sabato 28 febbraio 2015

Prova percorso Trail2Monti 2015 Rivera d Almese(To)

Foto Prova Trail2Monti 2015
Video prova percorso Trail2Monti 2015

Vivere ardendo e non bruciarsi mai.
       (Gabriele D'Annunzio)

Dalla cronaca dell'OrcoPinoR

Una fredda mattina oggi 28 Febbraio 2015....quasi nevischiava ma era la neve portata dal vento dalle copiose nevicate sui confini tra la Francia e l'amata Italia.
Ventidue tra umani, Orchi ed un cane hanno provato il percorso del Trail2Monti.
La Compagnia dei Due Monti e' partita compatta verso il Monte Musinè già innevato da quota 800slm.
Ricompattati sotto la grande croce, il percorso sulla cresta che porta al Monte Curto era colmo di neve per il divertimento dei partecipanti.
Alla Rocca Bianca molti hanno optato per la 11km e  sei impavidi hanno affrontato la salita piena di neve al Monte Curto per noi Orchi il  Monte FATO.
Il nostro OrcoMazinga ha battuto la traccia si che da oggi si  guadagnato sul campo l'appellativo di OrcoSherpaMazinga.


Vi aspettiamo il 22 Marzo 2015 ecco i dettagli per la partecipazione alla manifestazione

WWW.TRAIL2MONTI.IT  Gara di Trail Running

data : 22 Marzo 2015
distanza : 22km 1500D+  e 11km 800D+
luogo : Rivera di Almese (To) partenza ore : 8.30
Organizzazione Gli Orchi Trailers ASD e Giò 22 Rivera
iscrizioni aperte dal 1 Gennaio 2015

Online al link :
Iscrizioni Online

Con email a trail2monti@gmail.com scarica e compila il modulo iscrizione:
Modulo Iscrizione


                                                                         Volantino


venerdì 27 febbraio 2015

SciAlpinismo Monte Cugulet da Sampeyre fraz.Sodani(Cn) 25 Febbraio 2015



Quota Monte Cugulet   : 2494 slm
Dislivello complessivo: 1300D+
Difficoltà                     : BS  (Buoni Scialpinisti)
Partenza                     : Sampeyre Fraz.Sodani(Cn) 

Dal racconto dell'OrcoMazinga
Buona gita sci alpinistica  in una bella giornata infrasettimanale, complice temperature primaverili, sole diffuso, meteo stabile e soprattutto tanta  voglia di  andare in montagna.
Ormai la neve  ricopre  tutte le montagne e smentiti i soliti  catastrofisti  sul riscaldamento globale tutti gli itinerari di scialpinismo sono perfettamente agibili.
Anzi oggi pericolo  3 sullo stato valanghivo per abbondanti accumuli  nevosi. La scelta dell’itinerario è perfetta dal punto di vista della sicurezza. Innanzitutto informazioni dettagliate  dai siti, da compagni della Scuola di Scialpinismo del CaiUget rivelano un percorso molto battuto, anzi tecnicamente triturato  dall’orda degli sciatori precedenti, ed il manto nevoso si rivela senz’altro stabile. Praticamente gita senza pericoli, in quanto la prima parte si svolge  vicino agli impianti scistici di Sampeyre, su pendenze dolci e sicure, la seconda parte affronta un canale abbastanza ripido  ma sicuro  nella pineta, infine la terza parte presenta un pendio decisamente  meno acclive su una enorme dorsale.
Siamo nella celebre ValVaraita , praticamente nella parte iniziale. E difatti Sampeyre si raggiunge velocemente.
A questo punto  occorre puntare sulla strada del colle di Sampeyre , a lato della seggiovia fino alla frazione Sodani a quota 1200 mt. La strada prosegue per il colle e per traversare fino ad Elva in val Maira in un bellissimo percorso estivo per la bicicletta, ma da qui in poi oggi servono gli sci.
E’ mercoledì ma il parcheggio della frazione è già saturo.

