domenica 29 maggio 2011

Bici Bdc Colle delle Finestre (To) 94esimo Giro D'Italia 28 Maggio 2011


Foto 94esimo giro D'Italia colle delle Finestre

Dal racconto dell'OrcoPinoR

Era l'estate del 1970 quando acquistammo la prima televisione in occasione dei Mondiali di calcio Mexico 70'. La medesima fu traslocata in quel di Torino l'anno successivo e sempre su questa tele, con una lampada a forma di locomotiva come si usava al tempo(andava di più la gondola), seguivamo io e mio padre le gesta di Gimondi, Panizza, Ocana e di Merchx.
Lunghe maratone televisive che mi affascinavano... ma il primo approccio giovanile non andò molto bene, causa una caduta sul binario del tram in via Nizza angolo piazza Bengasi a Torino.
Il ciclismo come la corsa in montagna è uno sport di fatica e gli Orchi ne sono affascinati al pari dello sci di fondo dello scialpinismo e in generale di tutti gli sport dove occorre tirare fuori anche quello che non si ha....
Eccoci già un mese prima organizzare questa gita per applaudire gli emuli di Bottecchia, Binda, Coppi, Bartali, Argentin,Saronni, Moser, Pantani...

Gli Orchi a partecipare sono Marcello, PinoP, Andrea, PinoR, Pippo.
Pippo ha riesumato la sua vecchia bici del 1970 (ormai cimelio storico) rimettendola a nuovo 2 giorni prima dalla gita, il risultato è stato superbo.
Una vecchia signora restaurata e pronta a spararsi 110km.

La partenza è prevista da Alpignano, Il treno delle mitiche FFSS ci portera' con le bici a Torino e da qui, sempre su biglietto treno+bici, ci trasferiremo in quel di Pinerolo, costo del biglietto 8euro.


Il treno ci attende per le 6.25 ad Alpignano e ci regala un viaggio piacevole e puntuale.
A Pinerolo è programmata una sosta obbligata alla pasticceria Galup per una golosa colazione, cambio d'abbigliamento e partenza della gita che attraverso la Val Chisone ci porterà al Colle delle Finestre in 50km.
Siamo tutti carichi con uno zainetto contenente il minimo vestiario per le temperature dei 2100 metri del Colle delle finestre , il pranzo al sacco gomme di ricambio ect...
A Pinerolo ci districhiamo nel traffico del sabato mattino tra pulmann scolastici e.....a momenti finisco sotto uno di questi bestioni blu....e mercati rionali.
Abbandonata la Pinerolo cavallerizza, ci inoltriamo, con tutta calma , in Val Chisone, il tempo e' splendido e la giornata si prevede estiva e ventilata.
Prima dell'arrivo a Fenestrelle con il suo forte simbolo della Provincia di Torino, mi tolgo uno sfizio che avevo nella mia testolina da secoli...mangiare un'uovo sodo in bicicletta.
Prima lo individuo nella sacca laterale destra dello zaino, poi lo sbuccio e al fine lo trangugio....è un sapore antico di quelli delle corse epiche.
Un desiderio che si avvera...
Non sò se i ciclisti professionisti s'ingollano uova sode...ma al sottoscritto la cosa diverte e gusta assai.

Incontriamo dopo Brandoneugna, un gruppo di ciclisti d'epoca del Parmense, sono vestiti, bici compresa, come ciclisti degli anni 30-40-50... sono ben allenati e alcuni di loro ci staccano senza grossi problemi...anche cambi monomarcia.....

Passata Usseaux, inforchiamo alfine , da Balboutet il salitone che ci porterà al Colle delle finestre, non prima però di aver fatto sosta alla trattoria il Nido D'Aquila. 
Qui ci si rifocilla prima affrontare l'ultima salita di circa 7km...le pendenze sono di quelle importanti e con la quota dei 2000 metteremo a dura prova l'apparato muscolare e cardiocircolatorio...non penso avremo problemi con il nostro allenamento da Orchi di montagna...spero...a parte le chiappe.

Eccoci al Pian dell'Alpe...incantevole paradiso a quota 2000, l'ultima volta che calcai questo prato era il lontano 1988 accompagnavo Bruno alla scuola di parapendio...
Il Piano e' in fiore e oggi , con questa splendida giornata , e' un vero paradiso.
Qui al piano dell'Alpe si ferma la navetta che sale da Usseaux ,il restante cammino per il colle, i turisti-tifosi lo dovranno coprire appiedati.

Le ultime rampe e ci siamo, le pendenze sono al 10% e decido di utilizzare tutte le marcie piu' basse della mia 24....la tripla del disonore...sig..sig..

