martedì 29 maggio 2018

Bici Bdc Randonnèe Autogestita Torino-->Savona-->Torino 26 Maggio 2018

Sito Cacciatori di Colli

Per mangiare un elefante basta mangiarne un boccone alla volta.
(proverbio Africano)

Dal racconto dell'OrcoSilver

4:15 La sveglia suona. L'idea, presuntuosa, è quella di arrivare fino al mare e ritornare in giornata.
Avevo già fatto una puntata fino a Montezemolo, due anni fa, ma arrivato lì, era mancato tempo e coraggio per tuffarmi in discesa fino a Savona. Stavolta, forse, sono psicologicamente più pronto. Proviamo! Poco prima delle 5 accendo le luci, aggancio i pedali e ... via a questa mia personale "Rando del Mare".
Non c'è storia fino a Dogliani, dove inizia la Langa e la strada  inizia a salire, ma la fatica è ampiamente ricompensata dalle vedute uniche sulla pianura e le montagne. Arrivo a Montezemolo che il  contachilometri segna 100 e allora giù, senza ripensamenti, verso Savona. Qualche brivido per una galleria poco illuminata, ai 50 all'ora, ed in breve sono a Cadibona, da dove, in fondo alla valle si scorge il mare!
"Atterro" a Savona in mezzo al traffico ed al primo caldo di questa bizzarra primavera. Il contachilometri 135. Il buonsenso mi suggerirebbe di girare la bici e ritornare dalla stessa via dalla quale sono venuto ma, la vista del mare, la quantità di ciclisti che vanno e vengono e la buona ora, mi inducono a decidere di percorre l'Aurelia verso ponente fino a Finale da dove imbocco la bella salita verso il Melogno (1000 D+), che ho percorso con soddisfazione qualche settimana fa.
Peccato non avere considerato in quel momento che la precedente esperienza era stata affrontata in una fresca mattinata e con 10 km nelle gambe, al contrario di oggi che è il sole è a picco e i km sono 160.
A metà del Melogno, come uno sprovveduto, mi rendo conto di avere finito l'acqua, fontane non ne esistono ed il bar che ricordavo sembra sparito. Sono cosi sconfortato che fermo una ciclista che scende, per chiederle un poco d'acqua. Molto gentilmente me la offre ed approfitto solamente di un paio di sorsi. "Passa il favore". Riparto e dopo 10 minuti compare la borgata che ricordavo, dove faccio il pieno di acqua e CocaCola. Salgo ora con un gruppo di tedeschi, anche loro provati dal caldo, che si meravigliano del mio viaggio.

Passato il Melogno, con la discesa su Calizzano e la successiva risalita si scollina su Bagnasco, finalmente in Valle Tanaro. Di qui, con l'animo pieno di dubbi, riprendo a pedalare a buon ritmo fino a Ceva, ultima possibilità di treno verso Torino. Senza troppo pensare, per evitare di farmi prendere dallo sconforto, proseguo dritto come un fuso verso la Statale FondovalleTanaro che, con i suoi rettilinei senza fine, mi porta a Cherasco ed infine a Bra. Ormai mi sento a casa! Un gelato e via. Una leggera pioggia mi terrà compagnia in queste due ultime ore. Alla fine, sono le 21:15 ed il contachilometri segna 313 km; è proprio vero il detto che circola tra i randonneur : "Per mangiare un elefante basta che si mangi un boccone alla volta".

venerdì 25 maggio 2018

Bici bdc percorso Tappa Nr.20 Giro D'Italia ediz. 101° - Colle Tzecore - Colle ST. Pantalèon - Cervinia(Valle D'Aosta) 25 Maggio 2018


Foto Bici 20 tappa Giro D'Italia 2018
Video Bici 20 tappa Giro D'Italia 2018
Sito Cacciatori di Colli

Dallo scampanio dell'OrcoPinoR

La scelta di visionare uno dei percorsi del Giro D'Italia cade sulla tappa nr.20. Utimo tappone di montagna prima della passerella finale di Roma il 27 Maggio 2018.
Partiremo da Verres cosi da ciclare tutti i colli della tappa. Il trip lo faremo un giorno prima poichè:
- le strade sono pulite a dovere e addobbate a " Gran Pavese"
- Non ci sono blocchi delle strade
- I tifosi sono già piazzati; ci incitano e sono, a volte, molto folkloristici.