 Il sottoscritto, mio fratello Roberto ed Ugo da Genova, Bruno collega Architetto,  puntiamo all’arrivo della seggiovia, evitando  i pistaioli e  transitando per una incredibile serie di frazioni, baite, case isolate, fino all’arrivo dell’impianto. Incredibile come tutte le costruzioni rurali siano state ristrutturate  con  ottimo gusto,qualità e rispetto della tradizione. Il  legno e  la pietra sono presenti ovunque,  e rivelano un intenso utilizzo estivo delle abitazioni, con ritorno alle tradizioni.
Tra pinete , viottoli semi ghiacciati, sentieri e stradine,  si arriva finalmente  in punta alla seggiovia. Un’occhiata al Nebin più sopra ci fa capire la direzione della nostra meta, traversare a sinistra e prendere il vallone decisamente  ripido e freddo.
La pendenza aumenta sensibilmente ma la neve ottima , la traccia ben battuta anche se decisamente tropo ripida, ci fanno prendere velocemente quota  fino all’ingresso superiore  del vallone. E qui comincia la lunga, infinita dorsale fino alla croce di vetta. Siamo a 2495 mt, il sole ha pulito la cima tondeggiante  e  intorno un panorama mozzafiato dal gruppo dell’Argentera, Gelas, in tondo fino alle Alpi francesi, Monviso  e tutta la catena alpina del Rosa etc. Sotto la parte iniziale della Val Maira, quasi una porta di accesso ad un mondo fatato.
 Sosta prolungata perché  è piacevole crogiolarsi al sole  con una temperatura decisamente confortevole.
 La discesa si presenta su neve decisamente polverosa e facilmente sciabile nella parte centrale, orrenda nella parte finale  tra le borgate, su neve coesiva e crostosa. Fortunatamente alla partenza della seggiovia una pista da discesa fantastica ci conduce velocemente in basso. Ottimo, sciare in queste condizioni è veramente troppo facile!

lunedì 23 febbraio 2015

SciAlpinismo Ciaspole Punta Cialma o Cia da Carello Locana(To) 22 Febbraio 2015

Foto Cialma Locana(to)

Località di partenza: Frazione Carello di Locana(To)
Quota di partenza (m): 1439
Quota di arrivo (m): 2196

Dal racconto dell'OrcoCamola

Rivoli ore 8.00 a.m.
“Cosa facciamo andiamo lo stesso?  Chissà se la strada è pulita ... ieri in montagna è nevicato tutto il giorno”.
La mattina si presenta grigia e piovosa e l’idea di andare a pestare neve in valle dell'Orco è messa a dura prova.
“Mah si, proviamo lo stesso, male che vada proseguiamo per  Ceresole. Li qualcosa combiniamo”
Oggi il pericolo valange è 'marcato'; per questo abbiamo optato per una gita sicura come La Cialma sopra il comune di Locana(To) in localita Carello.
Grazie alla presenza in zona di una piccola stazione sciistica troviamo la strada perfettamente pulita, non ci rimane che sperare nell’esattezza delle previsioni meteo che danno ‘ampie schiarite’ alle 10.30.
Calzati sci e ciaspole partiamo speranzosi e nel giro di un'ora le ‘ampie schiarite’ ci regalano un incredibile cielo blu cobalto; le montagne intorno, cariche di neve, risplendono bellissime.
La Cialma è una modesto risalto sulla sinistra orografica della Valle dell'Orco, la sua posizione e i gli ampi pendii la rendono sicura e panoramica sul versante piemontese del Gran Paradiso.

La salita si svolge inizialmente lungo una ripida e faticosa pista da sci; nella seconda parte si cammina lungo un’ampia dorsale che, con uno strappo finale, conduce in vetta.
Nonostante la traccia sulla neve sia buona, fatichiamo per l’abbondante nevicata del giorno prima.
La mitica conca di Piantonetto è proprio di fronte a noi. Si distinguono bene la corona delle sue vette con alla base  la diga di Teleccio.
Ultima rampa ed ecco i versanti sud di Gran Paradiso, Tresenta, Ciarforon, Becca di Monciair e Denti del Broglio.
Sono emozionato: l'aria tersa, la neve ... sembra di toccarle.
 Scendiamo e ci godiamo qualche ora di sole alla base delle piste. Il pomeridiano costa 11 euro e, approfittando della pazienza dei miei soci, faccio qualche discesa in pista.
La stazione sciistica è quelle di 'una volta': due skilift e gente cordiale. Tra i ciaspolatori riconosciamo qualche faccia nota del trail. Che bello. Avevo proprio bisogno di una giornata così: montagna, sole, neve e amici.


W gli Orchi, W la neve.

Trail Autogestito Monte S,Giorgio Piossasco(To) 22 Febbraio 2015

Foto T.A, Monte S.Giorgio Piossasco(To)

