mercoledì 30 settembre 2015

Triathlon Sprint Borgio Verezzi (SV) 27 Settembre 2015

Foto Triathlon Sprint Borgio Verezzi 2015
Sito Triathlon Borgio Verezzi

Dal racconto dell'OrcoCamola
Sono le 8 quando parto da Rivoli per raggiungere Borgio Verezzi(Sv).
Quest’anno non pensavo di fare ancora un triathlon ma l'occasione mi si è presentata grazie a Slava (alias OrcoRusso).
Quasi per caso abbiamo parlato di questa gara a inizio settembre e per una serie di situazioni favorevoli   oggi siamo qui.
Per Slava è il primo triathlon,  per me il primo in 'compagnia'.

Ho chiesto a Slava di raccontare questa esperienza ma tra lavoro e bambini piccoli trovare il tempo anche  per scrivere è un'impresa assai più dura di una gara.
Non c'è problema ci provo io. Comincio con il dire che OrcoRusso è uno dei più forti atleti italiani nel circuito delle gare Mud Run (*) quindi il triathlon gli è sicuramente congeniale. Se vi capita fatevi raccontare qualcosa e attenzione che anche li potrebbe aprirsi un mondo di tentazioni sportive tutte da sperimentare.
Oggi siamo qui al mare, in questa bella località del Savonese alla prima edizione di questo ‘sprint’; ci attendono quindi 750 m di nuoto 20 km di bici e 5  km di corsa.
Il briefing sulla spiaggia e un riscaldamento comunitario a suon di musica tunz tunz, stemperano la tensione  dei 230 partenti.

Ore 12: si parte.
Il mare è calmo ma le correnti rendono la nuotata faticosa.
Queste boe non arrivano mai!
Nella ‘tonnara’ mi becco uno bella manata in faccia e grazie a gli occhialini rimedio un livido sull'occhio.

Usciamo dall'acqua e per raggiungere la zona cambio transitiamo in un sottopassaggio alto a malapena un metro e settanta ... divertente … ma occhio a non rimediare anche un bernoccolo.
Via la muta, casco, pettorale, scarpe, occhiali e si parte con la bici.
All’imbocco della salite Slava mi passa via veloce . A vederlo da dietro sembra fresco come una rosa, anch’io mi sento bene ma non ho ancora innestato la 'modalità bici'.
Qualche tornante e comincio la mia progressione con la speranza di riprendere il mio socio che però rivedrò solo all'arrivo.
In un triathlon sprint si va sempre al massimo e, con i repentini cambi di movimento, i crampi sono spesso in agguato.
Devo dire che il percorso è bellissimo: panoramico, vario e chiuso al traffico.
Ci sono volontari ovunque e le discese, molto tecniche, sono piene di segnaletica per la sicurezza.  
La frazione di corsa si rivela anch’essa impegnativa, ma confacente al nostro allenamento; occasione per  recuperare qualche posizione. Bellissimo il passaggio nelle stradine di Verezzi.
Discesa, tratto piano, tifo generoso ... alè due Orchi all'arrivo! Direi più che soddisfatti.
 
I 'segnali di triathlon' all'interno della società sono sempre più chiari.
Insomma c'è un bel fermento, c’è la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo.
Oggi eravamo in due,  il prossimo anno chissà ….
Mi sa che ne vedremo delle belle.

W gli Orchi
W il Triathlon


(*) si tratta di corse su strade, sterrato, sentieri in cui si alternano tratti di corsa ad ostacoli di varia natura artificiali o naturali

domenica 20 settembre 2015

Trail di Oulx (To) 20 Settembre 2015

Foto Trail di Oulx 2015 Partenza
Foto Trail di Oulx 2015 Race
Classifica Trail di Oulx 2015
Sito Trail di Oulx

Edizione 2014
Edizione 2013
Edizione 2012
Edizione 2011
Edizione 2010
Edizione 2009