Non riusciamo a raggiungere il colle delle finestre in sella, tanto e' l'assembramento di bici e tifosi che occorre procedere lentissimamente appiedati , sono le 14.00..
Io PinoP sentiamo l'odore del luppolo gia' a 100 metri di distanza e in men che non si dica eccoci a ingollare Birra bionda e rossa servite da due vivandiere indigene.
Annego l'ultimo uovo e l'ultimo panino con la birra dopo di che svalichiamo il colle appena in tempo, poichè le ammiraglie che precedono la corsa sono gia' arrivate e portano oltre ai direttori tecnici , forti odori di frizioni bruciate.

Ci attestiamo al quarto tornante lato Valsusa preparandoci ad attendere l'arrivo del primo corridore.

Il tempo lo uccidiamo , sorseggiando Genepy e con una piccola passeggiata sul nevaio per andare a salutare alcuni colleghi piazzati al secondo tornante.
L'arrivo della corsa e' salutata con impeto e clamore, nessuno commette scorrettezze. nessuna mala parola....solo applausi e incitamenti sinceri.
Il mio compaesano Vincenzo Nibali si difende bene....passano a velocità inumane.

Visi smunti
in tempra d'acciaio
con il cuore di un leone
Semplice lo spirito
e tenero il carattere
Gregario o Campione
sono splendide vite


Attesa la macchina con la scritta 'FINE CORSA CICLISTICA' , eccoci pronti ad affrontare una discesa di 1600 D-.
Un mare di ciclisti scende dalla montagna, il fondo sterrato ma ben lavorato e' morbido umido al punto giusto , nessuna polvere si alza.
Pazzi in Mountain-Bike viaggiano a impossibili velocità e purtroppo si sono verificati alcuni incidenti che hanno richiesto anche l'uso dell'ambulanza e delle guardie forestali.

Le bucature di pneumatici non si contano e tra di noi il primo a farne le spese è Andrea.
La discesa è infinita ma alfine la domiamo, perdiamo PinoP che ci racconta che anche lui ha subito una foratura.

Nel tragitto tra Bussoleno e Rivoli mi guadagno ben 2 forature e il rientro a casa e' per le 20.30 ....fuori tempo massimo......

lunedì 2 maggio 2011

TROFEO MEZZALAMA 1 Maggio 2011


Foto di Gabriele Marchisio Trofeo Mezzalama 2011

Dal racconto dell'Orco Giorgio partecipante al Trofeo Mezzalama con la squadra

368 GSACAIUGET
PASQUALE D'AMATO
MARCO CENTIN
GIORGIO RUSINA'


Caro Pino...ci hanno fermato al colle del Breithorn 2 ore 30 min 25 secondi!!!!
Hanno tirato una rete e ci hanno pescati come dei pesci, strappato il numero e invito neanche troppo bonario di fare dietro front!
Però è andato bene così, perchè io non stavo niente bene e sabato sera non pensavo neanche di partire, cistite con febbre.
Troppo stanco, probabilmente non ho recuperato bene le fatiche degli allenamenti ed anche la tensione stessa per la gara hanno giocato lo scherzetto.
Freddo polare + vento, addirittura una squadra di big si è ritirata per il freddo!
Al rifugio Guide di Plateau continuato a tremare per mezz'ora...non riuscivo a fare i numeri con il telefonino!

Ho ancora adesso un pò male alle mani....
Uno dei problemi è l'essere vincolati in tre persone, il che, almeno personalmente, incide molto psicologicamente.
L'ho trovata un'impresa molto impegnativa.

Degli amici che eravamo (4 equipaggi) 1 solo ha concluso il percorso.
400 squadre iscritte
360 squadre partenti
254 hanno concluso = circa il 71 %
Anche sul sito internet del Mezzalama, riportano che è stata un'edizione molto dura per le condizioni della montagna e per il freddo.
Bella avventura, da prendere con le molle, bene allenati e bene riposati.
Chissà tra 2 anni.........
Mentre battevo i denti pensavo con nostalgia ai trail ...con temperatura mite, in mezzo al verde...e senza troppi pericoli intorno!

Salutoni
Giorgio Rusinà

La classifica uomini :
1. Kilian-Didier-William - Kilian Jornet Burgada, William Bon Mardion, Didier Blanc in 4.33.58;
2. Atk Race - Daniele Pedrini, Pietro Lanfranchi, Alain Seletto in 4.34.16;
3. Team Crazy Idea - Michele Boscacci, Robert Antonioli e Marc Rubirola Pinsach in 4.38.19.