Dal racconto dell'OrcoGreg


Come auspicato, la pioggia sabato 21 febbraio arriva al pomeriggio e anche se le condizioni meteo non sono delle migliori per l’umidità e la scarsa visibilità sulla pianura... almeno ci risparmiamo l’acqua.
Tre orchi sul piazzale del Crai di Piossasco alle 8.30 del mattino. Thè caldo e si parte per un allenamento sul monte S. Giorgio, 837 m slm  -“munt san giòrs” come dicono i piemontesi di quà - già battuto da molti orchi in allenamenti passati.
L’intenzione è di effettuare una doppia salita dal versante del traliccio, ma il poco fango che incontriamo una volta in cima al monte, ci fa cambiare idea e scendendo al Pian della Serva puntiamo verso il Colle di Prè e da lì sulla strada poderale che conduce a Pietraborga.
Poco prima avevamo incontrato uno dei nuovi orchi, OrcoPaolo, che “carico” stava salendo verso la cima e che aveva sbagliato il luogo del ritrovo mattutino.
Due parole sul mancato appuntamento e poi, visto che lui è in salita ci si saluta.
Finalmente neve marcia, pozzanghere e fango, ci si diverte come bambini.
Collaudo ottimale per le scarpe Salomon nuove di pacca di Orco730….tengono bene.
Alle Prese si torna indietro…la strada diventa veramente impraticabile e poi si fa tardi.
Ritorno verso le auto, cambio abbigliamento e un thè caldo che fa sempre piacere.

Alla fine, 16 Km per un godimento che va oltre le due ore e venti minuti di allenamento.

domenica 22 febbraio 2015

18° ediz. Maratona delle Terre Verdiane Salsomaggiore(Pr) 22 Febbraio 2015

Classifiche Martona Terre Verdiane 2015
Sito Maratona Terre Verdiane

Dall'intervista All'OrcoSmigol
D: 18° edizione della  Maratona delle Terre Verdiane ma con inserite altre tre distanze la Salso-Fidenza (8km) la Mezza Maratona di Fontanellato (21km)  e la di Corra del Principe (28km). Come hai deciso di fare questa Maratona invernale.
R:Spinto dal mio amico che l'ha già fatta un paio di volte e avevo bisogno di vedere a che punto era la mia preparazione.
D: Come giudichi la logistica ed il tracciato della manifestazione.
R: Solito camion per trasporto dei bagagli suddivisi per gara e numero pettorale. Spogliatoi in partenza super affollati. Tracciato suggestivo si passa vicino casa dello scrittore Guareschi e di Giuseppe Verdi. A Soragna invece si entra nel salone del castello e nella sua corte passando sul red carpet;si attraversano paesi suggestivi, per  il resto aperta campagna.

D: Avevi già partecipato ad altre maratone? Quale il tuo miglior tempo.
R: Ho già fatto altre due maratone mio personale a Barcellona 3h 43min.

D: Quale personaggio tra i partenti ti ha colpito particolarmente.
R: Sicuramente uno dei miei compagni di trasferta tale Candido Martino sessant'anni suonati e all'attivo più di 260 maratone con un personale a Praga di 2:48 dopo aver mangiato gulasch a crepapelle .... Detiene il primato come primo italiano ad aver corso più maratone in ogni continente.

D: Quale il tratto del percorso dove hai trovato maggiori difficoltà o il momento di crisi che in una maratona spesso arriva.
R: L'unica crisi c'è stata tra 22 e 25 km per il vento e la continua pioggia.

D: Maratona funestata dalla pioggia come hai gestito il vestiario e gli arnesi anti pioggia
R: K-way Marmot e cambio cappellino ma i guanti zuppi d'acqua mi hanno congelato le mani.

D: Come ha trovato la risposta del pubblico dei paesi delle terre Verdiane
R: Sarà stato il cattivo tempo ma c'era poca partecipazione anche nei paesi attraversati.

D: Cosa ne pensi del terzo tempo... cioè ristoro finale , docce, premi...ect.
R: Terzo tempo ottimo ed abbondante con: pasta, spremute d'arance al momento e panini. Pacco gara ricco con cibarie e maglietta tecnica con tanto di medaglia dell'evento

D: Quali i tuoi prossimi programmi sportivi da qui a fine anno.
R: Mi aspetta una stagione impegnativa
Maratona Roma
Passatore
Dolomite Sky runner
CCC gara UTMB

Solo per citare le principali e... spero di reggere !!!!

Grazie OrcoSmigol

mercoledì 18 febbraio 2015

Val Maremola Trail Tovo S.Giacomo(Sv) 15 Febbraio 2015

Foto Val Maremola 2015
Classifica Val Maremola Trail 2015
Sito Val Maremola Trail

Dal racconto dell'OrcoMami
Ed    eccoli   cinque  orcacci (Orco….Orco..) sfidare il sonno e l’alba  … e partire  alla volta di Tovo San  Giacomo , accogliente  paesino  dell‘entroterra di Pietra Ligure  che  promuove il Val Maremola Trail
A dirla tutta quando  ancor prima delle sette del mattino  transitavamo sull' autostrada TO-SV, arrivati  ad Altare eravamo assai perplessi: ambiente  da grande  nord; spartitraffico colmo  di neve,tutt’intorno prati stra-innevati, 2gradi +  e nebbiolina…..ci han fatto pensare di aver sbagliato tutto  dall'abbigliamento per la gara ..ai chiodi per le scarpette…ai bastoncini..ecc.
Poi come  d’incanto scesi verso il mare l’ambiente è cambiato all’improvviso lasciando spazio a quello che  speravamo e  che le previsioni confermavano:  sole  tra  le ultime nuvole, 7/8/ gradi  e aria  decisamente  piu mite.

