giovedì 31 agosto 2017

Tour Monviso Trail Crissolo(Cn) 27 Agosto 2017

Classifica Tour Monviso Trail 2017
Sito Tour Monviso Trail
Edizione 2013

Dal racconto dell'OrcoRobbi

Sveglia alle 4,30. Ho dormito in macchina nel parcheggio vicino alla partenza della gara.
Preparativi…mangio … ancora preparativi senza troppa ansia, come dovrebbe sempre essere.
Ci aspetta unʼottima giornata dal punto di vista climatico. Alle 7,00 partenza, sono insieme a OrcoCasper, iniziamo a corricchiare in un tratto abbastanza largo.Ci contiene tutti senza sgomitare. Dicono che siamo 500 trailers.
Arriviamo al Pian della Regina, il paesaggio si apre ma non conoscendo il posto non riesco ancora ad orientarmi, sensazione che porterò fino allʼarrivo. Si prosegue passando da Pian del Re fin su al buco di Viso, non mi sono portato le bacchette e invidio un poʼ coloro che le hanno.
Poi giù fino al refuge du Viso per poi risalire al passo Vallanta. Sono quindi in valle Varaita con una lunga discesa ma con tanti escursionisti che ti incoraggiano e applaudono. Fa bene.
E poi si sale su fino al Passo S. Chiaffredo, 800 mt. di dislivello; ci arrivo solo dopo aver snocciolato una fila di mantra infinita, infinita come la pietraia che faroʼ fino al rifugio Quintino Sella dove ricaricato di tanta frutta e acqua mi butto giuʼ. Direzione Crissolo. Un discesone lungo e faticoso ma spengo il cervello, porto avanti le spalle e lascio che le gambe facciano il resto.
Al traguardo ci si sente accolti calorosamente, senza medaglia ma con la possibilità di mettere la tua firma su un cartellone per dire “io cʼero”.

Dal racconto dell'OrcoSherpaMazinga
E'  notte porofonda quando lascio il lungomare di Pietra Ligure. Alle 3 del mattino Il mare un perfetto biliardo con la lenta risacca sulla spiaggia, perfetto per un bagno al chiaro di luna; ma oggi la destinazione e la montagna con il trail del Monviso. Veramente mi ero iscritto al trai lungo ma la pigrizia e un po di ignavia mi hanno convinto a dirottare sul percorso Race da  quasi 24 km e un D+ di 1800m. Crissolo e' decisamente lontano e il mio navigatore  mi aiuta moltissimo sul percorso  stradale. Alle 5 del mattino Crissolo e già completamente satura, auto ovunque, ovviamente riflettendo alla presenza di circa 500 partecipanti alle varie gare. Partenza alle 7 contemporaneamente, una lunghissima fila di trailers si sviluppa per tutto il fondo valle  praticamente fino a pian della Regina a quota 1712 m con il primo ristoro, e dopo circa 1 ora  raggiungiamo le sorgenti del Po a quota 2025.


Qui finiscono le nostre velleità corsaiole e ci inerpichiamo sul ripido sentiero che dopo un altra ora ci conduce al Rifugio Giacoletti a quota 2741, la nostra cima Coppi.
Sono circa 1300 metri di dislivello positivo già  messi in saccoccia..Veloce discesa al lago Chiaretto alla quota 2260 e inizia il piccolo calvario della risalita  al colle del Viso e relativo Rifugio Sella 2640. E'  incredibile il numero di escursionisti incrociati fino ad ora su tutti I sentieri in questa splendida giornata di sole! Ma Al Sella  arrivo contemporaneamente a Paolo Bert, il primo della lunga! Peccato che nel frattempo io ho percorso 16 km e lui 35! Comunque  inizia la lunga discesa che tra piccoli problemi fisici mi porta a Crissolo dopo 1 ora e 20'.Arrivo perfetto senza traumi con un tempo di 5,27'. Gli altri Orchi oggi; OrcoRobbi chiude la lunga in un ottimo 7h19' e OrcoCasper con 8h27'


mercoledì 30 agosto 2017

Ultra Trail Cote D'azur Mercantour Saint Martin Vesubie(Francia) 27 Agosto 2017

Classifica Ultra Trail Cote D'Azur Mercantour 2017
Sito Ultra Trail Cote D'Azur Mercantour

