mercoledì 27 luglio 2011

La Laurea dell'Orco 21 Luglio 2011


L'Orco Eleonora Neo Laureata in Medicina e Chirurgia

Tra il quinto ed il sesto (ed ultimo) anno di Medicina ci sono state due rivelazioni che mi hanno cambiato e illuminato le giornate: l'Anatomia Patologica e la corsa in montagna, meglio se sulle lunghe distanze.

Il momento della laurea per me è stato un po' come compiere 18 anni, non sono diventata diversa da un giorno all'altro.

Diversamente è per quei trail che ho fatto fino ad ora, mi sento più forte.

Grazie a tutti gli amici. Eleonora

domenica 17 luglio 2011

3Rifugi Valpellice SkyRace 17 Luglio 2011


Foto Tre Rifugi Val Pellice 2011

Dal racconto dell'OrcoCapitano

Domenica 17 luglio ore 3,15.
Il Silenzio totale viene infranto da un suono acuto.
Dopo qualche minuto capisco che la sveglia sta suonando.
Mi alzo e preparo la caffettiera.
Il cielo è nero come la pece e cresce la certezza che la 3Rifugi Valpellice 2011 non si farà; pazienza, si va a ritirare il pacco gara e alla Conca del Pra' e si fà una mangiata!.
Vado alla stazione dei pulmann di Rivoli e, puntuale, arriva il presidente anche lui convinto che non ci faranno partire.
Arriva Vittoria, passiamo a prendere Mauro e poi puntiamo diritti verso Bobbio Pellice.
A Bobbio lasciamo l’auto e arriva la navetta che è già piena; pazienza si attende la prossima.
Alla partenza piove leggero ma si parte (?!).

Si sale verso il Bivacco Nino Soardi seguendo la strada sterrata; Pino scatta avanti suggerendomi di seguirlo ma preferisco marciare a “risparmio energetico”.
Proseguo agilmente verso il Colle Boucie e incontro il 1° ristoro dell'Alpe Crosenna a base di bevande fredde che preferisco evitare.
Qui inizia il sentiero che diventa sempre più ripido, in compenso la pioggia “quasi” cessa.
Dopo litri di sudore raggiungo il colle e con esso il 2° ristoro dove bevo del buon tè caldo.
Finalmente posso recuperare lasciandomi andare lungo la discesa verso la Francia, immerso in un paesaggio fiabesco.
Un ragazzo dell’organizzazione mi fa compiere una leggera deviazione dicendomi che così evito qualcosa di poco piacevole….
Per il resto del percorso mi sono chiesto : “cosa c’era di così terribile dietro quei massi?”
Si continua a correre e la pioggia è ripresa alla grande. Procedo lungo un canalone pieno di neve marcia sul quale devo fare molta attenzione a dove metto i piedi. Siamo in territorio francese e nel fondo valle (Valprareyre) trovo il 3° ristoro con sali, tè caldo ecc.
Supero un ponte e mi inerpico su per l’ultima salita al Colle dell'Urina.

Inizia a soffiare un vento gelato che fa attaccare gli indumenti bagnati alla pelle.
Scaldarsi diventa impossibile. Quando valico il colle dell’Urina affronto la lunga e impegnativa discesa con le gambe ‘fiacche’.
Fortunatamente vento e pioggia si placano e in lontananza comincio a vedere il rifugio Willy Jervis.
All’arrivo trovo un ottimo ristoro.

Nel caldo rifugio consumiamo insieme un buon pranzo e, scambiandoci opinioni sul percorso, ci godiamo il meritato riposo.


domenica 10 luglio 2011

GRAND TRAIL VALDIGNE 9 Luglio 2011


foto Gran Trail Valdigne

Dal racconto dell'OrcoPinoR
Mi avvicino al Grand Trail Valdigne con rispetto ed in punta di piedi, memore dei racconti degli Orchi Silvio, Mauro, PinoCar circa il Valdigne targato 3' edizione nell'anno del Signore 2009.
Terribile la tempesta che si e' abbattuta sulla gara , Silvio mi raccontava che al colle Liconi i bastoncini , causa le cariche elettrostatiche , vibravano come corde di diapason....poi Mauro mi racconta del suo ritiro in quel di La Thuile...anno orribile.

Insomma il timore reverenziale verso le valli del Bianco sono accentuate dai racconti di altri Orchi, Ma la Valdigne quest'anno ci sara' amica e le sue Valli si faranno percorrere piacevolemente.... almeno spero.
Già la Valdigne, il nome identifica l'alta Val D'Aosta, piu' precisamente le Valli Ferret, Veny e di La Thuile...credo le piu' belle valli della nostra invidiata penisola.
I Comuni interessati Courmayeur, La Thuille, La Salle, Morgex.

