo.
Su una buona strada comunale immersa in fitti faggeti ci portiamo a Monastero di Lanzo dove facciamo la nostra prima sosta presso la Trattoria Italia.

                      La parrocchiale di Monastero di Lanzo

Un caffè preparato da un anziano barista a cui chiediamo qualche informazione circa l'ubicazione del Rifugio Salvin. Ci viene riferito dal barista, in tono automatico quasi fosse un drone, che da Monastero 825 slm in 13km si arriva al rifugio Salvin a quota 1580 slm.
La strada asfaltata ci porta alla Frazione Mecca dove dopo qualche centinaio di metri inizia la strada sterrata per il Santuario di Marsaglia ed a seguire per il Rifugio Salvin.
Sono le 12.30 a.m. e sono tre ore che si pedala.
Le pendenze si fanno a tratti importanti e la fame anche.
Una sosta al Santuario di Marsagia luogo di culto e devozione per i locali. La costruzione in stile baroccheggiante si trova a quota 1300 slm, ci concediamo una pausa per mangiucchiare qualcosa.
Io sfodero un'improbabile snack inglese alla carruba comprato a Londra durante l'ultimo viaggio.
Dal Santuario al Rifugio Salvin mancano 300D+ in meno di due chilometri e con pendenze da far tremare i muscoli.
                     Il santuario di Marsaglia a quota 1300 slm

Due ciclisti scendono veloci. A cinquecento metri dal rifugio un chiacchericcio ci giunge...ma allora c'e' qualcuno lassu!!!
   Il rifugio Salvin 1580 slm in  alta Valle Tesso (To)

Sono i gestori che stanno completando i lavori di manutenzione prima della chiusura definitiva per il periodo invernale, riapriranno il 1 Aprile 2015.
Bandiere Italiane ed Inglesi sventolano dall'edificio.
Troviamo la gestrice Susy Allen, di origini Inglesi, intenta a godersi questa splendida giornata di sole sulle sdraio poste nella parte a sud della costruzione, prima di riprendere il lavoro pomeridiano,
La cima del monte Vaccarezza a 2200 slm la più alta del catino della Valle Tesso

Ci racconta come quest'estate è stata avara di belle giornate mentre questa Ottobrata ha portato al rifugio tante persone. L'ultimo evento è stata l'indimenticabile  Maialata del 18 Ottobre 2014.
Invidiando la maialata con OrcoDavid consumiamo il nostro pranzo al sacco, sotto un sole quasi estivo.
Per gentile concessione dell'Allen il bar del rifugio, ci elargisce un buon caffè.
Un selfie finale con la cresta spartiacque della Val Tesso e poi giù in discesa, ben coperti, verso Lanzo.
I quarantacinque chilometri che ci separano da Alpignano li bruciamo in men che non si dica. Dopo sette ore, alle 16.30 scendiamo dalle bici e ci complimentiamo della buona riuscita di questa cicloturistica.






                      

martedì 28 ottobre 2014

CicloAlpinismo Susa Rocciamelone(To) 25 Ottobre 2014

Foto CicloAlpinismo Susa Rocciamelone

Dal racconto dell'OrcoRoccia al secolo Praturlon Fiorenzo



"Con la forza della volontà quasi tutto è possibile".
Avevo sentito questa frase anni addietro e così l'ho fatta mia.
Avendo un certo feeling con il Rocciamelone (3538 slm ndr)  per via dei miei record da giovane (doppia salita e discesa, stabilito nel 1988, con il tempo di 9 ore e 51’e 13’’ ndr), l'altra notte non riuscendo a dormire mi veniva in mente di salire il Rocciamelone in mtb da Susa.
Sabato ho deciso di provare questa sfida con me stesso. Ho caricato in macchina la vecchia mtb di mia figlia, cercando di adattare al tubo del telaio superiore un pezzo di gomma piuma cosi da permettermi di portala sulla spalla in caso di bisogno.

Partito presto da Rivoli alle 7.00 a.m. ero nella piazza principale di Susa, in piazza della Repubblica.
Parcheggiata la macchina ho incominciato a percorrere in mtb i 21 km di salita fino al rif. La Riposa dove sono giunto in 3 ore e 10 minuti- Tempo che per gli specialisti farà sorridere.

Ripreso fiato ho spinto a mano la mtb fino a Ca d'Asti in circa 1h30'.


Da Ca d'Asti stimolato da dei giovani che salivano in vetta ho ripreso la salita un po' con la spinta e un po' a spalla, Sono così riuscito a raggiungere la Croce di ferro a 3300 m. in un'altra ora e mezza.