Dal racconto dell'OrcoJoak

Sabato 27 agosto 2017
Una zingarata. Non si può definire diversamente quella di OrcoCamola e OrcoJoack. Con un calendario fitto di gare in zona, bisognava andare a correre un trail in Francia, nel Parco del Mercantour? All’ultimo momento e un po' in sordina, abbiamo deciso di regalarci questa coda di vacanza e siam partiti per l’avventura.
Un’avventura in tutti i sensi perché raggiungere il parco non è affatto semplice. Si trova all’incirca all’altezza del Parco dell’Argentera, sul lato francese. Una sola strada che sale da Sospel e, passando dal Col de Turinì, arriva a Saint Martin Vesubie, teatro di gara.
La salita al Turinì è già di per sè spettacolare. Una stradina di montagna tutte curve e tornanti. E null’altro. Un ambiente non contaminato dalla presenza dell’uomo, privo di case, paesini, strade. Siamo già dentro il Parco del Mercantour.
Il Col de Turinì: un valico a 1607 m. di altezza con 4 piccoli alberghetti. Se non fosse per un inaspettato raduno di automobili Porsche sarebbe desolato. E infatti, appena il raduno si scoglie, cala la sera e un silenzio innaturale. Ma il Turinì mi ricorda qualcosa.
Una breve ricerca in internet ed ecco la risposta: “Starting at Sospel, deep in the French Maritime Alps, it's 31 km of demonic, twisting, asphalt leading to La Bollène-Vésubie that takes in the 1607m Col de Turini..”
Il colle, da circa 40 anni, è stato teatro di epiche battaglie tra i piloti di rally e le squadre corse. Sono passati di li i rally più famosi: uno per tutti, il Rally di Montecarlo. E infatti gli alberghi sono zeppi di cimeli e ricordi di epoche passate, coppe, targhe, foto di auto in derapata su strade ricoperte di neve, come se il tempo si fosse fermato tra gli anni 60 e 70.
Ma noi dobbiamo proseguire fino a Saint Martin Vesubie per il ritiro pettorali. A Roquebillière, un volontario ci ferma: una ragazza dell’Ultratrail sta per attraversare la strada e proseguire il percorso della sua 145 km e 10.000 m D+!
La vediamo affaticata, barcollante mentre incespica sull’asfalto. A questo punto della gara ha già nelle gambe oltre 70 km di trail e quasi 24 ore di corsa. Ci scambiamo una occhiata eloquente: pazzesco! In questi giorni, su tutta la Francia allerta meteo per temperature elevate e sopra la norma: 37 gradi…

Domenica 28 agosto 2017
È arrivato il grande giorno! Sveglia presto e colazione per poter partire e raggiungere Saint Martin Vesubie e sperare di trovare un parcheggio nel piccolo paese. La gara parte alle 10 e il caldo è già insopportabile. L’evento si snoda su 3 giornate a partire da venerdì e su 5 distanze per offrire a tutti la possibilità di cimentarsi sul percorso.
Noi abbiamo scelto la versione “facile”: 25 km e 1.440 D+…..
La gara parte subito in salita con un “salto” di circa 600 m su 3 km. Il punto più elevato è quasi a 2.100 m sul colle Le Caire Gros dal quale inizia la lenta discesa su Vesubie.
Il caldo africano e la disponibilità di un unico ristoro al 15mo km ha messo in difficoltà un po' tutti. Io avevo esaurito le mie scorte d’acqua prima ancora di raggiungere la vetta a 6 km dal ristoro.