Dal racconto dell'OrcoSherpaMazinga alla 42km

Cominciamo dal fondo, grande festa degli Orchi Trailers alla presente edizione del classico Trail di Ulzio, anno di grazia 2015.
Dire che è stato un grande successo di squadra è  veramente limitativo, i numeri sono impressionanti:
Sulla gara lunga da 42 km su 93 partenti Gli Orchi schierano 9 partecipanti di cui 8 arriveranno al traguardo, e rispettivamente classificati alla 20°-21°- 25°-37°-38°-46°-56°-71° posizione, mentre sulla gara da 22 km  su 139 partenti troviamo 7 Orchi, tutti arrivati  classificati alla 21°-48°-67°-97°-112°-117°-129° posizione.
E questo la dice lunga come Gli Orchi prediligano i percorsi impegnativi, nervosi e decisamente tosti, praticamente 1 ogni 10  partenti della maratona era un atleta Orco e con piazzamenti decisamente confortanti.
La giornata eccezionalmente tersa, temperatura frizzante al mattino con 5°C ed il ricordo appena sfumato delle grandi avventure di questa annata di grazia hanno risvegliato il desiderio di partecipazione al più classico dei trail della val di Susa. Qualcuno si lamenta ancora per gli strascichi estivi del mondo UTMB ma  è troppa la voglia di esserci, di ritrovarsi in compagnia a competere su un percorso di lunga distanza.
Al mattino non si parla altro che di Tor, CCC, Tds  Zermatt etc forse per esorcizzare i  classici 42 km su un percorso in buona parte  inedito sovrastato da sua maestà il Seguret, che lascia presagire una salitaccia infernale. Domanda di rito: ma come diavolo si arriverà in cima a quella punta, un ammasso di pietre informe che brilla di una sua luce propria  e un po’ sinistra per il colore del suo calcare.
Basta guardare la foto aerea del percorso per lasciare presagire una vetta che si staglia netta  sullo sky line,l completamente bianca tanto da apparire come un vasto  bacino glaciale .
E’ infatti il Seguret (2925 mt) , nostra meta odierna, una meta di grande interesse geologico. Esso rappresenta infatti l’unica esempio di roccia dolomitica presente in Val di Susa; sulle sue pendici si aprono diverse grotte e caverne tipiche degli ammassi calcarei.
La sua massa eccezionalmente bianca è infatti costituita  dalla Dolomite, minerale  composto da carbonato di calcio e magnesio che cristallizza sotto forma di cristalli di colore piuttosto chiaro, di provenienza delle roccie sedimentarie, tipiche di un vasto mare profondo.
Quest’anno infatti il percorso è perfettamente baricentrato  sulla capitale dell’alta val di Susa, ovvero  Ulzio.
Spostamento di circa 10 km fino a Salbertrand, transitando sul lato dx orografico  sulle tracce del sentiero dei Franchi, ormai classico della gara, fino all’attraversamento dell’autostrada sul ponte dell’area di servizio che rappresenta un tocco di  modernità infrastrutturale in un contesto decisamente alpino.
Attraversamento solito di Salbertand  per le sue caratteristiche antiche strade in selciato e calma piatta fino al 16° km. Di qui in poi il profilo altimetrico si rivela  decisamente impietoso con una salita mozzafiato di quasi 800 metri fino alla quota 2000 del ristoro posto al 20°km.
Finito il bosco, si apre  un panorama è mozzafiato.
Si percorrono  circa 500 metri della  strada militare, tutta la zona posta sotto le ultimi propaggini del monte Seguret, fatta di guglie, pareti strapiombanti, grotte, anfratti, attraversando un ambiente unico e irripetibile proprio in corrispondenza della galleria dei Saraceni, a U, lunga 800 mt. e costruita dagli alpini per ovviare alla traccia posta all’esterno diventata impraticabile. Ad oggi la galleria Seguret, ardita opera del genio militare, ultimata nel 1929, risulta sbarrata. Siamo sovrastati dalle grotte dei saraceni, incombenti sulla valle e sul vicino Forte Pramand. Pare che il toponimo Seguret , di origine celtica,  derivi da "segu", luogo impervio e inaccessibile; dalla stessa radice "seg" deriva il nome degli antichi abitatori della valle, Segovi e Segusini.
Ed ecco spiegato il proseguimento della nostra bella corsa. Infatti  come dice il nostro Dante, abbandoniamo ogni speranza di trovare sentieri, si prosegue su mare di sfasciumi, pietrame e dossi impervi  per circa 900 metri di dislivello, su tracci esilissime guardando solo il posteriore del nostro compagno più sopra.
Riusciamo ad attraversare anche una antica forra crepaccio decisamente profonda che occorre saltare di buona lena. Proibito inciampare!
Un giovane compagno di corsa di appena 18 anni mi chiede di potermi seguire e mi racconta la sua  triste storia di una grave  malattia ed il tunnel della chemioterapia da cui era uscito un anno orsono.
Non posso fare a meno di ammirare il coraggio di un giovanissimo che per amore della montagna è riuscito ad uscire dallo sport agonistico ed a sconfiggere la malattia. Ci ritroviamo velocemente alla croce di vetta.
Da qui è visibile tutta la grande conca-vallata in cui sovrasta la più alta cima del Vallonetto (3222m), la giornata è stupenda e la vista spazia dalla bassa Val di Susa fino alla Rognosa d’Etiache, con uno splendido primo piano sul gruppo Grand Hoche – Clotesse e Delfinato. Si continua con traversata eccezionale di cresta su tutta la dorsale spartiacque, una mortale risalita alla vicina cima( Gusto un po’ sadico degli organizzatori) e  il discesone al  precedente ristoro al 31° km.
Una discesa interminabile , in realtà di pochissimi km, ma tracciati esattamente sulla linea di massima pendenza , su cui conviene  tirare il freno, ci porta alla vecchia miniera di gesso di Signols.  E qui inizia un sentiero direi commovente, sapientemente ripristinato, che ci riporta alla civiltà contadina e pre industriale, con i reperti della vecchia teleferica. Siamo esattamente sopra Signols che si raggiunge in breve. A questo punto, attraversata la Statale di fondo valle, ulteriore salita per arrivare dopo circa 6 km al sospirato  traguardo di Ulzio dopo aver percorso  un poderoso anello nel fondo valle.