La classifica donne:
1. Team Ski Trab, Francesca Martinelli, Roberta Pedranzini, Gloriana Pellissier in 5.28.36;
2. Team Immobiliare 5 Terre - Mireia Miro, Laetitia Roux, e Nathalie Etzensperger in 5.32.09;
3. Team Immobiliare 5 Terre – Locatelli Tatiana, Laura Besseghini, Laura Besseghini in 6.33.50.

sabato 16 aprile 2011

24 ORE di TORINO 10 Aprile 2011


Dal racconto dell'Orco Silvio...
Domenica mattina, Parco Ruffini, ore 10.30.
- "Ma lei, è uno di quelli che ha fatto questa corsa ?"
Mi volto e mi trovo dinanzi un anziano signore, distinto, in giacca e cravatta, che mi guarda attento.
- "Si ...." - rispondo - "...perchè ?"
- "Mi scusi, ma .... volevo solo salutarla .... ".
Mi porge la mano, mi sorride, ci scambiamo un saluto e lui se ne và.
Probabilmente si voleva solo rendere conto se ero "vero" oppure se fossero sbarcati gli extraterrestri.
Siamo abituati, come runner o trailer, a coprire grandi distanze, a cambiare panorami e luoghi durante le nostre scorribande, senza guardare molto lo scorrere del tempo, .... in fondo due ore più o due ore meno ......
Nelle corse circardiane invece, il concetto si ribalta, lo spazio non ha molta importanza, basta una pista di 400 mt., sempre uguale, monotona, .... ma prende importanza il tempo ... si dilata ... lo si esplora ... lo si "vive" ....
Un'altra dimensione !
24 ore di Torino. Parco Ruffini.
Distanza da casa : circa 2,5 km.

Luogo abituale di allenamento infrasettimanale.
Inizio di aprile : la stagione trail è agli inizi, qualche trail corto in calendario. Questo è il momento più propizio per me, per investire qualche centinaia di chilometri di asfalto per preparare questa avventura che da qualche anno ho nella testa.
Il caldo della scorsa settimana, che ha fatto esplodere letteralmente la "natura", mi suscita qualche timore : ce la farò prima dell'insorgere della mia allergia ai pollini ?
Con questo dubbio, mi presento alla partenza, sabato mattina alle 9. L'ambiente è famigliare, i partecipanti arrivano alla spicciolata e sembrano tutti conoscersi, il famigerato "popolo delle lunghe". Ma ... tra gli altri, ... riconosco qualche spaesato trailer. Ci si prepara, ognuno con le proprie azioni consuete, frutto più della scaramanzia piuttosto che delle reali esperienze : cè chi si "incerotta" i capezzoli ( che male !! ), chi si spalma di unguento bianco i piedi, chi appunta con precisione maniacale il pettorale sulla maglietta, manca un'ora alla partenza e c'è già chi è perfettamente pronto,"numerato", con la borraccia in bocca che succhia chi sa quale strano intruglio .
Io ho pensato di partire con la maglietta degli "Orchi" ed un paio di pantaloncini tipo ciclista, una cintura con taschino posteriore e degli scomparti per delle piccole bottigliette, tipo bombe a mano, un vecchio regalo di Natale ricevuto ( ... perchè non me la sarei mai comprata ... ). In una delle bottigliette ho messo la mielata, una mia recente scoperta che si è già rivelata utilissima come alimentazione in corsa, in un'altra tasca la vaselina, in un altra ancora il telefono.
Questo fardello aggiuntivo, si rivelerà a posteriori, inutile perchè in una 24 ore, ogni 8/10 minuti si passa dinnanzi ai tavoli del ristoro e delle borse personali, dove c'è disponibile ogni ben di Dio.