I numeri
- Partenza ore 7.30 da Verres(Ao)
- Challand St.Anselm
- Colle Tzecore
- St.Vincent
- Chambave
- Colle St.Pantalèon
- Torgnon
- Antey St.Andrè
- Cervinia

per un totale A/R di 130km 3500D+

Subito in salita il percorso che parte da Verres, di quelle pendenze che alla prima pedalata diresti "Ma chi me lo ha fatto fare?"
Da Verres a Challand St.Anselme la strada sale costante. Al bivio per il Colle Tzecore la pacchia finisce. Inclinazione del manto bituminoso sempre brutale.
Splendido il pianoro del Colle Tzecore posto a 1620lm nel comune di Emarese. Abbiamo macinato già 1250D+
Velocissima discesa con vista panoramica sulla Valle D'Aosta. A St.Vincent L'OrcoPolare ha un problema con la sua "Regina delle Alpi". In un cambio di marcia la catena cade e causa un problema al deragliatore. Poco male si prosegue egualmente dopo un revisione sommaria.
Ci portiamo all'attacco del Colle di St.Pantalèon nel comune di Torgnon.
Salita regolare e una lieta sorpresa prima del colle. Un altopiano da sogno.
Il colle, a 1645slm, vero e proprio è identificato con una piccola area di sosta e con una magnifica vista sul Cervino. Dislivello accumulato 2400

Dopo Torgnon la discesa sulla ValTournenche è veloce. Da Antey St.Andrè a Cervinia i rimanenti 20km e 1000D+. Nel comune dell'omonima valle ci permettiamo una sosta. Da qui ognuno procederà con il proprio passo.
I tifosi si stanno già posizionando ai bordi degli ultimi 10km stradali. Tende, camper, roulotte e griglie-barbecue, ed ancora recinti per caprette eppoi bandiere inglesi che sventolano già a quota 1800slm.
I segni delle valanghe evidenti sul destra orografica, sotto la Grand Muraglie, dalle ultime due rampe finali, quelle che fanno più male.
Ed infine  appare lui il "Cervo" ancora in abito invernale. Magnifico, superbo, adamantino, granitico.
La sosta ai giardinetti con la statua di Mike Bongiorno ci rifocilla a dovere.
Il ritorno è. al solito, ventoso e con una foratura sempre alla regina dell'OrcoPolare. I capricci principeschi per oggi sono finiti.

Dalle emozioni dell'OrcoZoppo
Cambiato il programma per il Giro D'Italia 2018. Perché, invece di andare a vedere il Giro DìItalia sulle salite chegià conosciamo a memoria, non andiamo a vedere i tre colli che affronteranno il 26 Maggio 2018 nella tappa Susa-Cervinia?
Si dai figo. Non l'avessi mai detto.
Detto fatto, si parte da VERRES con la prima ascesa al COLLE TZECORE. 16 km con pendenze subito spacca gambe e gli ultimi 4 KM al 16/17% . Da morire.
Seconda ascesa al COLLE SAINT PANTALEON di 15 KM, con salite più abbordabili, ma non da sottovalutare.
Passiamo all'ultima salita l'arrivo a CERVINIA. Lla più lunga. 20 KM fino a VALTOURNENCHE
tranquilla. Poi si sale senza respiro. Le mie lacrime di commozione per la mia piccola  impresa sono giustificate.
Dimenticavo grandissimi anche i miei due SOCI d'avventura. La possiamo considerare un'impresa dai. Al termine da VERRES A/R 130 KM 3500 D+.


domenica 20 maggio 2018

Trail sentieri dei partigiani Mattie(To) 20 Maggio 2018

Foto Trail Partigiani 2018
Classifica Trail Partigiani 2018
Sito Trail Partigiani

