Foto Mennea Day
Sito Mennea Day
Sito Gli Orchi Trailers ASD
Dal racconto dell'OrcoCamola
12 settembre 1979 Pietro Mennea stabilisce il record mondiale sui 200 m piani: 19”72
- 21 marzo 2013 Mennea muore a causa di un male incurabile all'età di 60 anni.
- 12 settembre 2013 l'Italia ricorda il grande atleta con il Mennea Day: tutti possono cimentarsi sui 200 metri e il ricavato dell'iniziativa viene devoluto alla “Fondazione Pietro Mennea” Onlus. Si corre non solo in pista ma anche in nei centri urbani.
Partecipano alla corsa gli Orchi Zoppo, Gabriella e Camola.
A Torino si corre in via Roma. Al costo di 1 euro gli organizzatori mettono a disposizione otto corsie di 200 m disegnate sull'asfalto con il nastro, chip per rilevare il tempo, pettorale, sacchetto porta scarpe e mela. La location è stupenda e il clima di festa è quello giusto. 500 iscritti: colpo di pistola per tutte le batterie e via. C'è chi corre 'a tutta', chi con i bimbi sulle spalle o per mano. Associazioni sportive sfilano con striscioni....
insomma una vera festa per celebrare lo sport ricordando un grande campione. Spero che il Mennea Day abbia lasciato il segno nei ragazzi e nei bimbi che hanno partecipato; le passioni nascono così, vivendo semplici esperienze con i genitori o con gli amici. Noi Orchi ci siamo sicuramente divertiti e la sensazione è quella di aver onorato un atleta che ormai fa parte del nostro patrimonio culturale.
Dopo la corsa ci dirigiamo in pizzeria e a passeggio in via Roma incontriamo OrcoPolare e famiglia. Che bella serata.
mercoledì 18 settembre 2013
domenica 15 settembre 2013
Bici BDC Oulx - Colle della Scala - Nevache - Monginevro - Oulx . Alpignano 14 Settembre 2013
Foto Bici BDC Oulx Colle della Scala Nevache
Dal racconto dell'OrcoPinoR
La proposta di mettere il naso nel Brianconnaise era già nell'aria dal mese di Luglio, progetti per la Susa-Susa, con due o tre cime da scalare ma i troppi impegni dei Trail non ce l'hanno permesso cosi che ci accontentiamo per questa ultima ciclo-turistica della stagione, l'autunno è alle porte, dei colli della Scala e del Monginevro.
Per rendere l'impatto ecologico pari a zero decidiamo di partire da Alpignano in treno fino a Oulx (costo 8.35 a persona +bici) e da li seguire il seguente itinerario:
- Oulx partenza 1100 slm
- Bardonecchia
- Colle della Scala 1800 slm
- Nevache
- Briancon deviazione 1300 slm
- Colle del Monginevro 1850 slm
- Claviere
- Cesana
- Oulx
- Susa
- Alpignano 300 slm
per un totale di 135km e 1500D+
Saliti con OgreDoctor, OrcoPolare con le bici sul treno alla stazione di Alpignano inforchiamo subito il vagone sbagliato cosi che il ligio controllore ci redarguisce dicendoci che :
- Questo non è il vagone bici, dovete salire su quello in testa al treno ... ed in ogni caso far salire le bici è a mia discrezione -
Accidenti scordavo di essere in Italia (le vacanze in Alto Adige mi hanno fatto male) oltre a comprare i biglietti ho dimenticato di farmi raccomandare per salire sul treno, ne terrò conto per la prossima volta.
Arriviamo in una Oulx con temperatura fredda circa 12 gradi , ad attenderci OrcoVigna con una sfavillante Pinarello rosa.
Partiti al ritmo di una cicloturistica per Bardonecchia che troviamo già spopolata dagli abituali abitatori delle seconde case, settembre e ottobre stagioni morte per il turismo e sono l'ideale per chi rifuge le folle di vacanzieri.
Frazione Les Arnauds poi Frazione Melezet dove incontriamo alcune macchine della PS di ronda causa i movimenti NOTAV, poi la casetta della frontiera Franco-Italiana e poi ancora su verso il Colle della Scala in francese colle dell'Echelle, salita mai difficile max 8%, ma suggestiva per via dei due tunnel di circa 30metri scavati nella roccia.
Al colle della Scala 1800 slm non c'e' anima viva a parte un ragazzo inglese che dichiara di percorrere migliaia di chilometri in bici,,, ma del suo bagaglio neanche l'ombra ?!!! sarà forse imparentato con ETA BETA ?.
Splendida la discesa che porta a Nevache, un bellisimo altipiano e poi boschi di conifere e una fantastica vista sulla valle Clarea.
Procediamo per Briancon dopo una piccola sosta a Plampinet, l'OrcoPolare sfoggia panini al miele, l'OgreDoctor l'ultimo ritrovato della scienza, io le classiche asfittiche barrette di Decathlon.
Il falso piano da Plampinet a Briancon velocissimo fino a portarci a quota 1300 dove incrociamo la provinciale per il colle del Monginevro.
Anche questa salita con pendenze abbordabili del 6%.
Con il nuovo tunnel stradabile, la cittadina di MontGenevre ha conquistato la sua tranquillità ed una bella pista ciclabile dipinta di verde ne fa
sfoggio ... e poi i ricordi vanno alla Chaberton Marathon che l'ha vista protagonista negli anni 2008-2009-2010 mirabili ricordi.
Appena il tempo di rispolverare questi ricordi e già ci attende la discesissima che ci porta dopo Claviere a Cesana, fate attenzione all'ultimo tunnel senza luci e ad alta velocità occorre prestare la massima accortezza.
A Oulx l'agognata sosta degli Orchi, al bar Asterix ci meritiamo una bella bionda che si fà domare docilmente.
Salutiamo l'OrcoVigna e la sua faniglia a Oulx in vacanza per il WeekEnd noi proseguiamo in bici fino ad Alpignano, un tragitto reso difficile, da Susa, per via di un ventaccio che spira in senso contrario ... e a poco è servito il trenino che ci siamo imposti, arriviamo ad Alpignano belli sfatti.
Dal racconto dell'OrcoPinoR
La proposta di mettere il naso nel Brianconnaise era già nell'aria dal mese di Luglio, progetti per la Susa-Susa, con due o tre cime da scalare ma i troppi impegni dei Trail non ce l'hanno permesso cosi che ci accontentiamo per questa ultima ciclo-turistica della stagione, l'autunno è alle porte, dei colli della Scala e del Monginevro.