Mancano pochi minuti alla partenza, ci si raduna sotto il gonfiabile per le ultime indicazioni di Enzo, direttore di corsa ed ispiratore di questo evento.
Faccio la conoscenza, in questo frangente, di Flavio, che indossa un cappellino con la scritta "WS 100 - Western States".
-"Ma scusa, sei stato alla Western States".
- "Si."
Ora, le parole del direttore di corsa non contano più, scompaiono, coperte da quelle di Flavio che, a piccole perle, mi racconta qualcosa di questo "sogno" americano (per chi non lo sapesse la WS100 è la 100 miglia trail più vecchia e famosa degli Stati Uniti, nei territori del vecchio west).
Non basta, ... lui è stato 3 volte anche alla Hard Rock, altra durissima 100 miglia americana, e come se non bastasse ha partecipato 2 volte alla ... Spartathlon !!
Parlando con Flavio, la partenza ... scorre .... inosservata.
Ci troviamo a correre affiancati, io e la "leggenda".
I giri iniziano a passare, accompagnati dai commenti :
-"Vedi quello ..... è uno "spartano", cioè un finisher della Spartathlon ..... vedi quell'altro .... lo scorso anno si è ritirato a pochi km dall'arrivo ..... sempre della Spartathlon...".
Stò correndo in mezzo alle "leggende" !!
Ben presto, però, mi accorgo che ... di "leggenda" non si campa ...e quindi, prima di perdere il controllo della situazione, faccio partire il mio "timer" che cadenzerà il mio procedere, nelle prossime ore : 9 minuti di corsa e 1 minuto di cammino, ed avanti così .... finchè ce la farò.
Le ore scorrono, lente, ... le crisi arrivano, si insediano, .... e poi passano .... basta avere pazienza e cercare di restare sempre "presenti" ed "attenti" ai segnali che il nostro corpo ci trasmette. La formula della 24 ore su circuito è l'ideale per una corretta gestione del proprio procedere: ogni giro ci si può (anzi.... ci si deve) alimentare, bere, vestirsi, svestirsi, dormire, ___are, __sciare, ecc...
Non ci si deve però far prendere la mano, perchè si rischia di perdere tempo, "prezioso" poi nel finale.

Il giorno lentamente scorre, scorrono le persone ai fianchi del percorso, le ombre degli alberi si spostano, quasi come se si guardasse attraverso un obbiettivo fisso che fotografa la stessa scena per tante ore di fila.
Le grida giocose dei bambini del pomeriggio lasciano il posto alla musica della giostra a catena, che a sua volta si spegne per lasciare spazio al silenzio della città che dorme. L'arrivo dell'alba è annunciato da qualche merlo solitario che inizia a cantare.
Ci si pone delle mete intermedie .... quando arriva la pasta ? .... quando arriva Bianca con la birra .... stò arrivando ai 100 km ....l'alba ...... il sole .....
Nella notte il percorso si "spopola", .... l'organizzazione ha messo a disposizione tende, brandine e coperte, che .... come il Canto delle Sirene per Ulisse ..... ammaliano i più "deboli", che si abbandonano tra le braccia di Morfeo ...
Una cosa di cui ero certo prima di partire era che io non mi sarei fatto tentare .... e così è avvenuto.
Finalmente, con il sole, arrivano anche le ultime due ore ....
Durante la notte, .... per merito delle Sirene ... la mia posizione in classifica è lentamente ma inesorabilmente migliorata di ora in ora, dal 20° posto della mezzanotte sono salito fino al 13°.
E qui ..... è scattata la mia "competitività" .... che pensavo scomparsa .... ormai da anni ....

Flavio, con il quale, nottetempo, avevo diviso ... dolori, sudori, scoramenti e ... birre, mi dice : "Siamo a portata della prima donna !" .
" Cooosa ! La prima donna .... ma io non l'ho mai vista neppure da lontano ...".
E così, un passo (un pò più veloce) dopo l'altro, arriviamo agli ultimi giri .... i giudici danno un birillo rosso a ciascuno, da posare a terra allo scadere delle 24 ore ... e quel birillo .... ci trasforma in ... mezzofondisti.
Non avrei mai più pensato di correre in quella maniera, dopo 23ore55minuti .....
"Flavio .... se .... non ... muoio .... adesso ...."
E così si conclude questa "stupenda" avventura che mi ha visto debuttante ( .... con esperienza....) in questa nuova pagina dell'ultramaratona che non avevo ancora visitato.
Silver
9-10 aprile 2011
24 ore di Torino
161 km

domenica 10 aprile 2011

MARATONA ALPINA VALDELLATORRE 10 Aprile 2011


foto Maratona Alpiuna Val Della Torre


Alla 4 edizione di questa tecnicissima gara, finalmente il dio Ra si presenta nella magnificenza che gli si confà.
RA-MVDT dovremmo chiamare oggi la gara cioè 'Maratona Alpina di Valellatorre figlia del dio sole'.

Una calda bolla di calore sub-sahariano investe da qualche giorno il nostro splendido stivale.
Le temperature sono decisamente estive e per Domenica 10 Aprile 2011 non si prevedono cambiamenti.

I giorni prima della gara sono utilizzati per accumulare qualche prezioso carboidrato e per idratare al massimo il contenitore della nostra anima.
Almeno due litri di acqua al giorno mi trangugio, oltre ai normali liquidi, cio' mi permetterà di evitare i crampi incubi degli sport di endurance.

