venerdì 29 dicembre 2017

Sci Alpinismo Monte Midia - Bric Buchet - Bric Boscasso Valle Maira(Cn) 28-30 Dicembre 2017


Dal racconto dell'OrcoSherpaMazinga

Classica gita  di fine anno con le pelli in Val Maira alla riscoperta della vera neve invernale.
In effetti le condizioni meteo nivose  si rivelavano eccezionali.
Abbondanti nevicate  nel mese di Dicembre , freddo intenso e generalmente bel tempo,  avevano preparato  perfettamente la montagna  con almeno un metro di coltre nevosa quasi ovunque nel Cuneese. Poi, ciliegina sulla torta, il 26 nevicata di circa 30 cm per  garantire agli sci alpinisti la tanto ambita polvere, ovvero neve leggerissima e quasi inconsistente tale da galleggiare e sciare su un manto perfettamente vergine. Ma a questo punto con somma perfidia nella notte inizia a soffiare un forte vento carico di umidità che trasforma completamente il manto, pelando materialmente le creste e le parti   sommitali e iniziando il processo di formazione della crosta superficiale sui pendii più ampi ed aperti e creando uno strato  più umido e coesivo nelle parti  inferiori.
E infatti con mio fratello Roberto ed Ugo, il giorno 28 Dicembre si risale  tutta la vallata, da Dronero, paese di ingresso della valle fino  quasi alla sua testata, Ponte Maira 1404 metri dove abbiamo trovato alloggiamento presso la Locanda Mistral.
La valle Maira si è mantenuta praticamente intatta  nel corso degli anni preservando  una intera montagna ricchissima come tale di  itinerari estivi e particolarmente invernali. Sono praticamente 45 lunghissimi chilometri  da percorrere  a velocità lenta  per apprezzare  questo scrigno
 colmo di tesori e beni preziosi che in tutte le borgate, sui pendii scoscesi  rivela, ad ogni istante, una felice meraviglia ed un panorama mozzafiato.
E anche il turismo in questa valle si è  adeguato al concetto del lento camminare e non a caso ormai il territorio è  conosciuto particolarmente dagli escursionisti tedeschi e nordici in genere che ne apprezzano gli spazi infiniti, le centinaia di gite con gli  sci o le racchette e  soprattutto la ospitalità Occitana che in  ogni borgata trova  la sua locanda  con una ospitalità ed una cucina tradizionale di buon livello.
 Ma per conoscere le infinite possibilità sciistiche della Valle occorre   munirsi di un testo fondamentale:CHARAMAIO en Val Mairo - (Nevica in Val Maira) con le varie cartine topografiche  di corredo e con le parole del suo Autore che vuole essere un tributo all’unicità di questa valle, un grido a viverla in modo pulito, un invito ad amarla discretamente.
 “Mi sentivo in debito e questo amore viscerale per il mio paese natio, il dolce Pratorotondo nel vallone di Unerzio, unito alla passione d’andar per monti ad oltre cinquant’anni mi ha portato a ripercorrere con gli sci quanti più itinerari conoscevo nella “mia” valle, a concepirne e disegnarne di nuovi ma soprattutto a scrivere queste note. Con questo lavoro ho cercato di far conoscere un paradiso, farlo apprezzare senza rumori, esser di stimolo a chi sa gioire per un fiocco di neve, per viver pienamente la Val Maira, in piena libertà e senza ferirla, apprezzandone il delicato isolamento nel fascino dell’abito invernale.”
Monte Midia  (2341 metri)
Il primo giorno, lasciata l’auto al parcheggio di Ponte Maira, si calzano gli sci direttamente sulla strada per  iniziare a percorrere  gli ampi pratoni alle spalle della borgata. Li sotto al centro del paese si intravede la nostra locanda Mistral, con il camino che fuma. Noi invece siamo investiti da  un vento freddo   che  ci obbliga ad indossare tutto il possibile ,siamo a circa -10°C, e finalmente entriamo nel bosco. E qui cambia tutto, la neve si presenta abbastanza  leggera e poco coesiva, la protezione degli alberi garantisce  buone condizioni e la pista si presenta perfettamente battuta; certo è tutto molto logico, in queste condizioni meteo e di neve instabile il bosco è l’ambiente migliore per le gite, protette e sicure, insomma tutti si concentrano sugli itinerari facili  tipo MS e il Midia ne è l’esempio più conosciuto. Tutta la traccia risale il pendio anche  abbastanza  sostenuto ed accidentato nella parte iniziale. Si risale, per boschi non troppo fitti, il vallone del Ciarbonet in direzione S fino al pianoro di quota 2000 dove si devia a sinistra (E) in direzione della larga dorsale che collega la Punta Estelletta al Monte Midia. Ci fermeremo sulla cresta di collegamento  per non incappare in troppo vento.  La discesa nella parte alta si presenta  con neve ventata  ma sciabile, nel bosco si presentano invece buone condizioni di neve  fresca e abbastanza leggera, tale da permettere una buona sciata, al contrario più in basso troveremo crosta e neve  coesiva, ma importante è arrivare!
midia dall'estelletta


