martedì 16 febbraio 2010

LA FACCIATA GOTICA

Dal messaggio dell'OrcoMagoo

Dopo una intensa annata dedicata al trail running, e culminata con la partecipazione all’edizione 2009 della famosa gara Courmayeur – Champex – Chamonix (CCC ) , gli Orchi Andrea, Pino, Mirco, Fausto, Enrico e Livio hanno avuto l’onore di essere immortalati sulla facciata gotica del Duomo di Milano. Le ore di corsa ed i chilometri di sentieri sono stati così ripagati , oltre che dalla soddisfazione sportiva, anche dal riconoscimento ottenuto. Con la certezza che nell’edizione 2010 della gara sorella maggiore , l’ UTMB , gli Orchi si riproporranno protagonisti. E chissà che il prossimo obiettivo non possa essere vedere la propria immagine sventolare dalla Tour Eiffell.

martedì 9 febbraio 2010

Sentieri di Santa Cristina 7 Febbraio 2010

foto Sentieri di Santa Cristina

Dal racconto dell'OrcoPinoR
Decido di Iscrivermi a circa tre settimane dalla gara e trovo la pagina dedicata che mi dice 'ISCRIZIONI ONLINE CHIUSE'.
Accidenti questa non ci voleva, è la prima volta che mi succede per una gara trail. Tra l'altro alla sua seconda edizione e quindi con poco blasone.

Più vieni negato e più la voglia di essere accettato aumenta... cosi e' l'uomo. Mi ritrovo a scivere a Barbara che fa parte dell'organizzazione, chiedendo se non provoco disturbo accodandomi senza pettorale dietro il gruppo. Ma ad una settimana dalla gara l'organizzazione riapre le iscrizione ed eccomi facente parte del foltissimo stuolo di atleti circa 500 che prenderà il via al trail 'I SENTIERI DI SANTA CRISTINA', il nome dall'omonimo paese vicino a Borgomanero (NO).
La partecipazione è numerosa anche perchè a far parte dell'organizzazione c'è una certa Cecilia campionessa mondiale di Trail, e tra le atlete è presente certa Emanuela, campionessa mondiale di Skyrace. Che numeri, una gara tutta al femminile.

Il gruppo degli Orchi è ben robusto ed e' composto da Michele, PinoRot, Mauro, PinoR, il divertimento e' assicurato. Il branco eterogeneo, si va' dal quel chiaccherone di Mauro, a quell'iconoclasta di Peppino O' Meccanico al meditabondo Michele.
Il ritrovo domenica mattina 7 febbraio 2010 alle 6.20 presso il supermercato di Auchan. Un freddo polare, nebbia, strade ghiacciate. Bene hanno fatto Silvio e Andrea a restare a casa al calduccio nelle loro tane.
Durante il tragitto che ci porta da Torino a Borgomanero la temperatura esterna non si discosta dai -5°gradi...ma le previsioni per oggi sono ottime e difficilmente ormai i metereologi si sbagliano, se poi il sito e' quello di Nimbus andiamo a colpo sicuro.
All'arrivo a Santa Cristina ci fiondiamo a ritirare i pettorali e distribuire i volantini delle gare :

- Maratona alpina di Val della torre 42km 2600D+www.sportinsiemevdt.it
- Morenica trail di Rivoli 30km 700D+www.morenicatrail.it

I olantini vanno a ruba, neanche se fossero biglietti della lotteria vincenti, e mi pento non averne portato in quantità maggiori.
L'organizzazione ci offre anche la colazione : biscotti fatti in casa, una torta con disegnata la chiesetta di Santa Cristina e bevande calde...wow che efficienza, anche il ritiro pettorali è veloce.
Ci cambiamo per la gara sotto una tettoia che presumo normalmente utilizzata per i giorni di mercato, ma che questa mattina fa proprio al caso nostro. Sotto la tettoia condividiamo lo spazio con Camuso che gestisce un negozio di articoli sportivi in quel di Ferriere di Buttigliera comune della Bassa Val di Susa. Lui e' qui per pubblicizzare il suo negozio e i suoi prodotti, noi per assaporare i 30km tra neve, ghiaccio, fango.

