martedì 22 agosto 2017

Cronoscalata Run Sommeiller Express Bardonecchia(To) 11 Agosto 2017

Classifica Sommeiller Express 2017
Sito Sommeiller Express 2017

Dal racconto dell'OrcoSmigol
OrcoRavaning e OrcoSmigol decidono di sfuggire alla canicola d’agosto partecipando al Sommeiller Express gara di sola salita in quel di Bardonecchia dal rifugio Scarfiotti alla punta del colle 3333mt uno sviluppo di 1100D+ su circa 7km.
Il tutto molto ben organizzato da Sergio Galliciet e Patrizia Roussel #sge20.
La partenza e’ fissata per le ore 10 ma il mio arrivo e’ fissato per le 8.30 con OrcoBetta che coadiuva al desk le iscrizioni, la  consegna dei pacchi gara (confezione di caffe, borraccia della Source) e altri espletamenti di pratiche tecnico/burocratiche.
Si avverte subito la bassa temperatura e il cielo carico che non promette nulla di buono.
Il colle si nasconde sotto una coltre di nuvole e nebbie e chi conosce e rispetta con un certo timore reverenziale la montagna comunica che l’arrivo sarà al colle Forneaux risparmiando circa un 100 mt di dislivello.
Complici le previsioni meteo i partecipanti si riducono ad una trentina che hanno il privilegio di arrancare sotto UNA NEVE AGOSTANA che spolvera e imbianca la parte piu’ alta. Il tracciato e’ molto bello solo un paio di attraversamenti sulla carrozzabile sapientemente balisato (il Galliciet la sa e la vede lunga).

Mentre arrancavo sui tratti più ripidi con il fiatone che fumava e la simil neve ghiacciata sulla faccia facevo una considerazione sul balisaggio. La balise successiva non necessariamente deve essere a qualche centimetro e/ o metro ma visibile al colpo d’occhio anche a qualche decina di metri, deve scorgere come una manina che ti saluta e ti indica la direzione.

Il freddo e la fatica sono ricompensati dal paesaggio lunare e scorgo l’OrcoRavaning davanti a me che procede a ritmo serrato ( praticamente sono alto come le sue gambe!!!).
Vedo anche il mio coach Sergio Benzio che inserisce le ridotte e sparisce fra le nuvole e per me sempre un benchmark, un riferimento per non mollare.
Arrivo in 1h14’ e di OrcoRavaning nemmeno l’ombra poichè il temerario ha deciso di conquistare lo stesso il colle anche fuori gara e mi stacca di 5 minuti.
Aspetto un paio di amici  e poi giu’ a rotta di collo verso il rifugio dove c’e’ il gonfiabile della Lavazza per un ottimo caffe bollente , pane formaggio e salame !!! e poi c’e’ OrcoBetta congelata e tremante costretta dal freddo a chiudersi in auto . Non si capisce se tremante per il freddo o per i troppi caffe bollenti bevuti.
Siamo orchi oltre le gambe c’e’ di piu’ !

sabato 19 agosto 2017

Bici bdc Cipressa e Poggio (IM) 19 Agosto 2017


Dalle note dell'OrcoZoppo
Dopo aver aggredito le montagne del giro d'Italia e del Tour de France, scendo di quota e affronto 'gloriosamente' le mitiche salite della Cipressa e del Poggio.Impresa non dura ma sempre prestigiosa per la famosa competizione ciclistica, l'antica Milano/San Remo.
Il paesaggio marino conforta lo spirito e lo sforzo perché alla fine 'San Remo è sempre San Remo'

Partito  da SanRemo fino a San Lorenzo dove inizia la salita della Cipressa, poi sceso sull'Aurelia fino ad Arma di Taggia dove inizia il Poggio.
Ripresa l 'Aurelia per il ritorno a Sanremo per un totale 65 km  600 D+ circa.

giovedì 17 agosto 2017

Bici bdc Ciscloscalata Cesana-Sestriere -Sfida al Campione-(To) 17 Agosto 2017


Foto Cicloscalata Cesana Sestriere 2017
Video Cicloscalata Cesana Sestriere 2017
Classifica Cicloscalata Cesana Sestriere 2017
Sito Cicloscalata Cesana Sestriere 2017

