venerdì 14 aprile 2017

Bici bdc Giro del Sestriere Valle Chisone e Valle Susa (To) 14 Aprile 2017


Foto Bici Giro del Sestriere 2017
Video Bici Giro del Sestriere 2017

Edizione 2016
Edizione 2014
Edizione 2013

Dalla cronaca dell'OrcoPinoR

Una primavera nuovamente con un caldo anomalo, ci fa' decidere di anticipare il classico Giro del Sestriere al Venerdi Santo pre-pasquale.
Partiti alle 7.30 da Alpignano dalla "Gelateria Mazzini" in due gli Orchi: OrcoPinoR e OrcoNevruz.
Come una locomotiva OrcoNevruz, con ottima pedalata, ci porta a Rivalta, Bruino, Piossasco e alla sosta per il caffè al rinnovato Bar Galup di Pinerolo.
Il meteo è splendido, tra una chiacchera e l'altra, percorrendo la Valle Chisone, alle 12.15 siamo al Colle del Sestriere. Qui al colle si scia ancora. Sono ben innevate le piste del Fraiteve, Banchetta e Borgata. Acquistiamo delle birre al Market di fronte alle piste per accompagnare e consumare i nostri panini autoctoni sotto un sole rabbioso.
Sempre da sogno la discesa che da Sestriere porta in Valle di Susa, ma odioso il vento contrario che da Cesana Torinese ci accompagnerà fino a Susa e tutta la Basse Valle omonima. Ci concediamo un caffè ristoratore a Susa per poi chiudere il giro con:

-175km
-2100D+
-7ore di bici
-6euro di spesa totale



domenica 9 aprile 2017

10°ediz Maratona Alpina di Valle Della Torre (To) 9 Aprile 2017


Foto Maratona Alpina 2017
Video Maratona Alpina 2017
Classifica Maratona Alpina 2017
Sito Maratona Alpina di Val della Torre

Edizione 2016
Edizione 2015
Edizione 2014
Edizione 2013
Edizione 2012
Edizione 2011
Edizione 2010
Edizione 2009
Edizione 2008

Dal racconto dell'OrcoVale

Mezza maratona di Val della Torre: inedito percorso di cui sono rimasta piacevolmente sorpresa, probabilmente perché i commenti precedenti alla gara lasciavano poco spazio all'ottimismo ( sarà forse per il brutto tempo imperversante delle passate edizioni? maybe...).
Scriverei essenzialmente delle belle sensazioni provate, anziché tediarvi sui saliscendi, condizioni del percorso, tracciature e ristori vari, magari chi leggerà queste poche righe avrà voglia di aumentare la partecipazione non proprio copiosa di questa edizione (azzardo ragione preminente nella navetta da attendere).
Profumi primaverili su tre ore e 27 di gara, minuti vari di saltelli su letti di pietre che nemmeno quando giocavo alla settimana da piccola, correre sui sentieri pianeggianti dopo salite spezzagambe e godersi (due o tre secondi al massimo sennò mi sarei sfracellata ) la vista della valle in uno stato climatico perfetto che per i maratoneti amici orchi diventerà calura insopportabile!
Vera protagonista Masha, un golden retriever stupendo che mi ha fatto compagnia per un tratto di gara...la vedevo salire sicura lasciando indietro il suo padrone e io a chiedermi come facesse a non sbagliare strada, e il padrone, serafico "segue il segno blu! ". Grande Masha, se solo lui sapesse quanto lo prendi per il naso!

Salendo, il margine di osservazione diventa più ampio e con grande soddisfazione scorgo betulle molto giovani, alte un metro scarso, sparse un po' dappertutto, che fanno ben sperare sullo stato dei luoghi che si abbelliscono ulteriormente
Finale con incoraggiamento dagli amici OrchiBikers e guadagno una dignitosa medaglia di legno. Il prossimo anno spero di far parte dei maratoneti di questa bella gara . W gli orchi in mezzo alla natura, ovunque siano, e ovunque proteggi la grazia dei loro cuori (cit.Vinicio)


mercoledì 5 aprile 2017

La Mezza del Marchesato Saluzzo(Cn) 2 Aprile 2017

Foto la Mezza del Marchesato 2017
Classifica La Mezza del Marchesato 2017
Sito La Mezza del MArchesato