Edizione 2017

Dal racconto dell'OrcoPatty

Ero un po’ indecisa se partecipare al trail. Le previsioni quest’anno davano forti temporali a differenza dell’edizione del 2017 molto più soleggiata e decisamente dal sapore primaverile.
Domenica comunque appena alzata ho deciso che avrei fatto la gara. Il tempo sembrava tenere abbastanza .
Arrivata intorno alle 8  a Mattie (appena  pochi chilometri da Susa ) luogo e arrivo della gara, siamo andati con gli altri amici Orchi a ritirare il pettorale e ci siamo presi caffè pre-gara !!!
Il meteo sembrava tenesse e alle 9, come da programma, è partito il terzo “Trail dei Partigiani “
I primi chilometri sono stati molto scorrevoli e abbastanza pianeggianti; tra le piccole borgate di Mattie fino alla frazione Ballai dove inizia la vera salita del vecchio sentiero che porta al Gros
Arrivo al primo punto ristoro al km 6. Mi sento bene, la salita mi piace la temperatura è l’ideale , proseguo qualche km ed ecco che la nebbia fa la sua comparsa nella valle. La visibilità cala parecchio e per fortuna non ci sono ancora discese. Raggiungiamo il secondo ristoro al rifugio Amprimo al km 9.
La gara continua passando per la piana in località Pra Mean fino a raggiungere Toglie dove inizia la discesa che porterà a Mattie. Qui per me, che non sono una grande amante delle discese, inizia il difficile. Tratti alternati da sentiero fangoso invaso da rami e mulattiera su pietre molto scivolose.
Per fortuna sono riuscita a stare in piedi per tutto il tratto anche se purtroppo una decina di concorrenti più spericolati di me mi sorpassavano.
Negli ultimi 2 km si attraversa un ponte,  poi si prosegue con uno sterrato in discesa ed infine gli ultimi 500 metri su asfalto in salita per arrivare finalmente al pallone gonfiabile giallo dell’arrivo !!!
Molto soddisfatta della gara nonostante non me lo aspettassi concludo terza di categoria.
Chiudo una gara sempre molto bella e ricca di bei paesaggi  nonostante il tempo non clemente di quest’anno !!! Viva gli amici orchi !!!

giovedì 17 maggio 2018

Bici Mtb Cima Coppi 101° Giro D'Italia - Colle delle Finestre(To) 17 Maggio 2018


Foto Bici Colle delle Finestre 17 Maggio 2018
Video Bici Colle delle Finestre 17 Maggio 2018
Sito Cacciatori di Colli

Dalle note Dell'OrcoPinoR
Dopo le abbondanti nevicate invernali e tardo-primaverili, i colli stentano a scrollarsi di dosso la coltre nevosa.
RCS , società organizzatrice del 101° Giro D'Italia ha deciso, già dallo scorso anno, che la Cima Coppi dell'edizione 2018 sarà il Colle delle Finestre posto a 2176slm sullo spartiacque tra la Valle di Susa e la Val Chisone.
La voglia di mettere ll naso e fare una bella gita è sempre tanta. Cosi appena saputo che il colle è transitabile eccoci pronti per questa ascesa da Susa, che in 19km e 1700D+ ci porta in cima al Colle.
La strada asfaltata fino al colletto di Meana è stata appena tirata a lucido.
Al Colletto, a quota 1450, il traffico motorizzato è chiuso da alcuni jersey in cemento.
Gli operai, con le macchine Grader, stanno accora approntando il fondo in terra battuta. Il Giro D'Italia passerà Venerdi 25 Maggio 2018.
Le valanghe cadute sul percorso sono diverse. Un lavoro incredibile è stato fatto per liberare anzitempo il tracciato per i ciclisti.
La strada si snoda fino al colle costeggiata da pareti di nevi. I paesaggi maestosi. Arriviamo in cima soddisfatti e sempre meravigliati, come bimbi, da questo colle alpino ormai entrato ufficialmente nella leggenda per la gioia dei ciclisti di tutto il mondo.