Abbiamo prenotato un albergo a Courmayeur, con la prospettiva di trascorrere con la famiglia tre splendidi giorni all'ombra del Monte Bianco.
Altri Orchi scelgono l'alloggio all'Ostello di Arpy, situato sopra Morgex (costo non modico) a quota 1800 slm.

La sera prima della gara eccoci al ritiro pettorali con Mauro, la cittadina e' gia' pronta per il giorno della gara, Palloni striscioni ect...
sono gia' pronti...si potrebbe quasi partire.

Ceniamo nella Piazza principale, quella della partenza, presso l'unica pizzeria da me avvistata....una buon locale dove fare il carico di carboidrati...a Mauro è servito un piatto di spaghetti neri neri , ma non si tratta di nero di Seppia bensi di aglio e acciughe ...fortuna che dormira' lassù ad ARPY...

Il cielo non promette nulla di buono per domani 9 Luglio 2011, le previsioni sono molto variabili e la sera stessa qualche piovasco si abbatte sulle valli del Monte Bianco....chissà se domani si parte !!!

Eccoci il mattino della gara meteo buono, ritrovo per noi della 55km presso la palestra di Morgex...e puntuali eccoli Mauro sceso da Arpy e Andrea che con una levataccia arriva dalla bassa, Eleonora la cerchiamo ma introvabile.

Sono le 8.00 ed è stato dato lo start per la gara dei 100km dove partecipano gli Orchi Livio e Vittorio, in bocca al lupo....prima salita , per loro, alla punta Felita.

Noi ci si accomoda al bar per gustarci un'ultimo caffè e smorzare la tensione della gara.
Chippiamo ed eccoci nel recinto con gli altri Trailer, questa gara però sarà particolare....si perchè decidiamo di partire in prima fila con i migliori per essere fotografati, filmati e applauditi.

Il direttore di gara dà il via , partenza a razzo e mi ritrovo in testa a tutta la carovana....DIO sono in testa per pochi secondi...ma sono in testa...perdo il contatto con Andrea e Mauro, mi faccio di lato per agganciarli.
Intravedo solo Andrea e mi segnala che Mauro e' stato oggetto di un'incidente alla partenza.Qualcuno inavvertitamente con i bastoncini lo ha fatto incespicare e lui è terminato a pelle di Leopardo sul selciato.
Molto preoccupati, ci fermiamo ad attenderlo, sino ai due ragazzi che fanno da SCOPA, niente da fare di Mauro neppure l'ombra.
Partire in testa non è stata una buona idea....sig
Telefono a mia Moglie per sapere se si trova ancora alla partenza...risposta negativa...alla partenza non c'e'....di lui sapremo all'arrivo che e' stato davanti a noi, per tutta la gara, circa 10 minuti classificandosi 5' di categoria....un mito , un'orco indistruttibile.

Gambe in spalla Andrea, occorre che si rcuperi il tempo perduto....ci attendono 2000 metri di dislivello positivo per raggiungere la Testa di Liconi
a 2920 slm dove si trova il nuovo bivacco Pascal, punto di controllo e ristoro di questo 5' Grand Trail Valdigne.

Il 2VK si inercpica dapprima su un bellisimo bosco , poi a quota 2000 slm abbandonata la vegetazione, segue su ripidi e scoscesi pendii che in inverno si trasformano in scivoli per Slavine e valanghe , che piu' di una volta hanno investito la Valdigne....adesso per proteggere le popolazioni sono stati costruiti degli inestetici quanto utili paravalanghe antistanti la cima della Testa di Liconi.

Al ristoro del bivacco Pascal dopo essere stati chippati, abbiamo il tempo di rifocillarci e fare il pieno di acqua e poi via verso il Lago di Liconi e il Colle di Liconi, attraversando qualche nevaio e un bellissimo lago glaciale.
Eccoci al famoso Colle di Liconi, non fa paura e' un docile colle....ma la discesa dal medesimo e' ardua e da prendere con le molle, la pendenza è notevole e qualche anima pia ha provveduto a creare degli scalini per agevolare la discesa.

La vista sul Monte Bianco , anche se tra grosse nuvole è strepitosa, il ghiacciaio della Brenva, L'auigulle de Peuterey, il ghiacciaio del Grand Jorasses..