 2° giorno  Bric Boscasso  2589 m da Chialvetta  1494

Anche il secondo giorno è alla insegna  della ricerca della bella neve. A questo punto  è tutto abbastanza chiaro: da escludere i versanti Sud quasi pelati e comunque rovinati dal forte vento, necessariamente bisogna ritornare  nel bosco con esposizione Nord. Anche il Gestore della Mistral, guida Alpina  altoatesina (!) ci raccomanda  il Boscasso. Ormai si tratta naturalmente di gite già fatte e rifatte nel corso degli anni ma diventano di routine in caso di soggiorno in alta Maira.
Giornata comunque molto migliore, temperature decisamente fredde ma tollerabili senza vento.
Oggi la destinazione è  un piacevole ritorno nel vallone di   Unerzio , prima valle laterale destra sotto Acceglio. Occorre percorrerla fino al paese di Chialvetta, dove termina la strada, più oltre  in un ambiente immacolato da percorrere solo a piedi o con gli sci si trova  Pratorotondo  e Viviere, già meta di un soggiorno di anni scorsi.
Anche oggi numerose comitive di sciatori e ciaspolatori, i parcheggi el paese sono pieni. Si calzano gli sci e si percorre il fondo valle  dolcissimo fino a Pratorotondo, per poi risalire il fitto bosco di sinistra con pendenze decisamente sostenute per un tracciato MS, ma senza pericoli oggettivi. Il bosco è sicuro  e le condizioni della neve si rivelano stabili. Anche oggi comunque  nella prima parte neve  umida e coesiva con  leggere croste nella parti  libere, nel bosco invece una qualità buona in miglioramento a salire.
Giunti al paese si attraversa il ponte a sinistra fino a  prendere  un valloncello boscoso passando alla sinistra del grande conoide di pietra e larici . Bosco un pò fitto, ma la situazione migliora rapidamente dopo la grangia raggiungere la vetta salendo piu' sulla destra fino ad imboccare il colle finale.
Decisamente un bel itinerario in neve buona per quasi tutto l’itinerario, panorama mozzafiato  su tutta  la valle e le montagne di contorno fino al Monviso. Un pò di traffico ma non troppo, troveremo infatti tutta la truppa  con le ciaspole che percorre il fondo valle.

