giovedì 1 gennaio 2015

Onestamente cattivi Ovvero I Malvagi Esodati 1 Gennaio 2015

Dalle considerazioni dell'OrkoMekkaniko
Ancora una volta alle prese con un lavoro di restauro che mi riporta agli eroi del passato (chissà, forse attiro un pubblico di nostalgici del modernariato...ma basta che paghino...): solo che questa volta, alla soglia di queste ennesime Feste Natalizie (e di un altro, maledetto compleanno...) non è un eroe, ma un avversario di questi ultimi, che mi ritrovo a dipingere... uno di quegli individui appartenenti alla ben poco invidiabile schiatta dei “brutti e cattivi”.
Brutto lo è indubbiamente, col suo colorito da non morto (oggi, per non sforare dal Politically Correct si direbbe, “diversamente vivo”) e con quel volto da teschio ghignante dagli occhi maligni, corredato di cappuccio scuro e completo d'iconografia evocativa di malefici e sortilegi oscuri: il più famoso necromante del piccolo schermo, terrore della generazione di bambini degli “Eighties”, campeggia solenne sul mio tavolo da lavoro, quasi a intimidire i più tradizionali personaggi fantasy e soldatini storici in scala ridotta, che assieme a lui attendono il loro turno di finire sotto ai pennelli.
Solo che, man mano che lo guardo, con quel look da morte in vacanza, non riesco a pensare a lui come a qualcosa di veramente malvagio, qualcosa che mi terrebbe sveglio la notte e, per dirla tutta, non ci riusciva neanche quando ero bambino, perchè, in fondo in fondo, non era per quello che era stato concepito.
Ben distante dal cupo Uomo Nero o il Babau, ideati per dissuadere i piccoli incoscienti dal tentare imprese pericolose e quindi di non finire tra le di loro temute grinfie, il vecchio Facciad'osso, per chiamarlo con un nomignolo affettuoso, rappresentava invece il Male destinato a sicura sconfitta di fronte al potere del Bene: il tentativo di dominio e il vile sotterfugio, in ogni occasione frustrati dalla giusta rivincita del coraggioso ed indomito eroe di turno.
Un vero sfigato, quindi... ma perseverante nel perseguire loschi fini e ordire piani per la conquista di oggetti magici e del sempre agognato potere: un Cattivo senza speranza di redenzione ma neanche di trionfo, quindi un Male che anche un bambino può affrontare, senza angoscia e con la progressiva consapevolezza che sarà meglio prepararsi ad affrontare quelli che verranno dopo, perchè sempre più pericolosi.
Oggi forse i cartoni animati sono più controllati e meno violenti, i cattivi sono meno cattivi e meno brutti (persino la Strega Malefica della Bella Addormentata, a dispetto del nome e delle vistose corna demoniache è divenuta piacente e dimostra solo di esser una brava ragazza incompresa...), ma il rischio, per I pargoli del nuovo millennio, è quello di cozzare contro un male ancora più subdolo: quello, per esempio, del compagno di banco che li filma col suo cellulare nuovo di zecca mentre subiscono le angherie del bullo di turno.
Quello che, sbrigativamente e colpevolmente, noi adulti, in luogo di “Male”, abbiam imparato a ribattezzare “Dura realtà”...
Altro che Brutti e Cattivi: ora occorre cominciare a temere la cosiddetta normalità...
Mentre guardo Facciad'osso in quegli occhi rossi, minacciosi, scorgo la malinconia, non l'odio (per trovare quello, a colpo sicuro, bisogna affidarsi agli esseri umani, non ai necromanti...) se ripenso a che fine han fatto i grandi Cattivi, spauracchi dell'Umanità nei suoi sonni inquieti e nel suo immaginario oscuro:
-Il Conte Sanguinario, Terrore di Transilvania... ucciso da un medico in preda a deliri mistici.
“Un'altra vittima illustre della malasanità!”- tuonerebbero i titoli di quotidiani sensazionalistici.
-Il Signore dei Sith, Terrore della Galassia Lontana Lontana... sacrificatosi per salvare la vita al suo ritrovato figlio.
“Povero fesso!”- sghignazzerebbero, i signori della guerra africani o i gerarchi nazisti, che di figli (degli altri) ne han mandati a morire a migliaia.
-Il Gran Necromante della Terra di Mezzo, spazzato via dal potere di un anellino d'oro...
“Mezza tacca!”- commenterebbero un bel po' di spregiudicati e rampanti avvocati divorzisti.
-Freddie Krueger, signore degli incubi e dei pericoli nascosti nella dimensione onirica, cancellato dalle menti a colpi di antidepressivi.
Le case farmaceutiche ringraziano.
-Lucifero stesso, ostenta tracotante sicumera, ma custodisce segretamente nel cassetto della sua monumentale scrivania due lettere di Richiamo Ufficiale per scarso impegno sul lavoro, ricevute in data 06/08/1945 (Hiroshima) e 11/09/2001 (World Trade Center), dopo esser stato superato in rendimento dai fragili esseri umani.