Alla partenza troviamo Marco, Alessando, Giovanni, Messner e tanti altri trailer, in massima parte pero' sono atleti che non conosciamo, siamo piuttosto distanti dalle nostre vallate e quasi tutte le associazioni dilettantistiche ci sono sconosciute.
La partenza è al trotto e subito perdo gli altri Orchi, sono troppo lento per loro, si pensi che Pino Rot ha un personale sulla maratona, se non erro , di 2ore e 40min ......

Le nebbie mattutine con la neve rendono il paesaggio estremamente bello. Questo lungo serpentone di trailer che si snoda per la campagna la rende piu' viva meno invernale, piu festaiola e perche' no visto che siamo nel periodo giusto, più carnevalesca.

Il serpentone colorato fora le cascine ,le aie e i campi che vorrebbero riposare sotto la loro coltre di neve, ma sono costretti a sorbirsi il calpestio di centinaio di scarpe muniti di robuste suole carrormate.

Lo scorso anno il dominatore, da quanto dicono le cronache, e' stato il fango e mi raccontano alcuni trail che alcuni di essi si sono ritirati per via di un terribile semi-assideramento agli arti inferiori.
Quest'anno a parte qualche brevissimo tratto, il fondo e' a dir poco splendido.
La leggera nevicata di venerdi di circa 10cm ha creato un morbidissimo strato e si corre proprio bene, gia' perchè la gara è velocissima e a parte qualche leggera salita non da tregua....non sono abituato alle gare in linea e intorno al 20km le mie gambe non ne vogliono più sapere. Spremo lo spremibile ma sono scoppiato e al mio pari anche PinoRot... bhe' mal comune mezzo gaudio.

Mi godo profondamente la vista paradisiaca del monte Rosa che pare uscito da una cartolina , bello il trail sopratutto con il sole, la neve e le montagne.

Per una sorta di punizione al 23 km l'organizzazione ci fa passare vicino al paese di Santa Cristina, tant'e' che sentiamo lo speaker dell'arrivo... ma a noi ci tocca ancora un lungo giro per la campagna prima di arrivare all'agognato traguardo, non trascurando di passare per la seconda volta presso la chiesa Di Santa Cristina con la fisarmonica e i tifosi che molto simpaticamente ci incitano e tifano per noi.
Al traguardo ci attende un camion pieno di ogni ben di Dio. Scelgo un tris di piselli in scatola e mi precipito a fare una gelatissima doccia.

foto TRAIL SENTIERI DI SANTA CRISTINA

sabato 2 gennaio 2010

Calendario Trail 2010


Il 29 Dicembre 2009 , un folto gruppo di Orchi si e' incontrato per decidere uno pseudo calendario Trail per l'anno 2010..
Prima di stilare il calendario alcuni hanno fatto la preiscrizione all'UTMB del 2010..Mauro,Pino,Andrea,PinoR,Enrico,Greg...non siamo certi di essere selezionati visto il folto numero di Trailers iscritti alle 4 gare :UTMB,CCC,TDS,PTL.. speriamo bene.

In seguito abbiamo stilato una traccia per i Trails del 2010 eccoli:

7 febbraio 2010 Sentieri di santa cristina 30km www.sentieridisantacristina.com

14 Marzo 2010 Winter Trail Valle del Cervino www.cervinoxtrail.com 15km

18 Aprile 2010 Maratona Alpina di Valle della Torre 42km 2500D+ www.sportinsiemevdt.it

30 Maggio 2010 Trail del Monte Soglio 60km www.trailmontesoglio.it

13 Giugno 2010 Morenica Trail Rivoli 30km www.morenicatrail.it

26 giugno 2010 Cro Magnon 112km 5700D+ www.cromagnon-extremerace.com

18 luglio 2010 Tre Rifugi Transfrontaliera SkyMarathon www.3rifugivalpellice.it 44km 3800D+