3° giorno  Bric Buchet  2400 m da Marmora  1500 m

Terzo ed ultimo giorno di sci con gita di ricerca  nel vallone di Marmora.
Dietro consiglio della nostra guida Altoatesina puntiamo infatti nel vallone di Marmora , fino a raggiungere ponte Marmora e risalire lungamente il vallone oltre Marmora  fino alla Frazione Tolosano a quota 1500 metri. Meta della gita è  la dorsale  posta a quota 2300  sopra il bosco, Bric Buchet con un altro itinerario di bosco , sempre alla ricerca quasi perduta della neve soffice e fresca.
L’itinerario di sviluppa proprio dal piccolo parcheggio della borgata e con  andamento a pendenza costante si risale tutta la pineta, salvo poi a raggiungere  il limite della piante a quota 2000 dove un bivio  offre due scelte. Ovviamente si propende per quella più battuta, salvo poi scoprir che si tratta di un altro itinerario   decisamente più complesso. Si risale infatti tortuosamente tutta una città dei sassi sotto  la fascia  superiore della montagna, chiamata La Piovosa,  per proseguire con pendenza sempre più sostenuta sotto  las barriera finale ,. A questo punto occorre tracciare tutto su neve inconsistente  e percorrere tutto il canalone sommitale fino al pianoro  superiore. Un gran numero di curve sempre più strette  e finalmente il Sole!  Ma a  questo punto occorre scendere ed il canalone  è troppo insicuro oltre che ripido. Si propende quindi per il pendio di destra fra radi abeti  e pendii da mozzafiato per la mia scarsa tecnica. Con un po di curve al limite e qualche derapage raggiungiamo su neve comunque bella i pendii sottostanti e la traccia originaria.  Contrariamente a tutti i miei pensieri, sbagliamo ancora una volta  il tracciato e la discesa, si rivela una tortura in un bosco impraticabile, canalini strettissimi  etc..Basta, finalmente la strada!

martedì 26 dicembre 2017

Bici Mtb Moncunata(To) 26 Dicembre 2017


Foto Moncunata 2017
Video Auguri Presidente Orchi
Video Moncumata 2017

Dal tintinnio dell'OrcoPinoR

Consolidato ormai da diversi anni il raduno dei bikers al Monte Cuneo o Moncuni 641slm nel comune d Avigliana. Un monte che fa da spartiacque tra la collina morenica di Rivoli e il catino della zona dei laghi di origine morenico-glaciale.

Partenza dal Castello di Rivoli sede del museo d'Arte Contemporanea. Percorso libero, in base al "manico" del ciclista. Oggi, noi Orchi, abbiamo scelto il più semplice ma non per questo meno insidioso per via del fondo innevato e per l'80% ghiacciato che ci è costato più di un capitombolo.
In cima al Moncuni (da qui Moncunata) almeno 300 bikers con cibi e bottiglie natalizie. Panorama impagabile sul parco naturale dell'Orsiera-Rocciavrè.
Per evitare ulteriori cadute ritorniamo a casa come missili su asfalto, non prima di aver ripulito, dal copioso fango, le bici presso il fidato autolavaggio Mazza.

lunedì 18 dicembre 2017

Via Lattea Trail Salice D'Ulzio(To) 16 Dicembre 2017

Classifica Via Lattea Trail 2017
Sito Via Lattea Trail

Via Lattea Trail edizione 2016
Via Lattea Trail edizione 2015
Via Lattea Trail edizione 2012
Via Lattea Trail edizione 2010
Via Lattea Trail edizione 2009