Per rendere l'impatto ecologico pari a zero decidiamo di partire da Alpignano in treno fino a Oulx (costo 8.35 a persona +bici) e da li seguire il seguente itinerario:
- Oulx partenza 1100 slm
- Bardonecchia
- Colle della Scala 1800 slm
- Nevache
- Briancon deviazione 1300 slm
- Colle del Monginevro 1850 slm
- Claviere
- Cesana
- Oulx
- Susa
- Alpignano 300 slm
per un totale di 135km e 1500D+
Saliti con OgreDoctor, OrcoPolare con le bici sul treno alla stazione di Alpignano inforchiamo subito il vagone sbagliato cosi che il ligio controllore ci redarguisce dicendoci che :
- Questo non è il vagone bici, dovete salire su quello in testa al treno ... ed in ogni caso far salire le bici è a mia discrezione -
Accidenti scordavo di essere in Italia (le vacanze in Alto Adige mi hanno fatto male) oltre a comprare i biglietti ho dimenticato di farmi raccomandare per salire sul treno, ne terrò conto per la prossima volta.
Arriviamo in una Oulx con temperatura fredda circa 12 gradi , ad attenderci OrcoVigna con una sfavillante Pinarello rosa.
Partiti al ritmo di una cicloturistica per Bardonecchia che troviamo già spopolata dagli abituali abitatori delle seconde case, settembre e ottobre stagioni morte per il turismo e sono l'ideale per chi rifuge le folle di vacanzieri.
Frazione Les Arnauds poi Frazione Melezet dove incontriamo alcune macchine della PS di ronda causa i movimenti NOTAV, poi la casetta della frontiera Franco-Italiana e poi ancora su verso il Colle della Scala in francese colle dell'Echelle, salita mai difficile max 8%, ma suggestiva per via dei due tunnel di circa 30metri scavati nella roccia.
Al colle della Scala 1800 slm non c'e' anima viva a parte un ragazzo inglese che dichiara di percorrere migliaia di chilometri in bici,,, ma del suo bagaglio neanche l'ombra ?!!! sarà forse imparentato con ETA BETA ?.
Splendida la discesa che porta a Nevache, un bellisimo altipiano e poi boschi di conifere e una fantastica vista sulla valle Clarea.
Procediamo per Briancon dopo una piccola sosta a Plampinet, l'OrcoPolare sfoggia panini al miele, l'OgreDoctor l'ultimo ritrovato della scienza, io le classiche asfittiche barrette di Decathlon.
Il falso piano da Plampinet a Briancon velocissimo fino a portarci a quota 1300 dove incrociamo la provinciale per il colle del Monginevro.
Anche questa salita con pendenze abbordabili del 6%.
Con il nuovo tunnel stradabile, la cittadina di MontGenevre ha conquistato la sua tranquillità ed una bella pista ciclabile dipinta di verde ne fa
sfoggio ... e poi i ricordi vanno alla Chaberton Marathon che l'ha vista protagonista negli anni 2008-2009-2010 mirabili ricordi.
Appena il tempo di rispolverare questi ricordi e già ci attende la discesissima che ci porta dopo Claviere a Cesana, fate attenzione all'ultimo tunnel senza luci e ad alta velocità occorre prestare la massima accortezza.
A Oulx l'agognata sosta degli Orchi, al bar Asterix ci meritiamo una bella bionda che si fà domare docilmente.
Salutiamo l'OrcoVigna e la sua faniglia a Oulx in vacanza per il WeekEnd noi proseguiamo in bici fino ad Alpignano, un tragitto reso difficile, da Susa, per via di un ventaccio che spira in senso contrario ... e a poco è servito il trenino che ci siamo imposti, arriviamo ad Alpignano belli sfatti.
domenica 8 settembre 2013
TOR DES GEANTS Courmayeur(Ao) 8 Settembre 2013
Foto Tor des Geants 2013 1parte
Foto Tor des Geants 2013 2parte
Foto Tor des Geants 2013 Race (OrcoRaffa e concessione Giuliano Cavallo)
Sito Tor des Geants
Classifica Tor des Geants 2013
Edizione Tor des Geants 2012
Dal racconto dell'OrcoPino
Sabato 7 Settembre 2013
Mi arriva il messaggio, con foto, dell'OrcoRaffa al ritiro pettorali di Courmayeur.
Domenica 8 Settembre partenza
Arrivo alle 9.00 In una fredda Courmayeur a +16 gradi. Cielo nuvoloso e poca gente in strada.
Parcheggio il fumoso mezzo a Dolonne per evitare i salassi a pagamento. Risalendo, a piedi, verso il centro di Courmayeur vedo i primi Trailers passare con il sacco giallo con dentro i vestiti di ricambio per le Basi Vita da consegnare all'organizzazione.
Visi concentrati e anche un po' sconsolati per via del cattivo tempo... uno scroscio improvviso, forte e potente di 10 minuti ci bagna tutti.
In via Roma a Courmayeur poco movimento, nei bar i rari avventori affrontano chi la prima o come noi la seconda colazione.
Bastano 30 minuti e all'improvviso il centro cittadino si anima.
Le maschere Valdostane con i loro campanelli avvertono tutti che a breve sarà festa. Parte il 4° Tor des Geants gara unica al mondo con 330 km e 24000D+.
Arrivano i 750 Trailers alla spicciolata, ed ecco anche gli Orchi Steu&Raffa ,Antonio, Roberto ma non vedo Alessandro.
I concorrenti Iniziano a farsi registrare per la partenza per poi entrare nella GABBIA.
Visi allegri, visi tristi, visi preoccupati, dubbiosi... si parte per 330km e con il meteo che non promette nulla di buono.
Trailers da tutti i paesi; un gruppetto di cinesi si fa ritrarre con la bandiera nazionale, alcuni inglesi scambiano le ultime battute, i francesi i più allegri.
Manca mezz'ora alla partenza, un improvviso acquazzone ed è il fuggi fuggi generale a cercare un riparo per non partire bagnati.
Le mantelline e giacche vengono tirate fuori dagli zaini ed è un tripudio ulteriore di colori; rosso, giallo, verde....
Vado a posizionarmi a 20 metri dalla riga di partenza, ma alle 10.00 non si parte si aspetta la passarella dei Top Runner che uno ad uno
vengono chiamati dal bravissimo Speaker (lo stesso della UTMB CCC e UTMB TDS e di tutti i Trail in Valle).