Dal racconto dell'OrcoCamola


Si il caldo è stato veramente devastante. Fortunatamente il percorso si rivela molto panoramico facendoci scoprire quanto sia selvaggio il Parco del Mercantour.
Al km 15 il ristoro ci appare come un’oasi nel deserto. I volontari sono gentilissimi e mi chiedono se voglio rabboccare il camel bak. Erroneamente dico di no pensando che i 7 km rimanenti in discesa siano una ‘semplice formalità’. Asfalto rovente, tratti di sentiero roccioso e assolato (scarso allenamento) mi mettono a dura prova.
In quest’ultima parte incontriamo alcuni corridori della 145km. Sono veramente provati: dopo 2 notti e un giorno di cammino, il caldo li costringe ad uno sforzo immane. Uno può trovarci tutto il ‘senso del mondo’ ma ho la certezza che una fatica del genere sia veramente malsana. Dalle classifiche vediamo poi che il 52% dei partecipanti si è ritirato.
L’arrivo nel centro storico è veramente bello. Le stradine pedonali sono piene di gente che applaude:
“Alè, Bravò, Super”. Mi riprendo un attimo e faccio lo stesso.
Nonostante la fatica dovuta al caldo siamo soddisfatti delle nostre gare: rimediamo un 4° e 7° posto di categoria.
Ripartiamo da Saint Martin de la Vesubie intorno alle 16 con l’idea di non rientrare verso Sospel.
Puntiamo a nord verso Isola, Isola 2000, Colle della Lombarda. Oltre a risparmiare km ed evitare il traffico del colle di Tenda facciamo un tratto di strada, sicuramente montano, ma proprio per questo bello e tranquillo. Il fatto di percorrere una strada nuova ad entrambi ci dà la sensazione di continuare la vacanza.
Al Colle della Lombarda ci fermiamo per una pausa.
Sono quasi le 19 e non c’è nessuno. Che silenzio.
Prendiamo una birra al mitico chiosco del colle e l’aria fresca dei 2350m, in fretta, ci fa risalire in macchina.
Ci sembra di essere in viaggio da giorni invece siamo partiti solo ieri.
“Andiamo che da qui è ancora lunga”.