Dal racconto dell'OrcoSherpaMazinga

Appuntamento da grande classica per gli appassionati dello sport trail , con una delle  ormai sempre più numerose  gare di winter trail nel panorama piemontese e della vicina Francia, con  un percorso fantastico di cavalcata tra due vallate alpine, da una parte la Val Susa con la Località di partenza Salice D'Ulzio, dall’altra Sestriere, che per anni si sono spartiti questa  gara invernale, antesignana  delle gare  sulla neve.
Ritrovo in Piazza Assietta, deputata per la prima volta alla partenza con il vicino Hotel K2 che funge da   campo base e accoglienza.
A dire il vero l’accoglienza si rivela un pò troppo commerciale, quasi che fossimo di intralcio alla normale gestione alberghiera, hotel  frequentato dalla massa degli sciatori e pazienza se arriviamo anche noi, con le nostre scarpacce, abbigliamento  da marziani e tanto confusionari come si addice ad un normale evento sportivo che raccoglie centinaia di partecipanti. Credo che sarebbe stato decisamente più saggio  separare i due flussi turistici in strutture diverse, anche se si possono comprendere le difficoltà oggettive di trovare una location adatta per questo evento che in fondo permea tutto il paese, sia come base di accoglienza, sia come percorso attraverso le vie centrali e sia a livello di parcheggi e  struttura  sportiva per spogliatoio e docce.
Anche il cosiddetto pasta party finale si rivela in realtà una porzione di  un liquido informe che assomiglia vagamente ad una polenta  straripante  dal piatto piano di plastica, senza null’altro; per le bibite passare pure al bar adiacente, a pagamento!  Dopo aver pagato quasi 50 € veramente ci saremmo aspettati qualcosa di meglio e soprattutto più abbondante. Ma tutta la gara ha rivelato un piglio organizzativo  decisamente dilettantesco a fronte di una richiesta economica  tipica da evento  professionistico.
Siamo al trail amatoriale, dilettantesco di un ricordo non troppo lontano di appena qualche anno  orsono, o siamo passati  nell’economia 2.0 del Trail-business? Con la gara lunga siamo arrivati ai 2 €/km, 3 addirittura per quella corta.  Probabilmente sarebbe il momento di ripensare  le problematiche economiche ed organizzative per porre freno a questa escalation dei costi delle nostre gare di montagna. L’offerta  di gare trail  nel calendario  italiano è veramente  notevole con concentrazione anche di 2/4 gare per settimana e  tale offerta trova anche un riscontro di partecipazione notevole, con il risultato di   spingere i prezzi alle stelle. Probabilmente  stiamo lentamente evolvendoci  dall’economia del volontariato alla economia delle prestazioni professionali, che richiedono, risorse umane, economiche  ed investimenti, con relativo business da parte degli organizzatori che lamentano ovviamente costi più alti e con il risultato di penalizzare gli utenti finali. Problematiche che riscontrano ormai gli organizzatori nel coinvolgere  associazioni, ambulanze, personale medico, soccorso alpino etc che necessitano di rimborsi spese.
Discorso molto pericoloso trattandosi di una  attività amatoriale, che trova una via di uscita solamente nella calmierizzazione dei prezzi da parte della federazioni sportive.
 Giornata gelida, non appena scompare il sole dietro  lo Chaberton con il vento che  soffia decisamente forte sulle creste. Difatti ad onta della balisatura appena ultimata in giornata da Nico, Mau Scilla  ci comunica che  viene annullata la salita al Fraiteve per pericoli oggettivi e  per la impossibilità di prestare soccorso con le motoslitte sul tracciato a quelle quote. Pertanto si ritorna sul percorso classico, ormai sperimentato nella prima  edizione, di superare il Col Basset e scendere a Sestriere per la vecchia strada  con giro di boa in paese.
Ma salvo questo, prima di tutto occorre consegnare manualmente i volantini della nostra gara, magari rompendo un po le scatole ai nostri compagni concorrenti al ritiro del pettorale con un opera di propaganda, sensibilizzando direttamente  le persone  al nostro evento. Ergo mi ritrovo  affannato ed  appena in tempo alla partenza dopo  aver affastellato lo zaino con pile, giacca etc, indossato 4 strati di  rigore e stavolta gli occhiali.
Circa 350 partecipanti al via, non molti  invero, temperature  circa -5° in paese per arrivare ai – 15° del colle e ai – 11° del Sestriere.
Bellissima la prima parte in salita  fino al giro di boa sulle rocce nere, con il ristoro posto però all’esterno della baita, diversamente dagli anni passati. Il fatto non invoglia sostare, il tempo di calzare i ramponcini  che avevo amorevolmente stipato nello zaino ma non indossato e sono praticamente congelato. Individuo  nel buio la pista che prosegue fino al colle  ma si deve correre… finalmente il colle appena  intravisto e giù per la strada, sprofondando nelle neve molle tipica di questo versante.  A questo punto inizia il  mio calvario, dolori alla schiena,  alla pancia e quando finalmente  credo di essere arrivato in paese arriva la mazzata finale; con un colpo  di genio,  qualche  maldestro organizzatore si è inventato la risalita su una traccia di sentiero  appena battuto per almeno 1,5 km che risale lentamente sulle pendici del Fraiteve, sprofondando sempre di più in una neve inconsistente,  ripenso attentamente alla ritirata degli alpini in Russia,  vedo il paese sempre più in basso. Evidentemente credo di aver sbagliato strada come lo scorso anno, ma qualche luce alle mie spalle mi conforta ad andare avanti; e così dopo circa 20 minuti da inferno si inizia a scendere e finalmente ad individuare nelle ombre cittadine il Palazzetto dello Sport. Sono passate circa 3 ore e 20’. A questo punto decido di ritirarmi, anche se mi comunicano che ormai siamo oltre il tempo max; molte persone rimangono fuori con una decisione discutibile e penalizzante, visto che si sarebbe arrivati al traguardo con circa altre 2ore 30’, ovvero entro le 6 ore…., come del resto gli anni scorsi. Dimenticavo che lo scorso anno l’ultimo concorrente è arrivato intorno alla 7° ora.