Mezza Maratona della ValMessa Almese(To) 20 Settembre 2015

Foto Mezza Maratona della ValMessa Almese(To)
Classifica Mezza Maratona della ValMessa Almese(To)
Sito Giò 22 Rivera

Dal vagito dell'OrcoUK
9.30. 20 settembre 2015.
Boom. E si parte.
Dopo i primi passi incerti vicino a mio padre il pensiero corre subito alle settimane appena passate, volate via in fretta e certamente inaspettate.
Mi chiedo se concordare con il genitore la preparazione di una mezza maratona in 20 giorni sia stata una buona idea,
Cerco di convincermi che lo sia, ma non sono mai stata una persona molto persuasiva, nemmeno con me stessa.
Non importa mi dico, basta seguire papà e non pensare a tutte le persone che mi stanno correndo vicino, o davanti direi.
E allora si fa così, si cerca di non pensarci, o forse ci si pensa, ai chilometri che passano, ai passi sull’asfalto, a come il tuo corpo reagisce metro dopo metro, però ci si fa anche forza.
Forza dettata un po’ dalla paura che viene naturalmente dal fare la propria prima gara così lunga, i primi 21 kilometri della propria vita, un po’ dal desiderio di farcela, di non deludere se stessi prima di chiunque altro.
I primi 10 chilometri passano con fatica forse più mentale che fisica, perché d’altronde, una volta arrivati a metà, è tutta in discesa no? O almeno lo è per la mia testa.
Certo il mio corpo non era d’accordo, e dopo aver terminato il primo dei due giri ad anello, dopo essere stati rincuorati dalle grida di supporto di qualche amica e di mia madre, comincio a sentire le gambe pesanti, ad avere male un po’ ovunque.
Però hei, mi dico, c’è papà con me. Che è sempre pronto ad aspettarmi, a girarsi per vedere se ancora respiro o se sono sul punto di svenire e che impedisce la mia perdita di sensi con uno dei suoi magici gel che manco al test per il diabete (dove ti fanno ingerire un bicchierone di glucosio puro).

Quindi insieme a chi la corsa mi ha insegnato ad amarla, a prenderla come una sfida più personale che contro il mondo o contro gli altri concorrenti, concentrandomi sui suoi passi e anche un po’, lo ammetto, sul piatto di pasta che mi aspetta a casa. Ce la faccio.
Sì ce la faccio. E sorrido. Perché non avrei immaginato di poterne essere capace, mai.