Le iscrizioni alla RA-MVDT quest'anno hanno fatto BOOM... si è giunti alla soglia dei 200 iscritti tra 22km e 42km.
La richiesta di uscire dalla normalità, la necessità di estremo aumenta paradossalmente con il crescere delle società dei consumi...come se una forsennata corsa verso la modernità voglia essere bilanciata con un ritorno al 'MITO DEL BUON SELVAGGIO'....
Gli Orchi sono presenti in buon numero, chi per la mezza chi per la lunga...per onorare questa giornata e dedicarla alla gioia di vivere la montagna.
L'orco Napo è di scopa e anche se poco allenato alla corsa darà dimostrazione della sua origine terrena.

Si parte leggerissimi, il minimo indispendabile....mai in questa giornata dimenticare la riserva d'acqua e qualche piccola scorta di almeno 1500 Calorie
(barrette ,frutta secca,Minibanane ecuadoregne).

La partenza data alle 8.00 dopo un breve breafing, con Alfredo sulle fioriere a raccomandare la massima prudenza...non lo invidio avere 200 atleti in giro per le rocce cretaciche del catino di ValdellaTorre.
Siamo forniti di pettorale con chip incorporato, che permetterà una rilevazione corretta ai punti:
- Fontana Bruna
- Colle del Lys
- Caselette
- Arrivo Grange di Brione

Gli atleti di punta sono nervosi come cavalli ai cancelli di partenza , scattano come una piccola gara corta.....noi trailers per spirito si parte senza veemenza... tanta voglia di godersela e sperare che non finisca cosi presto...correrremo fino al tardo pomeriggio per godere nell'estrema fatica un riposo ancora più forte.

Via Moschette, Il cimitero di ValdellaTorre , la taglaifuoco della VDT9 e siamo in vetta al Rosselli dopo un breve rifornimento di acqua e dopo aver visto parapendii catturare calde correnti d'aria chiamate in gergo 'LE TERMICHE'.

Alla Lunella termino gia' il mio litro di acqua ,oltre a cio' che ho bevuto al rifornimento....meno male che il ristoro del Colle della Portia è vicino.
Macchie di neve qui al colle ci ricordano che soli 20 giorni orsono si era ancora in inverno...il paesaggio è unico;La Ciamarella, la torre D'Ovarda , Il Gran Paradiso


Vette Innevate
Torri stapiombanti
Valli solitarie
abbandonate dagli uomini
Vi scopriamo
In un solo giorno
Vive e generose
Nel tempo stagflato
Presto ritorneremo


Al Ristoro della Portia , Enrico ci offre buonissimi baci di Dama ...sono una vera delizia.
Umberto ci raggiunge e conscio che la sua gara finirà al colle del Lys ci sorpassa come la Littorina Trapani->Palermo.
Lo sterrato del Colle Lys , con il suo cambio di ritmo mette a dura prova le muscolature...un terribile sali e scendi corribilissimo.

Mi prefigo di mangiare al Colle del Lys , e recuperare preziose energie.
Nel mio zainetto un piccola scatoletta di tonno ,ghiottoneria che amo e che con il pane trovo il suo giusto connubio....ma la fame non c'e' ed aperta la scatoletta mi ritrovo a mangiucchiare il solo pane con piccole fette di formaggio e rari pezzi di salame....addio amata scatoletta non sarai mia quest'oggi.

Anna al contrario di me, maratoneta d'antan, non ha mangiato e non mangerà nulla per tutta la gara...solo cocaCola qualche spicchio di limone e arancio... una vera fachira di montagna.
La sosta al Colle del Lys è breve, distratto da ragazze in bikini stese sulle asciugamani a prendere un sole già estivo ci apprinquiamo a conquistare la cima del Monte Arpone in parte ancora innevato.
Anche qui il panorama è splendido, è davanti a noi bacino glaciale di Valdellatorre...cerco di non guardare il minuscolo promontorio del Monte Calvo...se penso che dovremmo andare laggiu'.....

Si procede fino alla Madonna della Bassa in SingleTrek, con sentiero da leggere con attenzione per evitare di rovinare pietosamente a terra.
Breve ristoro alla Bassa con caldo delle 13 a quasi 25gradi.

Siamo nelle ore piu' calde, ma in cresta al Monte Curt si sta freschi e l'attenzione alla discesa del medesimo monte non deve mai venire meno.
La discesa e' Alpina , impossibile correre ed e' cosi fino all'incrocio del Sentiero Giorda dove ci attende il penultimo ristoro.