domenica 17 dicembre 2017

Trofeo Orco dell'anno 2017 PontePietra Giaveno (To) 15 Dicembre 2017

Foto Serata Premiazione Trofeo Orco dell'anno 2017
Regolamento Trofeo Orco dell'anno e Albo D'oro


Il 15 Dicembre 2017 presso la pizzeria ORCHIDEA  di PontePietra Guaveno(To)  Gli Orchi Trailers hanno chiuso l'anno sportivo 2017.
Nati i nuovi Trofei Miglior Racconto, Foto, Video forgiati nell'OrkoOffiina.

Gare Trail & Strada 2017

Classifica Finale 2017


TROFEO ORCO DELL'ANNO 2017
Santalucia Gaetano alias OrcoMegaflex OrcoMegaFlex

TROFEO ORCO TRAIL 2017
TROFEO ORCO STRADA 2017
1) Ventura Domenico alias OrcoSakuro
2) Pasquale GiuseppeAntonio alias OrcoTerra
3) Zinfolino Federica alias OrcoGnoma

MIGLIOR FOTO 2017 Galleria foto Concorso 2017
Giudice associazione LFoto del concorso ha espresso il suo giudizio sulle 90 foto che hanno partecipato al concorso.
1)  Vignolo Paolo alias OrcoVigna Link Foto
2)  Cravero Paolo alias OrcoPablito link foto
3)  Montabone Luca alias OrcoRavaning  link foto

MIGLIOR RACCONTO 2017
Giudice Prof.ssa Elena Gallizio
1)  David Piovano alias OrcoBee con il racconto  Ciclo Viaggio in Corsica Settembre 2017

MIGLIOR VIDEO 2017 Galleria Video Concorso 2017
Giudice Emilio Mandarino Good Luck 99 Cinema
3) Rotondo Giuseppe alias OrcoPinoCar - Discesa Mtb Pilone della Costa Link video

martedì 12 dicembre 2017

1a Maratona di Sanremo 10 Dicembre 2017

Classifica Maratona di Sanremo 2017
Sito Maratona di Sanremo

Dal gorgheggio dell'OrcoSmigol

Due orchi a Sanremo e non per cantare....
Non pago del risultato alla maratona di NY mi consulto col coach Sergio Benzio #sport2win e decidiamo di fare "due richiamini" e imbastire un'altra maratona.
Siamo ormai a fine stagione è la piu' papabile sembra essere Reggio Emilia ma il mio socio Andrea, diavolo tentatore OrcononSaAncoraBeneCosa mi propone la prima edizione della SANREMO MARATHON. Mentre ne parliamo al telefono facciamo scattare l'iscrizione attirati dalla location e, sicuramente, dal meteo piu' favorevole rispetto a Reggio Emilia.
Si aggrega da subito anche il nostro amico Candido Martino alla sua 303esima maratona e in partenza in primavera per la maratona in Antartide .
Partenza da Torino, Nichelino e poi Virle il sabato pomeriggio con il camper orco Elliot40 con l'obiettivo di arrivare nella città dei fiori per le 19 per il ritiro pettorali.
Il viaggio scorre senza traffico e senza intoppi con merenda del runner senza sosta tecnica per accelerare sui tempi.
Viaggiare con Candido è sempre un piacere: ti infonde serenità , calma ; ti smonta qualsiasi ansia da prestazione e poi il tempo passa a discorrere di corse in giro per il mondo,Kgb, esercito cinese , Polinesia .......