Ricapitolando: 20 giorni, 20 anni, 21 chilometri, 20 settembre, 2h10. 
666 sarà il numero della bestia, ma 222 allora è il numero di un Orco.



sabato 12 settembre 2015

TOR DES GEANTS diario Courmayeur(Ao) 13 - 20 Settembre 2015


Foto PreGara & Briefing Tor des Geants 2015
Foto Partenza Tor des Geants 2015
Foto Donnas Base vita Tor des Geants 2015
Video Col Fenetre Tor des Geants 2015
Video HighLights dalla 7ora alla 30ora Tor des Geants 2015
Video HighLights dalla 31ora alla 55ora Tor des Geants 2015
Video HighLights dalla 56ora alla 82ora Tor des Geants 2015
Classifica Tor des Geants 2015
Sito Tor des Geants

Edizione 2014
Edizione 2013
Edizione 2012
Edizione 2011
Edizione 2010

Dal  diario dell'OrcoPinoR
Sabato 12 Settembre 2015 

Unico partecipante della società Gli Orchi Trailers ASD è l'OrcoMamy. Oggi alle 15.00 ha ritirato il suo pettorale ed il borsone Giallo che sarà trasportato dall'organizzazione nelle varie basi vita col necessario personale: scarpe, vestiario, cibo, pile di ricambio.

Con lui al ritiro pettorali, 800 Trailers che prenderanno il via alla sesta edizione del Tor des Geants gara di Trail running di 330km e 24000D+. Il percorso segue i sentieri della Valle D'Aosta delle Alte Vie nr.1 e nr.2
Lista Iscritti Tor des Geants 2015
Foto PreGara Tor des Geants 2015

Domenica 13 Settembre 2015
Partenza ore 10.00 Courmayeur(Ao)
Foto Partenza Tor des Geants 2015
Video HighLights dalla 7ora alla 30ora Tor des Geants 2015
Segui il LIVE GARA
WEBTV Tor des Geants 2015

Sono arrivato questa mattina alle 9.00 in una Courmayeur bagnata e con 10°.
Tanti tifosi a seguire la partenza della sesta edizione.
La pioggia prepotente ha fatto coprire con le cerate multicolori i Trailers. Molti i visi tristi e preoccupati per il maltempo. Sempre con il sorriso stampato gli orientali stracolmi di oggetti multimediali. 750 al fine i partenti.
L'OrcoMamy non sono riuscito a salutarlo, quest'anno si entrava nel recinto dei Super-Mutanti da due punti.
Girava la voce che forse il colle della Crosatie non sarebbe stato inserito nel percorso...ma lo speaker della gara ha confermato il percorso integrale per tutti i suoi 330km e 24000D+.
Passerella dei Top Runners e poi partenza puntuale alla velocità di una dieci chilometri. L'adrenalina fa questo e altro.

Ho visto e fotografato tanti amici trailers alla partenza della gara. Presenti come tifosi anche l'OrcoRaffa con consorte.


Lunedi 14 Settembre 2015 
Video Col Fenetre Tor des Geants 2015
Alle 4 del mattino la direzione di corsa del Tor des Geants ferma la gara alla Base Vita di ValGrisenche. La causa, le precipitazioni nevose in quota ed una piccola frana che si è staccata dopo il rifugio Epée, lungo la salita per il Col Fenêtre.
Anche la discesa dal colle è resa difficile da torrenti ingrossati. Sulle salite successive, il colle dell'Entrelor (3007 metri di altitudine) e il Loson (3152m), la neve è caduta e le temperature sono invernali.
ore 5.00 a EAUX ROUSSES Marina Plavan e Cecilia Mora riposano in attesa del bel tempo (foto Carmela Vergura)

La gara viene fermata. La corsa è ripresa quindi alle 7 del mattino. Credo e spero che le barriere orarie verranno modificate di conseguenza.
Per i Top Runners la competizione è proseguita senza stop alcuno.
Il nostro OrcoMamy entra alla base vita di ValGrisanche alle 00.50 ed esce alla 07.07 di oggi Lunedi 14 Settembre,
                        Col Fenetre 2854 slm con la neve

Martedi 15 Settembre 2015
Foto Donnas Base vita Tor des Geants 2015
Le barriere orarie, dopo lo stop del mattino di Lunedi, sono state spostate, per tutti gli atleti, di  3 ore.
Con OrcoVic oggi 15 Settembre 2015, siamo andati a seguire i Trailers dalla Base vita di Donnas al ristoro di Pont Bosset.
Dieci chilometri di percorso dove abbiamo potuto dare un po di caldo tifo a tutti i trailers.
Pochi gli atleti provati e tanti in buona forma. Tra Domenica e Lunedi, ci hanno raccontato, è stata dura per il freddo e la neve, ma è passata.
Stupendi i 10km di sentiero, tra sali e scendi che separano Donnas da Pont Bosset.
Suggestivo il sentiero che tocca l'antica strada romana, si prosegue passando dal comune di Bard con il suo forte Napoleonico, poi Hone Bard con il caratteristico ponte sulla Dora Baltea. Seguono i sentieri curati che portano al selvaggio comune di Pont Bosset con i suoi caratteristici Orridi.