Abbiamo formato un piccolo gruppo e insieme andiamo all'attaco del Musinè che silenzioso in una calura agostana ci attende.
La discesa del Musine stronca le ultime energie, il ristoro di Caselette non riesce a togliermi questa orribile sete...potrei bere 10/20 bicchieri ma la sete
rimane ed occorerà berne a fine gara parecchia per reidratare il corpo a sufficenza.

L'arrivo dal mitico cancelletto è ormai diventato un tratto distintivo della gara.
Si arriva dalla provinciale ci si immette nella via omonima del Palazzetto, si entra dal cancelletto nella struttura delle Palestra U.Barrera e dopo essere stato chippato si chiude questa indimenticabile giornata.
La cronaca della 42km vede Daniele Fornoni 1 assoluto al traguardo con l'incredibile tempo di 4h32’43” a seguire il Salasso Loris Vuillen 2° in 5h26’16” , terzo Valdo Bertolat in 5h26’43”, Francesco Zucconi 4° in 5h30’59” e Giorgio Toniolo 5° in 5h37’56”.
Prima arrivata per le ragazze, Sonia Glarey in 5h49’15”, davanti a Francesca Canepa seconda in 6h11’ e Carmela Vergura terza in 6h53’08”.
La cronaca della 22km
Primo classificato Enzo Mersi in 2h08’18”, seguito da Mario Campigotto secondo in 2h31’19” e Maurizio Scilla terzo in 2h32’09”. Per la gara femminile prima arrivata Isabella Lucchini in 2h52’37” su Alma Rrika in 2h53’30”, terza Iris Vitillo in 3h11’15”.

foto Maratona Alpiuna Val Della Torre

domenica 27 marzo 2011

SUSA AVIGLIANA 27 Marzo 2011


Foto Susa Avigliana 2011

Una grande passione è una fortuna
è come aver trovato un tesoro...

(Carlo Giorda)

Dal racconto dell'OrcoPinoR
Il ripristino della Susa Avigliana, inizialmente non mi ha particolarmente attratto ed entusiasmato.....
Per quella data si era deciso con Mauro un bel Trail nell'Appennino ligure insieme ai cinghiali.
Ahime' il segretario, alla Morenica Trail è stato oggetto di un piccolo infortunio e cosi la gita in Liguria da Loano a Bardinetto di 26km è andata in fumo.
Certo avrei potuto intraprendere il viaggio in solitaria come un vecchio Ronin, ma anche i Ronin a volte hanno bisogno di compagnia.

Analizzo il percorso della Susa Avigliana e l'idea di percorrere da fante appiedato il tragitto che decine di volte ho percorso tornando da Salbertrand, dove abitava mio padre, mi alletta e mi incuriosisce. Mi lascerà il tempo di vedere a velocità ridotta le strade e i paesi da attraversare, magari scattando qualche bella foto...

Una 30km stradale va preparata come si deve, ma non ho il tempo nè la voglia di macinare nero bitume, cosicchè faccio affidamento alle corse sulla neve di quest'inverno e ai numerosi cross di inizio anno.

La gara parte da Susa ed arriva ad Avigliana, decidiamo di non utilzzare i mezzi dell'organizzazione ,ma portarci in macchina a Susa ed in seguito recuperare la medesima a fine gara.

La partenza in località TraDuerRivi è presso il mobilifico Socomeva i cui proprietari sono stati amici di famiglia per via della figlia coetanea della mia.
Il posto non e' esaltante. Asfalto, cemento, prospicente all'Autoporto, basta però alzare gli occhi e di fronte a noi la sagoma bianca della RoccaRomolea, a ore 9, in alta valle le montagne ancora imbiancate ci dispensano la giusta carica che ci occorrera' per galoppare questi trenta chilometri segusini.


Una foto di gruppo, ci ritrae felici come ad una gita scolastica. L'ambiente è sano, temperatura primaverile, bitume ancora duro ed invernale, oggi non respireremo i suoi miasmi. Il suo acre afrore.

Allo start nessun pallone, tutto molto spartano e famigliare.
Con Umberto decidiamo di procedere in sordina per poi scatenare l'inferno negli ultimi 10/5 chilometri....fissiamo il paletto dei 5 minuti al chilometri e speriamo di rispettarlo.
Il percorso dopo aver lasciato la statale 24 da Bussoleno, si abbandona nelle strade comunali dei paesi sulla destra orografica della Dora Riparia:

- San Giorio
- Villar Fiorcchardo
- Sant'Antonino
- Vaie
- Chiusa di S.Michele
- Sant'Ambrogio


La volata finale termina in Piazza del Popolo ad Avigliana, con un piccolo ristoro e con i mitici Alpini che hanno preparato pentoloni fumanti di polenta e spezzatino accompagnate da panciute damigiane di vino nero.