Dal racconto dell'OrcoMile

Rieccomi  con la prima gara  del calendario Orchi a cui partecipo , la mezza del marchesato ! 21 km  nella ridente Cittá di Saluzzo e nelle sue campagne tra i suoi filari di frutteti  in fiore, ovviamente ha piovuto per tutti i 21 km  e le temperature sono scese di qualche grado !!! tutto questa grazia climatica  solo nel weekend !!! ma noi siamo orchi giusto e quindi questa pochezza climatica non ci ferma, ci si sveglia all’alba e si va. Ovviamente non sono sola con me ci sono OrcoCamola, OrcoSherpaMazzinga ,OrcoZoppo, OrcoSakuro e OrcoTerra e con la forza dei miei compagni di squadra si affronta la gara .
La competizione sembra ben organizzata, ci sono diversi tendoni dove si svolgono tutte le attività per ricevere gli atleti e dove si terrà il ristoro finale e il pasta parti , una palestra che fa’  sia da spogliatoio che da deposito borse , ed anche una doccia !insomma tutto il necessario .
Alle 9: 30 si parte , la gara si svolge per i primi chilometri in Saluzzo con leggere salite che portano a dei rettilinei che ci allontanano dalla città. Il percorso si snoda tra le campagne dei comuni di Manta, Verzuolo e Lagnasco con l’arrivo nuovamente a Saluzzo.

 La strada è bella si corre bene e nonostante la pioggia e il freddo ci sono diverse persone che al nostro passaggio ci incitano a non mollare, si passa tra delle belle strade di campagna e si attraversano lunghi filari di frutteti  fioriti. La pioggia cade incessante formando negli avvallamenti della strada delle piccole pozzanghere, si corre in un silenzio tombale si sentono solo i passi cadenzati  dei runners  che calpestano l’asfalto bagnato e qualche pozzanghera, fa’ freddo non sento le braccia che sono intorpidite e appesantite dall’impermeabile  fradicio! avrò bisogno di un massaggio penso. Intorno al 17° chilometro inizio ad aver proprio voglia di arrivare, faccio il conto alla rovescia dei chilometri che mancano e anche quello delle calorie  che ho consumato tra i tremori e ovviamente la corsa. Per distrarmi, osservo i colleghi podisti  sperando in qualche ispirazione, ma nulla!  non c’è niente di armonico nei nostri corpi semi rigidi e nei visi contratti, mi riconcentro sulla strada …18….19….20 … ecco Saluzzo  non è mai stata così bella , neppure ci fosse stato Il sole ! ecco i portici e il gonfiabile dell’arrivo riesco a dare  un ultimo sprint finale finendo cosi la competizione, che soddisfazione !!!

martedì 4 aprile 2017

Maratona di Milano 2 Aprile 2017

Video Maratona di Milano 2017
Classifica Maratona di Milano 2017
Sito Maratona di Milano

Dal racconto dell'OrcoSmigol ovvero 2 Orchi a Milano


Questa maratona non era proprio prevista nel mio calendario gare.
Il mese scorso avevo già partecipato alla Verdi Marathon ma l'azienda per cui lavoro ha benevolmente deciso di offrirmi l'iscrizione e fornirmi il kit runner brandizzato.
Una proposta che non si puo' rifutare! Dopo condivisione e approvazione del mio coach Sergio Benzio che è praticamente il mio sarto che cuce gli allenamenti a seconda dei miei capricci; si riparte con il nero bitume, le ripetute e tutti i lavori annessi per quattro settimane.
Anche il mio socio OrcoAndrea (il nome e' provvisorio stiamo valutando alcuni nomi d'arte tra cui orcocivic, orcosubiet, orcorastro....ma il rito propiziatorio lo faremo sulla nuda terra al prossimo e imminente trail  dove lo battezzerò con la mia durlindana della LEIKI) decide di gareggiare e mi raggiungerà la domenica mattina .
Ma torniamo a Milano con l'arrivo in città il sabato mattina con "atterraggio" diretto al village davvero ben organizzato, soliti stand, vagonate di prodotti omaggiati e una t-shirt tecnica di Armani di grande qualità ma un po' troppo brandizzata EA7. La vera maratona è quella dello shopping con OrcoBetta che non molla nonostante il caldo ed insieme asfaltiamo il quadrilatero della moda.
Solita cena pre gara con carico di carboidrati e  a nanna presto con la buonanotte della Carlucci in tv.
Il ritrovo con OrcoAndrea e' alle 7.30 in metro. Pioviggina e le previsioni non sono delle migliori.
Ci apprestiamo alla zona partenza molto ben organizzata e alle 8.45 siamo in griglia; fa freschino ma ha smesso di piovere.
Lo sparo alle 9.30 con tanto di esercito col cannone e parata dei bersaglieri.
Il percorso mi ha stupito, percorso veloce a parte una grande quantità di porfido e pavimentazione lastricata sia all'inizio che (ahime') alla fine. Una discreta partecipazione dei cittadini lungo il percorso e poi i runners indigeni che salutano i negozianti in Via  Montenapoleone e abbiamo già capito le sciure runner come sono tappate di tutto punto con tanto di rossetto, highliner e acconciatura impeccabile. Ma ci si guarda poco intorno e si corre con i pacers delle 3h20' devo limare un minutino dal mio PB ma e' dura con una maratona il mese prima gia' chiusa con pb a 3h20'41"e anche OrcoAndrea deve andare di lima sul suo 3h23' sciabattando con i suoi sandali RASTRO ,una garanzia a qualche metro da me.