Insomma tra le presentazioni e le celebrazioni il ritardo è di circa 20 minuti , i Trailers sono sotto l'acqua da circa 1ora....
al fine alle 10.20 eccoli partiti con la velocità di una 30km, buona fortuna a tutti.
Termino la mia giornata con la visita al Santuario di Notre Dame de la Guerison e un pranzetto al Rifugio Monte Bianco in Val Veny.
Domenica 8 Settembre 2013 ore 23.00 circa discesa colle de la Crosatie
Accade il dramma questa la comunicazione ufficiale dell'Organizzazione per la morte del trailer YUAN YANG, pettorale n°1040 classe 1970 di nazionalità cinese.
L'organizzazione del Tor des Géants®, dopo quanto accaduto, in segno di lutto e di rispetto e vicinanza nei confronti dello sfortunato trailer, ha deciso di sospendere, per l'intera giornata, tutte le comunicazioni non strettamente inerenti la gara.
In attesa di poter prendere contatto con i famigliari della vittima, l’Organizzazione tutta, si stringe con grande affetto alla famiglia e alla comunità dell’atleta.
Si invitano tutti i volontari, gli appassionati e i sostenitori della corsa a mantenere un atteggiamento di forte rispetto verso il tragico avvenimento e di supportare i corridori, ancora in gara, in modo sobrio evitando manifestazioni di particolare entusiasmo.
alle 22.00 OrcoRoberto si ritira alla Base vita di Valgrisanche. dal suo messaggio:
Ho detto stop. dopo le 13 ore di freddo, pioggia e fango che hanno messo ko le mie ginocchia. Purtroppo il colle della Crosatie lo dovevano chiudere. Io ho scollinato e poi ho acceso la frontale ma chi e' passato dopo ha rischiato molto. Bisognerebbe fare una gita da la Thulle a Planaval,e' la più bella mulattiera che abbia mai visto un'ora e mezzo di gradini di pietra alti 50 cm, corde come al Rocciamelone insomma un vero spasso,comunque è stata una esperienza unica e stupenda. Lo provero' ,iI Tor, per i miei 60 anni.
Lunedi 9 Settembre 2013
La gara continua anche se a mio parare andava fermata, ritiri illustri al Tor de Geants in totale 200 ritirati già nella serata.
Alle 22.00 OrcoAntonio si ritira alla base vita di Cogne
Gli Orchi Raffa, Steu e Alessandro continuano decisi.
Martedi 10 Settembre 2013
Messaggio da OrcoRaffa :
-Dopo essere arrivati a Donnas siamo ripartiti ma Steu ha avuto problemi di stomaco ed abbiamo deciso di fermarci , io avevo anche male al ginocchio.
La sera prima abbiamo aiutato un nostro amico a scendere dal colle de la Crosatie... si era lussato una spalla.-
Intanto l'Orco Alessandro Solimine pettorale 1031 in gara.
Mercoledi 11 Settembre 2013
Le defezioni non si contano piu', a mio parere la richiesta di UltraTrail già fatti occorrerebbe inserirlo nel regolamento della gara.
Alle 3.00 l'OrcoAlessandro si ritira a Sassa dopo 170km e 10.000D+ il suno messaggio:
alle 8.21 a.m. in 70 ore Iker Karrera termina e vince il 4 TOR des Geants 2013
foto concessa da Giuliano Cavallo
Giovedi 12 Settembre 2013
La prima donna Canepa Francesca, gia vincitrice nel 2012, arriva al traguardo alle 2.29 a.m. ecco la sua tabella di marcia:
Venerdi 13 Settembre 2013
Meteo eccezionalmente bello permette di finire il Tor ai più coriacei
Sabato 14 Settembre 2013
Alle 16.00 termina il TOR 2013 la classifica finale su Classifica Tor des Geants 2013
750 i partenti, 383 i Finisher del TOR 2013
Foto Tor des Geants 2013 2parte
Foto Tor des Geants 2013 Race (OrcoRaffa e concessione Giuliano Cavallo)
Sito Tor des Geants
Classifica Tor des Geants 2013
Edizione Tor des Geants 2012
Dal racconto dell'OrcoPino
Sabato 7 Settembre 2013
Mi arriva il messaggio, con foto, dell'OrcoRaffa al ritiro pettorali di Courmayeur.
Domenica 8 Settembre partenza
Arrivo alle 9.00 In una fredda Courmayeur a +16 gradi. Cielo nuvoloso e poca gente in strada.
Parcheggio il fumoso mezzo a Dolonne per evitare i salassi a pagamento. Risalendo, a piedi, verso il centro di Courmayeur vedo i primi Trailers passare con il sacco giallo con dentro i vestiti di ricambio per le Basi Vita da consegnare all'organizzazione.
Visi concentrati e anche un po' sconsolati per via del cattivo tempo... uno scroscio improvviso, forte e potente di 10 minuti ci bagna tutti.
Bastano 30 minuti e all'improvviso il centro cittadino si anima.
Le maschere Valdostane con i loro campanelli avvertono tutti che a breve sarà festa. Parte il 4° Tor des Geants gara unica al mondo con 330 km e 24000D+.
Arrivano i 750 Trailers alla spicciolata, ed ecco anche gli Orchi Steu&Raffa ,Antonio, Roberto ma non vedo Alessandro.
I concorrenti Iniziano a farsi registrare per la partenza per poi entrare nella GABBIA.
Trailers da tutti i paesi; un gruppetto di cinesi si fa ritrarre con la bandiera nazionale, alcuni inglesi scambiano le ultime battute, i francesi i più allegri.
Manca mezz'ora alla partenza, un improvviso acquazzone ed è il fuggi fuggi generale a cercare un riparo per non partire bagnati.
Le mantelline e giacche vengono tirate fuori dagli zaini ed è un tripudio ulteriore di colori; rosso, giallo, verde....
Vado a posizionarmi a 20 metri dalla riga di partenza, ma alle 10.00 non si parte si aspetta la passarella dei Top Runner che uno ad uno
Insomma tra le presentazioni e le celebrazioni il ritardo è di circa 20 minuti , i Trailers sono sotto l'acqua da circa 1ora....
al fine alle 10.20 eccoli partiti con la velocità di una 30km, buona fortuna a tutti.