La cronaca agonistica; con 7minuti di vantaggio sul secondo, Abdelhadi Laaouina in 1ora 37minuti si è aggiudicato la quarta edizione della Susa-Avigliana.
In campo femminile la gara ha visto il successo di Giuseppina Mattone.


lunedì 14 marzo 2011

MORENICA TRAIL 13 Marzo 2011


Foto Morenica Trail 2011 Partenza_1
Foto Morenica Trail 2011 Partenza.2
Foto Morenica Trail 2011 Percorso
Foto Morenica Trail 2011 Ristoro Reano
Foto Morenica Trail 2011 Premiazioni

Edizione 2010

Dal Racconto dell’OrcoMirco
Siamo ormai all’inizio di marzo , mentre consulto il calendario trail , riguardando tutti gli appuntamenti a cui quest’anno ho deciso di rinunciare, la mia attenzione viene catturata da una imminente data , “ma certo”, tra alcuni giorni c’è la Morenica , quasi in contemporanea arriva la e-mail dell’orco Andrea che ci invita a guardare la Tv,in serata il nostro mitico Presidente parteciperà alla trasmissione “correre” in onda su GRP per promuovere la citata gara.
Sono le 21,45 inizia la trasmissione di Bocchino, la noiosità mette immediatamente a dura prova la serenità famigliare , dopo 5 min rimango solo davanti alla tv , quando ormai anche la mia pazienza è giunta al limite, finalmente arriva l’intervento del nostro presidente, subito la trasmissione si vivacizza con sottili metafore legate alla pronuncia della parola trail , al fisico degli atleti che hanno partecipato alla scorsa edizione (forse noi trailers siamo abituati a vedere immagini di atleti ispirati ai bronzi di Riace) ect ..ect , dopo tutto quello che ho visto e sentito mi dico: non posso mancare mi devo ISCRIVERE!
Domenica mattina , come previsto da tutti i meteo, piove , all’arrivo a Rivoli scopro con sorprendente piacere un intenso movimento di atleti, mi sembra di essere alla partenza di una ultratrail , sono tutti adeguatamente vestiti con scarpe esclusivamente da fuoristrada e zaini, che fanno invidia alla rinomata UTMB (probabilmente i consigli apparsi sul sito,sull’ adeguato abbigliamento sono stati presi alla lettera da molti atleti).
Allo stand ritiro pettorali, l’organizzazione pare ineccepibile, il presidente Pino è discretamente sereno , forse il più preoccupato è Andrea le condizioni del tracciato lo tengono in ansia , intanto come per incanto gli Orchi, che sono esenti dal servizio si ritrovano, rivedo con immenso piacere PinoCar. Mauro e Livio scambiamo quattro chiacchere mentre lo start da inizio alle danze .

Percorriamo i primi metri della gara risalendo la via principale di Rivoli costeggiando bar e negozi, appena lasciamo alle nostre spalle il castello di Rivoli ,come per incanto ci ritroviamo in un fitto bosco dove si esaltano i profumi di muschio, foglie umide, sentori di funghi , terra bagnata e legna marcita, queste sensazioni sensoriali olfattive si uniscono dopo qualche km a quelle fisiche , il fango le pozzanghere cominciano a fare da protagonisti.
Zigzagando per evitare i ristagni d’acqua e fango, ci troviamo ad affrontare la salita più impegnativa il Moncuni , il fango e il pendio non disdegnerebbero dall’utilizzo di strumenti trailistici come i bastoncini ma conoscendo la salita mi rassicuro che il peggio è ormai passato, infatti siamo già in sommità , ad aspettarci c’è il mitico Orco Enrico , scambiati i saluti e ricevute le utili raccomandazioni sulla imminente discesa proseguo la gara.

Dopo un ripetersi di sali scendi su strade sterrate e sentieri sono giunto a pochi km dall’arrivo , ritrovo per l’ennesima volta a presidiare il percorso l’orco Pino P , probabilmente riesce a muoversi più agevolmente in auto che di corsa.
A questo punto mi posso permettere di guardare anche l’orologio, il mio riferimento tempistico all’anno precedente mi lascia discretamente soddisfatto, mentre faccio una possibile proiezione sul tempo finale la mia attenzione viene attratta da una scritta posta sul retro della maglietta dell’atleta che mi precede che cita “l’Orcofficina” , capisco immediatamente che deve essere lui l’artista delle nostre miniature , la conoscenza di Stefano è immediata insieme facciamo gli ultimi km , ormai è tutta discesa la volata finale è velocissima e insieme tagliamo il traguardo .