Il nostro OrcoMamy e' uscito dalla Base Vita di Cogne alle 7.00 ed è previsto alla Base Vita di Donnas al 148km alle 23.00 circa.
Le barriere orarie di Donnas, in entrata, sono per le 3.00 di Mercoledi 16 Settembre

Mercoledi 16 Settembre 2015
Segui il LIVE GARA dell'OrcoMamy
Video HighLights dalla 31ora alla 55ora Tor des Geants 2015
La barriera oraria di Donnas Base vita; Entrata alle 3.00 a.m. Uscita alle 6.00 a.m.
Il nostro OrcoMamy esce dalla Base Vita di Donnas alle 2.00 di oggi Mercoledi 16 Set 2015.
  Base Vita di Gressoney al km.200 (foto Carmela Vergura)

Alle 18,20 di oggi 16 Settembre 2015 il francese Patrick Bohard taglia il traguardo a Courmayeur in 80h 20min 35sec
alla 22.00 la gara viene sospesa, più o meno alla stessa ora al ristoro di NIEL al km.186 abbandona la gara il nostro OrcoMamy

Giovedi 17 Settembre 2015
Video HighLights dalla 56ora alla 82ora Tor des Geants 2015
Alle ore 8.30 di oggi 17 settembre 2015 la gara definitivamente annullata al rif. Frassati appena prima del colle Malatrà. Passano 5 Atleti per chiudere a Courmayeur. Gli altri arrivati dalla Base Vita di Gressoney in avanti considerati comunque Finisher.

Comunicato ufficiale dell'organizzazione
"Alle 8,30 la gara è stata definitivamente annullata per condizioni meteo che continuano ad essere proibitive, anzi, è previsto un deciso peggioramento in giornata.
La priorità è sempre stata e rimane assolutamente quella di garantire la sicurezza a ogni concorrente. La direzione di gara sta provvedendo a organizzare i trasporti per riportare tutti i runner a Courmayeur o a consentire loro di raggiungere i propri mezzi.
Verrà comunque stilata una classifica ufficiale, in base ai tempi dei concorrenti presi all’ultimo punto di cronometraggio ufficiale in cui sono transitati prima del blocco della gara. Ci sarà dunque la cerimonia di premiazione, prevista probabilmente nella giornata di sabato. In questo momento l’attenzione è soprattutto concentrata sul riportare i concorrenti a valle."

la classifica dei primi uomini arrivati.

La classifica delle prime donne al momento dell'annullamento della gara

L'OrcoMamy oggi 17 set 2015  alle 11.00 ha telefonato. Ecco le sue testuali parole:
"Sto bene a parte l'ovvia stanchezza dopo 186km e 12000D+ su e giù per la Valle d'Aosta. 
E' stata una gara proibitiva nella prima parte, pensa che ho dovuto mettere anche i ramponcini. 
Stavo proseguendo bene come hai potuto notare dal LIVE. Ma dopo Donnas (km.148 ndr) ho deciso che la decisione giusta, vista la situazione meteo, era quella di fermarmi.
Sono contento per come sono riuscito a gestire i momenti di fatica, Positiva la mia esperienza. Adesso sono sul pullman dell'organizzazione per il rientro a Courmayeur. Grazie a tutti Gli Orchi che mi hanno seguito sul Web in questa avventura. Appena mi sarà possibile metto giù due righe sulla mia personale esperienza a questa incredibile competizione che è il Tor des Geants"

Venerdi 18 Settembre 2015
Classifica Tor des Geants 2015
Video Premiazioni Tor des Geants 2015
Chiude la sesta edizione del Tor des Geants.
Le premiazioni verranno anticipate ad oggi 18 Settembre 2015, a partire dalle ore 17, con un raduno generale - di finisher, volontari, accompagnatori, amici, familiari e persone della sicurezza - in piazza Brocherel, davanti al Comune, per una breve sfilata in via Roma fino al punto dove è posizionato l’arrivo.
Al Forum Sport Center di Dolonne le premiazioni ufficiali e una festa finale.