 Ho proseguito ancora per un bel tratto ma a causa dei tratti innevati e ghiacciati ho dovuto abbandonare la mtb e proseguire fino alla vetta in meno di mezz'ora.


Effettivamente l'ultimo tratto delle corde fisse era pericoloso anche senza mtb.
In discesa ho recuperato la mtb , e per me ex provetto discesista non ci sono state ulteriori difficoltà...e la discesa dalla Riposa a Susa è stata una vera goduria.
E' stata una bellissima esperienza e posso vantarmi di essere un vero OrcoRoccia.


giovedì 23 ottobre 2014

Limone EXtreme SkyRace Limone del Garda (BS) 12 Ottobre 2014

Limone Extreme Foto OrcoIvan
Classifiche Limone Extreme
Sito Limone Extreme

Dall'intervista all'OrcoIvan

D: Terza edizione della Limone Extreme Race nelle due modalità SkyRace e VerticalRace. Finale di stagione a Limone del Garda dove grazie al clima del Lago omonimo è ancora possibile gareggiare anche ad Ottobre. I percorsi sono molto tecnici, quale delle due gare hai scelto.
R: Ho scelto la SkyRace 24,5 km  2000d+

D- Come giudichi la logistica ed il tracciato della manifestazione.
R: Per quanto riguarda la logistica, ovviamente essendo una gara di coppa del mondo era tutto molto ben organizzato, per quanto riguarda il tracciato si presentava molto tecnico con la prima salita molto impegnativa cosi come la discesa finale. A metà percorso molti sali e scendi.

D: Il percorso a picco sul Lago che sensazioni hai provato.
R: Purtroppo il paesaggio era offuscato dalla fitta nebbia che non mi ha permesso di godere del paesaggio circostante.

D: Quale personaggio tra i partenti ti ha colpito particolarmente.
R: Ovviamente Kilian Jornet Burgada "il mio mito",  facendo il suo stesso percorso mi rendo conto delle sue capacità e del suo talento.

D:Che cosa si prova a gareggiare con mostri sacri della corsa in montagna.
R:Sono sempre molto onorato di fare i loro stessi percorsi, affrontare le stesse difficoltà e vivere le loro stesse emozioni, ma a volte il confronto lascia l'amaro in bocca.

D- Dopo le piogge dei giorni precedenti l'evento hai adottato indumenti e scarpe particolari.
R: Ho corso con pantaloncini e maglietta con il supporto di manicotti e giacca antipioggia, considerando che il temporale ci ha sorpresi a metà gara. Scarpe Brooks Cascadia 9.

D: Raccontaci  di qualche peripezia che hai dovuto affrontare durante la gara o le difficoltà che hai dovuto superare.
R: Il fango è stato il problema peggiore, riuscire a reggersi in piedi in discese ripide è stata dura. Purtroppo sono stato vittima dei crampi nell'ultima discesa.

D: Cosa ne pensi del terzo tempo... cioè ristoro finale , docce, premi...ect.
R: Il ristoro era nella norma, niente di che. La premiazione non l'ho vista.

D: Quest'anno hai partecipato ad altre SkyRace.
R: Biella Monte Camino e la Dolomiti SkyRace.

D: Quali sono i tuoi prossimi programmi sportivi da qui a fine anno.
R: ValSusa Traila a novembre  e Vertical di Sansicario a dicembre.

Grazie OrcoIvan e... buone corse

domenica 12 ottobre 2014

Corsa del Musinè Caselette(To) 19 Ottobre 2014


Foto Corsa al Musine 2014 Partenza
Foto Corsa al Musine 2014 Race S.Abaco
Foto Corsa al Musine 2014 Race Punta del Musine
Foto Corsa al Musine 2014 Arrivo
Foto Corsa al Musine 2014 Junior
Foto Corsa al Musine 2014 Pranzo

Classifica Corsa al Musine 2014 Salita e Discesa Assoluta
Classifica Corsa al Musine 2014 Salita Femminile
Classifica Corsa al Musine 2014 Salita Maschile
Classifica Corsa al Musine 214 Staffetta Maschile Assoluta
Classifica Corsa al Musine 214 Staffetta Femminile Assoluta
Classifica Corsa al Musine 214 Staffetta Mista Assoluta
Classifica Corsa al Musine 214 Staffetta Over100 Assoluta

Edizione 2013
Edizione 2010

Dal racconto dell'OrcoPinoR


Luglio 2014 dalla telefonata di Gabriele:
Gabriele : Ciao Pino ho una proposta da farti. Che ne diresti se quest'anno gli Orchi entrano a far parte dell'Organizzazione della 29° della Corsa al Musinè?
OrcoPinoR: Direi che ne sono personalmente entusiasta ma occorre che ne parliamo al primo consiglio direttivo Societario degli Orchi Trailers. Ti faro sapere al più presto.