Termino la mia giornata con la visita al Santuario di Notre Dame de la Guerison e un pranzetto al Rifugio Monte Bianco in Val Veny.
Domenica 8 Settembre 2013 ore 23.00 circa discesa colle de la Crosatie
Accade il dramma questa la comunicazione ufficiale dell'Organizzazione per la morte del trailer YUAN YANG, pettorale n°1040 classe 1970 di nazionalità cinese.
In attesa di poter prendere contatto con i famigliari della vittima, l’Organizzazione tutta, si stringe con grande affetto alla famiglia e alla comunità dell’atleta.
Si invitano tutti i volontari, gli appassionati e i sostenitori della corsa a mantenere un atteggiamento di forte rispetto verso il tragico avvenimento e di supportare i corridori, ancora in gara, in modo sobrio evitando manifestazioni di particolare entusiasmo.
alle 22.00 OrcoRoberto si ritira alla Base vita di Valgrisanche. dal suo messaggio:
Ho detto stop. dopo le 13 ore di freddo, pioggia e fango che hanno messo ko le mie ginocchia. Purtroppo il colle della Crosatie lo dovevano chiudere. Io ho scollinato e poi ho acceso la frontale ma chi e' passato dopo ha rischiato molto. Bisognerebbe fare una gita da la Thulle a Planaval,e' la più bella mulattiera che abbia mai visto un'ora e mezzo di gradini di pietra alti 50 cm, corde come al Rocciamelone insomma un vero spasso,comunque è stata una esperienza unica e stupenda. Lo provero' ,iI Tor, per i miei 60 anni.Lunedi 9 Settembre 2013
La gara continua anche se a mio parare andava fermata, ritiri illustri al Tor de Geants in totale 200 ritirati già nella serata.
Alle 22.00 OrcoAntonio si ritira alla base vita di Cogne
Gli Orchi Raffa, Steu e Alessandro continuano decisi.
Martedi 10 Settembre 2013
Messaggio da OrcoRaffa :
-Dopo essere arrivati a Donnas siamo ripartiti ma Steu ha avuto problemi di stomaco ed abbiamo deciso di fermarci , io avevo anche male al ginocchio.
La sera prima abbiamo aiutato un nostro amico a scendere dal colle de la Crosatie... si era lussato una spalla.-
Intanto l'Orco Alessandro Solimine pettorale 1031 in gara.
Mercoledi 11 Settembre 2013
Le defezioni non si contano piu', a mio parere la richiesta di UltraTrail già fatti occorrerebbe inserirlo nel regolamento della gara.
Alle 3.00 l'OrcoAlessandro si ritira a Sassa dopo 170km e 10.000D+ il suno messaggio:
-Purtroppo per un'infiammazione al tendine della tibia non ho potuto continuare fermandomi a 170 km e 10000 d+.Sarà per la prossima volta.-
alle 8.21 a.m. in 70 ore Iker Karrera termina e vince il 4 TOR des Geants 2013
foto concessa da Giuliano Cavallo
Giovedi 12 Settembre 2013
La prima donna Canepa Francesca, gia vincitrice nel 2012, arriva al traguardo alle 2.29 a.m. ecco la sua tabella di marcia:
Venerdi 13 Settembre 2013
Meteo eccezionalmente bello permette di finire il Tor ai più coriacei
Sabato 14 Settembre 2013
Alle 16.00 termina il TOR 2013 la classifica finale su Classifica Tor des Geants 2013
750 i partenti, 383 i Finisher del TOR 2013
Punta Gastaldi Gruppo del Monviso (Cn) 5 Settembre 2013
Foto Punta Gastaldi gruppo del Monviso
Sito Gli Orchi Trailers ASD
Dal racconto dell'OrcoGreg
Numeri:
partenza: Castello 1604 m
arrivo: Punta Gastaldi 3214 m
dislivello: 1610 m
difficoltà: PD-
Quando il mio amico Andrea mi propone di fare la Punta Gastaldi, nel gruppo del Monviso, accetto subito avendola fatta non meno di 15 anni prima e conservando di quella gita un ricordo particolare.
Particolare perché il mio compagno di gita di allora era mio cognato Ermanno, forte alpinista con cui avevo fatto tante ascensioni, venuto a mancare un paio di anni dopo per un incidente sul lavoro e poi perché avemmo molte difficoltà a scendere causa nebbia che ci colse appena arrivati in cima e a colpa della quale, per ben tre volte, durante la discesa dovemmo tornare indietro e risalire in vetta non trovando più la via per scendere. Si aggiunga che eravamo vestiti con un abbigliamento leggero, essendo metà agosto, e senza un minimo di attrezzatura per permetterci, al limite, di fare delle doppie e calarci su una via diversa da quella di salita.
Alla fine riuscimmo a tornare al colle e mezz’ora dopo a riscaldarci un po’ al rifugio Vallanta.
Stavolta invece siamo partiti giovedì 5 settembre alle 5.30 da Piobesi Torinese e alle 6.45 eravamo a Castello di Pontechianale con zaini abbastanza carichi di abbigliamento da montagna, due corde da 30 m e ferraglia varia. Risalita dal vallone di Vallanta sino all’omonimo colle, passando vicino al rifugio anch’esso chiamato Vallanta ( che monotoni questi local).
Dal colle si devia a dx verso il passo Giacoletti e su pietroni si segue il segnavia fatto di ometti e segni bianco/rosso. Una deviazione a sx e si è arrivati all’attacco segnalato da un grande cerchio bianco disegnato su una parete di roccia.
Due tiri di corda per affrontare una paretina di 30 m e successivamente per un tratto più esposto, per garantirci la massima sicurezza e per farci tornare alla mente come si fanno il mezzo e il barcaiolo. Tempo buono ma arrivati in vetta le nuvole ci fanno capire che non conviene soffermarci e dopo le foto di rito e uno sguardo a 360° sulle montagne vicine e lontane, sul vallone del Quejras e sulla pianura nostrana, si scende subito. Una doppia sul tratto di paretina prossimo all’attacco, per divertirci un po’ e ritorno sul sentiero di salita, con raccolta di funghi pinnaioli per il sugo della pasta , nel tratto finale del vallone.
Che dire….una bella giornata in montagna, nove ore totali con scarponi e zaini pesanti. Altro che scarpette da trail, questi sono un vero massacro per i piedi non più abituati ad indossarli.