Il ritiro pettorali e' sotto il Casino' di Sanremo e orco elliot40 si divincola nei carrugi per arrivare alle 19.01 davanti allo sgabuzzino dove abbiamo la consueta accoglenza ligure (vedere post di aprile):
nemmeno un saluto e la sciura che ci dice che hanno chiuso la consegna dei pettorali (1 min di ritardo!!!!) dirà poi che per questa volta faranno la consegna anche se non proprio con grande cortesia.
Relegati nell'area camper a 4km dal centro ci prepariamo la cena del runner carica di carboidrati ma i miei due amici mettono il carico con birra, pane ,salame e gorgo mentre io passeggio per non vederli.
Dopo breve passeggiata alle 10.30 siamo gia' in branda e al mattino svegli gia' alle 6 e per le 7 alla ricerca di un filobus diretto in centro.
Molte le peripezie per il bus e alla fine assaltiamo un pandino con un giovane alla guida che spintaneamente ci offre un passaggio.
Alla fine e' piu' divertente e narrabile tutto quello che sta attorno alla maratona che non la gara stessa dove attraverso i 42.195 km accadono piu' o meno sempre le stesse cose; le crisi, i cagotti, gli amici, il meteo, il vento , i ristori ......
L'aria e' gelida e facciamo melina per la consegna della borsa al fine di rimanere vestiti fino all’ultimo e nemmeno a dirlo più si avvicina lo start e piu' il cielo si annerisce e iniziano a cadere le prime gocce.
Alle 9 il corteo viene dirottato dal casino' alla piazza dove avverrà la partenza .passando per l'ARISTON ;

