martedì 13 agosto 2019

Bici Bdc Colle e Laghi del Nivolet(To-Ao) 13 Agosto 2019


Video Colle e Laghi del Nivolet 2019

Edizione 2012

Dalle candeline dell'OrcoPinoR 
Sette anni che mancavo dal Colle del Nivolet. Da quel lontano 2012, che con l'OrcoPinoP,  si era affrontata l'ascesa al Nivolet da Locana.
Quest'anno, per me, era il terzo tentativo.
Il primo a Maggio con OrcoPolare, fallito per troppa neve.
Il secondo a Luglio fallito per mancanza di tempo.
Il terzo  fallito, i primi di Agosto, perchè dopo la salita al Lago del Teleccio ed il caldo eccessivo, ero bollito.
Tento oggi, giorno del mio Genetliaco, a dir la verità con qualche timore e perplessità visto che sono un po' superstizioso. Metti che mi succeda qualche cosa. Ecco i media internazionali a scrivere "poverino proprio il giorno del suo compleanno"😂😂.

I numeri
- Partenza da Cuorgnè alle ore 8.00.
- Pont Canavese, Locana, Noasca, Ceresole  Reale.
- Lago Serrù, Lago Agnello.
- Colle del Nivolet 2641 slm.
- Laghi del Nivolet, Rifugio Savoia.

per 120km e 2400D+

Dopo il nubifragio con DownBurst  di qualche giorno fa e disastri nel Chierese, le temperature si sono abbassate di almeno 10°. Fin troppo.
Già dalle prime pedalate, dopo la partenza da Cuorgnè, un vento gelido spazza la valle dell'Orco, presagio del freddo che prenderemo in quota.
I paesi della Valle, scorrono in fretta: Sparone, Locana, Noasca. I primi assaggi delle pendenze a venire eccole a Noasca. Le "rampe dei 4 tornanti" e la nuova strada fuori dal tunnel che precede Ceresole Reale.
Passata Ceresole Reale, dalla frazione Chapili, un vento gelido c'investe. In salita e con il vento contrario più che uno spasso è una vera sfida a chi cede per primo. Sono confortato da decine di ciclisti che scendono e salgono dalla montagna. Come dice un vecchio detto "mal comune mezzo gaudio".
I turisti appiedati sono bardati da autunno inoltrato, mentre noi ciclisti in maglietta leggera estiva. A dire il vero il freddo si sente poco.Le pendenze ci danno il loro bel da fare.
Vento e freddo ci accompagnano fino al Lago del Serrù, Poi un po' di tregua sotto l'ultimo scoglio del Colle del Nivolet.
Arrivato in cima mi metto in coda per scattare la mia foto ricordo. Accidenti mai visti tanti amanti delle due ruote qui in cima. L'eco del giro D'Italia di quest'anno, la nuova strada fuori dal tunnel ed il manto stradale ben tenuto, forse, hanno creato un'economia diversa da quella degli sport sulla neve. Sarebbe bene continuare su questo passo visto che di neve, questo pianeta, riesce a produrne ormai poca. Il motivo siamo noi, Homo Sapiens, che con quasi 8 miliardi d'individui, stiamo diventando una specie ormai endemica. La Grande Madre sa come difendersi.



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