Non si perde tempo si volano i ristori, acqua al volo e gel temporizzati e il meteo e' ottimale fresco e senza pioggia e continuiamo a macinare km  .Riesco a stare davanti ai palloncini fino al 38esimo e poi inizio a resistere affiancandoli e mi aggrappo ai pacers per non farli volare via .La maratona è la regina, bisogna rispettarla è sempre dura, imprevedibile e se ti distrai un attimo ti presenta il conto prima dei 42.
Intravedo il traguardo e il mio orologio segna 3h19' , ho le gambe che reggono uno sprint finale e recupero qualche secondo finendo in 3h19'59"  OBIETTIVO RAGGIUNTO ma il tempo finale mi scrive 3h20'00" comunque 40 secondi in meno e per me non son pochi
Arriva anche orco Andrea in 3h21' e non ci resta che abbracciarsi e festeggiare con OrconBetta che ci attende con cibo, un gran sorriso e scatti rubati durante il percorso. Nella zona terzo tempo prendiamo il recovery bag e una quintalata di yogurt .Anche questa e' andata e adesso iniziamo veramente a correre sulla terra .
Siamo orchi oltre le gambe c'e' di piu'!!!
ORCOSMIGOL , ORCOANDREA e la preziosa assistenza di ORCOBETTA

domenica 2 aprile 2017

Trail Maremontana Loano(Sv) 2 Aprile 2017

Classifica MareMontana 2017
Sito MareMontana

Edizione 2016
Edizione 2015
Edizione 2013
Edizione 2012

Dal racconto dell'OrcoMami


Alla  ricerca   di  conferme  sullo stato  delle mie  ginocchia operate nel  2016,,dopo un po'  di allenamenti, butto l'occhio  su  di un trail di  media  distanza ,con medio dislivello e  con terreno non troppo tecnico  e  corribile : ecco  appunto  : MAREMONTANA   2017 !!

Detto  fatto.
Sono li' a  Loano  il  2 aprile  2017 ; pronto !
Scopro  con piacere che, oltre  al mitico Stefano Ruzza,  altri Orchi hanno  scelto questa gara di buon chilometraggio e dislivello  di inizio stagione  e quindi  con Orcogreg (che si dedicherà alla 63 km) e con Orcotasso , gli Orchi  son ben presenti.
E' questa un  gara  che  è alla sua  8° edizione, vanta un record assoluto: il  brutto tempo!
Infatti  su otto edizioni solo una  ha  avuto il meteo clemente, mentre  in  tutte  le  altre,  compreso quest'anno, chi l'ha fatta  da  padrone è stata la pioggia, il vento forte, il fango,,,ma  quanto  fango!
Comunque tant' è!!!
Son le  6  del mattino e al buio pesto l'altoparlante scandisce:  5,4,3,2,1....via!!
Si parte  alla luce  delle frontali correndo il primo chilometro scarso direttamente  sull'arenile ,  che, tradotto in lingua trailler vuol  dire;...una fatica  bestiale di prima mattina...con anche il piacere della sabbia  che penetra nelle scarpette!|
Bene  di qui in avanti inizia la gara che come tutti trails a cui partecipiamo ti propone una sequenza  di momenti, di sensazioni ,di crisi, di incazzature, di gioie .di ammirazioni, di sete, di fame, di dolorini.
Inutile raccontavi tutto lo sviluppo, ma butto giù in sequenza i momenti “sentiti” cosi chi c'era li rivive  e chi non c'era li legge  e rivive i “suoi “ momenti  vissuti  in altre gare.

Schiaccio il timer del Garmin,si parte, son le 6,05.
Svolta a sinistra ed è subito sabbia, che palle, entra nelle scarpe!
Fiatone, ma quanto tirano subito!!
Finalmente si torna sulla passeggiata a mare ;ecco laggiù il sottopasso della ferrovia.
Bene due curve su asfalto e siamo sul sentiero.
Un mare di luci che sale.
Strettoia.
Siamo fermi.
Si riprende.
Tornanti .:.”scusa, scusa”  ..ma prego passa  pure:dove ? mi  chiede:  gli faccio cenno :  a sinistra.
ok Grazie  !!!
Si esce in cresta.
Tira vento, accidenti fortissimo, fa fresco!!!
Alba: eccola, vivida  ..il chiarore all'orizzonte..le nuvole nere.
Ma non doveva piovere?
Salita, ancora salita, colletto ,cresta ,mezzacosta ,bosco...le prime  goccie!
Primo cancello: ok son in anticipo.
Bevo,mangiucchio qualcosa.
Nooo !! eccola ...arriva  inesorabile..improvvisa forte poi fortissima :sua Maestà  LA PIOGGIA!
Mulattiera, falso piano ..corricchio
Mi sto bagnando .
Giacca tecnica.!!forza se no è troppo tardi!
Riprendo ;tutto ok .
Sto bene,
Urca ora sale  da bestia! Prendo il ritmo,Si si vado bene ,salgo.
Discesona :altro cancello.sono dentro bene . Mi cambio.
Di nuovo salita, fottuta  salita!
Quanto piove !!Son appena  cambiato e mi sento già umido.
Smette  ...si dai..
Ancora chilometri, ancora dislivello. ancora fango, ancora fango
Ultimo  cancello: sii son dentro .grandiosoo.
Ultima salita.
Si  ecco laggiù il paese.
Attraversamento pedonale,attenzione.
Vedo l'arrivo.
Nooo ancora svolta  una sinistra...:sadici ultimi 500 mt  di spiaggia!!
Poi ecco il pallone  di arrivo, la linea di cronometraggio.
Applausì.
Sono arrivatoooo !!  siii FINISCHER!!
Il ricordino di finischer.
La birra.
Mi siedo,tiro il fiato. Semplicemente: SON FELICE!