Mille le sfide
De Sassure,
Paccard,
Gervasutti,
Bonatti,
Grandi uomini
nel tempio di Albion


Dal colle Liconi giù veloci a verso Courmayeur su un bel sentiero corribile, ci superano i primi atleti della 100km...sono senza parole.
A Courmayeur dopo essere passati davanti alla case delle guide, attraversiamo la via Roma in una estrema freddezza....dell'umanità che ci circonda.
Quanto abbiamo da imparare dai francesi e quanta differenza tra le due cittadine all'ombra del M.Bianco.
Courmayeur certo piu' elegante e signorile, Chamonix piu' sportiva e popolare....a voi la scelta.

A Courmayeur grande ristoro, siamo al 20km e occorre alimentarci a dovere visto che la colazione l'abbiamo fatta alle 7.00 ed n questo momento sono le 13.30.
Quindi ci accomodiamo ai tavoli con davanti Pasta al sugo, mocetta e formaggio una banana , qualche spicchio di arancio e per finire una buonissima tazzona di caffe lungo offertaci da una gentilissima volontaria dell'Organizzazione.

Il ristoro di 15minuti trascorre veloce, riprendiamo con Andrea la corsa non prima di esserci fermati davanti all'albergo di Courmayeur che ci ospita .. qui mia moglie ci regala un freddisima lattina di LemonSoda...da bere durante a salita alla colle D'arp.
Attraversiamo Dolonne e prima di immetterci nel sentiero che ci portera' ad attacarre i 1300 metri di dislivello positivo, ecco che incontriamo Andrea V.
fortissimo atleta dell'Usac Cafasse, alle prese con la 100km....una foto insieme e lo lasciamo andare.

Ecco il sentiero che ci condurrà al colle D'arp, inizia con un bellissimo bosco, ma l'umidita' e' notevole...speriamo che la digestione non ci crei problemi siamo sotto sforzo e il sangue che tutto vorrebbe fluire all'apparato digerente viene utilizzato per la muscolatura delle gambe... dunque forziamo poco attendendo che Kimo e Kilo terminino tranquilli.
La sete si fa' sentire ma viene a salvarci un fontanella improvvisata che ci permette di rinfrescarci e fare il pieno di liquidi...
Ecco la parte finale di questo vallone senza nome che gira intorno al Monte CRAMMONT e termina con il Colle D'arp (30km).

In cima al colle , soddisfatti poichè ci mancano al computo del dislivello totale solo 500 D+, l'organizzazione ci offre un'ottimo the caldo.
Dal colle davanti a noi il Vallone di Youla che ci porterà alla Thuile...un lungo, verde, dolce vallone pratoso tutto da correre all'insegna del puro
divertimento.
Al fondo del Vallone il ristoro di liquidi (36km) per poi proseguire su strade sterrate fino all'abitato de La Thuile (40km).
La Thuile ore 17.45, uno paesino adagiato su di un placido pianoro, qui ci attende l'ultimo ristoro dove è possibile consumare una minestrina , calda, salata e nutriente l'ideale per nutristi idratarsi e fare il pieno di sali per affrontare il Colle S.Carlo a quo 1900 slm.
Lieto incontro con Sonia ex-collega che sta seguendo il marito anche lui in corsa per la 55km.

A noi si unisce Paola del Canavese, facciamo un bel trio e procediamo spediti.. un'ultimo controllo prima del colle S.Carlo e via decisi verso MORGEX per un sentiero in quota con Courmauyeur e il M.Bianco a farci da sfondo...un'ultima ripidissima discesa ed eccoci al fondo valle di Morgex, attraversiamo il tendone mensa dove si tiene la cena ,ecco il rettilineo del paese e siamo arrivati dopo 11ore e 6minuti di corsa.

Dopo l'arrivo, i complimenti, il ristoro ...il nostro pensiero agli altri Orchi che sono ancora in gara e che affronteranno una notte piena di nuvole.