Dal racconto dell'OrcoPinoR
116 gli sfidanti al campione Fabio Aru ed al suo tempo 29min35sec.
Gli atleti divisi tra 83 competitivi (iscritti FCI ed Enti della consulta) e 33 non competitivi.
Luogo della partenza Cesana Torinese(To), presso gli impianti sciistici.
La Cicloscalata si snoda sul tracciato di 12km e 650D+. Sale al colle del Sestriere dalle borgate di Bousson e Grangesises dalla provinciale SP215.
La strada provinciale oggi, per l'occasione, è chiusa tutto il mattino al traffico motorizzato.
Temperatura alle 8.00 del mattino 10°C, ci rifocilliamo al bar delle piste e pazienti attendiamo le procedure di iscrizione.
Costo d'iscrizione 12euro. Un giudice FCI a controllare i tesserini societari.
A pochi minuti dal via, dato alle 10.30, vediamo arrivare niente po' po' di meno che l'attuale commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Davide Cassani accompagnato da una Pinarello Dogma K8 da urlo.
La partenza degli atleti, dal palco sopraelevato, ogni 30 secondi.
Il percorso diviso in due parti, i primi 5km con pendenze abbordabili e da fare con il padellone, i restanti 7km con pendenza media al 6-7%.
In cima al colle del Sestriere un ristoro da 5stelle, la consegna della maglietta ricordo e relativo diploma indicante il tempo personale di salita.
Il commissario tecnico Davide Cassani classe 1961, mio coscritto, chiude la cicloscalata in 41min staccandomi di ben 4min.
Restiamo al Colle per goderci l'aria, l'altitudine ed il sole che a quanto pare non vuole mollare la presa sul BelPaese.

lunedì 7 agosto 2017

Bici bdc Pont Saint Martin-->Cervinia(Ao) 7 Agosto 2017


Foto Bici Pont St-Martin Cervinia 2017
Video Bici Pont St-Martin Cervinia 2017

Dal racconto dell'OrcoPinoR
Sono trascorsi, ormai, anni da che non mi beavo della vista di sua maestà il Cervino 4478slm.
Le ultime volte:
Venti anni fa nella veste di turista.
Tredici anni fa nei panni del trekker durante il TMR Tour del Monte Rosa
Otto anni fa nell'agguerrita immagine di runner per il Winter Trail del Cervino  
E oggi al suo cospetto nella nuova veste di ciclista. Ma Lui imperterrito dei miei cambiamenti è sempre li. Certo un po' acciaccato, per via delle perdite di roccia dovute al riscaldamento terrestre e del conseguente scioglimento del permafrost. Epocale è stata la scomparsa, nel 2009, di una parte della famosa testa del Leone, appena sopra la capanna Carrel.
Decidiamo di partire dal paese di  Pont Saint Martin dove ha inizio la Valle D'Aosta, per onorarlo.
Ecco i numeri:
- Partenza ore 6.45 Pont Saint Martin 345slm
- Chatillon 500slm, ingresso ValTournenche
- Cervinia 2000slm ore 10.40
Per un totale di 112km 2000D+

Il fresco del mattino ci aiuta a pedalare i 25km che da Pont Saint Martin ci portano a Chatillon. A Donnas e Bard notiamo le segnaletiche ancora presenti del famoso Ultra Trail TDG Tor des Geants.
Non mi aspettavo la salita da MontJovet a Saint Vincent che ci ha anticipato le pendenze a venire.
Da Chatillon inizia la Valtournenche e la brutale salita prima del comune di Antey St.Andrè. Poi traversiamo un leggero falso piano prima del salitone finale che ci porta all'abitato di Valtournenche, dove compriamo due birrette. Infine le ultime rampe ci portano a  Cervinia.
La vista del Cervino nell'ex antica zona paludosa di Breuil-Cervinia è una gioia per gli occhi. Si erge magnifico con la corolla della Grand Muraille. Spolverato di neve fresca.
Affamati, consumiamo il nostro autoctono pranzo al sacco con le birrete acquistate. Poi una breve passeggiate nella via centrale dello struscio dove OrcoZoppo intravede qualche VIP de NOIANTRI. Segue un bel caffè vista Cervino. Impagabile.
Veloci le nubi si ammassano sui monti e rapidi come saette inforchiamo le nostre specialissime sperando che nella bassa Padana Lucifero (5a ondata di calore) abbia dato un po' di tregua agli umani.