28° Marcia Verde Pianezza(To) 2 Aprile 2017

Classifica 28° Marcia Verde 2017

Dal racconto dell'OrcoPinor
Una manifestazione vicino casa alla sua 28° edizione, organizzata egregiamente dalla consolidata Associazione Nazionale Alpini di Pianezza e dal gruppo podistico Amici di Pianezza.
Ma oggi mi è accaduto quello che terrorizza ogni runner. Finire asfaltato alla partenza.
La giornata fredda e piovosa non era certo delle migliori. Lo scroscio di pioggia a pochi minuti dalla partenza ha anche raffreddato gli animi dei più combattivi. Allo sparo, tutti pigiati per approfittare dell'effetto pecora, qualcuno da dietro mi tocca il piede destro ed eccomi "a pelle di leopardo" per terra. Vedo solo gambe che mi saltano, zoccoli che mi pestano. Ma è un attimo, sono subito in piedi. Gli anni di Karate passati in  palestra mi hanno insegnato a cadere, anche sul nero bitume. Mi arrotolo come un serpente cosi da limitare i danni a piccole escoriazioni.
Mi rialzo, controllo che le ossa siano al loro posto e riparto come se nulla fosse.
Dietro di me OrcoSmaug si gode lo spettacolo un po' preoccupata. Davanti a noi OrcoPolare già imprendibile.
La gara si snoda tra le campagne di Pianezza. Si circumnaviga il Santuario di S,Pancrazio per ritornare alla partenza sita presso le scuole Nino Costa.



mercoledì 29 marzo 2017

Bici Mtb Susa--> Pian del Frais (To) 29 Marzo 2017




Foto Bici Susa--Pian del Frais 2017
Video Susa-->Pian del Frais 2017


Dal racconto dell'OrcoPinoR

Una salita secca da Susa al Pian del Frais mancava dal mio carniere di Cacciatore di Colli.
Non conoscendo la situazione del manto stradale al Pianoro del Frais, l'affrontiamo con le ruote grasse. Avremo anche il modo di capire lo sviluppo delle pendenze per future salite in bici da strada.

I numeri
- partenza Susa(To) 500slm
- 30km A/R
- 1000D+
- media pendenza 9%
- Punto massima elevazione Pian del Frais nel comune di Chiomonte(To) 1500slm

Lasciati i mezzi a motore a Susa in piazza della Repubblica, decidiamo di salire da Meana di Susa con pendenze al subito cattive al 12%.
La vista sul Rocciamelone è già superba, l'aria tersa e l'assenza di velature ci mostra tutti i suoi 3000D+ che partendo da Susa 500slm  arrivano al Santuario del Rocciamelone a quota 3528slm.
La strada proveniente da Meana di Susa s'innesta sulla Provinciale per il Pian del Frais dove iniziano i duri 10 tornanti, numerati, che porteranno al Pian del Frais a quota 1500slm

Al chilometro ottavo il bivio per la Madonna della Losa ci permette una bella vista panoramica sulla bassa Valle di Susa.
Riprendiamo la strada provinciale del Frais, le pendenze sempre abbordabili.
Al termine dei tornanti, dei drittoni secchi ci portano al Pianoro ormai privo di neve.
Gli impianti sono tutti chiusi ed anche tutte le attività commerciali. Ci concediamo il giusto riposo con panini autoctoni, acqua e tantissimo sole.
La discesa, in questa stagione, con un po' di cautela per via del pietrisco lasciato dai mezzi spargisale e che si accumula nelle curve facendo effetto sapone. Scendiamo dopo aver cambiato itinerario e preferendo la provinciale che si dirige ad Ovest, verso il comune di Gravere.
Nel complesso una salita "tosta", con pendenze mai difficili... ma dipende sempre da dove si è partiti.