Erbaluce Night Trail Lago di Candia (To) 5Maggio 2018


Classifica Ebaluce Night Trail 2018
Sito Ebaluce Night Trail
Edizione 2013

Dal racconto dell'OrcoSmigol

ERBALUCE NIGHT TRAIL 30km 800D+ un bel trail serale sullo splendido territorio di Candia Canavese prevede la partecipazione a coppie, e quale migliore occasione per la coppia di ferro di orchi Smigol&Nonsabenecosa di partecipare.
Personalmente arrivo dalla settimana precedente dal trail Aschero ( vedi racconto sul blog orchi) e da qualche allenamento di scarico settimanale ; il mio socio gambe belle rodate da bici e tanta voglia di correre.
Questa volta il camper Orco Elliot arriva prima con tutta la famiglia approfittando del parco avventura e si accampa in riva al lago.
Il mantra della settimana che ha preceduto la gara è stato: trail veloce , tutto da correre, non ci risparmiano …
Il pacco gara risulta un pò sguarnito con una discreta T-Shirt ma l’organizzazione è perfetta e ben rodata con parecchi volontari; con l’avvicinarsi della partenza il piazzale si popola di coppie di runner ; incontreremo anche OrcoMamy con un gruppo di amici e OrcoKambu che correrà con la sua cagnolona accompagnato dalla sua bella famiglia.
Conquistiamo posizioni sotto il gonfiabile , sopra un camion e’ allestita la zona DJ che spara musica a palla, lo sparo e si parte su un breve tratto di asfalto e poi subito nei boschi di castagno e fra i vigneti di Erbaluce. L’anfiteatro morenico di Ivrea offre scorci splendidi al calar del sole, non cala invece il tasso di umidità, da una parte le colline del Monferrato e dall’altra la vista di Torino con la sua Mole.
Siamo la coppia col pettorale 78 e riusciamo a spingere insieme per una dozzina di km ma Orcononsabenecosa è lanciato e le sue gambe girano meglio delle mie specie nei tratti in salita ; riesco a tenerlo a vista ancora per qualche km, salto i ristori per recuperare qualche manciata di secondi e nel frattempo cala il buio e accendo la mia fedele e inseparabile frontale ( se avete voglia e curiosità Vi suggerisco dì leggere il mio elogio alla frontale su www.runnerpillar.com); ci vuole poco per capire che non sono in forma ottimale e quelle salite sarebbero da correre e non da camminare; mi sento sempre in affanno, sempre all’inseguimento forzato con una corsa non fluida; patisco il caldo e non riesco ad idratarmi come si deve con la nausea che mi accompagna gia’ dal 15 km ma non si deve mollare e la testa inizia a divagare e si sposta dalla concentrazione sulla gara alla quotidianità, con grande fatica riesco a raggiungere un’altra coppia e decido di staccare la spina e farmi
“accompagnare” all’arrivo per questi ultimi e sudati 5 km. Nonostante il malessere generale prevedo di chiudere in un tempo dignitoso e anche migliore rispetto alle aspettative ; sono quei piccoli segnali che ti danno una spinta ad arrivare in fondo dove sotto il gonfiabile c’e’ Andrea che ti aspetta con un sorrisone , un abbraccio sudato che mi comunica di essere arrivato sotto le tre ore, peccato che il nostro tempo sara’ il mio 3h08’. Bravo Andrea! Grande socio !
Il rimpianto piu’ grosso e’ non aver beneficiato del succulento terzo tempo con birrone annesso poiche’ ancora attanagliato dalla nausea. I due orchi soci si salutano e mi metto in auto verso Torino.
Il tempo di entrare in casa e la nausea da’ i suoi frutti cosi come lo stomaco e il mattino seguente scopro di avere circa 4 kg in meno : disidratazione avvenuta!
Ci sono voluti alcuni giorni e una vacanza per ritornare al peso ottimale.
Siamo orchi oltre le gambe c’e’ di piu’.
Smigol&Nonsabenecosa


domenica 13 maggio 2018

Run I Quattro Archi di Rivalta(To) 13 Maggio 2018

Foto Quattro archi di Rivalta 2018
Video 4 Archi di Rivalta 2018
Classifica 4 Archi di Rivalta 2018

Dalla zampata dell'OrcoTerra
Di solito la manifestazione dei  4 Archi di Rivalta(To) si svolgeva il giorno della festa dela Repubblica, il 2 Giugno.
Quest'anno è stata anticipata per motivi a me sconosciuti.
Il chilometraggio è aumentato, ed è diventata una 10km accompagnata da una camminata di 6km.
Il percorso è un misto tra asfalto, sterrato e boschi.
L'umidità e la pioggia hanno reso scivoloso il tratto boschivo del percorso, ma tutto comunque corribile. Della manifestazione mi è piaciuto il tratto costeggiante il Torrente Sangone che arriva giù dall'omonima Valle.
Ottimo il numero dei partecipanti alla gara, circa 300, vista anche la simultaneità della StraTorino.
4 come gli Archi, gli Orchi che erano con me alla manifestazione: OrcoSakuro, OrcoJoak ed OrcoCamola.