sabato 26 agosto 2017

Trekking Giro del MonViso (Cn) 23-24 Agosto 2017

Foto trekking Giro del Monviso 2017

Edizione 2007 Raid giro del Monviso

Dal racconto dell'OrcoBee
E' la fine di agosto, anche sul nord Italia continua a splendere il sole ed allora con OrcoMagoo e Orco730 decidiamo, alla spicciolata, di sfruttare due giorni per vagare per monti e passare almeno una notte in alta montagna.
Pensiamo a possibili alternative e mi viene in mente che sono passati giusto vent'anni (sigh) dal Giro del Monviso che avevo compiuto in  bella compagnia di amici.
Allora fu vista come una cosa quasi epica. Eravamo escursionisti anche di buon piede ma niente a che vedere con i tempi di percorrenza attuali. Invero vent'anni fa il giro fu compiuto con un carico di  tende, sacchi a pelo e altri materiali che ora farebbero sorridere (ricordo bene i jeans e le felpe, regolarmente inzuppati d'acqua al primo temporale!) in ben 4 giorni.
Decidiamo dunque di rifare questo  giro“iperclassico”, ma in due giorni, con partenza da Pian del Re e soggiorno al rifugio Vallanta e nonstante questo commentiamo che lo faremo “con gran calma”, per godere di emozioni e sensazioni che regala la montagna.
Partiamo quindi mercoledì alle 7 da Rivoli, ma ...alle 7.15 sono  già di nuovo sulle scale di casa mia, ho lasciato la frontale in un cassetto.
Dopo aver girovagato un po' nella pianura pinerolese, riusciamo ad imboccare la valle Po, caffè a Crissolo ed alle 9.15 siamo pronti per partire, da un affollato Pian del Re.
Decidiamo di fare il giro classico, ma di passare prima dal Buco di Viso, scendere in Francia e tornare dal passo di Vallanta per poi scendere al rifugio.
Avevamo calcolato, con molta calma, di essere al rifugio intorno alle 16.30/17. Ebbene, nonostante le foto, gli spuntini, le soste idriche, alle 14.30 circa siamo già al Vallanta. I gestori ci indicano i nostri letti e ci comunicano che si cenerà alle 19! Un veloce temporale ci impedisce anche di perlustrare i dintorni, ce ne rimaniamo così in rifugio e passiamo il nostro tempo tra letture e pianificazione di nuovi itinerari.
Il Rifugio Vallanta, costruito quasi trent'anni fa poco lontano dall'ex rifugio Gagliardone è confortevole e pulito, oltre ad essere un partiolare esempio di architettura “rifugistica”. Al nostro arrivo è già abbastanza affollato ma si riempirà del tutto prima di cena. Gli italiani sono in minoranza, prevalgono i cugini d'oltralpe. Noi ci troviamo a mangiare di fianco a tre olandesi, amanti della montagna e grandi affezionati dell'angolo occidentale delle Alpi (sale per un attimo l'orgoglio!), ci invidiano  la vicinanza a queste meraviglie a dispetto delle loro lande piattissime.
Abbiamo toccato con mano come il giro del Monviso, riscuota di ampia popolarità tra gli escursionisti di mezza Europa. Effettivamente è ben segnalato, presenta sentieri facili in mezzo a montagne maestose ed all'interno di un parco naturale, oltre a  numerose varianti che lo rendono adatto veramente a tutti. Sicuramente il “giro classico” può esssere affrontato da persone ben allenate in una sola giornata, cosa che peraltro avviene nella gara che si terrà la domenica successiva al nostro giro, e che vedrà impegnati alcuni Orchi. Forza Orcacci!!
Ma torniamo a noi, dopo una cena classica da rifugio ed un occhiata alla volta stellata di cui ormai si può godere solo in alta montagna ci ritiriamo per dormire nel caratteristico secondo piano del rifugio, sfruttato in tutta la sua altezza da un ardita costruzione di letti a castello.
Nonostante l'affollamento riusciamo a riposare abbastanza bene ed il mattino,  dopo una buona colazione, siamo pronti alla seconda parte dell'avventura.
Scendiamo verso Castello fino a 1900 metri circa per poi risalire ai margini del bosco dell'Alevè verso i passi di San Chiaffredo e Gallarino, che ci riporteranno in valle Po.
Poco prima del colle decidiamo di fare una brevissima deviazione (10 min. circa) per vedere il bellissimo Bivacco Bertoglio. La costruzione è ben tenuta e grazie ai suoi vivaci colori spicca in mezzo alle rocce in un posto bellissimo, con vista verso le cime della Val Varaita (il Pelvo d'Elva su tutti). Ci viene una voglia fortissima  di provare l'esperienza della notte in bivacco, la stagione più propizia purtroppo volge al termine ma per il prossimo anno si fa!!.
Proseguiamo verso i passi di San Chiaffredo e Gallarino, il dislivello ormai è tutto alle spalle, vediamo in lontananza il rifugio Quintino Sella. Siamo di nuovo sotto il Re di Pietra, nel versante sud-est, ovvero da dove è possibile salire, con un po' di cautela ed esperienza di montagna anche da escursionisti.
Raggiungiamo il rifugio verso mezzogiorno e decidiamo di fare una pausa per mangiare qualcosa prima di scendere alla macchina.
Quando ripartiamo il cielo si è coperto di nuvoloni grigi che decideranno di farci fare una sana doccia a meno di mezz'ora dall'arrivo. Ma va bene così, passiamo gli ultimi laghi e scendiamo a Pian del Re, sono le 15, il tempo di cambiarci e ritornare mestamente in pianura, non prima di aver salutato ancora una volta il Re di Pietra
Per chi fosse interessato ai numeri...