Monte Rosa Walser Trail Gressoney Saint Jean (Ao) 30 Luglio 2017

Classifica Monterosa Walser Trail 2017
Sito .Monterosa walser trail
Edizione 2016

Dal racconto dell'OrcoNino alla 20km


Sono trascorsi anni dal mio precedente trail ed ora eccomi qui a cercare di sconfiggere la mia paura di gareggiare.
La giornata è decisamente bella anche se la temperatura è abbastanza elevata.
Pochi minuti prima della partenza, fissata per le ore 11, mentre abbozzo un tentativo di riscaldamento sento alcune voci che giungono dal gruppo dei runners pronti per la partenza. “Ehi, Orco, Orco …!”. Mi volto e distinguo immediatamente un paio di Orchi che cercano di farsi notare e ci riescono. E’ così che faccio la conoscenza degli altri due Orchi che partecipano alla 20 km del Monte Rosa Walser Trail, OrcoBandana e OrcoGiant.
Il tempo di fare le presentazioni e viene dato il via alla gara.
Conosco abbastanza bene il tracciato in quanto frequento abitualmente questa zona della Val d’Aosta.
La gara si svolge come da programma: imposto il mio ritmo e cerco di mantenerlo più a lungo possibile.

Mi spaventa solo la lunga (per me, ovviamente) discesa dall’Alpenzu sino al fondovalle: riesco a cavarmela abbastanza bene con solo una decina di sorpassi effettuati da parte degli altri concorrenti.
L’avvicinarsi della linea di arrivo è sempre un bel toccasana per me: mi dimentico la stanchezza, sorrido e riesco pure ad aumentare l’andatura sorpassando a mia volta qualche concorrente.
Sulla linea di arrivo ho il piacere di ricevere i complimenti da OrcoBandana, già arrivata anzitempo.
Le mie sensazioni sulla gara sono buone, penso che riuscirò a dimenticare la paura di non essere all’altezza delle competizioni ed a partecipare ad altre gare con lunghezze simili a questa.


domenica 6 agosto 2017

Bici bdc Cicloscalata al Colle delle Finestre Usseaux(To) 5 Agosto 2017


Foto Cicloscalata Usseaux Colle delle Finestre 2017
Video Cicloscalata Usseaux Colle delle Finestre 2017
Classifica cicloscalata Usseaux Colle delle Finestre 2017

Dal racconto dell'OrcoPinoR
In questo spicchio d'estate Luciferina, decidiamo con l'OrcoZoppo di sfidare Fabio Felline, atleta ciclista  professionista, sulla distanza degli 11km 750D+ da Usseaux(To) in Val Chisone  al Colle delle Finestre.
Tempo da battere 33minuti e 27secondi. Una vera follia.
Un po' per sfuggire alla caldazza della bassa, un po' per ridere un po' per goderci la salita con il traffico motorizzato completamente bloccato dai ligi organizzatori.
Nota dolente l'orario di partenza della gara posto alle 14.30. Un'ora assurda visto il caldo africano, ma gli organizzatori hanno dovuto fare i conti con le esigenze logistiche.
Ritrovo nella splendida piazzetta del comune di Usseaux. Veloce disbrigo delle pratiche d'iscrizione al costo di 12euro.
Io sono arrivato da Pragelato in bici dove ho parcheggiato Wife&Car. I parcheggi a Usseaux un vero rebus.

Ottanta circa i ciclisti iscritti a questa cicloscalata.
Partenza alla base del paese, tutti insieme. Noi tapascioni si parte in fondo. Davanti i più preparati con i coltelli tra i denti. Fortuna che c'è anche l'ambulanza per eventuali problemi cardiaci.
Il percorso si snoda interamente sotto un sole cocente, i momenti difficili sulle rampe iniziali. Tante le moto dell'organizzazione a vigilare. Salita splendida ed arrivo da sogno in cima al Colle dove è posto l'arrivo ed un piccolo ristoro. Arrivo in cima in 51min 14 sec. il Gap con Fabio Feline ammonta a 18min. L'estasi dell'arrivo c'è stata, il ristoro nutrito e la compagnia hanno condito questo simpatico pomeriggio d'Agosto luciferino.