Personalmente sono molto soddisfatto della mia performance di oggi. Sono salito sul podio più alto  nella mia categoria. Di più non potevo chiedere. O forse si, che Giove Pluvio la smetta di mandarci  i suoi strali. Il mio orto e gli alberi da frutta faticano a produrre qualcosa con tutta sta pioggia.

sabato 12 maggio 2018

Bici Bdc Caselette-->Val Germanasca Ghigo di Prali(To) 12 Maggio 2018

Foto Bici Bdc Val Germanasca
Sito Team Bike "Cacciatori di Colli"

Dal racconto dell'OrcoPinoR
La Val Germnasca è terreno di allenamento abituale dell'OrcoZoppo. Oggi però,  12 Maggio 2018, viene condivisa con il Team Bike "Cacciatori di Colli".
Oltre all'OrcoZoppo aderiscono alla cicloTuristica l'OrcoPolare ed il sottoscrivente OrcoPinoR.
La pianificazione delle gita è semplice. Ci si siede con un PC davanti e si disegnano linee sul semplice sito della Suunto www.MovesCount.com
Chilometraggi e dislivelli vengono visualizzati e prodotti in un amen. Ahimè mettere in pratica le pianificazioni incute sempre un po' di apprensione.

I numeri:
- Partenza da Caselette ore 6.00
- Andata; Rivoli, Rivalta, Pinerolo, Villar Perosa, Perosa Argentina, Val Germanasca, Ghigo di Prali al km 75.
- Ritorno; Ghigo di Prali, Villar Perosa, Pramartino, S.Pietro in Val Lemina, Pinerolo, Cumiana, Colletto Cumiana, Giaveno, Avigliana , Caselette

In sequenza attraversate:
Valle Germanasca, Val Chisone, Val Lemina, Val Sangone, Valle di Susa. Per un totale di 157km 2200D+

Andata: Caselette-->Pinerolo-->Ghigo di Prali
Alle prime luci dell'Alba è il ritrovo con L'OrcoPolare che, come una "Littorina", conduce un ritmo forsennato fino a Roletto(To) dove giungiamo in 1 ora esatta.
Ad attenderci a Roletto L'OrcoZoppo che, da qui a Ghigo di Prali, batterà la pista come una vera guida Hunza Pakistana.
I paesi scorrono in fretta; Pinerolo, Villar Perosa (piccolo inconveniente con "buse" prodotte da transumanza bovina), Perosa Argentina dove con una secca discesa a sinistra ci infiliamo nella selvaggia Val Germanasca.
Personalmente non ero mai stato in questa Valle laterale alla Val Chisone. Gli Orridi si susseguono a viste sul roboante torrente Germanasca in questo periodo stracolmo d'acqua di scioglimento delle nevi. Da Pomaretto in 20km, traversando le famose miniere di Talco. si arriva  prima  Prali e poi a Ghigo di Prali adagiata su un magnifico pianoro. La sosta è d'obbligo. Ma il tempo stringe l'OrcoPolare ha il coprifuoco alle 13.00.
Ritorno: Ghigo di Prali-->Villar Perosa-->Pramartino-->Pinerolo-->Colletto Cumiana-->Giaveno-->Caselette
Discesa dalla Val Germanasca da tenere sotto controllo per via di un manto stradale degno di una zona di guerra.
A Villar Perosa la seconda salita della giornata, quella di Pramartino che ha anche visto passare il Giro D'Italia. Un saluto a "Giuanin Lamera" che riposa nel cimitero di Villar e via per la cima. Poi si prosegue per Pinerolo, Cumiana e il suo colletto; che segna la terza salita di giornata.
Sono le 12.15 e siamo al km 125. La fatica si inizia a sentire. Non ci si perde d'animo  e con un buon ritmo alle 13.15 siamo a Caselette.

Considerazioni:
La pianificazione, preventiva, fatta con www.Movescount.com mi aveva prodotto 150km 3300D+ mentre GoogleEarthPro segnalava 145km 3100D+ .
A consuntivo lo strumento Edge500 della Garmin segnala 157km 2200D+, dati avvalorati dal Garmin 820 dell'OrcoPolare che ha prodotto gli stessi risultati.
Attenzione quindi, cari lettori, alle pianificazioni fatte gli strumenti di pianificazioni indicati. Questi non sono proprio precisi. Il chilometraggio pare corretto, mentre il calcolo del dislivello positivo è alquanto variabile. Per produrlo, con bassi margini di errore, occorre avere a portata di mano una calcolatrice e sommare le differenze di altitudini tra le varie località percorse.