lunedì 27 marzo 2017

Bici bdc Randonnèe Monferrato Langhe Riva presso Chieri(To) 26 Marzo 2017



Foto Randonnèe Monferrato Langhe 2017
Video Bici Randonnèe Monferrato Langhe 2017
Classifica Randonnèee Moferrato Langhe 200km 2700D+
Classifica Randonnèee Moferrato Langhe 120km 1200D+
Sito Randonnèee Moferrato Langhe

Dal racconto dell'OrcoPinoR

In forse, per via del maltempo,fino alla sera prima, questa ottava edizione della Randonnèe Monferrato langhe oorganizzata dall'ASD S.Giuseppe Riva sezione ciclismo "Tartaruga Turbo Bike".







Due le distanze:
- 200km 2700D+
- 120km 1300D+
Quattro Orchi fiduciosi e ben attrezzati, sperando che anche Giove Pluvio abbia pietà di noi, alle 7.30( cambio dell'ora ahimè) sono pronti per farsi timbrare il foglio di viaggio e partire alla "francese".
Con il roadbook al seguito e due navigatori satellitari a farci da supporto, per cercare di stare nel tracciato, non perdere i controlli e non smarrirci tra miriadi di paesini, colline, borghi e vigne.
A pochi chilometri dalla partenza, un ciclista che "odorava" la nostra traccia, si sfracella a terra con la sua bici nuova. Ci fermiamo per verificare; la bici in buone condizioni, la pelle del ciclista con escoriazioni e sangue sulla fiancata sinistra. Ma ciclisti hanno sette vite, il malcapitato, quasi se niente fosse riprende la pedalata.
Dopo una ventina di chilometri, i gps Garmin del gruppo con chi mi trovo, ed il mio, sembrano impazziti. Colpa, forse, di una centrale UFO sotteranea che emana forti segnali elettromagnetici verso pianeti lontani...stiamo verificando dopo la segnalazione al CNR e NASA.
Primo controllo al cinquantesimo chilometro...poi ancora colline fiorite, vigne, borghi langaroli, Castelli-Cantina,
D'uopo come da prassi, nutrirsi. I cereali, sotto forma di panini e barrette,  i più utilizzati tanti che OrcoSilver ha paura che il giorno successivo sforniamo tutti delle grosse uova ruspanti.
Procediamo su stradine poco frequentate, pulite con un buon manto stradale.
Siamo sempre in gruppo per controllare sempre l'esattezza del percorso. Al secondo controllo, circa centesimo chilometro, alcuni ciclisti della distanza corta 120km si ritrovano sul percorso della 200km. Facile sbagliare.

E sbagliamo percorso anche noi. A Montechiaro, al fondo della discesa, invece di girare a sinistra per una stradina di campagna, tiriamo dritti come fulmini.
OrcoSilver che era dietro di noi non sbaglia. Ci tocca tornare indietro, risalire 150D+ e cercare di riprenderlo per 30km.
Al chilometro centottanta il mio navigatore si spegne per via dell'esaurimento delle batterie, ci affidiamo completamente al RoadBoook cartaceo che si rileverà prezioso.
Suggestivo il passaggio per il Colle Don Bosco e piacevole la SP130 rinominata "Strada del Papa".
L'ultima salita "strappa lacrime" ce la regala Buttigliera D'Asti, a seguire il lungo rettilineo per chiudere a Riva presso Chieri(To), senza danni questa splendida Randonnèe.

Ristoro finale e organizzazione da encomio. Con 10euro abbiamo usufruito di:
- Assicurazione gara
- Organizzazione punti di controllo con acqua
- Pacco gara con vino DOC, borraccia e prodotti di nutrizione sportiva "ACTION"
- Pranzo finale completo
- Diploma finale



domenica 19 marzo 2017

Electric Trail Pont S.Martin (Ao) 19 Marzo 2017


Foto Electric Trail 2017
Classifica Electric Trail 2017
Edizione 2013
Edizione 2012

Dal PostFB dell'OrcoSakuro

Arrivati ad una certa età si dovrebbe avere la lucidità, la consapevolezza e anche la spocchia di essere in grado di distinguere tra i fatti, le opinioni, le deduzioni matematiche e inattaccabili, le probabilità e le possibilità. Io ogni volta ci provo e ogni volta litigo con la voce interiore che mi risponde quando parlo da solo.
Oggi dopo un’oretta di macchina nel tornare dalla Val d’Aosta, passata a discutere con quella petulante voce di cui sopra, sono (forse) giunto a quanto segue.