Mont Blanc SkyRace Courmayeur(Ao) 3-4-5 Agosto 2017

Classifica Mont Blanc SkyRace 2017
Sito Mnt Blanc Sky Race

Edizione 2016

Dalle Note dell'OrcoMadama alla K1000

Una SkyRace che richiede, a mio parere, alti requisiti tecnici pur essendo solo di 7 km.
Il percorso parte dal centro di Courmayeur. Lo start alle 21.00.
I primi tre chilometri si percorrono su un falso piano che si  snodano in parte su asfalto e in parte su sterrato. I restanti quattro chilometri si percorrono lungo i sentieri rocciosi del Monte Bianco per terminare al rifugio Pavillon a quota 2173 slm.

Tutto sommato è stata un’esperienza abbastanza positiva, anche se i costi della gara non erano all’altezza dei servizi forniti. Secondo la mia opinione, sarebbe stato meglio fare questa gara di giorno, magari durante il tardo pomeriggio cosi da poter osservare meglio il meraviglioso paesaggio che la Valdigne può offrire, invece che dover continuamente stare attenta a dove mettere i piedi per non perdersi lungo il sentiero a causa del buio.

mercoledì 2 agosto 2017

Triathlon Aronamen Arona(No) 30 Luglio 2017

Classifica AronaMen 2017
Sito AronaMen

Edizione 2015

Dal racconto dell'OrcoGriso

A poco più di un anno dall’esordio nel mondo del triathlon, eccomi ad Arona alla partenza della mia seconda gara su distanza mezzo ironman. L’Aronamen è una gara piuttosto conosciuta, solo gli starters uomini sono 425, più le donne e le staffette. L’organizzazione è comunque ottima e non si percepisce mai un senso di sovraffollamento. La sera prima della gara ha piovuto, le temperature si sono abbassate, ma le previsioni per la giornata sono buone, quindi le condizioni per gareggiare sono ideali.
Parto nella seconda batteria uomini, tra i neofiti come me, circa 250 concorrenti, alle 6.55 del mattino. Sono un nuotatore piuttosto discreto e solitamente parto tra le prime file e ci rimango per tutta la frazione, ma questa volta non ingrano bene la partenza, le braccia sono pesanti, i movimenti poco fluidi, e parecchi avversari mi passano sopra tra gomitate e calci. I giri di nuoto da fare sono 2, con uscita all’australiana (tra un giro e l’altro si esce dall’acqua, si fa qualche metro di corsa e si rientra per iniziare il secondo giro). Rientrato in acqua qualcosa si sblocca: ho ancora tutte le energie, le braccia iniziano a remare come si deve, gran parte degli avversari probabilmente sono partiti troppo forte…recupero posizioni durante tutto il secondo giro, sorpassando anche qualcuno della prima batteria, partiti 5 minuti prima, ed esco dall’acqua tra i primi 20 della mia batteria.