grandi selfie con i due VIP: Moreno e Rosolino protagonisti vincitori della trasmissione tv OLTRE IL LIMITE in onda al sabato su ITALIA1 alle 11.30 con tanto di registrazione della puntata.
Si parte e non mi sembra vero che gia' ai primi metri il passo e' quello programmato.
Inizia subito il diluvio e ringrazio di avere, all' ultimo, cambiato idea sull' outfit e aver indossato il kway. Il percorso prevede un paio di avanti e indietro sulla ciclabile con una sorpresa al decimo km con l'entrata e un giro nella pista di atletica.
Poi ci sono le gallerie belle tiepide dove passava la vecchia ferrovia, all'uscita freddo e pioggia che mettono a dura prova i muscoli ormai anestetizzati ( ma perche' non ho messo i pant lunghi!!!!). L'unico neurone e' ormai congelato e salto un ristoro di acqua ma un "angelo" volontario ligure mi insegue e mi sporge un bicchiere, mi emoziono e penso sotto quell'acquazzone chi glielo fa fare di stare tutte quelle ore al nostro servizio.
Continua la corsa, il giro di boa dopo San Lorenzo e peccato per il meteo , impagabile la vista una volta a dx , una volta sulla sx del mare e del golfo .dopo il 30 esimo km mi sono tracannato due gel in maniera preventiva e riesco a gestire la crisi del 35, del 37 perdo qualche secondo ma riesco a recuperare posizioni e riprendo il mio ritmo, controllo il cruscotto e tutto pare sotto controllo passo e timer e siamo vicini alle tre ore.
La situazione al 40esimo e' seria mani congelate, piedi pesanti inzuppati di acqua e le gambe rigide dal freddo ma ormai ci siamo e cerco di non mollare per quegli ultimi due interminabili km e punto alla runner davanti a me riuscendo a passarla (scopriro' poi essere la seconda donna assoluta) , finalmente qualche anima viva che fa il tifo e il gonfiabile che si intravede. Ci sono , personal best centrato 3h 12'. Gran bella medaglia e impagabile metallina . Vengo indirizzato verso il ristoro finale e un altro "angelo" mi versa del te bollente e si offre di andarmi a ritirare la borsa al fine di potermi scaldare e cambiare.
Arriva anche Andrea OrcoNonsaancorabenecosa con i suoi sandali rastro in un ottimo tempo 3h27' con ancora i due piedi attaccati e non cosi' congelati (respect!!!!).
Il ristoro finale prevede ottima figassa , pandoro e  frutta e ci incamminiamo verso l'area di servizio.
Nemmeno l'ombra di bus e taxi e cosa vuoi che siano ancora 4km sotto la pioggia e nel giro di 5 minuti torniamo fradici come prima.
Dopo la doccia bollente si recupera Candido, fresco come una rosa, e si scappa verso Torino per evitare code e maltempo annunciato.
Il tratto da Albenga a Savona e' intasato e la fame si fa sentire; la cambusa e' abbastanza ben fornita ma non abbiamo il pane e ci tocca aspettare fino alla prima area di servizio in Piemonte per far scattare la merenda sinoira : salsiccia di Bra, salame, gorgo , prosciutto e torta al cioccolato di Orcobetta il tutto innaffiato con l'immancabile e inseparabile BIRRA : io quella leggera bionda da bambino, loro un triplo malto carpiato con densità modello ketchup; grande stomaco i miei soci !!!
A tal proposito mi fa piacere menzionare la prestazione di Candido qualche anno fa alla maratona di Praga in 2h48' con alla sera prima della gara abbuffata di gulash e birra nera!!!!
Meditate e meditiamo ORCHI!
Siamo Orchi e oltre alle gambe c'e' di piu'.....anche lo stomaco!
orchi smigol & Nonsaancorabenecosa

sabato 9 dicembre 2017

Training Circuito permanente Winter Cross Parco La Mandria - Venaria Reale(To) 9 Dicembre 2017


Video Training Cross La Mandria 2017
Foto Training Cross La Mandria 2017

Dal nitrito dell'OrcoPinoR
Nel mese di Novembre 2017 ci arriva la comunicazione dall'ESP UISP che al parco  "La Mandria" è stato costruito un circuito CROSS permanente aperto a tutti i runners.
Complimenti al presidente del Parco Luigi Chiappero per le iniziative a favore dello sport ed in particolare della corsa in natura.

Oggi 9 Dicembre 2017 decidiamo di provare il circuito con OrkoMekkaniko e OrcoUp&Down.
Lasciate le macchine a Druento fuori dall'area Parco, al sicuro dai mariuoli e vista Santa Claus, entriamo nel parco dall'ingresso Druento per poi portarci al Borgo Castello dove è stato realizzato il tracciato permanente. Sullo stesso sito era stato organizzato nel 1999 il "Campionato Italiano Cross" vinto dal futuro Olimpionico Stefano Baldini e  nel Novembre 2001 il "La Mandria International Cross".
Il percorso segnato con paletti Blu e Rossi si snoda per 2km. Il fondo del terreno è su una zona prativa scevra dalle zanne degli ungulati. Brevi e simpatici i  sali e scendi, e tutto sommato senza vere pendenze. Molto veloce. Si percorre sempre con i paletti blu sulla destra. Le bandelle bianche/rosse di plastica sparpagliate dal vento forte e dagli animali che di notte sono i veri signori del Parco.
Il 16 Dicembre 2017, nel pomeriggio, si terrà la prima gara inaugurante del cross.
Terminato il percorso decidiamo di provare la nuova strada, aperta ad Ottobre 2017, del Viale dei Roveri, che collega il Borgo Castello al Ponte Rosso.
Ritorniamo a Druento dopo 13km d'immersione nel parco, felici e soddisfatti,