Sito Gli Orchi Trailers ASD
Dal racconto dell'OrcoGreg
Numeri:
partenza: Castello 1604 m
arrivo: Punta Gastaldi 3214 m
dislivello: 1610 m
difficoltà: PD-
Quando il mio amico Andrea mi propone di fare la Punta Gastaldi, nel gruppo del Monviso, accetto subito avendola fatta non meno di 15 anni prima e conservando di quella gita un ricordo particolare.
Particolare perché il mio compagno di gita di allora era mio cognato Ermanno, forte alpinista con cui avevo fatto tante ascensioni, venuto a mancare un paio di anni dopo per un incidente sul lavoro e poi perché avemmo molte difficoltà a scendere causa nebbia che ci colse appena arrivati in cima e a colpa della quale, per ben tre volte, durante la discesa dovemmo tornare indietro e risalire in vetta non trovando più la via per scendere. Si aggiunga che eravamo vestiti con un abbigliamento leggero, essendo metà agosto, e senza un minimo di attrezzatura per permetterci, al limite, di fare delle doppie e calarci su una via diversa da quella di salita.
Alla fine riuscimmo a tornare al colle e mezz’ora dopo a riscaldarci un po’ al rifugio Vallanta.
Stavolta invece siamo partiti giovedì 5 settembre alle 5.30 da Piobesi Torinese e alle 6.45 eravamo a Castello di Pontechianale con zaini abbastanza carichi di abbigliamento da montagna, due corde da 30 m e ferraglia varia. Risalita dal vallone di Vallanta sino all’omonimo colle, passando vicino al rifugio anch’esso chiamato Vallanta ( che monotoni questi local).
Dal colle si devia a dx verso il passo Giacoletti e su pietroni si segue il segnavia fatto di ometti e segni bianco/rosso. Una deviazione a sx e si è arrivati all’attacco segnalato da un grande cerchio bianco disegnato su una parete di roccia.
Due tiri di corda per affrontare una paretina di 30 m e successivamente per un tratto più esposto, per garantirci la massima sicurezza e per farci tornare alla mente come si fanno il mezzo e il barcaiolo. Tempo buono ma arrivati in vetta le nuvole ci fanno capire che non conviene soffermarci e dopo le foto di rito e uno sguardo a 360° sulle montagne vicine e lontane, sul vallone del Quejras e sulla pianura nostrana, si scende subito. Una doppia sul tratto di paretina prossimo all’attacco, per divertirci un po’ e ritorno sul sentiero di salita, con raccolta di funghi pinnaioli per il sugo della pasta , nel tratto finale del vallone.
Che dire….una bella giornata in montagna, nove ore totali con scarponi e zaini pesanti. Altro che scarpette da trail, questi sono un vero massacro per i piedi non più abituati ad indossarli.
39a corsa D'autunno Trana (To) 8 Settemvre 2013
Classifica 39a corsa d'autunno Trana
Sito Gli Orchi Trailers ASD
Dal racconto dell'OrcoIng
Ritorno al futuro.
Esattamente a quest’ora, le 19,42 dell’8 Settembre di 70 anni orsono, il Maresciallo d’Italia. Badoglio, capo del nuovo governo Italiano incaricato dal re Vittorio Emanuele III, annuncia ai microfoni della EIAR, l’armistizio con gli Alleati. Apparentemente è finita la guerra, incomincia il lento supplizio dell’occupazione nazista, trasformati da alleati in nemici.
« Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane.
La richiesta è stata accolta.
Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.
Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.»
Nulla di nuovo, era tutto atteso dal comando Tedesco, dopo la notte del Gran Consiglio e la fuga di Mussolini. Inizia la vera guerra. Il governo e la monarchia fuggono ignominiosamente a Brindisi, già occupate dalle forze Americane, lasciando gli Italiani completamenti in balia di se stessi, con il completo disfacimento di tutte le autorità costituite, incluso l’esercito..
La stessa EIAR non sapendo che pesci prendere, trasmetterà per vari giorni solo musica.
Sembra di parlare di eventi della nostra storia antica, in realtà i nostri nonni o genitori, quelli ancora vivi, ricordano tragicamente questa data.
Ma quanti oggi a Trana dei 457 atleti che hanno tagliato il traguardo di questa bella corsa d’Autunno hanno rivolto il loro pensiero a questa pagina triste della nostra storia recente?
In realtà si è trattato dell’evento epocale che ha dato inizio alla trasformazione ed alla nascita dello stato democratico italiano, dalla lunga pagina della dittatura fascista e della monarchia sabauda, per gettare le basi della creazione della repubblica italiana.
Lo Start di partenza della gara dalla cava di Trana ci riporta alla nostra realtà.
Dicevo, ritorno al futuro.
Dopo una intera Primavera ed Estate a percorrere su e giu’ i sentieri delle nostre Alpi, dalla Val d’Aosta alla Valtellina, con lunghissimi percorsi e dislivelli mostruosi, sentivo proprio la necessità di un ritorno alle gare su strada, ma soprattutto alla velocità.
Il percorso odierno è in leggera salita da Trana fino al nuovo ponte sul Sangone su una magnifica strada asfaltata locale che collega tutte le frazioni a noi praticamente sconosciute.
Percorso quindi anche ondulato con un dislivello totale in salita di 112 metri ed una lunghezza complessiva di 14,65 km, perfetto da allenamento e Fartlek..
Raggiunte dopo 7 km le prime borgate di Giaveno, inizia il lungo ritorno, parte su asfalto ma molto anche su stradine e mulattiere in terra battuta. Tratto prevalentemente in discesa ma anche con alcuni strappi che richiedono una preparazione atletica di base. La velocità aumenta, si percorre l’ultimo tratto in leggera ascesa tra le stradine in pavè del centro storico di Trana.
Alla fine il cronometro segnerà 1h e 12’, con una media di 5’ al km.
Dopo tanti trails fatti al passo, si ritorna alla corsa e permette ad un vecchietto come me di posizionarsi al 7° posto di categoria con 1 kg di caffe’. Però c’è da dire che qui i vecchietti sono la stragrande maggioranza e corrono tutti come delle spie!
La gara viene vinta da Paolo Gallo del Garfagnana con un tempo di 49’ subito prima di Mountassier e De Ambrogio in campo maschile, e da Stella Riva dell’Atletica Susa in campo femminile davanti alla Cammalleri.
Dimenticavo, vedo l’ultimo arrivare, sicuramente ha conosciuto Badoglio!