01 Agosto 2010 Chaberton Marathon www.chabertonmarathon.eu 42km 3300D+

27 Agosto 2010 UTMB,TDS www.ultratrailmb.com 166km 9600D+ , 106km 6700D+

poi si vedra'...in che condizioni gli Orchi sopravviveranno...

domenica 27 dicembre 2009

Nasce la MORENICA TRAIL 27 dicembre 2009



Nel Mese di Dicembre 2009 , gli Orchi in collaborazione con il GS Murialdo di Rivoli danno vita alla MorenicaTrail di Rivoli.
E' la naturale evoluzione della gara podisitica 'Rivoli Correndo nei boschi'.
Lo scopo della MORENICA TRAIL sito www.morenicatrail.it , e' quello di divulgare al territorio della provincia di Torino , la conoscenza della bellissima morenica glaciale alle porte di una citta' Olimpica.
In Bocca al lupo a tutti gli organizzatori.
Il Trail ha gia' un suo sito www.morenicatrail.it.

lunedì 21 dicembre 2009

ViaLatteaTrail 19 dicembre 2009

Foto Race Via Lattea Trail 2009
Foto Prova Via Lattea Trail 2009
Classifica Via Lattea Trail 2009

Dal racconto dell'OrcoPinoR
Come si fa a non partecipare alle gare organizzate dietro la porta di casa.
Impossibile rinunciarvi se poi a organizzarle sono personaggi del calibro di Maurizio Scilla e Nico Valsesia.
Appena proposta la gara a fine Estate 2009, gli Orchi si iscrivono immantinente senza chiedersi quali saranno le condizioni climatiche per quel periodo. Non importa, sia quel che sia. Partire si deve con qualsiasi tempo. Poi si vedrà prenderemo quello che il dio Albios ci riserverà.
Con il passare dei mesi cerco di dare delle spiegazioni alla partecipazione a questa gara unica, come dice MAU, nel suo genere.
Ebbene potrebbe essere tante le le opportunità che mi si offrono. Assaporare le terribili sensazioni di freddo che mio padre ha subito durante la prigionia nei lager tedeschi in Polonia nella seconda guerra Mondiale. Oppure avvicinarmi alle condizioni in cui si trovavano i cercatori d'oro nel Klondike in Alaska. O  perche' no, sentire in parte il freddo pungente degli himalaysti in alta quota.
Tutte queste sensazioni alla portata di mano, a due passi da casa a prezzi modici. Come rinunciare.
Arrivati a dicembre, Mirko propone una ricognizione del percorso per verificare e toccare con mano cosa ci attende.
Riusciamo a provare il percorso il mattino presto del 7 Dicembre 2009 con Marcello, Mirko, Greg, Andrea e Umberto ... prova percorso e materiali ok, arriviamo fino al Col Basset.
Il giorno della gara si avvicina e con essa una perturbazione Siberiana che lenta e inesorabile arriverà con il suo culmine di freddo proprio il 19 Dic 2009. Le condizioni sono perfette ... freddo intenso e assenza di precipitazioni temperature previste al Col Basset e Fraiteve tra -23° e -25°.
Gli Orchi decidono di muoversi in ordine sparso, chi dormira' nella palestra chi dopo la gara farà ritorno a casa.