Fatti
Electric Trail prova corta al mio cronometro 19,5KM, 1300m dislivello positivo,
Finisher con il tempo di 3H10’, 128° posizione, su 276 partenti.
Con la banda degli Orchi, la compagnia vale quanto la gara.
Deduzioni certe
Le mie Salomon S-Lab sono da pensionare, ormai tengono poco in discesa.
Percorso duro durissimo, salite ripidissime e altrettanto ripide e molto molto tecniche discese.
Osservazioni varie
Ho le gambe come messe in frullatore.
Nelle discese di questo tipo fatico "abbestia" dal punto di vista muscolare: si prevedono almeno un paio di giorni di dolori alle cosce (ahia le scale!).
Nel piano finale ho recuperato almeno 10 posizioni.


StraMilano Run 19 Marzo 2017

Foto StraMilano 2017
Classifica StraMilano 2017
Sito StraMilano

Dal racconto OrcoSherpaMazingaDaughter
A scuola mi hanno insegnato che non si inizia mai un discorso con una premessa, ma invoco la ‘licenza’ tanto cara ai giornalisti e ne farò ben due. Quindi, premetto che non corro come gli orchi ( perché gli Orchi corrono?:) ) e che non scrivo da un po’, anzi nel mio lavoro vedo passare solo numeri e acronimi, ma in quanto figlia di un Orco (a  voi scoprire quale) non posso esimermi dallo scrivere un resoconto sulla mattinata di oggi come partecipante della Stramilano 2017.

Scendo in strada alle 8.30 e vedo magliette azzurre e sballottanti sacche Stramilano indossate dai partecipanti che correvano a prendere il mitico tram 3 che porta a Duomo dove sarebbe partita la gara : alle ore 9 la 10km, alle 9.30 la 5 km e alle 11 la 21km ma da Piazza Castello ( per i torinesi che ‘ignorano’ Milano sarebbe quella dove c’è il Castello Sforzesco ) .
 Io pensavo di incontrare Francesca, la mia socia di corse, al nostro solito punto ( ingresso dell Galleria, ci piace darci un tono) ma le transenne e le 60000 persone hanno reso complicato questo incontro che a suon di ‘permesso permesso’ e di slalom è poi avvenuto con successo!
Non si capiva molto bene come arrivare alla partenza, forse una voce al megafono che governasse la situazione avrebbe agevolato.
Alle 9.20 riesco a superare la soglia dei 2km orari che, volendo sopravvivere alla folla,era stata la mia velocità media e finalmente imbocco Corso Vittorio Emanuele ( la via che collega Piazza Duomo a Piazza San Babila)  diretta a Porta Venezia. Corso Venezia senza macchine è decisamente bello come è bellissima Piazza Duomo senza persone : si, vi assicuro che è possibile vederla semi vuota senza nememno i piccioni, a patto di andarvi alle 5.45 del mattino di corsa)


Talmente Milano sembra un’altra città senza traffico che più o meno al quarto km ho chiesto alla mia socia dove fossimo, ammetto che lei ha pensato avessi un calo di zuccheri ma poi si è ricordata che non sono di qui e che non vado mai da quelle parti.
La corsa è stata allietata dai commenti veraci di Milanesi sulla mancanza di acqua, sul colore delle magliette e ammetto che per un attimo avevo voglia di andare al passo dei miei nuovi amici commentatori.
Tra ottavo e nono kilometro abbiamo incontrato un punto di ristoro : non riesco a riempire così tanto un sacchetto nemmeno quando vado al supermercato. Spero che sia rimasto qualcosa ai poverini della 21km per i quali quel punto sarebbe stato il 15esimo km!
Gli ultimi 700 metri ho dovuto mettere le 4 frecce, l’arrivo era previsto all’interno dell’Arena dentro Parco Sempione e l’effetto collo di bottiglia si è fatto sentire!
È l’ennesima gara amatoriale di questo tipo che faccio e, nonostante i problemi organizzativi e il sovraffollamento, è bello vedere tanta gente entusiasta di correre e stare all’aria aperta.

In realtà il bello di queste gare, oltre al metterti alla prova creando una sana competizione con il vicino del momento, è quello di godersi la propria città , la città in cui vivi ogni giorno e che ogni giorno, nel vivo dei pensieri lavorativi e non, percorri senza vedere realmente.