Trail Autogestito del Colle Bione(To) 12 Maggio 2018

Foto Trail Autogestito del Colle Bione

Dal racconto dell'OrcoCamola

Il Colle Bione si trova sullo spartiacque tra la Val Susa e la Val Sangone. Sul luogo sorgono la Cappella della Madonna della Neve, consacrata nel 1901, e il Cippo
in ricordo dei partigiani innalzato nel 1985.
I sentieri per raggiungere il Colle sono molteplici da entrambi i versanti e molto frequentati; da qui passa anche il Sentiero dei Franchi,
che attraversa tutta la dorsale da Oulx fino alla Sacra di San Michele.
La proposta di oggi è quella di salire al Colle Bione partendo da Sant'Antonino di Susa (Borgata Cresto).
Alle 8 di mattina, al solito ritrovo del bar della Posta di Rivoli sono presenti ben dieci Orchi.
Si parte stipati in due auto: prima tappa colazione al bar delle brioches giganti ad Avigliana.
Caffè per tutti e brioche per i soliti golosi.

Da Sant'Antonino di Susa saliamo alla Borgata Cresto dove l'asciamo l'auto e dove parte il sentiero 505A.
La mulattiera sale costante e ci offre scorci panoramici ed angoli di montagna quasi fiabeschi.

Saliamo spediti e velocemente raggiungiamo la località Pian del Rocco a quota 877. Su ogni casa di questa borgata un'insegna in legno reca il nome del proprietari o il vecchio utilizzo dello stabile (stalla, fienile), tutto rigorosamente inciso in dialetto piemontese.
Su quella che potrebbe essere definita la 'piazzetta principale' facciamo qualche foto, e ci viene spontaneo pensare che, forse, il nome alla località derivi proprio da questo piccolo spazio in piano dal quale esce la parte sommitale di un masso.
Piu in alto riprendiamo il sentiero che continua nel bosco con una pendenza costante. L'arrivo al Castello Billia (costruito nel 1850) ci lascia esterrefatti.
Siamo di fronte ad un vero e proprio castello che spunta improvvisamente nel bosco. Poco sopra un piccolo ma panoramico ripiano erboso (prese Billia) ci permette di rifiatare. Nell'ultima parte della salita dove le pendenze ce lo permettono cerchiamo di correre. Ecco Fontana Martino ... un ultimo strappo ... siamo al Colle Bione!
Nonostante gli anni e l'intensa frequentazione il luogo è sempre bello, pulito ed accogliente.
Mangiamo qualcosa e ripartiamo per affrontare il sentiero di discesa per raggiungere in bassa valle la frazione Vignassa a 3 km dal Cresto.
Un lungo traverso a mezza costa su sentiero ben segnato ci porta alla borgata Bigliano. Poco più in basso veniamo attirati da un pulpito roccioso ideale per le foto.
Nel tratto successivo da Billiano a Vignassa i segni sul sentiero improvvisamente scompaiono e ci ritroviamo su una mulattiera molto bella ma in evidente stato di abbandono. Numerosi alberi caduti ci costringono a divertenti e complicate gimkane mentre lo spesso strato di terra, foglie e ricci che ricopre il selciato ci fa correre con una certa cautela.
Da quanto letto questo sentiero è stato ripristinato nel 2009 dall'Aib di Sant'Antantonino e dedicato a Piergiorgio Frassati. Peccato sia cosi malandato.
Comunque giunti a Vignassa non è finita, ci attendono almeno 3 km di asfalto con risalita al Cresto.
Raggiunte le auto chiudiamo in bellezza con un buonissimo ristoro a base di tè ed amaretti e prima di ripartire facciamo due passi nella Borgata Cresto incuriositi dai cartelli affissi per le sue stradine.