Cerco di coinvolgere la famiglia con l'aperitivo offerto dalla casa prima della partenza, la possibilità di cenare in qualche locale di Salice D'Oulx. E ancora, il trasferimento da Salice al Sestriere per vedere gli atleti... la festa all'arrivo...tutto inutile nessuno vuole venire a Salice a fare il merluzzo congelato.
Partiamo alla volta di Salice D'Oulx con una splendida giornata di sole e arriviamo al ritiro dei pettorali in perfetto orario, unico inconveniente non riusciamo ad impossessarci della palestra prima della partenza della gara prevista per le 18.00, causa una partita di calcetto. Pazienza ci si cambia all'ATL senza problemi.
Prima della partenza foto di rito con un mostro del Trail qual'e' Corinne Favre.
Alla partenza più che ad una gara di trail mi sembra una riunione di palombari. Tutti vestiti di nero con indosso mute subacquee. Qualcuno da un bar grida << SIETE PAZZI ....>>.
Tra gara corta e lunga siamo 450 partenti. Il freddo è pungente e ai primi passi senti che vorresti avere le narici di un uomo di Neanderthal, narici che preriscaldavano l'aria prima di immetterla nei polmoni. Forse OrcoGreg con il suo nasone e' avvantaggiato ... ecco spiegato il tempo di 3h e 53min.
Noto sul percorso una signora ed una ragazza, madre e figlia?...non so.. si tengono per mano e proseguono di buon passo. Presumo facciano la Vialatterun di 10km, Le sento scambiarsi delle frasi in francese. che bel quadretto.
Scatto qualche foto, ma la mia camera fa quello che puo'. Perdo il contatto con Enrico e Andrea. Ognuno farà la gara a sensazione questa sera. Saremo soli nella notte nella neve con una stellata da urlo.
Al rifornimento di Sportinia, al bar attrezzato a ristoro, troviamo ogni ben di dio. Ma non c'e' fame siamo appena partiti. Si beve abbondante thè dopo avere ricoperto la lingua con vari strati di amianto.
Si riparte alla volta del muro pressoil  Col Basset. Incontro Mauro in arte Dott.Ing.Cav. cosi che decidiamo di fare un pezzo di percorso insieme.
L'ultima salita di 100 metri sopra al Col Basset è segnata da un vento che porta all'abbassamento della temperatura. Tant'e' che i miei guantini sudati da neri diventano bianchi. Non sento più le dita.

Ecco il punto di ristoro sopra il Col Basset. Dentro trovo persone non in grado di proseguire, il personale dell'organizzazione ha il suo da fare. Fuori i cingolati della Taurinense.
Da parte mia, elimino una maglia e cambio la giacchetta leggera con la giacca a vento in piuma d'oca, cambio i guantini con un paio di muffole, bevo un thè e riparto, prossima tappa Sestriere.
Eccola laggiù Sestiere per arrivarci ci vorrà almeno un'ora di corsa. Giu rotta di collo.
Iniziando la discesa vedo trailers che già risalgono, il vento dal versante Sud è ridotto e si sta molto meglio.
Non ricordo di aver visto una stellata cosi bella da anni. Tutto il cielo di Dicembre e' sopra di noi. Il grande Carro si staglia perfetto e la stella Polare è superba. Le sensazioni si solidificano in queste poche righe:
Stelle del cielo
tetto della terra
madre dei trailers
custodi dei sensi


Riusciamo di buona lena con Mauro ad arrivare al Sestriere e vedere l'enorme albero di Natale sulla piazza. In giro nessuno, ma dove sono tutti mi domando. Per quale oscuro motivo alcuni uomini decidono di passare i giorni più freddi dell'anno al colle dove le temperature sono glaciali.
Al controllo del Sestriere, beviamo l'ultimo the' ed in previsione della risalita al col Basset butto giù un gel con un thè' caldo corroborante.

A metà salita del Col Basset incontriamo Giovanni Sortidel famoso trio comico, piuttosto affaticato. Gli offriamo di aggregarsi a noi. E pero' troppo lento, sapremo all'arrivo che si e' ritirato al Col Basset.
La discesa dal Col Basset è uno spasso, corsa a rotta di collo verso Salice con le motoslitte che ci sfrecciano ai lati.
All'arrivo ci riferiscono che il primo arrivato è stato squalificato per mancanza del materiale obbligatorio, che Matteo Ghezzi e Corinne Favre hanno sbagliato percorso e sono stati dirottati alla 10km invece che alla 30km. Cosi vuole il mondo del Trail.

mercoledì 18 novembre 2009

Trail di Portofino 15 Novembre 2009


Foto Trail di Portofino 2009

Dal racconto dell'OrcoPinor
Mi ricordo ragazzo in quei lugli assolati trascorsi nella colonia su a monte di S.Margherita Ligure, Delle discese nella spiaggia antistante, e noi che si imparava a nuotare da vecchi bagnini ormai stanchi.