Tra l’acqua e la zona cambio con la bici ci sono circa 500 metri da percorrere, una distanza più lunga del solito. Tolta muta, cuffia e occhialini, prendo la bici e si inizia la frazione ciclistica, conosciuta per essere particolarmente impegnativa in questa gara. Qualche crampo nei primi km per il cambio di movimento, anche qua le sensazioni iniziali non sono delle migliori…inizio a percorrere i primi 35km, che sono in piano con qualche lieve saliscendi, un po’ demoralizzato. Ma il morale mi sale quando guardo il contachilometri: nonostante la sensazione di gambe pesanti, i primi 35km sono finiti in meno di un’ora, con una media dei 37km/h! Adesso inizia la lunga e dura salita, che mi ricorda un po’ un colle Braida da Avigliana leggermente allungato: un primo strappo di 6km con 500m di
dislivello, un paio di km di discesa veloce, e di nuovo salita per altri 650 metri fino alla vetta. Iniziando la salita mi prende un po’ il timore di aver  tirato troppo in pianura, avrò ancora le gambe per salire? Le paure fortunatamente svaniscono subito: i mesi di allenamenti in salita stanno dando i loro frutti, mi sento leggero, agile, il respiro regolare; supero decine di avversari, prima volta che succede, di solito in bici ho sempre perso posizioni! Arrivato a metà della salita mi sento ancora bene, decido di assecondare le mie sensazioni e aumento ancora un po’ l’andatura fino alla fine della salita al 67° km, guadagnando ancora qualche posizione. Ultimi chilometri di discesa fino alla zona cambio, in cui riesco anche a godermi il bel panorama sul lago Maggiore, ed eccomi pronto ad iniziare la mezza maratona.
La frazione di bici è andata fin troppo bene, 32km/h di media, mai andato così forte in bici…avrò ancora le energie per correre ad un ritmo decente?
Come spesso faccio, parto correndo senza guardare il GPS, regolandomi solo con le mie sensazioni. Mi sembra di andare bene, mi sento leggero ed elastico. Al terzochilometro do una sbirciata al mio passo: ho corso 3km sotto ai 4:10/km, un pò troppo forte rispetto ai programmi; rallento leggermente anche se mi sembra di averne di più, ma so per esperienza che la mezza maratona diventa lunga nel mezzo ironman.
Il percorso è un giro di 5,1 km da ripete per 4 volte; un po’ ripetitivo ma comunque piacevole, costeggiando il lago ed entrando per il giro di boa nella piazza centrale del paese, piena di gente a fare il tifo. Il caldo inizia a farsi sentire ma le docce lungo il percorso e le spugne distribuite negli abbondanti punti ristoro aiutano a mantenersi freschi. Riesco a mantenere un’andatura costante per quasi tutta la frazione, finendo i 20,5 km della frazione in 1h 29’. Con mio grande stupore sono tra i primi 50 in classifica (49°), superando con ampio margine il mio personale obiettivo di chiudere in meno di 5h (4h40’59”). Sono addirittura davanti alla prima delle donne elite di oltre 2 minuti.
Chi fa sport di endurance sa bene che ci sono le giornate si e quelle no…oggi per me è stata una giornata perfetta, riuscendo a dare il massimo a livello fisico senza massacrarmi e soprattutto divertendomi lungo il percorso!

Bici Bdc Cesana --> Colli: Monginevro Lautaret Galibier (Italia-Francia) 1 Agosto 2018


Foto Bici Cesana Monginevro Lautaret Galibier 2017
Video Bici Cesana Monginevro Lautaret Galibier 2017

Dal racconto dell'OrcoPolare

Meta BDC Col du Galibier.
Primo tentativo risale al giugno 2013 quando organizzo con Orco Nevruz di partire da Caselette con tanto di tenda e fornello al seguito per fare il mitico cosiddetto Susa - Susa (che sarebbe diventato Caselette - Caselette), il tutto da farsi in tre giorni, tempo necessario per recuperare le ciucche serali. Il tutto morì  sul nascere in quanto il w.e. prescelto fu caratterizzato da piogge monsoniche. Avventura riproposta dall'OrcoPinoR e OgreDoctor nel 2014 in una veste molto più seria e per atleti veri, infatti quel giorno avevo un impegno inderogabile.
Oggi era l'occasione giusta, quel treno che devi per forza prendere, ma non c' é  nessun treno che sale al Galibier e allora... pedala ! Preferiamo (Io) alla classica "Susa-Susa" una versione light visto il meteo incerto, studiata dall'OrcoPinoR che consiste in :.  partenza da Cesana alle 6,30 circa , salita in scioltezza al Colle del Monginevro, discesa disturbata da svariati TIR verso Briancon, attraversamento in ordine di Serre Chevalier, Monetier les Bains, Col du Lautaret e finalmente Galibier. 115km 2500D+ circa
Percorso molto progressivo e pedalabile immerso in uno scenario naturalistico strepitoso. Il ghiacciaio des Ecrins ci osserva dall'alto mentre pedaliamo a manetta sul lungo tratto diritto. della valle della Guisane, quasi rettilineo che porta al Col du Lautaret.
Da qui soli 8,7 km ci separano dall'ambita meta che conquistiamo metro dopo metro sballottati dalle frequenti folate di vento.
Giunti in cima lo scenario è  ovviamente da cartolina ma le nubi corrono veloci ed a detta di meteo France da li a breve il tempo sarebbe cambiato così,  solite foto di rito, ingoiamo un panino e riposizioniamo il didietro sulle nostre confortevoli selle buttandoci verso una lunga discesa a freni tirati per paura delle raffiche di vento che non ci abbandonano. Breve tentativo di abbeveraggio a Briancon in una fontana che conosce Pino ( ti porto io a bere ...) , chiusa...e ripartiamo verso il Colle del Monginevro con Eolo sempre tra i cabbasisi. Giunti al colle con soli 13 euri diventiamo felici proprietari di 2 medie bionde che con una certa allegria ci porteranno a bumbazza verso Cesana.
A parte le menate che ho scritto è stata una gran bella gita e grazie all'Orcaccio che mi ha accompagnato. Viva gli Orchi !