Ho appena il tempo per fare qualche saluto , devo scappare il freddo sta sopraggiungendo e un ricco piatto di lasagne mi attende a casa.
I miei complimenti vanno agli organizzatori e ai numerosi volontari , in particolare a chi con coraggio e passione è riuscito a trasformare una “comune” gara su strade sterrate in un vero trail.
W GLI ORCHI

Dagli Occhi di Elena una volontaria
Ogni tanto mi sono domandata se sia più faticoso correre una gara o fare la volontaria per la stessa… per cui ecco l’idea: la seconda edizione della Morenica Trail vista dai miei occhi, quelli di una volontaria.
Voi atleti ritirate il pacco gara: Pierangelo ed io ne abbiamo consegnati circa un centinaio, mentre Claudio controllava, disponeva e ritirava i vostri borsoni. Durante queste operazioni abbiamo anche risolto delle questioni a dir poco vitali: “Dove metto il cellulare?”, “…le chiavi della macchina?” e, soprattutto l’annosa questione: “Avete delle spille da balia per il pettorale?”.

Finalmente la partenza! Vi guardo partire e, se la logica mi spinge a pensare che siate una manica di folli che, anziché starsene a casa, preferisce correre 30 Km sotto la pioggia ed in mezzo al fango, il cuore vi invidia il coraggio e gioisce nel vedere che, non ostante il tempo avverso, sorridete e siete felici!

Mentre voi correte tra boschi e colline all’arrivo non siamo meno attivi: c’è il tè da preparare, le pizze da tagliare, i biscotti da tirare fuori…sappiamo che quando arriverete sarete stanchi, affamati e assetati. Contemporaneamente siamo in contatto con gli altri volontari lungo il percorso: segnamo i vari passaggi in modo da sapere sempre dove siete, quanti siete e se tutto procede per il meglio. Non ci piace farci cogliere impreparati!
Oggi avrei dovuto fare dei giochi in piazza con i bambini: avevo preparato un bel percorso di atletica e mi ero procurata i trucchi per colorare le loro facce, ma pioveva…così avevo i trucchi e nessun bambino da impiastricciare! Ho risolto dipingendo il tricolore su guance, mani e nasi dei volontari: eravamo molto patriottici!
Dopo solo 2 ore e un minuto ecco che arriva il primo atleta e poi via via tutti gli altri. Segnamo tempi, pettorali e ordini di arrivo: c’è chi scatta fotografie, chi si occupa di caricare i dati sul computer, chi vi porta il tè caldo appena tagliate il traguardo, chi vi domanda come sia andata la gara, se fosse ben segnata, se vi siete divertiti. Sono rimasta all’arrivo fino alla fine, fino a che, anche Roberto e Mario sono arrivati: sorridenti pure loro.

Grazie mille a tutti i volontari: a Giancarlo, Pierangelo, Venanzio, Franco, Pino e a tutti gli altri per aver reso la mia domenica davvero divertente e grazie infinite a voi atleti: le vostre facce pulite, i vostri sorrisi sinceri sono migliore di qualunque medicina; è anche grazie a voi se sei mesi fa ho deciso, finalmente, di infilarmi le scarpe da corsa!

sabato 5 marzo 2011

L'ORCO CUSTODE


Dai pensieri dell'OrcoPinoR
Ecco l'Orco Custode , nato a Gennaio 2011 nell'OrcOfficina di Stefano a Rivoli.
Creato e forgiato a mia immagine e somiglianza.
Vestito come un legionario, i bastoncini in evidenza.
Sulla schiena uno scudo con lo stemma degli Orchi, per proteggersi dalle intemperie e da usare alla bisogna come tavolino per le grandi abbuffate.

Sempre sulla schiena un'ascia da guerra da utilizzare per liberare i sentieri da alberi e ramaglie e per fare legna.
Sul terreno sventola lo stendardo de Gli Orchi Trailers.

Lo sguardo arcigno da freddo divoratore di chilometri, guarda cime lontane ...si è lui ....è L'OrcoPino.

Nella foto si trova ai piedi del castello di Neuschwanstein, un castello costruito da re Ludwig alla fine del XIX secolo sito nel Sud-ovest della Baviera nei pressi di Füssen.

L'orco custode mi porterà fortuna nei Trail e mi attenderà a casa paziente.