Ricordo le vie, il giardino della colonia, le urla degli educatori che a fatica tenevano a bada un centinaio di ragazzaci.Pochi flash niente di particolarmente felice.

Ritorno adesso dopo tanti anni ed il borgo parmi sempre lo stesso, le stesse vie gli stessi viali, niente di particolarmente attraente forse per via di questa giornata ostinatamente uggiosa.

Speriamo che la levataccia del mattino (ore 4.30 a.m.) per venire sin qui ne valga la pena. Il percorso previsto è da urlo; S.Margherita, Camogli, S.fruttuoso, Monte di Portofino e ritorno.
Il ritrovo è al parcheggio del negozio Dechatlon a Moncalieri(To), antistante il centro contabile della banca S.Paolo, da noi informatici chiamato Cernobil per via degli edifici color cemento e dalle lunghe ciminiere che sbuffano Dio solo sa che cosa....sembra l'oscura Isengard......

Siamo in quattro Orchi Mirko, Enrico, Marcello e il sottoscritto.
Marcello (OrcoCicillo) è la newEntry ma l'affiatamento è presto fatto.
Lasciamo il palazzo di Saruman e facciamo un viaggio perfetto. Scesi dalla macchina ci fiondiamo in una panetteria ad acquistare abbondanti fette di focaccia ligure da portare a casa. C'è sempre da capire per quale motivo in Piemonte i nostri fornai non riescono a replicarla.

Ci cambiamo al Palazzetto dello sport dove le tribune sono state adibite a spogliatoio. La scelta degli indumenti non e' delle più immediate: novembre, al mare, pioggia, temperatura 16° gradi. Ci sono trailer vestiti da Himalaya ma alcuni da gita marina.
Gli altri Orchi li incontriamo al Palazzetto; Fausto, Anna, Giancarlo..
Ci portiamo alla partenza senza nessuna fretta. Dopo una foto di gruppo, la partenza è tranquilla e procediamo al trotto senza nessunissima ansia da risultato. Il trail e' tranquillità e certezza che stai entrando in natura e vivere in essa ore in assoluta libertà.

Il primo tratto lo facciamo intruppati, stiamo salendo sulle alture antistanti S.Margherita per portarci all'interno della penisola. Piove una pioggia autunnale, a tratti leggera e insistente.
I sentieri fatti di lunghi gradoni di legno, di pietre di terra e di fango. Mai troppo ripidi, dolci e leggeri.
Ai lati alberi tipici della macchia dell'entroterra ligure; castagni, ulivi, corbezzoli, noccioli, pini marittimi e sorbi.
Uno spesso strato di foglie copre il terreno che con esse si impasta e crea l'humus ideale per dare vita, ed e' da questo impasto che nascono gli Orchi. Dalla dea madre terra.

Enrico, Mirko e Marcello li perdo. Troppa la voglia di godermi lentamente questi luoghi.

Si arriva a S.Rocco dall'alto e la vista di Camogli con il suo Golfo è celestiale.
Le case colorate dai pescatori per essere riconosciute durante la pesca, creano una tavolozza di colori unica.
L'insenatura e' stupenda, una veloce foto e inforchiamo il sentiero che da S.Rocco porta a Punta Chiappa chiamato anche il sentiero dell'Amore.
Punta chiappa è l'estremo Lembo del Golfo Paradiso, che lentamente da Monte di Portofino degrada verso il mare e poi ancora verso abissi marini utilizzati nella 2° Guerra Mondiale dai micidiali U-BOOT tedeschi. Ne sono la riprova i moli di attracco presso la punta.