lunedì 6 marzo 2017

1°Ediz Trail al Pino - Pino Torinese(To) 5 Marzo 2017

Classifica Trail Al Pino 2017
Pagina FB Trail Al Pino

Dal racconto dell'OrcoMilug
Un giorno decidi che vuoi iniziare a correre e, per avere più stimoli, a metà febbraio ti iscrivi agli Orchi Trailers, perché sono tosti, simpatici e storditi al punto giusto.
Fai al volo la visita medica per agonismo, vai a correre quattro volte, arrivi a 10 km in piano e sei già sciupà.
Ma cavoli, la domenica c’è un trail, vuoi non provarlo?!!
Piccolo particolare, sono 18,5 km e 700 mt di dislivello, dove voglio andare con il mio non allenamento? Una parte di me dice che è una follia, un’altra parte dice di lanciare il cuore oltre gli ostacoli.
Così chiedo un parere a OgreDoctor, che invece di dissuadermi, asseconda la mia parte incosciente.
D’altronde si sa che gli Orchi sono un po' matti.
Detto, fatto. Decido di provarci e sabato mi compro le mie prime scarpe da trail, ma prima mi faccio promettere da OgreDoctor che correrà con me.
Penso che se mai mi venisse uno sciopone lungo il tragitto, almeno ho il medico a fianco!
E’ il primo trail della mia vita, non ho mai percorso quella distanza, aggiungici il dislivello e, dulcis in fundo, piove da due giorni, così la prospettiva di gara, già azzardata, si fa alquanto fangosa.
In otto Orchi ci troviamo domenica mattina al via. O meglio, 7 orchi ufficiali e la sottoscritta aspirante orco al suo battesimo trail.
Pronti, via! Partono tutti come dei fulmini, insomma qui c’è gente seria che corre davvero, atleti in gara, che puntano al podio ed a tempi eccellenti.
In un battibaleno spariscono pure tutti gli Orchi, tranne OgreDoctor che, fedele alla parola data, resta con me.

Il mio obiettivo è finire la gara, arrivare intera e stare nei tempi massimi per qualificarmi.
E levarmi da dietro “la scopa”, che mi mette l’ansia!
Le gambe iniziano a girare, vado al mio ritmo, quello che mi permette di non farmi scoppiare il cuore, insomma. E qui si compie il primo evento miracoloso, incredibile, ma vero, perdiamo “la scopa”, perché dietro c’è qualcuno che va più lento di me!!!

In piano corricchio, in salita cammino il più veloce possibile, in discesa mi lancio, sperando di non finire distesa a pelle d’orso con gli incisivi piantati in un bel tronco.
In certi tratti il fango è talmente tanto che si fa fatica a stare in piedi.
OgreDoctor è sempre davanti a me, avere il suo riferimento mi rassicura e mi aiuta a non perdere il ritmo.
Così, insieme, maciniamo km dopo km, la fatica si fa sentire, ma la testa non vuole mollare.
E si compie il miracolo: finisco la gara, sono tutta intera, concludo con un buon margine dal tempo massimo per qualificarmi e “la scopa” chi la vede più!
Grazie OgreDoctor, grazie Orchi Trailers, le mie scarpe nuove non avrebbero potuto chiedere battesimo migliore.

Perché matti da soli è bello, in compagnia di più.

mercoledì 1 marzo 2017

20° ediz. Maratona delle Terre Verdiane Salsomaggiore(Pr) 26 Febbraio 2017

Sito Maratona Terre Verdiane

Edizione 2016
Edizione 2015

Dal racconto dell'OrcoSmigol

La ventesima edizione della maratona delle terre verdiane mi vede per la terza volta nella griglia di partenza.
Quest'anno il solito equipaggio formato da Andrea Sarra e Candido Martino alla sua 294esima maratona decide di anticipare la partenza da Torino per godersi la presentazione della gara, dei top runners e del "famoso" , per gli addetti ai lavori , buffet.
Salsomaggiore ci attende alle 18 per il ritiro del pettorale e per il ricco pacco gara pieno di cibarie e t-shirt tecnica di qualità.
Lo spettacolo , perché di questo che si tratta, del patron della gara si svolge presso le antiche terme del Palazzo Berzieri e dopo i vari interventi delle autorità e dei generosissimi sponsor , primo fra tutti SOYASUN ,dopo le varie premiazioni per il ventennali ai Senatori , amici , cittadini onorari e non , finalmente alle 19 si aprono le danze. Altro che maratoneti !!!! ero attorniato da centrometristi che si sono scagliati sul chilometro di tavolo del buffet dove padroneggiavano parmigiano reggiano, prosciutto crudo, pizze e focacce sfornate a getto continuo ; mortadella e salumi vari e alla faccia della dieta pregara, il vero gonfiabile era l'angolo del Franciacorta con flute che andavano e venivano rossi e bianchi , mossi e fermi. Aggiungo un angolo dedicato allo sponsor che offriva cous cous , hamburger , bevande e budini a base di soya.
il tutto accompagnato da un pianista e da un cittadino cantante....una festa , un evento , si respira aria di sport ma si respira orgoglio per la propria terra !!!
Mi dilungo ancora su questa serata per raccontare del mio incontro fra un tocco di parmigiano e  l'altro di un artigiano di Salsomaggiore che si sta specializzando in riparazioni/sostituzione suole vibram per calzature tecniche; nasce cosi una collaborazione al volo per testare suole megagrip con scarpe che da casa madre non le montano .Vi faro' sapere come reggono lo stress di tanti km , il prezzo e farò da punto di raccolta per la spedizione.
E ora di andare a buttar giù carboidrati e andare a dormire a Busseto con parcheggio del camper praticamente sotto il gonfiabile.