Sito Gli Orchi Trailers ASD
Dal racconto dell'OrcoIng
Ritorno al futuro.
Esattamente a quest’ora, le 19,42 dell’8 Settembre di 70 anni orsono, il Maresciallo d’Italia. Badoglio, capo del nuovo governo Italiano incaricato dal re Vittorio Emanuele III, annuncia ai microfoni della EIAR, l’armistizio con gli Alleati. Apparentemente è finita la guerra, incomincia il lento supplizio dell’occupazione nazista, trasformati da alleati in nemici.
« Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane.
La richiesta è stata accolta.
Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.
Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.»
Nulla di nuovo, era tutto atteso dal comando Tedesco, dopo la notte del Gran Consiglio e la fuga di Mussolini. Inizia la vera guerra. Il governo e la monarchia fuggono ignominiosamente a Brindisi, già occupate dalle forze Americane, lasciando gli Italiani completamenti in balia di se stessi, con il completo disfacimento di tutte le autorità costituite, incluso l’esercito..
La stessa EIAR non sapendo che pesci prendere, trasmetterà per vari giorni solo musica.
Sembra di parlare di eventi della nostra storia antica, in realtà i nostri nonni o genitori, quelli ancora vivi, ricordano tragicamente questa data.
Ma quanti oggi a Trana dei 457 atleti che hanno tagliato il traguardo di questa bella corsa d’Autunno hanno rivolto il loro pensiero a questa pagina triste della nostra storia recente?
In realtà si è trattato dell’evento epocale che ha dato inizio alla trasformazione ed alla nascita dello stato democratico italiano, dalla lunga pagina della dittatura fascista e della monarchia sabauda, per gettare le basi della creazione della repubblica italiana.
Lo Start di partenza della gara dalla cava di Trana ci riporta alla nostra realtà.
Dicevo, ritorno al futuro.
Dopo una intera Primavera ed Estate a percorrere su e giu’ i sentieri delle nostre Alpi, dalla Val d’Aosta alla Valtellina, con lunghissimi percorsi e dislivelli mostruosi, sentivo proprio la necessità di un ritorno alle gare su strada, ma soprattutto alla velocità.
Il percorso odierno è in leggera salita da Trana fino al nuovo ponte sul Sangone su una magnifica strada asfaltata locale che collega tutte le frazioni a noi praticamente sconosciute.
Percorso quindi anche ondulato con un dislivello totale in salita di 112 metri ed una lunghezza complessiva di 14,65 km, perfetto da allenamento e Fartlek..
Raggiunte dopo 7 km le prime borgate di Giaveno, inizia il lungo ritorno, parte su asfalto ma molto anche su stradine e mulattiere in terra battuta. Tratto prevalentemente in discesa ma anche con alcuni strappi che richiedono una preparazione atletica di base. La velocità aumenta, si percorre l’ultimo tratto in leggera ascesa tra le stradine in pavè del centro storico di Trana.
Alla fine il cronometro segnerà 1h e 12’, con una media di 5’ al km.
Dopo tanti trails fatti al passo, si ritorna alla corsa e permette ad un vecchietto come me di posizionarsi al 7° posto di categoria con 1 kg di caffe’. Però c’è da dire che qui i vecchietti sono la stragrande maggioranza e corrono tutti come delle spie!
La gara viene vinta da Paolo Gallo del Garfagnana con un tempo di 49’ subito prima di Mountassier e De Ambrogio in campo maschile, e da Stella Riva dell’Atletica Susa in campo femminile davanti alla Cammalleri.
Dimenticavo, vedo l’ultimo arrivare, sicuramente ha conosciuto Badoglio!
Trail delle foreste Casentinesi Badia Prataglia (Ar) 8 settembre 2013
Foto Trail foreste Casentinesi (OrcoLuca)
Sito Trail foreste Casentinesi
Dal racconto dell'OrcoLuca
Ho scelto di partecipare a questo trail più per una serie di coincidenze, che per una reale e ragionata scelta; si svolge infatti a poco più di un'ora di auto dalla casa della suocera (la mia compagna è Toscana della provincia di Arezzo), ed è poi capitato giusto giusto in un periodo in cui avevamo programmato di scendere a far visita ai parenti di lì...
Poi un altro buon motivo che mi ha spinto a correre lì è stato fare una piccola ricerca sul luogo in cui si svolge:
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è infatti una delle più antiche riserve naturali d'Italia, molto curato e ottimamente gestito, al suo interno vi sono il santuario della Verna, ovvero il luogo dove dimorò San Francesco e l'eremo dove fu fondato l'ordine dei Camaldolesi... Quindi siccome ancora mi mancava di conoscere la zona Toscana del casentino (che è effettivamente bellissima...), mi iscrivo. Scoprirò poi con sommo piacere che al Pasta Party finale è anche associato un "birra no-limits".
E così' domenica mattina arrivo a Badia Prataglia alle 8 circa. La consegna pettorali è già iniziata, avvicinandomi un puzzo di birra rancida mi assale, l'enorme falò al centro della piazza è ancora caldissimo e pieno di braci. La sera prima deve esserci stata grande festa (la festa dei fochi), e molta baldoria...
Mi rivelerà un runner con cui ho chiaccherato che lui, arrivato alle 6.30, aveva trovato gli spazzini intenti a ripulire la piazza colma di cocci di vetro e spazzatura varia...
Altra sorpresa gradita, nel pacco gara c'è anche un buono per la colazione!
Quindi mi colaziono, mi cambio, faccio un piccolo riscaldamento, e piano piano arriva il momento dello start. Ore 9.30. Siamo poco più di 220 iscritti al trail, ma è anche prevista una eco-passeggiata di 8Km a cui partecipa anche un bel gruppo di Nordic Walking.
E quindi via! Si fa subito un breve tratto di asfalto e ci si butta subito nel bosco lungo una sterrata in salita. Alterneremo continui sali-scendi relativamente dolci, tra sentieri e strade forestali fra il bosco di faggi e la pineta di enormi abeti. Quegli abeti che furono usati come alberi per la flotta di navi dei Pisani.
Il dislivello complessivo abbastanza contenuto rende questa gara sempre molto veloce e corribile. Sono davvero pochi i tratti di sentiero ripido che costringono a camminare, e in generale tutte le salite saranno molto brevi. La cosa che però mi ha davvero impressionato è il bosco. Sempre fittissimo. Quasi non si vede il cielo, si sentono stormire le fronde là in alto, ma giù a terra l'aria rimane immobile, nella pineta il profumo di resina è addirittura invadente...