Il giorno succesivo prima di lasciare la Valle D'aosta , visitiamo il castello di Issogne nell'omonimo comune e a seguire pranzo sempre a Issogne presso il ristorante il Maniero con un menù tipico della Valle:

Lardo di Arnad
Moccetta D'Aosta
Tomino alla Boscaiola
Crespelle alla Valdostana
Gnocchi alla Fonduta
Bistecca alla Valdostana
Capretto alle erbe
Crostata di Mirtilli
Bianco di Morgex e la Salle
Rosso di Donnas


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DAL RACCONTO DELL'ORCO MAURO

Ad onta del nome un poco esotico e certamente sconosciuto ai più, Valdigne è il nome pathois del solco vallivo principale della Valle d’Aosta.
E la Dora Baltea ne è la regina indiscussa. Raccoglie le acque tumultuose e torbide delle due Dore che confluiscono in quel di Courmayeur, la Dora di Veny e la Dora di Ferret. Immensi ghiacciai ne formano il serbatoio di accumulo pensile, dai principali del Miage ,Brouillard, Brenva sospesi sulla val Veny a quelli della Gran Jorasses, del Gigante,Del Dolent e di Pre de Bar sospesi sulla destra orografica della Val Ferret.
Quante belle gite su e giu’ per questi monti, ramponi, piccozze, corde, il timore reverenziale di essere sempre al cospetto di grandi montagne in un ambiente sicuramente severo ma affascinante!
Dalla testa dei Liconi, ai quasi 3000 mt del bivacco Pascal mi si apre tutta la testata della Valdigne.
Siamo dirimpettai alle Gran Jorasses, vedo la Punta Walker con i suoi 4200 mt e la storica via Italiana dal rif. Boccalatte in una escalation di coloirs, creste, canalini che hanno forgiato il mio carattere.
Oggi però tutto ciò scorre velocemente, mi volto indietro e mi si apre Morgex da dove siamo partiti meno di tre ore orsono e due mila metri più sotto. La testa dei Liconi è sicuramente stata teatro in passato delle prove di atterraggio del Lem Lunare di Armstrong!
Credo che il mare della Tranquillità sia molto simile al paesaggio lunare che mi si apre innanzi, ovunque rocce scistose estremamente friabili, in stato di degrado perenne.
A corredo, una serie spaventosa di Paravalanghe creano una sorta di percorso di guerra più adatta ai Navy Seals che a dei miseri podisti. Ad onta di tutto non si vede traccia di Bin Laden, forse tutt’ora nascosto in incognito tra strane strutture reticolari poste direttamente sulla cresta di sfasciumi, con la funzione principale di evitare accumuli nevosi o più probabilmente con la funzione di essicatoi di pan di casa tipo Brenlo.
Il dubbio mi permane, ma salutato Yerome al bivacco, occorre lanciarsi fra i detriti fino al lago Liconi ed al Colle omonimo. Un po’ di neve ed ecco il Colle.
Accidenti, mi ricordo perfettamente la salita da Courmayeur, infernale ed ora mi tocca la discesa ancora peggiore!
Tuttavia i grandiosi volontari della Valleè hanno rifatto la parte alta del sentiero con una incredibile gradinata in legno e pietre. Tutta la parte impegnativa scorre veloce e sicura e dopo circa 200 metri comincia il lungo traverso fino ai casolari di la Suche.
Eleonora mi passa perché intanto i miei dolci piedi manifestano un grave innalzamento della temperatura per evidente sfregamento. Un po’ tardi ma mi ricordo di procedere ad una ritensionatura dei lacci, il tempo di transitare davanti alle baite di La Suche celebri per una ottima polenta alla Valdostana di un tempo passato ed eccoci in Courmayeur. Incredibilmente ma ci applaudono. Ero assolutamente convinto che alla fauna locale non importasse assolutamente nulla.
Ma non c’è più tempo perche’ Dolonne ci aspetta con la grande villa dell’Idraulico (!) le ex Fonti Vittoria. Basta, la pacchia è finita, comincia il lungo calvario della risalita dapprima in pineta, poi su poderale e poi su sentieri fino al Colle d’Arp, 1400 mt più sopra.
Ma la mente è ancora lucida: se ho impiegato quasi 7 ore a fare 30 km, quanti ne impiegherò a fare i prossimi 25? Risposta: sicuramente una vita ed il buio sarà pronto a ghermirmi!
Però mai demoralizzarsi, una bella fanciulla Francese al ristoro , corrichiando sempre e bevendo vino, si raggiunge La Thuile velocemente.
E no, stavolta non finisce come tre anni fa sotto un diluvio e di notte, quando mi arresi. Stavolta si arriva in fondo e al traguardo! Un meraviglioso percorso di mezzacosta tutto in pineta mi porta a Morgex.
Mi sovviene che 10 h e 52 ‘ prima alla partenza in Morgex venivo letteralmente cilindrato dai top Runners schierati nientepopodimeno che dietro di me. Finito a pelle di leopardo, che figura su Rai 3
Prima e ultima volta!

foto Gran Trail Valdigne