Venivo in gita ragazzo da Nervi portato da Padre Fontana (lo zio dell'OrcoSilver) si pescava sui costoni antistanti l'abisso blu cobalto, piccoli polipi. Si catturavano stelle marine rosse, stelle ragno nere e ci si tuffava dagli scogli. Che emozioni.

Venivo in gita da giovanotto a trascorrere fine settimana selvaggi, a dormire con le cicale e le zanzare, a sentire motori di gozzi e vedere le lampare per i calamari, a meditare, a sognare amori a venire, e chissà che altro.

Adesso ritorno con un altro spirito, ma sono sempre io e rivedere Punta Chiappa mi emoziona tanto.

La via dell'amore è dolce, sinuosa e robusta come solo le passeggiate liguri a strapiombo sul mare sanno essere.
Biondi gli alberi che la adornano e maturi i frutti che le ornano il cammino. PARADISIACO sentiero.
Porto Pidocchio antistante Punta Chiappa è il piccolo porticciolo che serve da fermata ai battelli che da Camogli portano a S.Fruttuoso e al suo Cristo degli Abissi. Questo piccolo luogo dal monte di  Portofino appare, per poi sparire tra limonaie e uliveti e vecchie piante di caki.

Si continua a scendere e nel mentre faccio amicizia con il presidente dei Trailers del Monte Bianco. Due battute sulle gare fatte, sulla sicurezza. Gli rammento della richiesta fatta da Alfredo per il punto UTMB qualificante per la Maratona Alpina di Val della torre. Speriamo bene.

Non si arriva a Punta Chiappa, risaliamo per portarci in alto e poi scendere per un sentiero nervoso verso S.Fruttuoso.
Il sentiero è costeggiato da uliveti in fase di raccolta.
Lunghi teli rosa stesi a raccogliere il ricco frutto e le  anziane signore prone alla raccolta. Siamo in pieno Parco del Monte di Portofino.
Il sentiero con un fondo a buccia d'aranca e viscido causa a diversi trailers traumi alle caviglie e qualche brutta caduta, un vero dispiacere.
Non riusciamo a scendere al monastero di S.Fruttuoso e alla spiaggetta attigua per via di una frana, l'organizzazione ci fa risalire un sentiero escursionistico che ci riporterà a S.Margherita.

Mancano solo 7 km all'arrivo, è ora di darsi da fare. Butto giù l'ultima parte dell'unico gel che avevo in tasca e innesto la quarta. Chiudo i 23 km in 3h e 12min a soli 10min da Mr.Magoo e Company.

Bella corsetta domenicale.

MINITRAIL DI ERICE 1 NOVEMBRE 2009


Foto MiniTrail di Erice (Tp)
Approfondisci la cultura del Trapanese con relazione di Valeria Salone

Erice Porta Spada..so che a molti non puo' dire nulla, ma personalmente si risvegliano ricordi infantili di estati coloniali trascorsi a Erice, giorni spensierati dove si dormiva in brandine di recupero , ci si lavava alla fontana antistante il castello di Venere e si giocava a 'ciappedde' o a 'sciusciarre'....
Porta spada nel cuore per via di una foto fatta con il mio fratellone che pare un giovane padre.

In questo novembre.mi ritrovo qui in Sicilia, per ritrovare una sorella che non pensavo perduta, ma che sicuramente al momento non se la passa proprio bene...il marito con problemi di salute, mia nipote con i problemi di sempre e lei che ad aprile di quest'anno e' incorsa in un brutto incidente casalingo...cosi decido di venirla a trovare e verificare di persona la situazione.