Come dicevo il percorso è veloce, a continui sali-scendi e dolci pendenze quando su strada forestale. Sono previsti ben 5 ristori, per cui corro "leggerissimo". Porto solo marsupio, macchina fotografica e bicchiere.
Altra nota positiva è l'attenzione che hanno dato al rispetto ambientale. Niente bicchieri ai ristori, per cui ne ho approfittato per comprare la tazza in silicone "comprimibile".
A metà percorso circa si arriva all'eremo dei Camaldolesi, dove il terzo ristoro ci "impone una pausa" per ammirare le mura di questo enorme convento. Purtroppo siamo "un po' di corsa" e quindi non possiamo visitarlo con la dovuta calma, giusto un'occhiata da fuori, 2 foto e via...
E rientriamo subito nel fitto bosco per la seconda metà della gara, sempre e costantemente con lievi pendenze, un po' su e un po' giù. Un'ultima strada forestale in dolce discesa ci avvicinerà in circa 4 Km a Badia Prataglia per l'ultimo sentiero in discesa che immetterà nel paese. Qui ho spinto finchè le gambe reggevano, e forse per troppa attenzione a dove mettevo i piedi sono uscito dal percorso, Accidenti! solo 100 metri prima avevo visto una bandierina, e ora sono ad un bivio dove non ci sono indicazioni. Un passante mi vede "sperso" e mi indica la direzione. Solo 50 metri più sotto mi immetto su una strada più grande e mi accodo ad altri 2 runner... che fare?
riconosco i due che prima mi avevano superato... quindi non credo di aver "rubato" posizioni. Ok. Faccio finta di niente, ancora 200 metri e siamo arrivati.
Finirò al 69° posto con 2h13' 52'' a circa 30 minuti dal vincitore.
Sono contento... e stanco! Un trail così veloce ancora non l'avevo mai fatto.
Concludendo, direi che è stata un'ottima esperienza. Fantastica l'organizzazione, hanno anche avuto la bella idea di premiare TUTTE le donne. E sul finale, l'organizzatore dell'evento è andato incontro all'ultimo corridore e lo ha accompagnato al traguardo con una scopa di saggina che simbolicamente "ripuliva" il percorso. Hanno anche steso il nastro perchè andava festeggiato tanto l'ultimo quanto il primo. Bravi. Davvero.
Forse l'unica nota dolente, mancava un po' di pulizia negli spogliatoi e nelle docce...
E per finire: Una bella porzione di pasta, una piattata di salsiccia e fagioli, vino e... BIRRA!!! a volontà!
Sito Trail foreste Casentinesi
Dal racconto dell'OrcoLuca
Ho scelto di partecipare a questo trail più per una serie di coincidenze, che per una reale e ragionata scelta; si svolge infatti a poco più di un'ora di auto dalla casa della suocera (la mia compagna è Toscana della provincia di Arezzo), ed è poi capitato giusto giusto in un periodo in cui avevamo programmato di scendere a far visita ai parenti di lì...
Poi un altro buon motivo che mi ha spinto a correre lì è stato fare una piccola ricerca sul luogo in cui si svolge:
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è infatti una delle più antiche riserve naturali d'Italia, molto curato e ottimamente gestito, al suo interno vi sono il santuario della Verna, ovvero il luogo dove dimorò San Francesco e l'eremo dove fu fondato l'ordine dei Camaldolesi... Quindi siccome ancora mi mancava di conoscere la zona Toscana del casentino (che è effettivamente bellissima...), mi iscrivo. Scoprirò poi con sommo piacere che al Pasta Party finale è anche associato un "birra no-limits".
E così' domenica mattina arrivo a Badia Prataglia alle 8 circa. La consegna pettorali è già iniziata, avvicinandomi un puzzo di birra rancida mi assale, l'enorme falò al centro della piazza è ancora caldissimo e pieno di braci. La sera prima deve esserci stata grande festa (la festa dei fochi), e molta baldoria...
Mi rivelerà un runner con cui ho chiaccherato che lui, arrivato alle 6.30, aveva trovato gli spazzini intenti a ripulire la piazza colma di cocci di vetro e spazzatura varia...
Altra sorpresa gradita, nel pacco gara c'è anche un buono per la colazione!
Quindi mi colaziono, mi cambio, faccio un piccolo riscaldamento, e piano piano arriva il momento dello start. Ore 9.30. Siamo poco più di 220 iscritti al trail, ma è anche prevista una eco-passeggiata di 8Km a cui partecipa anche un bel gruppo di Nordic Walking.
E quindi via! Si fa subito un breve tratto di asfalto e ci si butta subito nel bosco lungo una sterrata in salita. Alterneremo continui sali-scendi relativamente dolci, tra sentieri e strade forestali fra il bosco di faggi e la pineta di enormi abeti. Quegli abeti che furono usati come alberi per la flotta di navi dei Pisani.
Il dislivello complessivo abbastanza contenuto rende questa gara sempre molto veloce e corribile. Sono davvero pochi i tratti di sentiero ripido che costringono a camminare, e in generale tutte le salite saranno molto brevi. La cosa che però mi ha davvero impressionato è il bosco. Sempre fittissimo. Quasi non si vede il cielo, si sentono stormire le fronde là in alto, ma giù a terra l'aria rimane immobile, nella pineta il profumo di resina è addirittura invadente...
Come dicevo il percorso è veloce, a continui sali-scendi e dolci pendenze quando su strada forestale. Sono previsti ben 5 ristori, per cui corro "leggerissimo". Porto solo marsupio, macchina fotografica e bicchiere.
A metà percorso circa si arriva all'eremo dei Camaldolesi, dove il terzo ristoro ci "impone una pausa" per ammirare le mura di questo enorme convento. Purtroppo siamo "un po' di corsa" e quindi non possiamo visitarlo con la dovuta calma, giusto un'occhiata da fuori, 2 foto e via...