mercoledì 26 luglio 2017

Etna Trail Linguaglossa(Ct) 22-23 Luglio 2017

Classifica Etna Trail 2017
Sito Etna Trail 2017

Dal racconto dell'OrcoMami
Gli anglosassoni lo chiamano D N F .
E ' l’ acronimo che sta a significare che non sei arrivato al fondo! DID NOT FINISCHER.
Non sei finischer!
Succede a tutti prima o poi.
Alcune volte ci si demoralizza e si cercano mille scuse per giustificare in primis a se stessi e poi agli altri l’insuccesso; altre volte invece, come in questo caso, l’intensita’ delle emozioni vissute stempera e dissolve la sensazione di gara incompiuta.
Ma veniamo a noi.
Sicilia, terra di sole ,terra di storia millenaria, terra di mare splendido.
Ma da oggi, per noi, anche terra di ... trail, e che signor trail!
E venerdi ' pomeriggio, siamo nel centro storico di Linguaglossa, piccolo paesino etneo appollaiato alle pendici di sua maesta’ l ‘Etna.
Si respira un ‘aria calda nelle vie semideserte del pomeriggio.
E’ lo stesso calore avvolgente e benevolo di tutti coloro che incontreremo durante questo trail, cosi’ lontano da casa.
Inizia il breafing: dal ritiro del pettorale alla consegna del chip, dalle raccomandazioni del direttore di gara al sorriso dei volontari, si respira un ‘aria di serenità e di fiducia lontana dai nostri stress del “nord”.
Il vulcano per gli autoctoni è amico. Basta rispettarlo e stare alle sue regole e nulla succederà di negativo.
Poche e chiare indicazioni sul balisage, sulle cose da non fare assolutamente in questo terreno lavico. Sbagliare strada ed uscire dal percorso può avere conseguenze ben più problematiche che uscire dai nostri sentieri. Se sbagli e scendi in un vallone a caso puoi imbatterti in una “giara”(zona lavica a lastroni con crepe degne di crepacci)oppure in un tratto di lava grossa, tagliente ed appuntita..: districarsi in mezzo a ciò ,oltre all’orientamento, può creare grosse difficoltà di progressione.
Quindi ben chiaro : seguire le balise rosse e catarinfrangenti e MAI OLTREPASSARE ZONE FETTUCCIATE DI GIALLO ! OK?
RECEPITO!
Tra una cosa e l’altra si son fatte le 23,59: l’ora del fatidico via!
Partiamo in poco piu' di 140 atleti;finalmente una bella partenza senza i soliti forsennati che con l'espressione ”scusa,scusa” cercano di farsi strada. TUTTI SI AVVIANO SERENI…TANTO SI SALE SEMPRE E SOLO .
Tralascio volutamente il novellar della gara vera e propria che come tutte ha dei cliche’ simili ad altre, per addentrarmi invece nei ricordi della grande protagonista di questo trail: la natura!
Di monti e valli ne ho visti tanti negli anni di trail e non solo trail, ma la sensazione –Etna è stata davvero spettacolare, speciale, avvolgente.
I primi 1500 metri di dislivello corrono via veloci attraversando le varie fasce boschive fino a raggiungere le pinete.
E’ notte piena ma la prima grossa sorpesa è la precisione del balisage: mai ho avuto il piacere di vedere ogni 20 metri, dico 20 metri, i bollini catarinfrangenti applicati con dovizia su tutto:alberi,felci e lava.
Ed ecco il primo incontro con la natura dell’ETNA: sono le dolci pendici , nei primi 500D+ fuori Linquaglossa ,con filari di viti adagiati su lava quaternaria.
Qui corricchiamo e spingiamo in salita con i bastoncini respirando a pieni polmoni ogni sorta di profumo. Vampate di menta si alternano a fredde correnti d’aria dei valloncelli assolutamente privi d’acqua ma comunque refrigeranti; poi il profumo di limone lascia il passo all’acre odore di bruciato. INCREDIBILE, la gioia dell' olfatto!
La notte prosegue veloce camminando e correndo su mulattiere di lava sconnessa e difficili da interpretare: se aumenti il ritmo ti inciampi e se ti distrai un attimo il piede scivola subito...
Ma eccoci al secondo incontro con la natura dell' Etna.
Sono ora circa le 5 del mattino, io ed il mio compagno di avventura percepiamo i primi chiarori all 'orizzonte; il buio della notte sta lasciando spazio ad un rosso fuoco .
La sensazione, già vissuta in altri trail, assume qui dimensioni spettrali: di colpo intorno a noi, con la prima luce del giorno, si palesa solo lava nera che più nera non si può; l'occhio spazia su vallette completamente nere con pochi arbusti;la sensazione fisica è proprio di essere in mezzo ad un mare in tempesta senza nessun segno di vita. Solo il perfetto balisage dei catarinfrangenti che segnano la via di uscita da questo dedalo di ombre informi,ci dà conforto. Sembra di rivivere certi incubi della mente che solo il Tor ti puo' regalare!
E' oramai chiaro.
La corsa continua nel piu' spettrale degli ambienti fino a giungere all'ennesimo punto di ristoro.
Piccola nota:in 94 km di percorso e 5000D+ non c'è una sola sorgente d' acqua! A voi la riflessione su cosa voglia dire organizzare un trail in questi terreni.
Fatto il pieno di acqua(10 ricariche in meno di 10 ore) si riprende , andando incontro a quello che sara' il terzo incontro con la natura dell 'Etna : il Monte Sartorius.
Una montagna di lava di 2750 mt di quota ! La botta di salita è di oltre 1000D+.
Fin qui tutto di ordinaria amministrazione,siamo allenati per questo. Peccato che ben presto comprendiamo cosa voglia dire salire quel dislivello su sentiero di lava:camminare su pallini di. polistirolo espanso che scrocchiano sotto le scarpette come la neve dura e compatta ;vuol dire fare un passo avanti e due indietro scivolando i piedi ad ogni passo. Riusciamo ad applicare la tecnica di mettere i piedi a papera per retrocedere meno e …. saliamo.
Arrivati in punta il balisage riesce a sorprendere anche il mio amico di grossa esperienza alpinistica: le paline dalla sommità ora scendono diritte giù in un canale, per quegli stessi 1000D+ saliti ,ma questa volta con 35 gr di pendenza ed ad imbuto !.Spettacolare. Trattasi di lava finissima come la neve che peroò non slavina ed allora giù a rotta di collo sollevando una nuvola di polvere degna del passaggio di cavalli nei film western !