Ecco siamo arrivati :Tovo San Giacomo …  non è altro che un paesino  di passaggio per chi sale al colle del Melogno.Fa  freddino ma iniziamo le classiche  operazioni  pre gara: ritiro pettorale, cambio abiti, breafing
e poi… il via  e si parte.!
Dopo il via , nemmeno 500 mt  lineari  e subito inizia la prima di molte salite  spacca gambe  e davvero impegnative, seguite poi sempre  da  altrettante  discese tra fango ed erba  bagnata  che ci hanno frustato i quadricipiti!
Siamo sicuramente tutti partiti pensando  che… in fondo  son poi solo 25 km e  1500 D+  ;numeri  modesti  per le abitudini di Ultratrailler, ….ma  ben presto  ad ognuno  di noi  è passato per la mente  di aver sottovaluto  questo gara!
Per carita’ l’ altimetria  letta sul sito era chiara ma sul campo siam stati davvero tutti stupidi dalla durezza dello sviluppo.
Nei primi 12 km  c’erano  gia’ 4 salite   decisamente impegnative(in media 250 mt  di disl cadauna)  perché non su mulattiere a  tornanti   ma su sentieri  a strappo.. che  sovente tagliavano perpendicolarmente i prati.!
Nella seconda  parte poi le cose  si  complicavano ancora   decisamente .Come  correttamente  avvisato dalla organizzazione  durante il breafing “la parte piu’ dura è la seconda !”
 E  si perché conclusi i primi 12  circa  km si ripassava  nel paese  di partenza  per  attraversare poi sul versante opposto.
E qui la chicca : una ennesima  salita  perpendicolare  stile ultimi 10 minuti della salita al Musine’ ma per circa 300   di disl.,  su una specie  di sentiero senza tornanti  diritto verso la sommita’!  In punta  sventolava  al vento uno di quelli steli pubblicitari che  sovente vediamo in giro  che …..a tratti poteva  sembrare un miraggio.
Improvvisi  crampi alla gamba destra  mi han dato poi modo di …godere appieno ..questa salita!!,una delle ultime prima di arrivare in dirittura  del paese  di partenza e del meritato traguardo.
Certamente  una  gara di ottimo allenamento ma, almeno per me, molto lontana dalla preparazione  che  ho  per le  ultra:non son mai riuscito  a prendere un minimo di ritmo che c’era gia’ l’impennata  successiva e poi la discesa …
Molto buona  l'organizzazione sul versante  sicurezza  con un notevole  spiegamento  di persone  nei punti  rischiosi o nevralgici.
La fatica  finale in rapporto ai chilometri ed al dislivello,  è stata almeno per me, molto elevata  se penso di aver  consumato   un  carico calorico  doppio del Trail  Blanc  di Serre Chevalier  di pari chilometraggio anche  se con minor  dislivello.

Che  dire :  alla prossima.. che  sara’ il mitico  MAREMONTANA  AL 22 MARZO !!!


domenica 15 febbraio 2015

Cross di Borgaretto Orbassano(To) 15 Febbraio 2015

Foto1 Cross di Borgaretto 2015
Foto2 Cross di Borgaretto 2015
Classifica Cross di Borgaretto 2015

Dalle considerazioni dell'OrcoSmigol
Il cross all'epoca corsa campestre é sempre una gara particolare.....
Inizia tutto al mattino presto, il presidente stende il telo per terra per far appoggiare le borse con il cambio e s impadronisce di un fazzoletto di terra, ritira i pettorali e sbriga le pratiche amministrative .....
In quel di Borgaretto, stamattina nebbia e freddo, pioggerellina svogliata e termometro sui zero gradi.
Il parco ben delimitato e con fondo fangoso é pronto .....Vabbè ma cosa vuoi che sia 4 km i Uisp e 6 i Fidal ma ai cross si arriva sempre alla canna del gas , si fa sempre fatica , le scarpe pesano sempre di più che in altre gare.....una dozzina di Orchi ( vi ricordo che la dozzina é anche l'unità di misura per comprare gli agnolotti, in piemontese na dusena) si riscaldano , sgambettano , il presidente scatta le foto di gruppo

 ......ma quello che stupisce é che c'è sempre qualcuno in canottiera e pantaloncini!!!