W gli Orchi
W la Valle Susa

martedì 8 maggio 2018

Pallavolo con la comunità Arcobaleno alla casa circondariale Lorusso e Cutugno(To) 4 Maggio 2018


Sito Comunità Arcobaleno

Dalle note dell'OrcoVale
Un mese fa un gruppetto di noi ha partecipato ad un torneo di pallavolo all’interno della casa circondariale Lorusso-Cotugno di Torino, dove le squadre erano formate da detenuti  e da gruppi sportivi esterni.
Già dalle procedure di controllo le mie sensazioni sono state intense, sarà perché era la prima volta che entravo in un carcere, sarà per l’incertezza di quanto sarebbe successo.
L’impatto è continuato intensamente alla vista dei dipinti sulle pareti del corridoio che recitavano bellissime poesie sulla vita, sull’amicizia e sul coraggio di continuare nonostante tutto. Leo Zappalà (l’organizzatore dell’evento che definirei “ossigeno” per questi ragazzi) ci ha spiegato che le poesie sono le più belle premiate a seguito di un concorso interno dei ragazzi detenuti; li chiamo “ragazzi” perchè il settore è quello delle tossico-dipendenze e la maggior parte di loro entrano molto giovani e scontano una pena non più alta dei  7/8 anni di reclusione che già sono un’eternità.
Leo ci accompagna per visitare la struttura: la serigrafia, la palestra (purtroppo allagata e inagibile), la sala pesi, la biblioteca, la cucina, la sala di ascolto ed il campo da rugby sono spazi fondamentali per imparare a  vivere una quotidianità scandita da tempi e regole da rispettare , laboratori e gruppi di ascolto.
 Grazie alla presenza costante e preziosa dei volontari (educatori , psicologi e psico-terapeuti), questi giovani vengono aiutati ad iniziare un nuovo percorso di vita e seguiti giorno per giorno, nell’ attesa di una possibilità per una vita normale.
Il torneo inizia e già dalle prime battute il tifo non manca, sono tutti molto concentrati e un po’ timidi, un po’ impacciati, tutti quanti partecipano con impegno;  per un attimo sembra quasi che si giochi soltanto a pallavolo e che fare un punto in più sia la cosa più importante.
Il torneo dura un paio d’ore e i ragazzi hanno fatto a mano anche i premi per i primi tre classificati : una coppa dorata in argilla, un piatto dipinto e una farfalla di stoffa ricamata.
Ci hanno offerto anche il rinfresco con cornetti e te freddo per ringraziarci della visita e al momento di congedarci sono io che mi sento di ringraziare, perché sono quelle esperienze che dovrebbero fare tutti, perché invece di giudicare e stare fermi a volte è meglio viverle certe cose, perché non sai mai quanti casini interni od esterni vive ognuno di noi, perché a volte la mancanza di amore o di affetto ci fanno sentire tanto vuoti e chiunque può cadere, chiunque può sbagliare, e si rimane lo stesso in ballo.
La vita continua, faticosamente, una volta fuori da quelle mura, perché l’etichetta di tossico-dipendente ti rimane cucita addosso per sempre, e questa è già una condanna a  vita. L’adolescenza è già stata perduta, prima ancora di entrare in carcere, superata da quella continua voglia di “sentirsi grandi”, oppure perché ti sei già forzatamente ritrovato a dover vivere da grande.
 L’unica cosa che rimane è quella stretta allo stomaco che ancora ora che scrivo non se ne va, a distanza di un mese, e con l’augurio e la speranza  che ce la faranno tutti a trovare un loro posto nel mondo, fatto di libertà e scelte consapevoli, vorrei dedicare a questi ragazzi una canzone dei Queen “somebody to love” testo e musica, perché qualcuno da amare lo troverete tutti e saprete farvi amare, anche se ancora non ci credete, buona fortuna.

Dalla voce dell'OrcoUp&Down
Pomeriggio “alternativo” in carcere.
Iniziato non sotto i migliori auspici climatici, poi però Giove pluvio ci ha dato una mano facendo cessare le piogge e permettendoci quindi di esibirci nelle nostre performance sportive
(secondo me la prossima volta però provvederà lui stesso ad impedircele colpendoci direttamente con i fulmini).
Direi quindi di tralasciare l’aspetto puramente tecnico/pallavolistico….anzi….stendiamo pure un pietoso velo e cerchiamo di allenarci per la prossima volta.
Dopo vari controlli (3) e raccomandazioni siamo pervenuti al reparto “sportivo” sede della nostra disfida.
La nostra non è stata una normale “visita” ai detenuti. Parlando con alcuni di questi si è capito che la condizione di detenzione delle persone che possono accedere al questo reparto è di gran lunga migliore di quella degli altri detenuti che trascorrono il tempo nele celle dei vari “bracci”. La possibilità di poter frequentare attività varie sia sportive che, in special modo, formative, dovrebbe (si spera) fornire a loro una possibilità di reintegro nella vita civile. Tralasciando falsi buonismi sicuramente è più utile (e meno costoso) alla collettività una persona fuori dal carcere e attiva piuttosto che un detenuto in carcere mantenuto a spese della stessa collettività.