Ci tuffiamo come bambini spensierati;ogni tanto una sosta per togliere ghette e scarpe e svuotare la lava entrata e poi giù di nuovo.
Io applico la tecnica scialpinistica di discesa a “raspa” e divallo con velocita'.
Poi ancora un ultimo regalo della natura del'Etna: improvvisamente in questo cono detritico e ripido ecco comparire davanti a noi cuscini di fiori gialli che inspiegabilmente riescono a fiorire lì.
Il contrasto del nero pece della lava con quello del giallo delle inflorescenze ci ammalia.. ma dobbiamo andare ..il cronometro gira impietoso!
Il Piano Provenzale con il suo cancello dei 45 km ci accoglie con mezz'ora di anticipo.
La stanchezza però causa la difficoltà del terreno ci impone una sosta lunga che ahimè sarà la causa del ritardo al cancello dei 75km.
Come dicevo all'inizio, siamo DNF ma DNF troppo felici !
La nostra mente e tutti e cinque i sensi hanno avuto una rara occasione di riempirsi di sensazioni indelebili per il futuro.
Ancora una volta “portiamo a casa” un sicura risposta positiva a quella solita domanda che ci viene rivolta dai non addetti ai lavori: ma chi ve lo fa fare?


martedì 25 luglio 2017

Benale Trail Chiusa di S.Michele(To) 23 Luglio 2017

Classifica Benale Tral 2017

Dalle Note dell'OrcoMadama
23 luglio , 20 km, dislivello 400 mt, 4^ assoluta tra le donne.
Bennale è una delle borgate di Chiusa San Michele.
Trail vario e piacevole,  nella parte più alta si potevano vedere la Val Sangone e la Val di Susa.
L'unica nota negativa è stata la poca adesione a questa gara….peccato!!!