Primo giorno:
Pian del Re – Colle delle Traversette  (Buco di Viso) – Refuge du Viso – Colle di Vallanta – Rifugio Vallanta
15  Km e 1400 d+  circa
5h 30' pause comprese

Secondo giorno
Rifugio Vallanta-Grange Gheit-Bivacco Bertoglio – Passo di San Chiaffredo – Passo di Gallarino – Rifugio Quintino Sella – Pian del Re
19 Km e 1100 d+  circa
7 h  pause comprese

W la montagna, W gli Orchi!

lunedì 21 agosto 2017

Bici Mtb Forte Lenlon e Forte de l'Olive (Francia-Briancon) 21 Agosto 2017

Foto Bici mtb forti Lenlon e Forte de L'Olive 2017

Dal racconto dell'OrcoBee

Lunedì 21 agosto, primo giorno di ferie, il sole splende e la temperatura è gradevole.
Propongo a Orco730 un giro in mtb nel Brianconnaise, verso i forti Lenlon e l'Olive, con ritorno, eventuale, dal colle del Granon.
Ho sempre letto relazioni di bikers estasiati dalla bellezza di quei luoghi, particolarmente votati alla mtb.
L'appuntamento è alle 7 a Rivoli, dopo un caffè a Claviere,in meno di due ore siamo a LaVachette, appena sotto le rampe del Monginevro in un fondo valle all'ombra e piuttosto “frescolino”.
Ho letto parecchie relazioni e sono convinto di poter trovare l'attacco della strada sterrata che sale verso la borgata Granon abbastanza facilmente. Ovviamente l'indole “ravanage” permane anche in sella ad una bici e così passiamo bellamente il bivio di salita e ci sciroppiamo una trentina di inutili km di sterrata fondovalle che ci faranno perdere più di un ora.
Tornati sui nostri passi imbocchiamo finalmente la militare che sale da LaDraye verso la borgata Granon e verso le strade a monte che collegano i forti Lenlon e Olive,
Le relazioni parlano di pendenze miti e pedalabili, in realtà i primi tornanti salgoni secchi su strada buona ma su cui occorre comunque “guidare”il mezzo. Sorpassata le bella borgata di Granon decidiamo di prendere la strada più diretta. Saranno tre/quattro km belli impegnativi, per pendenze e fondo stradale smosso.

Poi si sbuca sulla splendida militare che collega il colle Granon con in Forti, nostra meta di oggi. Effettivamente questo è un  posto stupendo. La vista spazia da un lato verso il massiccio degli Ecrins e dall'altro sulle vicine montagne della Valle Stretta, La strada presenta un fondo migliore ed anche le pendenze, per arrivare al forte Lenlon si addolciscono parecchio.
Al primo forte ci rifocilliamo ed ammiriamo le montagne intorno. La giornata è perfetta, calda ma non asfissiante, con cieli tersi. Provo a vedere se c'è qualche porta di ingresso al forte ma è tutto sbarrato. Ci meravigliamo del fatto che questa opera di architettura militare ottocentesca  non sia segnalata con il benchè minimo cartello o bacheca. Solitamente i cugini d'oltralpe sono noti per la capacità di valorizzare benissimo il proprio patrimonio culturale, qui non c'è neanche un cartello con il nome...
Dal forte Lenlon un largo sentiero conduce in tre km circa al Forte de l'Olive. In realtà per arrivarci senza scendere mai dalla sella occorre possedere una certa tecnica, ma tutto sommato i tratti con la bici al fianco sono minimi.
Il sito del forte de l'Olive è molto più ampio e si può visitare in parte, anche qui però nessun cartello, nessuna bacheca.
Dal forte imbocchiamo la strada militare che conduce verso il colle Granon, ma decidiamo di non raggiungere il colle bensì di riperendere una strada alternativa che ci riporta alla borgata Granon e poi giù verso la statale della Clareè che ci condurrà a breve alle macchine.
Alla fine, grazie ad un po' di “ravaning” ciclistico abbiamo accumulato quasi 45 km e 1650 m. di dislivello, ma ne è valsa la pena.
W gli Orchi!

sabato 19 agosto 2017

Bici bdc Cipressa e Poggio (IM) 19 Agosto 2017


Dalle note dell'OrcoZoppo
Dopo aver aggredito le montagne del giro d'Italia e del Tour de France, scendo di quota e affronto 'gloriosamente' le mitiche salite della Cipressa e del Poggio.Impresa non dura ma sempre prestigiosa per la famosa competizione ciclistica, l'antica Milano/San Remo.
Il paesaggio marino conforta lo spirito e lo sforzo perché alla fine 'San Remo è sempre San Remo'