...e cosi al primo consiglio degli Orchi Trailers ASD presente tutto il direttivo viene deliberato l'ingresso Ufficiale degli Orchi ad una delle gare storiche nel panorama Piemontese della Corsa in Montagna.

Gli Orchi tutti hanno risposto numerosi alla manifestazione chi all'Organizzazione chi come atleta in gara.
Il giorno dell'evento contiamo ben trenta Orchi in piazza Cays a Caselette(To).

Il mattino del 19 Ottobre 2014, si inizia presto. Già alle 7.00 eccoci a montare le strutture che ospiteranno gli atleti e la zona pranzo.

Alle 8.30 aprono le iscrizioni ed i ritiri pettorali.

Alle 9.00 il gruppo Orchi che dovrà occuparsi di rilevare i tempi parte per la punta del Musinè, quota massima della gara.

Alle 10.00 viene dato lo start della gara, in piazza Cays, nelle sue tre tipologie; Up, classica, Staffetta.

Alle 10.45 Gli Orchi all'arrivo per rilevare i tempi in piazza Cays.

Alle 12.00 stesura delle classifiche

Alle 14.00 le premiazioni

Alle 15.00 si smontano le strutture che hanno supportato gli atleti.

alle 15.30 merenda con la gara di torte promossa dalla ProLoco,

Una manifestazione che ha visto la partecipazione di circa 200 atleti, un successo dovuto; alla capillarità della pubblicità prodotta, al volonta di tutte le associazioni coinvolte, al meteo fantastico.

Dal punto di vista sportivo la gara classica (salita e discesa) ha visto:

per gli uomini
Arrivi Pettorale Tempo    Cognome Nome  
1           126      00:48:44  Vacchieri Luca
2           187      00:51:04  Odino Taziano  
3           151      00:53:15  Oria Lorenzo

per le donne
Arrivi Pettorale Tempo    Cognome Nome
1        161    00:55:44       Cardone Debora
2        174    01:04:54       Borio Paola
3        168   01:06:37       Cabodi Mirella

Da segnalare che la Cardone Debora ha stabilito il nuovo record della gara strappandolo alla Ornella Bosco che con 55:48 lo deteneva dal 2005.

Record maschile rimane di Gabriele ABATE 44’49” (anno 2005)

Al termine della gara del Musinè è nella normalità vedere scendere atleti che, caduti in discesa, ritornano all'arrivo con escoriazioni varie e quest'anno non ha fatto eccezione ma per fortuna niente di irrimediabile.
Il vero successo della manifestazione forse il terzo tempo che ha visto partecipare oltre che molti atleti anche i casellettesi intervenuti numerosi.
Ma come rinunciare al tipico piatto piemontese; il bollito con le sue salsine e le patate ruspanti di Rubiana(To).
b

L'evento nel dettaglio

Il Comune di Caselette, Sag di  Abate Gabriele, Gli Orchi Trailers Asd  organizzano per:
Domenica 19 Ottobre 2014 29° edizione della Corsa del Musinè 

Ritrovo ore 8.00 piazza Cays Caselette(To)
Partenza tutte le gare alle ore 10.00

Alla sua 29° edizione , una delle storiche gare nel calendario piemontese di corsa in montagna. Quest'anno con la novità delle tre gare

Classic 7km 750metri e 750D+
Gara Classica in salita e discesa (FIDAL in collaborazione con U.S. La Salle)

UP  3km 500metri 750D+
Gara di sola salita arrivo alla Croce Promozionale UISP

Staffetta cambio alla croce dopo 3km 500metri e 750D+
Gara a staffetta con cambio alla croce Promozionale UISP 

 CORSA PER I BAMBINI Varie distanze e Categorie… (verso le ore 11.30 la partenza)

Costo  Iscrizione gara: 5euro
Pranzo con bollito e patate; 7euro

per ulteriori informazioni e iscrizioni
scrivere a info@valsusatrail.it tel:0119643242

Regolamento gara CORSA DEL MUSINE'

PAGINA FaceBook corsa al Musinè