Fa finta di niente, ma sa che alla prossima gli scatta il prepensionamento, con la Minima e senza liquidazione... e neanche lui dorme tanto tranquillo.
Penso a quei Cattivi e a cosa direbbero, guardando il mondo di oggi, con tutte le sue contraddizioni e problemi, causati per lo più dai suoi “padroni”: a cosa, con il loro proverbiale smisurato ego (dei Cattivi, non degli umani, per questi ultimi era sottinteso) esigerebbero, affinche sia compiuto il loro volere...
“Voglio una Terra pulita!”- direbbero Re Vega, l'Imperatore Ming, Megatron e qualunque altro tiranno alieno con velleità di conquista del nostro Pianeta, ben consapevoli ch'è inutile compiere tanti sforzi per impadronirsi d'un mondo ch'è già stato depredato e devastato dai suoi stessi abitanti.
“Voglio sicurezza e serenità per i miei figli!”- tuonerebbe Darth Vader, sapendo ch'è inutile sacrificare tutto, compresi noi stessi, per chi verrà dopo di noi... se non saremo in grado di garantir loro un futuro.
“Voglio sangue sano per le mie vittime!”- esigerebbe il re dei Vampiri, constatando quante malattie mortali, e subdoli avvelenamenti (derubricati ingenuamente a “vizi”) la razza umana sia ancora chiamata ad affrontare, nonostante gli innegabili grandi progressi scientifici.
“Voglio il Mondo , ma senza dovermene vergognare!”- chiederebbero a gran voce Fantomas, il Dr. Zero, Lex Luthor, il Dr. Hell, il nostro succitato Facciad'osso e qualsivoglia altro sedicente conquistatore (l'elenco è lungo...) che, nelle nostre storie di fantasia, da tempi immemori abbian tramato per dominare le genti della Terra: perchè, guardandosi intorno, forse comincerebbero a pensare che, dopotutto, ora come ora non ne varrebbe così tanto la pena...
Guardando questa tetra figura davanti a me, icona esorcizzante della Grande Mietitrice, evocativa della caducità della vita (o “Vanitas”, come solevan chiamarla i dotti del passato, raffigurandola proprio con un cranio dalle orbite vuote), ma anche spauracchio tragicomico, complice ammiccamento rivolto ai piccoli che la vita, si spera, ce l'abbian ancora tutta da vivere, mi accorgo che, forse, anche noi adulti dovremmo iniziare ad ascoltare quella voce, nascosta dentro di noi.
La voce di quel Cattivo che ci portiam dentro da sempre, non quella subdola e sussurrante della freddezza e dell'indifferenza, dell'ignavia e della rassegnazione (veri Mali di noi poveri mortali), ma quella tonante e volitiva del tiranno (dopotutto, nell'antica Grecia, il Tiranno non era altro che un governatore con contratto a progetto...), del conquistatore, del Cattivo per antonomasia con cui abbiam imparato a familiarizzare sin dalla più tenera età, proprio nelle storie che all'epoca ci divertivano.
Quella voce che, almeno una volta nella vita, ci ha portato a pensare. “Voglio questo mondo, tutto per me!” (e sfido chiunque a non averlo mai pensato, soprattutto con le immense energie della gioventù).
Chissà che ricordarci, seppur in modo così violento, che questo mondo è anche nostro non ci aiuti almeno un po' a pensare ad un modo per migliorarlo.
Adesso che i santi si son arresi (i pochi rimasti cercano in tutti i modi di non diventare martiri) e gli eroi sono retrocessi a testimonial per le multinazionali, forse è ora di cercare in quello spirito dei Cattivi l'alleato che stavamo cercando, per aiutarci ad affrontare i molto più pericolosi cattivi di questo mondo, quelli veri (e tanto cattivi , o stupidi, da voler questo mondo al punto di distruggerlo: nessun Cattivo degno di questo nome l'avrebbe mai fatto).
Adesso che la cattiveria è stata sdognata già nelle scuole dei più piccoli, troppo spesso mascherata da “competitività”, e perpetrata nella vita di tutti I giorni, col ben più gratificante nome di “grinta”, o, se preferite, “determinazione”, forse è il caso che chi partecipa alle funzioni eucaristiche pensi bene a cosa significhi la frase “Liberaci dal Male”.
Forse anziché buoni proponimenti per l'anno venturo, ora comincerò a pensare di usare un po' del male che ci viene quotidianamente propinato come dose minima obbligatoria da assumere, per trasformarlo in forza uguale e contraria per reagire.
Forse è ora di non essere più i soliti finti buoni, ma finalmente, onestamente cattivi.
Forse anche in questo ci sarà qualcosa da imparare,
e sicuramente, sarà molto più divertente.
Buone Feste (almeno quelle...)
Dai brutti e cattivi

Stefano e Facciad'osso

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