E rientriamo subito nel fitto bosco per la seconda metà della gara, sempre e costantemente con lievi pendenze, un po' su e un po' giù. Un'ultima strada forestale in dolce discesa ci avvicinerà in circa 4 Km a Badia Prataglia per l'ultimo sentiero in discesa che immetterà nel paese. Qui ho spinto finchè le gambe reggevano, e forse per troppa attenzione a dove mettevo i piedi sono uscito dal percorso, Accidenti! solo 100 metri prima avevo visto una bandierina, e ora sono ad un bivio dove non ci sono indicazioni. Un passante mi vede "sperso" e mi indica la direzione. Solo 50 metri più sotto mi immetto su una strada più grande e mi accodo ad altri 2 runner... che fare?
riconosco i due che prima mi avevano superato... quindi non credo di aver "rubato" posizioni. Ok. Faccio finta di niente, ancora 200 metri e siamo arrivati.
Finirò al 69° posto con 2h13' 52'' a circa 30 minuti dal vincitore.
Sono contento... e stanco! Un trail così veloce ancora non l'avevo mai fatto.
Concludendo, direi che è stata un'ottima esperienza. Fantastica l'organizzazione, hanno anche avuto la bella idea di premiare TUTTE le donne. E sul finale, l'organizzatore dell'evento è andato incontro all'ultimo corridore e lo ha accompagnato al traguardo con una scopa di saggina che simbolicamente "ripuliva" il percorso. Hanno anche steso il nastro perchè andava festeggiato tanto l'ultimo quanto il primo. Bravi. Davvero.
Forse l'unica nota dolente, mancava un po' di pulizia negli spogliatoi e nelle docce...
E per finire: Una bella porzione di pasta, una piattata di salsiccia e fagioli, vino e... BIRRA!!! a volontà!
martedì 3 settembre 2013
Tour Monviso Trail Crissolo(Cn) 1 Settembre 2013
Foto Tiur Monviso Trail 2013 (OrcoGabryD)
Classifica Tour Monviso Trail 2013
Sito Tour Monviso Trail
Dal racconto dell'OrcoDrago
Dopo essermi fermata per un mese in seguito ad una distorsione del mesopiede sinistro, il desiderio di ritornare a corricchiare tra i monti era tanto.
Quale occasione migliore poteva presentarsi, se non quella di prendere parte alla camminata piccolo tour(si fa per dire, 23 Km 1400 mt di dislivello!) nel cuore della nuova “Are della Biosfera del Monviso”. Ebbene si l’Ente Parco del Po Cuneese promuoveva un’appassionante sfida alle Pendici del Re di Pietra. Non potevo perdere per nessuna ragione al mondo un’occasione simile. Mi iscrivo subito senza temporeggiare. La partenza è prevista da Crissolo il 1°settembre alle ore 07.00 del mattino. L’alternativa è il Tour Monviso Trail, 43 Km 3060 mt di dislivello, ma per me comune orco mortale è mera utopia, non sono sicuramente all’altezza.
Complice una giornata inaspettatamente perfetta dal punto di vista meteo, il “Re di Pietra” si è mostrato nel suo splendore con la sua altitudine imponente di 3842 mt.
Alla partenza 290 appassionati hanno confermato l’impegno: 202 sulla lunga distanza ed 88 sulla breve.
Uno spettacolare scenario, incomparabile della base delle pareti nord ed est del Monviso, panorami mozzafiato, il Pian del Re con il suo bel Rifugio, il Lago Fiorenza e Chiaretto dal colore verde cristallino, un vallone di pietraie, finalmente come in un dipinto il Rifugio Quintino Sella, il suo meraviglioso Lago, il Rifugio Alpetto… intravedo una marmotta… splendida!!!. Una lunga Costa del Vallone e finalmente dopo una interminabile discesa che culmina all’interno di una pineta, con pietre scivolose, causa umidità, il tanto sospirato arrivo a Crissolo. Come sempre all’arrivo, il calore degli organizzatori, ti ripaga di tutto lo sforzo. Pur avendoci impiegato un tempo biblico 5 ore e 46 minuti sono felice. Innanzitutto per essermi riempita gli occhi di panorami unici, dopodiché per aver tagliato il traguardo nonostante la fatica e il dolore insopportabile agli alluci in discesa causa vesciche.
Che dire? W la montagna, e…alla prossima… con i miei amici orchi!!!!Mi mancate tantissimo.
Classifica Tour Monviso Trail 2013
Sito Tour Monviso Trail
Dal racconto dell'OrcoDrago
Dopo essermi fermata per un mese in seguito ad una distorsione del mesopiede sinistro, il desiderio di ritornare a corricchiare tra i monti era tanto.
Quale occasione migliore poteva presentarsi, se non quella di prendere parte alla camminata piccolo tour(si fa per dire, 23 Km 1400 mt di dislivello!) nel cuore della nuova “Are della Biosfera del Monviso”. Ebbene si l’Ente Parco del Po Cuneese promuoveva un’appassionante sfida alle Pendici del Re di Pietra. Non potevo perdere per nessuna ragione al mondo un’occasione simile. Mi iscrivo subito senza temporeggiare. La partenza è prevista da Crissolo il 1°settembre alle ore 07.00 del mattino. L’alternativa è il Tour Monviso Trail, 43 Km 3060 mt di dislivello, ma per me comune orco mortale è mera utopia, non sono sicuramente all’altezza.
Complice una giornata inaspettatamente perfetta dal punto di vista meteo, il “Re di Pietra” si è mostrato nel suo splendore con la sua altitudine imponente di 3842 mt.
Alla partenza 290 appassionati hanno confermato l’impegno: 202 sulla lunga distanza ed 88 sulla breve.
Uno spettacolare scenario, incomparabile della base delle pareti nord ed est del Monviso, panorami mozzafiato, il Pian del Re con il suo bel Rifugio, il Lago Fiorenza e Chiaretto dal colore verde cristallino, un vallone di pietraie, finalmente come in un dipinto il Rifugio Quintino Sella, il suo meraviglioso Lago, il Rifugio Alpetto… intravedo una marmotta… splendida!!!. Una lunga Costa del Vallone e finalmente dopo una interminabile discesa che culmina all’interno di una pineta, con pietre scivolose, causa umidità, il tanto sospirato arrivo a Crissolo. Come sempre all’arrivo, il calore degli organizzatori, ti ripaga di tutto lo sforzo. Pur avendoci impiegato un tempo biblico 5 ore e 46 minuti sono felice. Innanzitutto per essermi riempita gli occhi di panorami unici, dopodiché per aver tagliato il traguardo nonostante la fatica e il dolore insopportabile agli alluci in discesa causa vesciche.
Che dire? W la montagna, e…alla prossima… con i miei amici orchi!!!!Mi mancate tantissimo.
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