I miei soci non paghi delle libagioni consumano ancora uno zabajone con una fetta di sbrisolona e poi sveglia alle sei e di nuovo questa manifestazione ci stupisce con un bus dedicato da gran turismo con wifi , doppia carrozza e tutti i confort per solo una mezz'oretta di trasferimento.
2500 runners distribuiti sulle quattro distanze previste e 700 i maratoneti ; dopo due anni di fila di pioggia torrenziale , c'e' un bel sole e un clima ottimale che mi permette di godere appieno del percorso che e' su nero bitume per l'80% ma in mezzo alla campagna ,con solo qualche raccordo su statali e un cavalcavia .
Si passa a Fontanellato e poi nella reggia di Soragna dove il Principe apre le porte del Salone ai runners che sfilano su un red carpet tra un giardino e  l'altro e siamo gia' al 30esimo km. Ottimi i ristori , musica verdiana che si diffonde dagli altoparlanti su tutto il percorso .Dyane due cavalli e Ape Car che fanno da safety car e incitano chi corre. Tengo il passo stabilito fino al 38 esimo e poi vedo il tachimetro che scende per un paio di chilometri ma dal 40 riprendo il mio passo e chiudo col mio personal best :3h20' ! Che fatica l'asfalto, quante ripetute hanno fatto i miei "sandali" . Bella la medaglia  da finisher e il terzo tempo con spremute fresce , quello che chiamano il panino del muratore (con la mortazza!!!) e poi pasta con ragù con il profumo che si sentiva già dal 37esimo km.
Mi sa che il prossimo anno ci ritorno e mi porto qualche orco!
Piccola e ultima nota del mio socio che chiude la maratona in 3h 23' coi sandali!!!
Siamo orchi oltre le gambe c'e' di piu'!

domenica 19 febbraio 2017

Trail dei Massi Erratici Villarbasse(To) 19 Febbraio 2017

Foto Fraz.Corbiglia Trail dei Massi Erratici 2017
Foto Moncuni Trail dei Massi Erratici 2017 (Bruno Gamarra)
Foto Moncuni Trail dei Massi Erratici 2017 (Patrizia Roussel)
Foto di Somadaj Trail Massi Erratici 2017 (Ernesto Ceraulo)
Foto sul Percorso 1Parte Trail dei Massi Erratici 2017
Foto sul Percorso 2Parte Trail dei Massi Erratici 2017
Foto sul Percorso 3Parte Trail dei Massi Erratici 2017
Foto sul Percorso 4Parte Trail dei Massi Erratici 2017
Foto Volontari Trail dei Massi Erratici 2017
Foto Premiazioni Trail Massi Erratici 2017
Video Trail dei Massi Erratici 2017
Classifica Trail Massi Erratici 2017

sito www.TrailMassiErratici.com

In una splendida giornata di sole fa' il suo debutto la 1° edizione del Trail dei Massi Erratici 2017.
Alle 7,00 con una fitta nebbia, rara a vedersi nel Nord Ovest della provincia di Torino, più di un centinaio di volontari
- Sul percorso ben 50 addetti
- Ai mezzi di assistenza
- Ai ristori di Reano e finale
- Alle strutture zona Arrivo e partenza
- Alle Iscrizioni
- Alla zona Partenza
- All'impianto stereo e Speaker
- Alle Premiazioni
- Al deposito borse
- Ai Massaggi
- Al Pranzo finale a base di  minestrone, pane abbrustolito, vino e dolce.
- Al soccorso medico e ambulanza

e 300 Atleti si sono ritrovati in quel di Villarbasse fraz.Corbiglia per trascorrere insieme una giornata di sport, natura ed amicizia. Tanti gli amanti della corsa in natura che non hanno potuto prendere il via alla manifestazione, casa il numero chiuso (300 MAX). L'organizzazione spera di rimediare il prossimo anno cosi da poter far correre tutti, ma proprio tutti,
Alle 9,30 puntuali, dopo il breafing e la punzonatura, partiva la gara con il sole che diradava la nebbia e che l'avrebbe fatta da padrone per tutto il giorno.
Gara maschile all'insegna dei due atleti del Valsusa Running Team, Abate Gabriele e Massimiliano Di Gioia che insieme sono arrivati al traguardo dopo 1h37min.

 Il podio femminile vede affermarsi Cristina Dosio dell'Atletica Susa
Tutti soddisfatti gli atleti e felici anche gli organizzatori di aver regalato una giornata spensierata a tutti quelli che hanno creduto nel progetto, comuni di Reano e Villarbasse compresi.
Alle 16,00 Gli Orchi avevano già smontato tutte le strutture, sbandellato il percorso del Trail dei Massi Erratici e finito di mangiare le ultime "bugie" avanzate dal ristoro finale.
Buona la prima.