venerdì 4 maggio 2018

101° ediz. Giro D'Italia Big Start Gerusalemme(Israele) 4-5 Maggio 2018



Dalle note dell'OrcoElisa
Sinceramente non ce lo aspettavamo. In concomitanza alle prime due tappe del Giro qui in Israele, ovunque abbiamo trovato musica, party, palloncini e striscioni rosa. In giro, poi, tantissima gente, 
soprattutto israeliani, adulti e giovanissimi che si divertivano a fare le foto con i corridori. Con alcuni abbiamo anche stretto amicizia e parlando abbiamo scoperto che, nonostante le varie polemiche che sono sorte, la manifestazione era molto attesa fra la gente sotto diversi punti di vista.
Assistere a questa edizione della corsa è stato davvero emozionante, soprattutto dal punto di vista umano. Ci ha aperto una nuova finestra sul mondo e torneremo a casa più ricchi che mai. Quanto all’aspetto sportivo, siamo molto contenti della vittoria di ieri di Elia Viviani, ma tifiamo Fabio Aru e speriamo che nelle prossime tappe riesca a vincere. Dopo Tel Aviv, non seguiremo più il Giro dal vivo, il nostro viaggio prosegue per Petra, in Giordania, e poi torneremo a Sanremo.


martedì 1 maggio 2018

Cà Bianca 36° edizione Cafasse (To) 1 Maggio 2018

Foto Cà Bianca 2018
Classifica Cà Bianca 2018
Sito U.S. Cafasse

Edizione 2013

Dal pigolio dell'OrcoPinoR

Era da qualche anno che non frequentavo la Cà Bianca. I motivi, i più divers.
Quest'anno in "zona Cesarini", e sempre con grande piacere, riesco ad essere della partita.
Ottimo il numero degli atleti partecipanti, circa 250 "curridur" di montagna.
Con piacere rivedo facce conosciute.
Cospicue le nuove leve, alcune non ancora nate quando cominciava la storia della gara, che si affacciano alla disciplina della corsa in montagna. Uno sport dove dicono che "La fatica non esiste".
In cinque gli Orchi alla partenza. Consegna pettorali, e chip stile badge da corso di aggiornamento, alla chiesa sconsacrata nel centro del paesino. Il tempio di questa corsa ormai arrivata alla 36° edizione. Non possono mancare i complimenti per l'U.S. Cafasse e a tutti i volontari che portano avanti questa manfestazione, con sincronie pianificative da Oscar.
L'incipit del "pigolio" preso a prestito dall'encomiabile sponsor. L'azienda "Fantolino" che oltre a sponsorizzare la squadra di Atletica, è sponsor unico della numerosa squadra di ciclismo.
Il percorso di 11km e 500D+circa, in questi miei anni di assenza, è cambiato poco. Punti focali:
- La Cà Bianca
- La casa degli Alpini
- Il tunnel sotto la provinciale

Gara sotto l'egida della Uisp che gestisce anche il cronometraggio. La manifestazione fa parte del circuito Canavesano di corsa in montagna 2018.
Si parte puntali alle 9.30. Anche con 250 partenti, mai un imbuto sul percorso, Eliminato il single track che portava alla Cà Bianca, per la decisione di percorrere lo sterrato.
Livello della gara, a mio parere molto alto. Il divertimento per noi, anche se sempre in apnea, assicurato.
Vince la gara maschile Musso Jacopo della S.S. Vittorio Alfieri Asti con 47min per le donne s'impone Basso Cecilia del G.S. Orecchiella Garfagnana  con 56min.
Per la società Orchi Trailers Asd un bel piazzamento alla 13posizione su 56 società presenti.
Al termine della gara non potevano mancare le tradizionali uova sode gentilmente offerte dalla Fantolino&C.