Bici Bdc Colle Sampeyre da Piasco Valle Varaita e Valle Macra(Cn) 25 Luglio 2017


Foto Bici bdc Colle Sampeyre(Cn) 2017
Video Bici bdc Colle Sampeyre 2017

Dal racconto dell'OrcoPinoR


I numeri:
- Partenza Da Piasco 8.30
- Sampeyre Valle Varaita, 25km da Piasco
- Colle Sampeyre 2283slm, 18km da 1300D+ da Sampeyre
- Stroppo
- S.Damiano Valle Macra
- Colletto di Rossana per evitare lo stradone di Busca
- Arrivo Piasco 14.00

Per 100km 2000D+ circa

Il caro stivale assediato dal fuoco, persi in un mese 26.000 ettari di superficie boschiva. Si parla di incendi appiccati dalle mani dell'uomo. Due terzi del BelPaese alle prese con con la siccità. I fiumi secchi. Passando sui ponti se ne vedono solo le bianche pietre ossute. E da ieri un vento di Foehn fortissimo che secca pure le anime.
Con OrcoZoppo si decide di scalare il Colle Sampeyre, assente dal carniere dei Cacciatori di Colli. Il dubbio, per la riuscita della gita, però ci assale visto il ventaccio che spira in Valle di Susa. Si parte ugualmente, vedremo il da farsi in loco.
Per inforcare la bici a Piasco, di fronte al conosciuto negozio Cicli Mattio, la sveglia suona alle 5.00 a.m..
Il vento in bassa Valle Varaita inesistente, è dunque vero che in Valle di Susa c'e' l'HeadOffice del Dio Eolo.
Venticinque i chilometri da Piasco a Sampeyre, li pedaliamo con con Angelo(74anni) fresco finischer della GF Fausto Coppi 2017.   A 74anni Angelo ha una gamba temibile, c'è dunque speranza di miglioramento anche anche per noi tapascioni.
A Sampeyre, incrociamo il circo della famosa maratona ciclistica in MTB IronBike alla sua 3a tappa SAMPEYRE – BOBBIO PELLICE attraverso la VAL PELLICE sui sentieri dei Valdesi.
Subito arcigne le pendenze di salita al colle, ma qualche chilometro e le pendenze diventano costanti all'8-9%. Il fondo stradale disconnesso, ma in salita non ci disturba.
A quota 1800slm ci appare, come d'incanto, la vista di sua maestà il Re di Pietra, Il Monviso 3843slm con la sua rocciosa parete SUD. Ci accompagnerà fino al Colle di Sampeyre.
Al Colle una balconata sulle Alpi Cozie da urlo. La diga di PonteChianale, il Colle dell'Agnello si possono quasi toccare.
Discesa velocissima verso Stroppo in Valle Macra, con cuccioli di marmotta(ne abbiamo contate almeno tre) che si volevano suicidare sotto le ruote delle nostre specialissime.
Non riusciamo ad arrivare ad Elva, per via di uno sterrato pietroso, e decidiamo di passare per Stroppo. A quota 1000, proprio a Stroppo, incrocio tra la Sp335 e la Sp422, presso il negozio di Alimentare "LA FORNACE", decidiamo di consumare il nostro pranzo autoctono innaffiato con una birra Menabrea acquistata in loco. Il negozio si è fornito di un bel dehors accogliente per i turisti in bici e moto.
Trasferimento veloce, guidato da Angelo, verso S.Damiano Macra e la scorciatoia del colletto di Rossana che ci riporta in quel di Piasco dove chiudiamo una giornata memorabile tra le montagne di  questo antico e selvaggio Piemonte.