Partito  da SanRemo fino a San Lorenzo dove inizia la salita della Cipressa, poi sceso sull'Aurelia fino ad Arma di Taggia dove inizia il Poggio.
Ripresa l 'Aurelia per il ritorno a Sanremo per un totale 65 km  600 D+ circa.

giovedì 17 agosto 2017

Bici bdc Ciscloscalata Cesana-Sestriere -Sfida al Campione-(To) 17 Agosto 2017


Foto Cicloscalata Cesana Sestriere 2017
Video Cicloscalata Cesana Sestriere 2017
Classifica Cicloscalata Cesana Sestriere 2017
Sito Cicloscalata Cesana Sestriere 2017

Dal racconto dell'OrcoPinoR
116 gli sfidanti al campione Fabio Aru ed al suo tempo 29min35sec.
Gli atleti divisi tra 83 competitivi (iscritti FCI ed Enti della consulta) e 33 non competitivi.
Luogo della partenza Cesana Torinese(To), presso gli impianti sciistici.
La Cicloscalata si snoda sul tracciato di 12km e 650D+. Sale al colle del Sestriere dalle borgate di Bousson e Grangesises dalla provinciale SP215.
La strada provinciale oggi, per l'occasione, è chiusa tutto il mattino al traffico motorizzato.
Temperatura alle 8.00 del mattino 10°C, ci rifocilliamo al bar delle piste e pazienti attendiamo le procedure di iscrizione.
Costo d'iscrizione 12euro. Un giudice FCI a controllare i tesserini societari.
A pochi minuti dal via, dato alle 10.30, vediamo arrivare niente po' po' di meno che l'attuale commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Davide Cassani accompagnato da una Pinarello Dogma K8 da urlo.
La partenza degli atleti, dal palco sopraelevato, ogni 30 secondi.
Il percorso diviso in due parti, i primi 5km con pendenze abbordabili e da fare con il padellone, i restanti 7km con pendenza media al 6-7%.
In cima al colle del Sestriere un ristoro da 5stelle, la consegna della maglietta ricordo e relativo diploma indicante il tempo personale di salita.
Il commissario tecnico Davide Cassani classe 1961, mio coscritto, chiude la cicloscalata in 41min staccandomi di ben 4min.
Restiamo al Colle per goderci l'aria, l'altitudine ed il sole che a quanto pare non vuole mollare la presa sul BelPaese.

venerdì 11 agosto 2017

Cronoscalata Run Sommeiller Express Bardonecchia(To) 11 Agosto 2017

Classifica Sommeiller Express 2017
Sito Sommeiller Express 2017

Dal racconto dell'OrcoSmigol
OrcoRavaning e OrcoSmigol decidono di sfuggire alla canicola d’agosto partecipando al Sommeiller Express gara di sola salita in quel di Bardonecchia dal rifugio Scarfiotti alla punta del colle 3333mt uno sviluppo di 1100D+ su circa 7km.
Il tutto molto ben organizzato da Sergio Galliciet e Patrizia Roussel #sge20.
La partenza e’ fissata per le ore 10 ma il mio arrivo e’ fissato per le 8.30 con OrcoBetta che coadiuva al desk le iscrizioni, la  consegna dei pacchi gara (confezione di caffe, borraccia della Source) e altri espletamenti di pratiche tecnico/burocratiche.
Si avverte subito la bassa temperatura e il cielo carico che non promette nulla di buono.
Il colle si nasconde sotto una coltre di nuvole e nebbie e chi conosce e rispetta con un certo timore reverenziale la montagna comunica che l’arrivo sarà al colle Forneaux risparmiando circa un 100 mt di dislivello.
Complici le previsioni meteo i partecipanti si riducono ad una trentina che hanno il privilegio di arrancare sotto UNA NEVE AGOSTANA che spolvera e imbianca la parte piu’ alta. Il tracciato e’ molto bello solo un paio di attraversamenti sulla carrozzabile sapientemente balisato (il Galliciet la sa e la vede lunga).