Il volo prenotato con una compagnia low-cost ha un prezzo irrisorio e da Torino ci sbarca sul rinnovato aeroporto di Birgi, affittiamo una macchina e ci dirigiamo per il monte.. e si perche' decidiamo di alloggiare proprio ad Erice , un luogo da sogno, ma la sera , a notte fonda , a malapena riusciamo a capire....
Il mattino usciti dalla camera d'albergo , lo spettacolo che ci si presenta di fronte e' incantevole....sembra di essere sul pennone di un grande veliero.
Davanti a noi mare isole e sole...le parole mi mancano ma.... eccole venire da sole :

Vorrei raccontare della mia
piccola vita trascorsa
in quel di Trapani un posto da sogno
Abitavo alle pendici del monte Erice
E dal balcone di casa...davanti a me
il blu del mare e i tre sassi gettati
dai Ciclopi che compongono le isole Egadi
Levanzo, Favignana e Marettimo.
Luoghi incantevoli dove Vi porterei a
trascorrere momenti indimenticabili...
Insieme andremo alle Saline di Trapani
e le visiteremo fino a farci bruciare
la pelle dal sole siciliano,
E ancora Vi porterò negli uliveti
di mio zio TOTO' e lo sentiremo parlare
nella sua lingua Arabo Fenice
e....poi... a sera nella frescura dei
Pini Marittimi del Monte Erice passeggeremo
all'odore del rosmarino e delle carrube……
e ci cullera' il canto dei grilli.



Questa breve vacanza siciliana e' piena di sorelle vere ed acquisite, di lunghisimmi pranzi e cene , di baci e abbracci, di pianti e di sorrisi.
Trovo il tempo per scoprire i sentieri che da Erice portano a Trapani sul filo della funivia ripristinata da poco tempo , dopo anni che era rimasta in disuso per incuria e abbandono.
L'occasione arriva parlando con Pietro , marito di una delle mie sorelle acquisite.
Pietro e' una persona speciale , margaro di professione conosce bene la terra dove vive e con essa gli animali che la abitano, di conseguenza e un amante dei cavalli ,ne possiede quattro ed e' inoltre il trascinatore di un gruppo amatoriale di Trekker cavallerizzi.
Decidiamo domenica 1 Nov 2009 di trovarci a mezzacosta tra il Monte Erice e Trapani....io partiro' da Erice mentre lui con i sui trekker a cavallo partira' da Paceco...l'idea e' geniale ... trailer e trekker cavallerizzi in un'unica cavalcata al Monte Erice.
L'appuntamento a mezzacosta e' per le 9.00 .
Il mattino del 1 nov 2009 non sto nella pelle , gli occhi sono gia' vispi alle 6.00 ... troppo presto, dall'albergo all'appuntamento, tutta in discesa ci saranno piu' o meno 30 minuti.
Parto egualmente alle 7.00, mi munisco di bastone perche' ahime' in questi luoghi il randagismo dei cani e' ancora una piccola piaga e...non si sa mai....
Imbocco la strada sterrata che viaggia proprio sotto la funivia, magnifico il panorama che mi si presta davanti.
Prati fioriti.. ma ciò che più colpisce sono i forti odori della terra, delle erbe mediterranee, degli ovili delle folate fredde che arrivano dal mare.
Chiudo gli occhi e godo di questi momenti.
Pietro e' in ritardo...ma che ecco che li vedo arrivare.. sono 4 trekker con altrettanti cavalli.
Veloci e decisi i cavalli addestrati alla fatica in montagna... ma non mi vedono... stanno prendendo un'altro sentiero.
Rapido li inseguo tagliando tra ginestre ed erbe per me sconosciute...li raggiungo facilmente.
Pietro e' con suo figlio Bartolo e altri due amici dell'associazione, le bestie che cavalcano sono sudate e le grandi froge lavorano a pieno ritmo, dopo brevi saluti attaccano la salita con il piglio di chi pugna all'arme.
Li seguo senza forzare e con ritmo sostenuto arriviamo a Erice.... legati i cavalli ci infiliamo nel BarPasticceria... e tutto finisce con Genovesi alla ricotta calde ed un bicchiere di Montenegro.