Mentre arrancavo sui tratti più ripidi con il fiatone che fumava e la simil neve ghiacciata sulla faccia facevo una considerazione sul balisaggio. La balise successiva non necessariamente deve essere a qualche centimetro e/ o metro ma visibile al colpo d’occhio anche a qualche decina di metri, deve scorgere come una manina che ti saluta e ti indica la direzione.

Il freddo e la fatica sono ricompensati dal paesaggio lunare e scorgo l’OrcoRavaning davanti a me che procede a ritmo serrato ( praticamente sono alto come le sue gambe!!!).
Vedo anche il mio coach Sergio Benzio che inserisce le ridotte e sparisce fra le nuvole e per me sempre un benchmark, un riferimento per non mollare.
Arrivo in 1h14’ e di OrcoRavaning nemmeno l’ombra poichè il temerario ha deciso di conquistare lo stesso il colle anche fuori gara e mi stacca di 5 minuti.
Aspetto un paio di amici  e poi giu’ a rotta di collo verso il rifugio dove c’e’ il gonfiabile della Lavazza per un ottimo caffe bollente , pane formaggio e salame !!! e poi c’e’ OrcoBetta congelata e tremante costretta dal freddo a chiudersi in auto . Non si capisce se tremante per il freddo o per i troppi caffe bollenti bevuti.
Siamo orchi oltre le gambe c’e’ di piu’ !

lunedì 7 agosto 2017

Bici bdc Pont Saint Martin-->Cervinia(Ao) 7 Agosto 2017


Foto Bici Pont St-Martin Cervinia 2017
Video Bici Pont St-Martin Cervinia 2017

Dal racconto dell'OrcoPinoR
Sono trascorsi, ormai, anni da che non mi beavo della vista di sua maestà il Cervino 4478slm.
Le ultime volte:
Venti anni fa nella veste di turista.
Tredici anni fa nei panni del trekker durante il TMR Tour del Monte Rosa
Otto anni fa nell'agguerrita immagine di runner per il Winter Trail del Cervino  
E oggi al suo cospetto nella nuova veste di ciclista. Ma Lui imperterrito dei miei cambiamenti è sempre li. Certo un po' acciaccato, per via delle perdite di roccia dovute al riscaldamento terrestre e del conseguente scioglimento del permafrost. Epocale è stata la scomparsa, nel 2009, di una parte della famosa testa del Leone, appena sopra la capanna Carrel.
Decidiamo di partire dal paese di  Pont Saint Martin dove ha inizio la Valle D'Aosta, per onorarlo.
Ecco i numeri:
- Partenza ore 6.45 Pont Saint Martin 345slm
- Chatillon 500slm, ingresso ValTournenche
- Cervinia 2000slm ore 10.40
Per un totale di 112km 2000D+

Il fresco del mattino ci aiuta a pedalare i 25km che da Pont Saint Martin ci portano a Chatillon. A Donnas e Bard notiamo le segnaletiche ancora presenti del famoso Ultra Trail TDG Tor des Geants.
Non mi aspettavo la salita da MontJovet a Saint Vincent che ci ha anticipato le pendenze a venire.
Da Chatillon inizia la Valtournenche e la brutale salita prima del comune di Antey St.Andrè. Poi traversiamo un leggero falso piano prima del salitone finale che ci porta all'abitato di Valtournenche, dove compriamo due birrette. Infine le ultime rampe ci portano a  Cervinia.
La vista del Cervino nell'ex antica zona paludosa di Breuil-Cervinia è una gioia per gli occhi. Si erge magnifico con la corolla della Grand Muraille. Spolverato di neve fresca.
Affamati, consumiamo il nostro autoctono pranzo al sacco con le birrete acquistate. Poi una breve passeggiate nella via centrale dello struscio dove OrcoZoppo intravede qualche VIP de NOIANTRI. Segue un bel caffè vista Cervino. Impagabile.
Veloci le nubi si ammassano sui monti e rapidi come saette inforchiamo le nostre specialissime sperando che nella bassa Padana Lucifero (5a ondata di calore) abbia dato un po' di tregua agli umani.

Monte Rosa Walser Trail Gressoney Saint Jean (Ao) 30 Luglio 2017

Classifica Monterosa Walser Trail 2017
Sito .Monterosa walser trail
Edizione 2016

Dal racconto dell'OrcoNino alla 20km


Sono trascorsi anni dal mio precedente trail ed ora eccomi qui a cercare di sconfiggere la mia paura di gareggiare.
La giornata è decisamente bella anche se la temperatura è abbastanza elevata.
Pochi minuti prima della partenza, fissata per le ore 11, mentre abbozzo un tentativo di riscaldamento sento alcune voci che giungono dal gruppo dei runners pronti per la partenza. “Ehi, Orco, Orco …!”. Mi volto e distinguo immediatamente un paio di Orchi che cercano di farsi notare e ci riescono. E’ così che faccio la conoscenza degli altri due Orchi che partecipano alla 20 km del Monte Rosa Walser Trail, OrcoBandana e OrcoGiant.
Il tempo di fare le presentazioni e viene dato il via alla gara.
Conosco abbastanza bene il tracciato in quanto frequento abitualmente questa zona della Val d’Aosta.
La gara si svolge come da programma: imposto il mio ritmo e cerco di mantenerlo più a lungo possibile.

Mi spaventa solo la lunga (per me, ovviamente) discesa dall’Alpenzu sino al fondovalle: riesco a cavarmela abbastanza bene con solo una decina di sorpassi effettuati da parte degli altri concorrenti.
L’avvicinarsi della linea di arrivo è sempre un bel toccasana per me: mi dimentico la stanchezza, sorrido e riesco pure ad aumentare l’andatura sorpassando a mia volta qualche concorrente.
Sulla linea di arrivo ho il piacere di ricevere i complimenti da OrcoBandana, già arrivata anzitempo.
Le mie sensazioni sulla gara sono buone, penso che riuscirò a dimenticare la paura di non essere all’altezza delle competizioni ed a partecipare ad altre gare con lunghezze simili a questa.


domenica 6 agosto 2017

Bici bdc Cicloscalata al Colle delle Finestre Usseaux(To) 5 Agosto 2017


Foto Cicloscalata Usseaux Colle delle Finestre 2017
Video Cicloscalata Usseaux Colle delle Finestre 2017
Classifica cicloscalata Usseaux Colle delle Finestre 2017

Dal racconto dell'OrcoPinoR
In questo spicchio d'estate Luciferina, decidiamo con l'OrcoZoppo di sfidare Fabio Felline, atleta ciclista  professionista, sulla distanza degli 11km 750D+ da Usseaux(To) in Val Chisone  al Colle delle Finestre.
Tempo da battere 33minuti e 27secondi. Una vera follia.
Un po' per sfuggire alla caldazza della bassa, un po' per ridere un po' per goderci la salita con il traffico motorizzato completamente bloccato dai ligi organizzatori.
Nota dolente l'orario di partenza della gara posto alle 14.30. Un'ora assurda visto il caldo africano, ma gli organizzatori hanno dovuto fare i conti con le esigenze logistiche.
Ritrovo nella splendida piazzetta del comune di Usseaux. Veloce disbrigo delle pratiche d'iscrizione al costo di 12euro.
Io sono arrivato da Pragelato in bici dove ho parcheggiato Wife&Car. I parcheggi a Usseaux un vero rebus.

Ottanta circa i ciclisti iscritti a questa cicloscalata.
Partenza alla base del paese, tutti insieme. Noi tapascioni si parte in fondo. Davanti i più preparati con i coltelli tra i denti. Fortuna che c'è anche l'ambulanza per eventuali problemi cardiaci.
Il percorso si snoda interamente sotto un sole cocente, i momenti difficili sulle rampe iniziali. Tante le moto dell'organizzazione a vigilare. Salita splendida ed arrivo da sogno in cima al Colle dove è posto l'arrivo ed un piccolo ristoro. Arrivo in cima in 51min 14 sec. il Gap con Fabio Feline ammonta a 18min. L'estasi dell'arrivo c'è stata, il ristoro nutrito e la compagnia hanno condito questo simpatico pomeriggio d'Agosto luciferino.